Par condicio, Garimberti contro la Vigilanza Rai: "Niente sconti, applicheremo norme alla lettera"

Dopo l'ok al <strong><a href="/interni/regionali_vigilanza_rai_stop_talk_show_politici_pd_liberta_violata_il_premier_stop_pollai/televisione-politica-rai-par_condicio-vigilanza-ballaro-porta_porta-annozero-viale_mazzini/10-02-2010/articolo-id=420825-page=0-comments=1">regolamento che ferma i talk show politici</a></strong> a un mese dalle regionali, via alla riunione del cda Rai. Garimberti: &quot;Inutile che la Vigilanza si
appelli a noi per mediazioni, applichereremo letteralmente le norme
approvate dalla commissione: si assumano le
responsabilità&quot;

Roma - "la Vigilanza si assuma le proprie responsabilità, applicheremo il regolamento alla lettera". Il presidente della Rai, Paolo Garimberti ha "avuto mandato unanime dal Cda, dopo la riunione di questa mattina, a rappresentare alla Commissione di Vigilanza le criticità del regolamento sulla par condicio". A spiegarlo è stato lo stesso Garimberti, entrando a palazzo San Macuto per la riunione dell’ufficio di presidenza della bicamerale alla quale parteciperanno anche il direttore generale, Mauro Masi, e il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò.

La mossa di Garimberti Garimberti, che si è detto "profondamente deluso" dalle disposizioni approvate dalla Vigilanza, ha sottolineato che non intende portare avanti nessuna mediazione: "E' inutile che si appellino a noi per mediazioni, non faccio nessuna contrattazione. La Rai applicherà letteralmente le norme approvate dalla commissione: si assumano dunque, tutte le responsabilità del caso, anche nei confronti del pubblico televisivo". Sono molteplici le criticità del regolamento, in primis di ordine giuridico. La legge sulla par condicio, infatti, distingue nettamente comunicazione politica e informazione, laddove invece il regolamento prevede che nell’ultima fase della campagna elettorale l’informazione si adegui ai meccanismi della comunicazione politica.