La pittura fra simbolo e mito nelle opere di Tamburello

Fino al 23 dicembre alle Gallerie Borromei, in piazza Borromeo 12, sarà possibile visitare la mostra di Concetto Tamburello “La pittura e il concetto, fra simbolo e mito“: artista siciliano di nascita e milanese d’adozione, si trasferisce negli anni Sessanta a Milano dove si diploma all’Accademia di Brera e apre il suo primo studio in via Pontaccio. Il viaggio che compirà negli anni Settanta in India, e l’aver aperto, nel ’79, un atelier a New York, oltre al laboratorio di ceramica inaugurato nel 1983 in Porta Ticinese a Milano, creano le basi per la ricerca dell’artista siciliano: la mescolanza di diverse tradizioni e tecniche artistiche, oltre all’insieme di varie culture, danno origine a quadri e sculture che sempre vogliono evocare cocetti e temi profondi.
Forme astratte o lontanamente figurative, che sembrano sospese in un mondo essenziale, totemico in certi casi e comunque sempre simbolico, che evoca significati profondi: come l’acrilico “Una storia lontana“, in cui su uno sfondo che sfuma dal blu al verde, con ulteriori inserimenti di bianco, azzurro e marrone, prendono forma varie linee geometriche bianche, che rimandano ai contorni di visi e teste, o la maiolica dipinta “Orcio“, in cui figure dai contorni umani sembrano apparire e quasi galleggiare sulla superfice del vaso.
(lun-ven. ore 15.30-18.30, sabato e domenica su appuntamento.
tel. 02/8900980).