Pdl: "Santoro? Uno spreco di denaro pubblico" E lui: "Come Berlusconi"

Scambio di accuse a distanza. Berlusconi: Annozero spreco di soldi pubblici. Santoro replica: "Il premier invece li spende bene...". Romani: "Non è servizio pubblico, intervenga la dirigenza Rai". La Santanché: "Sciopero del canone"

Roma - Scambio di accuse a distanza. Protagonisti Silvio Berlusconi e Michele Santoro. Il premier non ha gradito la puntata di Annozero dedicata al rapporto con sua moglie Veronia Lario, giudicandola, in alcune conversazioni telefoniche con parlamentari della maggioranza, non una trasmissione giornalistica, ma una puntata a tesi contro di lui. Tanto che, riferisce chi ha potuto ascoltare i suoi commenti, il presidente del Consiglio si è chiesto se questo sia il modo di spendere i soldi pubblici. "Berlusconi invece li spende bene...". Questa la replica di Santoro affidata al sito di Annozero alla consueta rubrica V.a.f. (Valutazioni a freddo).

"Santoro? Facevo cose serie" "Avevo da lavorare su cose serie". Risponde così il premier a chi, nel corso della conferenza seguita al Cdm di oggi, gli chiede se abbia visto la puntata di ieri sera di Annozero che è al centro di alcune polemiche politiche.

Parla Romani Tutto il malumore del Pdl è affidato al sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani, in attesa di nomina a viceministro, che dovrebbe arrivare a ore. "La puntata di Annozero non ha nulla a che fare con il servizio pubblico. Un dispendio di tanti soldi dei cittadini nel tentativo di dimostrare una tesi basata solo sul gossip e di totale disinteresse per il pubblico e per il Paese. Una tesi, tra l’altro, che rimane del tutto indimostrata. Il problema, quindi, va al di là di Santoro e riguarda il rapporto tra il servizio pubblico e la corretta informazione. Una questione della quale, al di là delle critiche politiche, si deve fare carico la nuova dirigenza della Rai. Nessuno chiede provvedimenti. Ma una riflessione profonda non può essere rinviata".

La Santanché: "Sciopero del canone" Uno sciopero contro "la cattiva informazione": lo chiede Daniela Santanché, che aveva iniziato la protesta "no canone" già per le vignette di Vauro sul terremoto abruzzese ad Annozero. "La controinformazione è una risorsa per una democrazia. Ma quando Annozero, come si è visto anche ieri sera, - continua Santanché - riduce regolarmente l'esercizio legittimo della controinformazione a una continua manipolazione e falsificazione della realtà per un obiettivo scopertamente politico allora è doveroso domandarsi perché il danaro del contribuente raccolto dal servizio pubblico debba farsi complice e fiancheggiatore di chi opera violando regolarmente principi elementari di correttezza giornalistica e di rispetto delle regole. Per questo chiedo di sospendere il pagamento del canone Rai finché quei principi non verranno riaffermati".