«Più auto, si azzera l’effetto-Ecopass»

«Passare dalla pollution charge alla congestion charge cambierà poco o niente, perché il vero colpo di grazia agli effetti benefici dati da Ecopass saranno annullati dalla sciagurata decisione della giunta Pisapia di aumentare il biglietto del tram del 50%. Il resto sono solo chiacchiere contro il traffico privato». Va all’attacco il vicepresidente del consiglio comunale ed ex assessore al Traffico, Riccardo De Corato, che spiega: «Con Ecopass il traffico nell’area dei Bastioni era diminuito del 17%, con notevoli effetti benefici nel 2010 sulla qualità dell’aria. Questi effetti saranno annullati dalla sciagurata decisione di aumentare il biglietto. Passare dalla pollution charge alla congestion charge serve solo a spremere le tasche dei milanesi, già saccheggiate dal “vento del cambiamento” arancione di Pisapia».
E così mentre Palazzo Marino si trincera dietro un «sulle nuove modalità di accesso e costi di Ecopass nessuna decisione è ancora stata presa. L’Amministrazione deciderà il futuro di Ecopass tenendo doverosamente conto anche dei quesiti dei referendum cittadini votati da circa 490mila milanesi lo scorso giugno» per stroncare sul nascere eventuali polemiche e proteste, Edoardo Croci, primo assessore alla Mobilità della giunta Moratti e promotore dei referendum ambientalisti esorta la giunta a non chiudersi a palazzo e a prendere decisioni nel segreto della stanza dei bottoni, lasciando fuori dal dibattito la città. «È bene che si avvii un dibattito approfondito sugli sviluppi di Ecopass, che deve tenere come punti fermi le proposte dei referendum dei milanesi e quindi fissare le tariffe che possano garantire un effetto di dimezzamento del traffico e delle emissioni inquinanti. Un’esigenza ancora più forte - continua il padre del ticket - alla luce degli aumenti del trasporto pubblico. La nuova giunta intanto faccia un atto di trasparenza pubblicando il rapporto annuale 2010 e il rapporto semestrale 2011 su Ecopass in modo che ogni analisi si basi su dati scientifici accessibili a tutti».
Tra le ipotesi allo studio una tassa di ingresso, uguale per tutti, a 4 o 5 euro, e una tariffa maggiorata, intorno ai 10 euro, per i mezzi commerciali. Una sola cosa è certa: l’area per il momento rimarrà quella della Cerchia dei Bastioni, per motivi di ordine pratico, soprattutto di tempo, visto che la fase 2 scatterà a gennaio. Tutte da discutere le proposte avanzate della capogruppo Pd Carmela Rozza che aveva suggerito una finestra gratis per le operazioni di carico e scarico merci, e dal presidente del consiglio Basilio Rizzo (lista Sinistra per Pisapia) che pensava a ingressi omaggio per i milanesi che avessero necessità di andare in centro in macchina. Così per ammorbidire il provvedimento si era parlato di un «Ecopass orario» - da potenziare nelle fasce di punta - o «stagionale» (più severo in autunno o in inverno). Da decidere ancora se a dover pagare saranno anche moto e motorini. I centauri sono già sul piede di guerra.
L’appuntamento per la battaglia politica è in consiglio: «Attendiamo Pisapia e la giunta al vaglio dell’aula - dice minaccioso De Corato - quando riprenderà il dibattito sull’attuazione dei cinque referendum, tra cui quello dell’Ecopass».