Pensioni a cinque stelle accolgono anche i furetti

Ecco quello che bisogna sapere prima di affidare il proprio animale a estranei. Un numero verde per potersi informare

Laura Sonzogni

Anche Fido si merita una vacanza. È quanto ripetono le associazioni animaliste che si occupano di cani, gatti & c., che ogni anno lavorano per evitare che l’esodo estivo svuoti le città e riempia i canili. «La scelta migliore è sempre quella di portare l’animale con sé, soprattutto se si tratta di un cane» dice Edgar Meyer, presidente dell’associazione Gaia animali & ambiente. «Il gatto è un animale molto territoriale - spiega Meyer -. La soluzione ideale è lasciarlo nel suo ambiente con una persona di fiducia che vada giornalmente a dargli da mangiare, cambiargli l’acqua e pulire la cassettina».
La pensione dovrebbe essere l’ultima opzione: «In questo caso bisogna fare molta attenzione - spiega Meyer - perché negli ultimi anni la nostra associazione si è imbattuta in strutture i cui gestori non sapevano nulla di etologia degli animali». Fino al caso estremo delle «pensioni lager». «Purtroppo l’autorizzazione della Asl e il rispetto degli adempimenti burocratici non sempre sono una garanzia sufficiente» commenta Meyer. E allora, come essere sicuri che il nostro animale sia in buone mani? «Prima di tutto visitando il posto personalmente, non fidandoci di consegnare l’animale a chi espone un annuncio o si propone come mediatore». Una precauzione consigliata anche da Massimiliano Lutz che, insieme alla moglie Nadia e ad alcuni collaboratori, gestisce una pensione per cani a Segrate: «Diffidare da chi vi dice: di là non si può andare, prendendo scuse come “i cani si spaventano” oppure “ci sono degli animali ammalati”». La famiglia Lutz è molto conosciuta nel mondo zoofilo lombardo. Dagli anni Ottanta, infatti, si occupa di dare rifugio a centinaia di trovatelli il cui numero sale vertiginosamente d’estate: «Tutto è iniziato dall’amore per i cani di mia madre Annamaria - racconta Massimiliano -. La pensione è arrivata dopo e gli introiti di questa attività ci servono anche per prenderci cura dei randagi che ci arrivano dal canile municipale di Milano e che stanno qui in attesa di essere adottati». Fino a tre quattro al giorno a partire da maggio, quando le famiglie pianificano le ferie e si accorgono che «qualcuno» è di troppo. «Le pensioni serie non accettano un numero illimitato di animali - continua Lutz -. Noi non ne ospitiamo più di quaranta per volta e prendiamo le prenotazioni con largo anticipo». Il cane deve seguire un percorso di inserimento graduale per evitare traumi: due ore, poi mezza giornata, infine un’intera nottata, prima di separarsi dal padrone per un periodo più lungo. Gli animali, inoltre, devono essere in regola con le vaccinazioni e il padrone deve segnalare l’eventuale assunzione di farmaci o particolari esigenze per quanto riguarda l’alimentazione.
Alla «Contea» di Lodi - situata in Graffignana, a circa mezz’ora dal centro di Milano - tra i dati richiesti ai «clienti a quattro zampe» c’è anche il recapito del veterinario di fiducia. Ad attendere cani e gatti ampi box dotati di aria condizionata. Una sorta di «pensione a cinque stelle» che ospita anche piccoli animali, come criceti, cavie, tartarughine o pesci rossi. Spesso, infatti, si dimentica che cani e gatti non sono i soli animali da compagnia che si incontrano nella case italiane. Sale, ad esempio, l’indice di gradimento dei furetti al punto che, dal 1998, esiste anche un’associazione nazionale dedicata a questi piccoli carnivori. Gli appassionati che volessero affidarli temporaneamente a personale esperto e amante di questi animali - giocherelloni come cani ma dal comportamento domestico più simile a quello di un gatto - possono mettersi in contatto con i «furetto maniaci» scrivendo a info@furettomania.com. o contattando Alessia al 339.60.63.246. Per informazioni generali su alberghi e campeggi che ospitano animali, canili, gattili, veterinari, associazioni e tutto quanto può servire a facilitare la gestione di un animale, si può invece contattare il numero verde istituito dalla Provincia di Milano e attivo fino al 31 dicembre: 800.99.22.23.