Via Paravia, 93% di bimbi stranieri

Ancora qualche giorno per le famiglie che devono iscrivere i figli al prossimo anno scolastico. Un dato sembra certo: nelle scuole milanesi ci sarà un incremento di iscritti, perché continuano ad aumentare i bambini non italiani. Scuola sempre più multietnica, dunque, con qualche situazione decisamente paradossale. Il record di presenze di alunni stranieri tocca ancora una volta al plesso elementare di via Paravia: con il 93 per cento di iscritti di 25 diverse nazionalità. Un caso ormai da anni consolidato perché la scuola sorge nel mezzo di un quartiere ad alto tasso di immigrazione. Una scuola che proprio per questo è diventata nonostante tutto un esempio di integrazione. «I nostri alunni – dice la dirigente scolastica Agnese Banfi – sostengono prove uguali a quelle del plesso vicino di via Monte Baldo, dove la presenza degli stranieri è pari al 75 per cento. E i risultati raggiunti sono alla pari agli alunni italiani». Resta comunque il problema di evitare un eccesso di concentramento di alunni non italiani nella stessa scuola. Alla soluzione di questo problema mira il progetto dei quattro poli istituiti in collaborazione fra ufficio scolastico provinciale e Comune. In pratica con ciascuno di questi poli dovranno mettersi in rete le scuole per gestire al meglio l’accoglienza degli alunni stranieri. Un intervento che riguarda specificamente i bambini che arrivano a iscriversi ad anno scolastico iniziato. «Ogni neoiscritto – dice Rita Garlaschelli, responsabile del settore presso l’Usp – avrà modo innanzitutto di essere valutato sui suoi bisogni di apprendimento soprattutto rispetto alla conoscenza della nostra lingua. Quindi verrà assegnato a una scuola dove esiste un’attività di alfabetizzazione. In ogni modo sarà possibile gestire questi arrivi in modo razionale, in modo da evitare che si carichino le scuole di impegni a cui non sono in grado di far fronte». In effetti questo è il problema più difficile da risolvere e che viene affrontato senza far ricorso alle cosiddette classi ponte. Sta di fatto che oggi nelle scuole statali milanesi si calcola che ci sia una presenza di 60mila studenti non italiani. E questo senza contare i bambini stranieri presenti nelle materne comunali. «Ormai c’è una crescita costante di alunni non italiani – conclude la Garlaschelli – una crescita che ogni anno rasenta il 10 per cento». Le elementari restano il livello di scuola finora più coinvolto nel fenomeno, ma anche medie e superiori sono chiamate sempre di più a fare i conti con questo problema.