La sindaca che fruga tra i rifiuti per stanare gli incivili

Iniziativa del primo cittadino di Montelepre che ha deciso di beccare direttamente chi sporca il territorio. Anche in pieno agosto con l'ausilio della polizia municipale sono stati scoperti tanti incivili che abbandonano i rifiuti per non fare la raccolta differenziata

Il primo cittadino di Montelepre intento a controllare i rifiuti abbandonati dai cittadini

La sindaca che guarda nella spazzatura per trovare utili riferimenti a chi sporca e abbandona i rifiuti nel suo paese. Siamo a Montelepre, in provincia di Palermo, e il primo cittadino Maria Rita Crisci ha deciso di combattere da sola la guerra contro chi sporca il paese. Nonostante il piccolo comune che amministra abbia un calendario dettagliato per la raccolta differenziata.
Controlli serrati da parte degli operatori ecologici, coadiuvati dalla polizia municipale e anche dagli amministratori comunali di Montelepre, sono necessari da qualche settimana per monitorare le strade del paese e le contrade per individuare gli sporcaccioni che continuano a deturpare il territorio, abbandonando sacchetti con spazzatura indifferenziata di ogni genere. Eppure non basta, perché gli incivili hanno dalla loro parte: la sicurezza di non essere scoperti, la sfrontatezza e l'esperienza.

Il primo cittadino del piccolo paese tra Palermo e Partinico ha deciso così, di giocare di anticipo e di frugare tra i rifiuti per scoprire dettagli utili per individuare chi tra i cittadini non vuole fare la differenziata. In pochi giorni, è stato già possibile individuare alcuni cittadini incivili a cui verranno elevate le prime sanzioni amministrative. Nessuna tregua, soprattutto per evitare che uno spiazzale, una strada senza uscita o semplicemente uno slargo diventino microdiscariche. Secondo i dati regionali, Montelepre nella classifica dei comuni con dati percentuali della raccolta differenziata per l'anno 2018, si è posizionata al ventottesimo posto a livello regionale, sesto a livello provinciale. I dati della raccolta differenziata dicono che il 71,8 per cento dei residenti fa una corretta differenziata. Eppure nonostante i dati incoraggianti, c'è meno del trenta per cento di cittadini che di fare la raccolta differenziata proprio non ne vogliono sapere. Da qui la guerra contro gli sporcaccioni, così come succede già in altri paesi dell'isola e nella stessa Palermo che ha impiegato il vicesindaco in prima linea. Insomma se non li puoi convincere con le buone maniere, li colpisci lì dove fa più male: nel portafoglio.

Ma un piccolo paese da solo non può fare nulla, neanche contro la migrazione dei rifiuti di chi butta il proprio sacchetto indifferenziato anche dai comuni confinanti di Carini, Giardinello, Torretta e Partinico. Molte aree periferiche adiacenti al paese, infatti, ricadono nei territori degli enti locali confinanti e così i rifiuti viaggiano. A Carini hanno deciso di installare le telecamere che registrano sette giorni su sette, 24 ore su 24, gli sporcaccioni che abbandonano i rifiuti lungo la strada che costeggia l'autostrada e nei luoghi chiave del paese. A Torretta la strada provinciale 1 che collega il paese a Montelepre è piena di rifiuti. Ogni slargo, curva o spiazzale è l'occasione per lasciare rifiuti di ogni tipologia: vetro e cartone insieme, sedie di plastica, arredi di case come intere cucine e soggiorni ma anche frigoriferi. A Partinico da qualche mese è partita a regime la raccolta dei rifiuti differenziati dopo anni di difficoltà e carenze.
La storia di Montelepre insegna che la battaglia all'abbandono dei rifiuti è una guerra che interessa tutti, una lotta senza quartiere per ridare speranza ad un territorio per troppo tempo deturpato.