Il Pdl prepara la squadra: i primi volti nuovi in lista

Dal generale Speciale alla Contini. Arruolato anche l’imprenditore Del Tenno. E la Lega al Senato lancia un immigrato marocchino

Roma - Personaggi nuovi o ben noti, imprenditori, giornalisti, generali, donne e immigrati: le candidature del centrodestra puntano su nomi che hanno anche la valenza di un simbolo.

Alcuni li annuncia Silvio Berlusconi al Tg4: «Eugenia Roccella, organizzatrice del Family day; la bravissima giornalista Fiamma Nirenstein; Barbara Contini, nostra governatrice a Nassirya; il generale Roberto Speciale (ex-comandante della Guardia di finanza, protagonista di un memorabile scontro anche giudiziario con Vincenzo Visco, ndr) e una pattuglia di valenti imprenditori».
Il Matteo Colaninno del Pdl sarebbe Maurizio Del Tenno: 34 anni, nato a Sondrio, imprenditore nel campo immobiliare, degli impianti elettrici, presidente nazionale dei Giovani di Confartigianato, fondatore e vicepresidente dei Circoli della libertà con Michela Brambilla. In lista entrerebbe anche Paolo Galimberti, 39 anni, che è subentrato appunto alla Brambilla nel 2007 come presidente dei Giovani di Confcommercio.

Da Confindustria, per la precisione dal vertice di Assolombarda, potrebbe arrivare Diana Bracco, presidente dell’omonimo gruppo farmaceutico.

Poi ci sono le indiscrezioni sui big. Le novità riguardano in questo caso Forza Italia, con un probabile spostamento di Sandro Bondi dalla Camera al Senato e il ritorno a Montecitorio dell’ex senatore e ministro Beppe Pisanu. Il Pdl è poi alla ricerca di un candidato della comunità musulmana. Tra i nomi Magdi Allam, Khaled Fouad Allam, ex Margherita. Poi Suad Sbau e Dounia Ettaib, entrambe esponenti dell’Associazione donne marocchine, l’ultima aggredita perché chiese di essere parte civile nel processo su Hina.

La Lega candiderà a Padova per il Senato un marocchino di religione islamica: Zakaria Najib. Un immigrato nelle liste del Carroccio sembra una contraddizione, ma lui è uno straniero molto particolare. Vive a Cadoneghe, ha sposato un’italiana, dal 1986 ha la nostra cittadinanza ed è stato consigliere comunale della Lega a Cadoneghe. A novembre ha scritto al presidente della Repubblica chiedendo, provocatoriamente, di tornare nello status di extracomunitario con tutte le facilitazioni che, secondo lui, comporta per casa e lavoro.

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