Il Pdl sulle liberalizzazioni:ecco le nostre 13 proposte

Energia, trasporti, servizi pubblici locali, Tlc, banche, professioni, taxi, farmacie, poste, carburanti, giustizia civile, privatizzazione e diritto d'autore. Alfano: "Speriamo che queste idee possano essere in buona parte realizzate"

Sulle liberalizzazioni il Pdl vuole vederci chiaro e soprattutto far valere le proprie idee. Idee che, come annunciato da Silvio Berlusconi su Facebook, "Angelino Alfano ha presentato il piano in 13 punti sulle liberalizzazioni che il Popolo della Libertà propone al governo: comprende energia, trasporti, servizi pubblici locali, banche, professioni, farmacie e taxi, servizi postali, Tlc, distribuzione dei carburanti, giustizia civile, privatizzazione dell’Inail e diritto d’autore".

"Il nostro non è un documento presentato per mettere in difficoltà il governo Monti, ma per illustrare in maniera chiara, in 13 punti, la posizione del Popolo della libertà nella strategia di crescita e di sviluppo per il Paese", ha spiegato il segretario Pdl Angelino Alfano, aggiungendo che "non ci illudiamo che queste 13 proposte possano essere mutuate per intere dal governo nel pacchetto che presenterà domani al Consiglio dei ministri, speriamo però che in buona parte possano essere realizzate, così come sarebbero sicuramente realizzate nella loro totalità se il Pdl guidasse il governo".

Il Popolo della libertà, ha sottolineato l'ex Guardasigilli, "è a favore delle liberalizzazioni. Bisogna però capire se vanno nella direzione di migliorare la regolamentazione dei mercati, garantiscano i servizi e offrano minori costi ai cittadini. Non vogliamo che si ripetano gli errori del passato quando si è passati da un monopolio statale a un oligopolio".

Ecco quali sono nel merito le 13 proposte avanzate dal Popolo della libertà:

ENERGIA
"Semplificare le normative e stimolare gli investimenti in infrastrutture ritenute strategiche ai fini del conseguimento degli obiettivi di politica energetica nazionale, nei settori dell’approvvigionamento gas, raffinazione petrolifera, produzione e distribuzione elettrica, estrattiva (idrocarburi) e di smaltimento e stoccaggio dei materiali radioattivi; agevolare il passaggio di un cliente ad altro operatore integrando il Sistema informatico integrato". L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas deve verificare che i sistemi di remunerazione e di incentivazione delle attività di competenza dei soggetti regolati risultino in linea con i valori medi praticati in ambito europeo per analoghe attività".

TRASPORTI
Separare la rete (Rfi del gruppo Ffss) da Trenitalia, per consentire una maggiore concorrenza tra i diversi vettori; ridurre il costo per passeggero-chilometro; diversificare il servizio sotto il profilo qualitativo, con lo sviluppo di un mercato di servizi ancillari; vendere le grandi stazioni a nuovi investitori capaci di valorizzare al massimo i relativi asset; mettere fine all’obbligo di un contratto unico (modello Ffss) per tutti i competitori: istituire un Regolatore indipendente che sovraintenda all’intero sistema. Per quanto riguarda il trasporto ferroviario regionale, il Pdl propone di incentivare il ricorso alla gara da parte delle amministrazioni regionali per l’affidamento dei servizi di trasporto ferroviario regionale, terminata la prima fase dei vigenti contratti di servizio con Trenitalia; liberalizzare la durata dei contratti e consentire il libero esercizio del trasporto ferroviario entro i confini nazionali, anche al di fuori dei contratti di servizio con la Regione. In materia di trasporto autostradale, il Pdl propone di "includere la regolazione delle infrastrutture autostradali tra le competenze dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti; modificare il sistema di revisione delle tariffe previsto dalla convenzione tra Anas e Autostrade per l’Italia; prevedere una durata delle nuove concessioni non eccessivamente lunga, ancorchè commisurata alle caratteristiche dell’investimento e alla possibilità di una sua remunerazione". Per il trasporto merci su gomma, il Pdl chiede invece di eliminare "le disposizioni che impongono, o comunque agevolano, la fissazione di tariffe minime". Relativamente ai trasporti aeroportuali, il Pdl propone modelli di tariffazione "non discriminatori e orientati ai costi, all’efficienza ed all’incentivazione degli investimenti con la sorveglianza sul sistema attribuita all’Autorità di Regolazione dei Trasporti".

SERVIZI PUBBLICI LOCALI
"Nel campo del settore idrico, visti gli ingenti investimenti richiesti per la manutenzione della rete, occorrerà ricorrere a forme di partecipazione dei privati, con modalità che potranno variare a seconda delle circostanze". Inoltre il Pdl chiede che sia consentita sia "la presenza dei privati nella gestione del sistema, derogando, laddove sussistano particolari ragioni, all’obbligo di gara, che comunque deve restare il meccanismo preferenziale" sia "il finanziamento degli investimenti".

SETTORE BANCARIO E ASSICURATIVO
Rafforzare il divieto di cumulo di incarichi nel settore finanziario attraverso l’introduzione di opportuni obblighi di informativa nei confronti dei regolatori di settore. Evitare il ricorso a convenzioni, tra gli operatori del settore e associazioni di operatori concorrenti, per la definizione coordinata di variabili importanti per la spinta concorrenziale nell’offerta di servizi bancari e di pagamento. Prevedere il divieto a carico dell’operatore bancario, in fase di erogazione di un mutuo/finanziamento/prestito personale, di figurare al tempo stesso quale soggetto beneficiario e soggetto intermediario (più in generale collocatore) della polizza assicurativa. Per quanto riguarda i servizi di pagamento nel mercato interno, il Pdl propone di "rimuovere il divieto per gli esercenti di discriminare tra strumenti di pagamento elettronici alternativi, anche in relazione agli strumenti di pagamento diversi da quelli elettronici, ovvero il contante e gli strumenti cartacei". E di "prevedere il divieto, per le banche convenzionate, di applicare agli esercenti un’unica commissione per l’accettazione di carte di pagamento di circuiti diversi".

SERVIZI POSTALI
"Per garantire l’effettiva realizzazione di un mercato concorrenziale dei servizi postali in Italia, è necessario, anche attraverso l’attribuzione di esplicite competenze all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il controllo della qualità e della capillarità del servizio postale e la ridefinizione dei confini del sevizio universale, limitandola ai soli servizi che non possano essere erogati su tutto il territorio da competitor".

TELECOMUNICAZIONI
Occorre rimuovere gli "ingiustificati ostacoli di carattere amministrativo alla realizzazione delle reti da parte degli operatori del settore e, in particolare, dei nuovi entranti". Il Pdl propone anche di "stimolare gli investimenti sulla rete fissa e per l’utilizzo delle frequenze Tlc per lo sviluppo delle reti 4G; verificare l’evoluzione degli investimenti annunciati, la copertura e la qualità del servizio nelle aree Nere (investimenti previsti da più di un operatore nei prossimi 3 anni), Grigie (investimenti previsti da un solo operatore nei prossimi 3 anni); intervenire, secondo il principio di sussidiarietà, anche stimolando e agevolando investimenti privati nelle aree Bianche (nessuno investimento previsto nei prossimi 3 anni)".

DISTRIBUZIONE CARBURANTI
Per "rendere più efficiente la rete di distribuzione carburanti, ed eliminare il gap di costo all’utente ad essa riconducibile rispetto agli standard europei" serve "dare piena attuazione dell’art. 28 della manovra di giugno che prevede una razionalizzazione della rete carburanti".

GIUSTIZIA CIVILE
Rafforzare il contrasto della litigiosità e la prevenzione del contenzioso. Il Pdl, inoltre, invita a "completare il progetto già avviato presso il ministero della Giustizia per la creazione di una banca dati centralizzata per le statistiche civili e per quelle fallimentari" e a "rafforzare i meccanismi incentivanti per gli uffici virtuosi con l’obiettivo di ridurre la durata delle controversie civili di almeno il 20 per cento in 3 anni".

INAIL
"Privatizzare l’Inail, che oggi non opera con criteri strettamente assicurativi" e "aprire il mercato ad altre compagnie private in concorrenza tra loro". Per il Pdl "il governo dovrebbe essere delegato dal Parlamento a riformare il settore delle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro" con i seguenti principi direttivi: "Liberalizzare il mercato delle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro, con soppressione delle norme vigenti che prevedono riserve legali a favore di soggetti pubblici o privati; aprire all’accesso ed esercizio dell’attività di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro da parte di imprese private di assicurazione o di riassicurazione; definire un obbligo a carico dei datori di lavoro di stipulare, con oneri interamente a proprio carico, una polizza assicurativa per tutti i lavoratori da essi dipendenti; definire un sistema di regole per il mercato residuale, gestito da un organismo a prevalente partecipazione pubblica, al fine di consentire l’assolvimento dell’obbligo assicurativo da parte dei datori di lavoro che non abbiano avuto accesso alla sottoscrizione di un contratto con imprese private di assicurazione".

DIRITTI D’AUTORE
Va superato "il monopolio Siae sui diritti d’autore seguendo l’esempio inglese caratterizzato da pluralità di soggetti, efficienza maggiore e riduzione dei costi a favore dei singoli produttori culturali".

PROFESSIONI
Occorre tenere conto dei "diversi profili di carattere giuridico e della base di carattere costituzionale che ne giustifica i postulati» nell’intervenire nel campo delle professioni. Per gli avvocati, ad esempio, sottolinea la proposta del Pdl, "la qualificazione tecnica è essenziale al fine del ’diritto alla difesà (art. 3 e 111 Cost)" e per "garantire un giusto processo (art. 24 Cost; Convenzione europea dei diritti dell’uomo; Patto internazionale sui diritti civili e politici)". La certificazione dei notai poi, "resta essenziale fino a quando la P.A. non sarà attrezzata (catasto e organizzazione dei Tribunali) per garantire la certezza della certificazione".

"Le riforme dei relativi ordini non possono far venire meno questi presupposti di natura pubblicistica; occorrerà ridurre le barriere all’accesso, ma senza giungere a forme di completa e anarchica liberalizzazione, grazie ad un colloquio serrato con le categorie interessate".

FARMACIE
"L’apertura alla vendita delle medicine della cosiddetta fascia C anche al di fuori delle farmacie, ovvero nelle parafarmacie e nei supermercati è un falso problema. È nostro preciso convincimento, al contrario, che in nessun caso si debba prevedere la vendita fuori dalle farmacie di prodotti per i quali è prescritto l’obbligo di ricetta medica, al pari di quanto avviene in ogni parte del mondo con rarissime e poco autorevoli eccezioni". Tra gli interventi suggeriti figurano quello che riguarda l’attuazione di "un programma di ammodernamento del servizio farmaceutico, in linea con il quadro europeo, che preveda la riduzione del rapporto farmacie/abitanti, rendendolo uniforme su tutto il territorio nazionale, in modo da consentire l’apertura di circa 2.000 nuove farmacie" nelle aree non presidiate. L’istituzione di farmacie "in deroga al criterio demografico, nei centri commerciali con superfici superiori a 10.000 mq, nelle grandi stazioni, nei porti e negli aeroporti civili a traffico internazionale, purchè sia rispettata una distanza minima di 1.500 metri tra il confine perimetrale della struttura e la soglia della farmacia più prossima". E ancora: "L’istituzione di un fondo di solidarietà finalizzato a garantire un reddito certo alle farmacie dei Comuni minori; la semplificazione delle procedure concorsuali, con la previsione di un concorso straordinario per soli titoli, riservato a non titolari, a titolari di farmacia rurale sussidiata e ai titolari di farmacie rurali sopranumerarie"; l’introduzione di una disciplina flessibile per orari, turni e ferie delle farmacie».

TAXI
Al fine di efficientare il sistema e l’offerta al consumatore è necessario provvedere ad una revisione che tenga conto delle differenti realtà locali. La proposta del Pdl punta a delegare all’Autorità competente, con il coinvolgimento delle associazioni di categoria, la revisione delle attuali norme