Perfette ma col «ritocco» Ecco come smascherarle

Seno immobile da sdraiate, tatuaggi sulla pancia, labbra che non sanno fischiare: le spie di un intervento

Eleonora Barbieri

da Milano

Pancia piatta, gambe magre e toniche, cellulite zero, curve al punto giusto, labbra sensuali. La vicina di ombrellone può permettersi anche il bikini microscopico che indossa. Il dubbio (e la curiosità) è che tanta bellezza scolpita sia, appunto, frutto di un lavoro accurato, chirurgico. La prova si può ottenere in fretta, basta controllare che cosa succede al suo décolleté quando la divina si sdraia sul lettino: se il seno è rimasto indifferente alla forza di gravità, il segnale è inequivocabile. La perfetta è rifatta. Non può essere così immobile, al naturale. «Infatti è irrigidito dalla fibrosi, che può subentrare se l’intervento è eseguito male - spiega Luigi De Sisto, specialista in chirurgia plastica ed estetica, 36 anni di esperienza e diecimila operazioni alle spalle -. Se una donna si sdraia e il seno continua imperterrito a guardare le stelle, allora di sicuro c’è stata un’operazione».
Altro che palestra, dieta, sacrifici. La perfezione della vicina nasconde qualche trucco e, forse, la sua terza abbondante non è l’unica ad avere qualche debito con il bisturi. Scoprirlo non è semplice, ma è possibile cogliere qualche indizio. «È molto più facile capire se il seno è stato rifatto, così come le labbra: se sono troppo rigide, tanto che per la donna è impossibile muoverle liberamente, o fischiare, allora sono ritoccate - continua il chirurgo -. In generale, però, bisogna sottolineare che è solo in caso di esagerazioni o di errori che l’operazione lascia un effetto “visibile”: se è stata eseguita bene è difficile da scoprire».
Una prima indicazione sono le proporzioni: un seno esagerato rispetto al fisico è sospetto, così come uno che rimane troppo su: «Se è eccessivamente scolpito, soprattutto ai lati e se arriva quasi sotto al mento, specialmente se la donna non è più giovane, è quasi certo che, dietro, ci sia la mano del chirurgo».
L’anagrafe, però, può ingannare. La perfezione è sospetta se una donna ha una certa età ma, dall’altro lato, più è giovane, migliori sono i risultati della chirurgia. «Per sapere con certezza se il seno è rifatto andrebbe toccato nella parte inferiore - spiega De Sisto -: se è rigido, allora è finto. Se la donna non è magra, però, è morbido anche al tatto ed è difficile accorgersene».
La vicina di ombrellone si può smascherare più facilmente, se si stende in maniera «colpevole». Potrebbe anche essersi compromessa di più, ad esempio se sfoggia qualche tatuaggio strategico: «In zone come l’addome o il petto, i tatuaggi potrebbero essere stati fatti apposta per coprire qualche cicatrice. Intorno all’ombelico possono essere i residui di una liposuzione, di un’addominoplastica parziale o di una riduzione delle smagliature: tutte operazioni che, normalmente, lasciano segni quasi invisibili ma, se mal riuscite, devono essere “camuffate”. Così come eventuali segni sul seno. Quindi, i tatuaggi mirati sono decisamente sospetti». La liposuzione, d’altronde, è una delle operazioni più richieste: secondo i dati Eurispes, sono 600mila gli italiani che, ogni anno, ricorrono alla chirurgia per migliorare il proprio aspetto, in maggioranza donne e il 50% degli interventi, nel 2005, mirava proprio ad eliminare la cellulite di troppo.
I segni passano quasi inosservati, perché sono molto piccoli, del diametro di due-tre millimetri. Se l’operazione non è ben fatta, però, si vedono dei piccoli «avvallamenti»: significa che, prima, quella zona non era così asciutta. Segni di questo tipo sono più facili da individuare nella parte del corpo dal seno in giù, anche se liposuzione e liposcultura possono teoricamente rimodellare tutta la figura: «Se una donna non è più tanto giovane ed è piuttosto “morbida” di costituzione, e la pancia è piatta come una tavola, è forte il dubbio che abbia fatto ricorso a una liposuzione o a una addominoplastica». Stesso discorso per fianchi e fondoschiena; quest’ultimo potrebbe essere stato anche «rialzato» inserendo una protesi o le sospensioni a fili, per dargli un aspetto «brasiliano» nonostante le origini e l’aspetto assolutamente mediterranei.
Non tutte le perfette sono rifatte, ma i sospetti avanzano in parallelo con gli anni e la sicurezza di chi esibisce un mini-bikini anche in età apparentemente «proibitive». Qualche controllo, comunque, non guasta nel caso di chi indossi sempre parei, canottiere e caftani: «Una bella donna troppo coperta è sospetta: o ha qualche difetto, oppure vuole nascondere qualcosa. Una cicatrice, ad esempio».