"Attenti a chi accogliamo: i figli potrebbero ucciderci"

L'allarme del portavoce della sinagoga di Milano: "Salviamo le vite di chi scappa. Ma anche le nostre"

«Dobbiamo salvare le vite, è vero. Ma anche le nostre». Gli ebrei, da sempre, sono i primi ad avvertire il pericolo del fanatismo. Lo sentono nell'aria. «Proprio come i canarini che i minatori portavano nelle gallerie» dice Davide Romano, portavoce della sinagoga Beth Shlomo di Milano. «Quel canarino da anni fa fatica a respirare perché manca ossigeno», spiega.

Un fanatismo soffocante?

«Al di là degli attentati, da anni ci sono problemi di intolleranza da parte delle minoranze islamiche più fanatiche. Sono conseguenza di una incapacità di governare il fenomeno».

Ma lei ora sente un pericolo incombente?

«Il pericolo c'è, lo dice la cronaca. In Europa dal 2000 è diventato difficile parlare di Shoah e gli ebrei vengono aggrediti da minoranze fanatiche. Ma l'Occidente ha chiuso gli occhi. Eppure, la strage di Tolosa anticipa quelle di Parigi e Bruxelles».

Cosa dobbiamo fare? Continuare ad accogliere?

«È nostro dovere aprire le porte a chi scappa dalle guerre. Dobbiamo salvare più vite possibile ma anche le nostre. E salvare loro dal diventare quelli che ci uccideranno. Non abbandonarli alla jihad».

Ma è davvero possibile? E quanto tempo ci vorrà?

«Le migrazioni sono iniziate negli anni Ottanta. Abbiamo di fronte modelli che hanno fallito. Servono principi chiari, con doveri e diritti».

Oggi si parla solo di diritti?

«Non dobbiamo lasciare alcuno spazio vuoto. Perché l'islam radicale è liquido e si infila dove trova spazi vuoti. Carceri, scuole, disagio sociale. Si deve monitorare senza timori di violare il politicamente corretto. Imponendo i nostri principi».

Guardare in faccia il pericolo?

«Bisogna smettere di negare che esista il problema. Chiamare le cose col loro nome. Il fatto che l'Isis riceva sostegni da alcuni Paesi islamici è un fatto. Chi non vuol vedere rischia di fare esattamente come il Pci che parlava di sedicenti Brigate rosse. Dobbiamo prosciugare l'area di simpatia per l'estremismo. Anzi, devono farlo le comunità islamiche. Altrimenti possiamo anche sconfiggere Al Qaida prima e l'Isis, poi, ma arriverà sempre qualcos'altro».

Chi chiude un occhio?

«C'è l'idea che esista un solo islam e gli si possa concedere tutto. Ma esistono diverse voci. Il terzomondismo ascolta chi urla di più, ma è il più forte. E la violenza fa più notizia, per esempio, del Marocco che promuove corsi per gli imam in funzione anti-integralista».

A Milano la Comunità ebraica (di cui lei è assessore) ha bocciato il piano del Comune per le moschee.

«Il problema deve essere ricondotto alla base, a una guerra di fazioni. Il bando dava il timbro, con la possibilità di imporsi sulle altre, a una fazione. Ci sono stati appelli all'apertura, caduti nel vuoto. Non è riuscita ad aprirsi a tutti».

Ci ha provato davvero? Alcuni episodi fanno pensare a una certa ambiguità.

«È la logica della fazione. La moschea doveva essere strutturalmente pluralista. Una moschea senza la comunità marocchina o somala tenderebbe alla faziosità. Io avrei preferito una scelta di merito a favore di chi ha fatto di più per affermare i diritti, per esempio delle donne. e ora faccio un appello ai candidati sindaco, perché spieghino chiaramente cosa vogliono fare».

Voi ebrei avete subito un'aggressione, però, da frange politiche, il 25 aprile?

«Sì, da una sinistra antagonista, che sposa tesi anti-ebraiche e anti-americane e pattume vario che accomuna i fanatici estremisti e religiosi. Comunque la Brigata ebraica tornerà in piazza con le sue bandiere. Guai ad abbassare la testa».

Commenti
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Memphis35

Ven, 01/04/2016 - 08:52

Ma va'?

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dardo_01

Ven, 01/04/2016 - 10:42

Complimenti a Davide Romano per la sua lucidità, non priva di umanità!

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MIKI59

Ven, 01/04/2016 - 10:44

Posso dire che mi sono rotti i cabasisi?

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elkid

Ven, 01/04/2016 - 11:06

------caro davide romano---se il tuo amico beniamino in israele accelerasse un processo di pace riconoscendo uno stato palestinese e confini certi--io sono sicuro che come contraccolpo si avrebbe una diminuzione repentina del terrorismo qui in occidente--ma il tuo amico beniamino netanyahu --rappresentante della destra più becera israeliana --un paese palestinese non lo vuole--altrimenti come farebbe poi a fregare terre su terre per creare nuove colonie e nuovi insediamenti? ---hasta la vista

giuliana

Ven, 01/04/2016 - 12:03

Nostro dovere è accogliere le VITTIME, non i carnefici. I musulmani sono i carnefici e chi li accoglie si rende complice dei loro crimini. Il problema nasce nel momento in cui ci si dimentica che l'islam ha preso le distanze da tutti i paesi "civili" rinnegando il pilastro che sorregge le loro legislazioni, cioè la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e ne ha scritta una che scimmiotta l'originale, ma è basata esclusivamente sulla sharia. L'islam deve essere dichiarato in modo chiaro FUORILEGGE. A livello internazionale bisogna separare i paesi islamici dagli altri, invece i paesi musulmani fanno parte dell'onu e ne dettano l'agenda pur non condividendo neppure il Preambolo dello Statuto. L'islam è uno solo, tutto il resto è finzione.

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Mike0

Ven, 01/04/2016 - 12:31

Questo periodo è del tutto simile a quello pre-nazista. Si forzano popolazioni a vivere a contatto con altre, con principi morali diametralmente opposti. Non si ascoltano le lamentele della gente e si vuole l'integrazione anche se oggettivamente e numericamente impossibile. E' in questo clima che nascono le intolleranze e le imposizioni di governi golpe come quello di Renzi ora (allora era di un altro personaggio). E dopo si celebra la giornata della memoria ad evitare che succedano quelle cose..... Bisogna guardare le cause scatenanti per prevenire, non gli effetti di quando le cose sono già avvenute!!!!!

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Italia Nostra

Ven, 01/04/2016 - 12:38

Ragionamento in gran parte condivisibile in quanto il pericolo è reale. Non condivido il dover 'salvare' la vita a tutti. Durante la guerra gli europei non sono andati in Africa. Hanno lavato i panni sporchi a casa loro. Inoltre potrebbe il Sig. Romano spiegarci perché l'ISIS non ha attaccato Israele ancora, visto 'quanto i mussulmani amino' gli ebrei? Inoltre nessuno è antiamericano per partito preso, ma anche quando un amico o alleato che sia combina cassate non si può far finta di nulla. Farglielo notare non vuol dire essere 'antiamericano'. Se poi questo alleato mi porta guerra, terrorismo e immigrazione in casa, allora sono d'accordo con Romano, prima salviamo le nostre vite, poi chi vivrà vedrà.

giuliana

Ven, 01/04/2016 - 13:22

elkid- guardi che sono i sedicenti palestinesi (popolo inventato dai musulmani)che RIFIUTANO il riconoscimento dello Stato di Israele.

salvatore40

Ven, 01/04/2016 - 16:56

Non ho ancora trovato un musulmano che abbia letto e digerito il Trattato sulla Tolleranza di Voltaire. Ieri ho saputo di un teologo protestante tedesco che propone di espungere il Vecchio Testamento dal canone dei libri sacri. Motivo : libro pericoloso e incitante alla violenza. Fino a quando il Corano sarà considerato Libro Sacro ?

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Italia Nostra

Ven, 01/04/2016 - 19:17

salvatore40 - Lei si aspetta della cultura da una mandria di animali? Insomma cerchiamo un po' di aspettative realistiche. Dopotutto gli animali in casa non ne teniamo, no? allora che restino fuori dai nostri confini. E sia finita con sta spugnetta senza s!