Piccoli milanesi urbanisti per un giorno

L’assessore allo sviluppo del territorio Carlo Masseroli ha incontrato i bambini delle elementari dell’istituto Bacone per disegnare con loro la nuova città<br />

Ha preso carta e penna, e si messo in ginocchio al centro del salotto buono di Milano, l’Ottagono. È l’assessore allo Sviluppo del territorio del Comune Carlo Masseroli che ieri mattina ha incontrato i piccoli studenti delle elementari dell’istituto Bacone. Due classi in rappresentanza dei bambini milanesi per partecipare al laboratorio “I piedi sulla città, disegnare la Milano che cambia” organizzato dalle 11 alle 13 alla galleria Vittorio Emanuele. Il primo di una serie di incontri di ascolto da parte dell’amministrazione con i bambini – che, a volte, hanno delle idee e pensieri molto più sensati di quelle degli adulti, come insegna Saint Exupery – e che a fine anno dovrebbe portare a stilare il piano di governo del territorio ovvero il nuovo piano regolatore . Il piano, che Masseroli sta costruendo attraverso incontri, dibattiti, incontri di ascolto, passerà poi al vaglio del consiglio comunale e della giunta. I bambini, o meglio gli urbanisti in erba, guidati da Gianni Biondillo, forse meno noto come architetto che come scrittore e dall’architetto Luca Molinari, sono riusciti a ricostruire l’urbanistica milanese per temi: hanno disegnato la cinta ferroviaria, una specie di circonvallazione sui binari, che ainoi a Milano non esiste ancora, la tangenziale, i parchi. Proprio il verde e la grande quantità di parchi e giardini che i bambini hanno distribuito per la città ha colpito l’assessore Masseroli. Così come la grande conoscenza che i piccoli milanesi hanno dimostrato di avere: guardando la cartina, infatti, sapevano riconoscere i quartieri, in base ad amici e parenti che vi abitavano. Biondillo e Masseroli poi hanno cercato di spiegare agli alunni in cosa consista il mestiere del sindaco e quello di assessore. “Nella fase di ascolto della città – ha commentato Masseroli – utile per disegnare il Piano di governo del territorio, non potevamo escludere il pensiero dei bimbi. Questo disegno collettivo è l’esempio di una grande iniziativa che ha coinvolto tutta la città”. Proprio per questo l’assessore incontrerà gli studenti delle altre scuole. Per disegnare con loro una città sempre più vivibile.