Pensioni, marcia indietro: corretto il "refuso"

Marcia indietro sullo stop ai 40 anni
di contributi per accedere alla pensione. Il relatore di
maggioranza alla manovra, Antonio Azzollini del Pdl, ha
presentato in Commissione Bilancio al Senato un emendamento che
corregge la precedente. Sacconi: "E' tutto risolto"

Roma - Marcia indietro sullo stop ai 40 anni di contributi per accedere alla pensione. Il relatore di maggioranza alla manovra, Antonio Azzollini del Pdl, ha presentato in Commissione Bilancio al Senato un emendamento che corregge la precedente proposta di modifica non facendo più riferimento all’aspetto dell’anzianità contributiva. Inoltre torna tutto come prima: l’aggiornamento triennale legato alle speranze di vita partirà dal primo gennaio 2015 e non più dal 2016 come era scritto nel precedente emendamento.

Sacconi: "E' tutto risolto" "Il testo è stato ripulito. Non c’è problema, è tutto risolto", ha commentato il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, a margine dell’assemblea di Coldiretti. Già ieri sera Sacconi aveva bocciato la norma  dei 40 anni di contributi contenuta in un emendamento alla manovra spiegando che si trattava di un semplice "refuso". Il ministro ha confermato quindi che non cambierà nulla e si potrà andare in pensione con 40 anni di contributi indipendentemente dall’età.