Pisapia da Fazio promette:entro il 2012 Milano istituiràil registro delle unioni civili

Mentre la Giunta è sotto attacco per l'Area C, il sindaco annuncia che entro fine anno istituirà il registro per le coppie di fatto. Scoppia la polemica. Moioli: "E' accecato dall'ideologia"

Si apre un nuovo fronte di polemica a Milano. Mentre i cittadini sono in rivolta per l'imminente via libera all'Area C, il sindaco Giuliano Pisapia pensa al prossimo passo da fare: l'apertura del registro per le coppie di fatto. Il primo inquilino di Palazzo Marino assicura che entrò fine anno il registro sarà realtà. Ed è subito bufera. Le speculazioni ideologiche di Pisapia rischiano infatti di far cadere nel dimenticatoio il necessario rafforzamento delle politiche familiari, tenuto conto delle difficoltà economiche che le famiglie, soprattutto quelle con figli, stanno vivendo in questo momento.

Intrervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa per provare a far digerire ai milanesi la nuova tassa sul traffico, Pisapia annuncia che "il Comune di Milano istituirà entro il 2012 il registro delle unioni di fatto". "Milano manterrà l’impegno per il registro delle unioni di fatto - ha detto il sindaco - dobbiamo dare risposte a situazioni diverse, io sono orgoglioso che diventi realtà, lo faremo entro quest’anno". Pisapia non nasconde, infatti, che il registro delle coppie di fatto è un impegno che la coalizone di centrosinistra si era presa e che, quindi, adesso deve pagare il tributo. Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, ha subito applaudito la decisione del sindaco facendo presente che "i registri delle unioni civili sono uno strumento simbolico e gli enti locali possono mettere in campo servizi e progetti per le famiglie di fatto". "Ora è necessario che questo messaggio di parità giunga anche al parlamento e al governo - ha commentato Marrazzo - l’Italia ha bisogno di riconoscere le unioni gay come gli altri paesi europei, per non essere declassata anche sul piano dei diritti".

"Il ruolo sociale della famiglia è la risorsa in assoluto più importante nella convivenza civile", ha subito ribattuto il consigliere comunale di Milano al centro Mariolina Moioli accusando Pisapia di essere "accecato dall’ideologia". "Non rendersi conto della ricchezza delle famiglie, nel momento in cui a Milano si celebra l’incontro Mondiale delle Famiglie - ha spiegato la Moioli - significa non essere in grado di costruire il futuro di questa città".