Perugia, la sentenza fa il giro del mondo sul web

Amanda Knox dietro le sbarre, lo sguardo smarrito, i capelli raccolti. È l’immagine che sui siti di tutto il mondo illustra la condanna della Knox e di Sollecito per la morte della studentessa inglese Meredith Kercher. La foto compare in apertura della homepage del Times nella sua versione elettronica, sopra ad un titolo secco: "26 anni alla Knox per aver ucciso studentessa britannica". Il giornale pubblica, inoltre, approfondimenti, photogallery e pareri. Così come fa il Guardian: stessa foto e titolo simile, "Amanda Knox colpevole dell’omicidio di Meredith Kercher". Ma anche il Telegraph e l’Independent che pubblicano la stessa immagine simbolo della vicenda al suo epilogo, insieme con cronologie, profili, e ricostruzioni. Un vero e proprio speciale online quello sul sito della Bbc che apre la sua pagina dedicata al caso con il titolo: "Coppia condannata per omicidio Kercher". E che oltre al materiale di approfondimento, anche video e audio, offre il racconto della storia, giudiziaria e non solo, da parte di uno scrittore di gialli, Graham Johnson, autore di un libro in uscita sull’ omicidio Kercher, e che mette in evidenza tra le altre cose come questo sia una caso in cui manca la «pistola fumante», ovvero la prova schiacciante. Altrettanto attenti, ma con meno particolari e approfondimenti, sono i media americani che riportano la notizia ma nella gran parte dei casi si limitano a fare la cronaca degli ultimi sviluppi. La notizia della condanna, anche in breve, fa comunque il giro del mondo e viene ripresa da tutti i principali media, da El Pais o El Mundo ad Al Jazira.