Autostrade al bivio: profitti da record ma tagli alla sicurezza

Investimenti in calo e bilanci d'oro per la società dei Benetton che gestiva il viadotto

Era il 4 settembre del 1967: c'erano la banda, il vescovo e il presidente Saragat. All'inaugurazione del Ponte Morandi, 50 metri di altezza sul torrente Polcevera, l'Italia del boom celebrò l'età d'oro delle costruzioni autostradali. Gran parte della rete che usiamo ancora oggi risale a quel periodo. Il tempo, però, è passato inesorabile e a cinquant'anni di distanza, ponti, viadotti, gallerie sono sempre più vecchi e malandati. In compenso i soldi impiegati per la manutenzione si riducono sempre di più.

Il discorso si ripete identico quando a precipitare è uno dei 30mila tra ponti e viadotti in carico alle province, o uno dei 15mila affidati all'Anas. Solo negli ultimi anni i crolli sono stati una decina, i casi più clamorosi l'implosione di una rampa della tangenziale di Fossano e il crac di un cavalcavia della Milano-Lecco. In questi casi finiscono di solito sotto accusa l'inerzia della burocrazia o i tagli alla spesa pubblica che ostacolano la manutenzione di infrastrutture vitali. Ma per il ponte di Genova c'è qualche cosa di diverso: la gestione fa capo al principale concessionario autostradale del nostro Paese, Autostrade per l'Italia (gruppo Atlantia-Benetton) che amministra quasi metà dei 6mila chilometri di rete della Penisola.

Gestire un'autostrada in Italia è un affare d'oro: secondo i dati del Ministero dei Trasporti relativi al 2016 (ultimo anno per cui si hanno dati completi) i 24 concessionari italiani hanno incassato 6,9 miliardi. Il loro utile netto è stato di 1,11. In pratica su 100 lire incassate, ai gestori ne rimangono 16 pulite pulite. Un gran risultato per qualsiasi azienda. E Autostrade per l'Italia fa perfino meglio: 3,1 miliardi messi in cassa nel 2016, 624 milioni l'utile pagate le tasse, un ricco 20%. Negli anni della grande crisi il prodotto interno della penisola si è ristretto, la torta è diventata più piccola per tutti. Per tutti, ma non per i concessionari, che hanno potuto contare su un aumento dei pedaggi di circa il 30% dal 2008. Una cuccagna. Eppure, se si guarda all'altra faccia della medaglia, a quanto i gestori hanno investito sulla rete autostradale, le cifre sono in continuo calo: erano 2 miliardi nel 2012, e giù a precipizio fino ai 1064 milioni del 2016. Solo rispetto all'anno precedente il 24% in meno. Siamo alla metà di quanto si spendeva sei anni fa. Perfino la manutenzione ordinaria, quella di base, nel corso di 12 mesi è scesa del 7%.

Come è possibile che gli incassi aumentino e gli investimenti diminuiscano? La chiave è negli accordi di concessione, i documenti che stabiliscono diritti e doveri del concedente, lo Stato, e del concessionario, il gestore privato. Contrattati dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e dai gestori privati, sono intese in cui gioca un ruolo fondamentale anche la politica. E molto spesso la debolezza, o l'insipienza, della politica. Se ne è parlato anche a proposito dell'ultimo grande progetto autostradale sul tappeto, che riguarda proprio Genova. Alla fine dell'anno scorso un decreto voluto dal ministro Graziano Del Rio ha dato il via libera alla cosiddetta Gronda, una super tangenziale intorno al capoluogo ligure. A realizzarlo sarà proprio Autostrade per l'Italia: i lavori sono previsti tra il 2020 e il 2028, per un costo complessivo, considerati tutti gli annessi e connessi, di 7,8 miliardi di euro. In cambio il governo ha concesso al gruppo Atlantia-Benetton una proroga della concessione dal 2038 al 2042, quattro anni in più di incassi. Quando poi la concessione finirà, se si farà una gara e questa sarà vinta da un altro gestore, il nuovo arrivato dovrà versare ai Benetton un indennizzo pari a 5,7 miliardi. Viste le cifre, uno dei maggiori esperti del settore, Giorgio Ragazzi, allievo di Francesco Forte ed ex economista del Fondo Monetario ha parlato di un «regalo» fatto ad Atlantia.

Poche settimane fa l'Unione Europea ha dato il via libera all'intesa: le concessioni andrebbero assegnate con una gara, ma in questo caso l'interesse pubblica giustifica la proroga. Ora gli investimenti previsti sono di fatto sbloccati. Ma per i morti del ponte Morandi ormai è troppo tardi.

Commenti
Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 15/08/2018 - 08:35

Italia del boom? con i treni carichi di migliaia di emigranti che partivano per la Svizzera Germania Belgio ecc lo chiami boom? Allegri tu c'eri a quei tempi io si.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 15/08/2018 - 08:35

Italia del boom? con i treni carichi di migliaia di emigranti che partivano per la Svizzera Germania Belgio ecc lo chiami boom? Allegri tu c'eri a quei tempi io si..

buppert

Mer, 15/08/2018 - 08:40

I sinistrorsi hanno privatizzato autostrade regalandole ai benetton. Una gallina dalle uova d'oro. I fratelli capelluti si sono trasformati da veri industriali a succhiatori di risorse pubbliche con rendite stabilite per legge e quindi al di fuori del mercato. Anche questi grandi industriali. Se non hanno fatto manutenzione che vengano rasati e vestiti di un bell'arancione.

tonipier

Mer, 15/08/2018 - 08:42

" SONO QUESTI I VERI RESPONSABILI DI QUESTE TRAGEDIE CERCATE" In Italia la manutenzione di tutte le strutture in circolazione, ci sono solo prelievi fasulli, con fatture fasulle di lavori fatti... Mentre i lavori non vengono fatti per niente...basta la fattura per risolvere il problema delle truffe ancora in corso.. come mai non si verificano quanto detto?. basterebbe interpellare qualcuno sul posto per arrivare alla verità..(si vuole arrivare alla verità di questi marpioni, galoppini di strage?"

Pigi

Mer, 15/08/2018 - 08:57

Non ci vuole molto a capire che se un ponte di quarant'anni e con quella struttura crolla si tratta di una mancanza di manutenzione: come in un castello di carte, cede un punto e crolla tutto. Logicamente le caste ingegneristiche faranno di tutto per scagionare chi lavora adesso per rimandare le colpe a quarant'anni fa. Poiché la manutenzione insufficiente è la scelta dei gestori di autostrade in tutta la rete, bisogna togliergli la concessione immediatamente. La nostra misera classe politica privatizza le autostrade e mantiene pubblica la Rai, ed ecco i risultati.

Ritratto di Pilsudski

Pilsudski

Mer, 15/08/2018 - 08:57

Capisco che la nuova, calda amicizia col PD imponga delle cautele prima impensabili, ma risulta veramente strano che l'autore dell'articolo censuri il fatto che le autostrade furono regalate (perfezionando accordi gia' definiti con Mortadella) dal governo D'Alema ai Benetton, politicamente vicini all'Ulivo, per un tozzo di pane e che Delrio sistematicamente omise di dare risposta a varie interrogazioni di parlamentari liguri -anche non di CdX- in cui si lanciava un allarme sull'imminente catastrofe.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Mer, 15/08/2018 - 09:01

Certo che i governi italiani escono sempre come una compagnia di deficienti che lavorano contro chi li mantiene e li ha eletti, cioè gli italiani. Non è possibile affidare a dei privati la gestione della rete autostradale senza verificarne le competenze, Atlantia è una finanziaria creata per incassare utili, ed imporre un minimo di manutenzione. Ora i Benetton spero siano chiamati a rispondere di tutti i danni materiali, d'immagine e di inquinamento futuro su Genova.

Ernestinho

Mer, 15/08/2018 - 09:13

Dalle mie parti per percorrere 4 Km. di autostrada ci vogliono 2,10 €.!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 15/08/2018 - 09:27

due le considerazioni: la politica commerciale di questa società, e le persone al comando, di completa fiducia della sinistra.... tutto il resto è ben noto!!!

Duka

Mer, 15/08/2018 - 09:29

Costi autostradali all'INDECENZA a zero garanzie

venco

Mer, 15/08/2018 - 09:43

Speriamo che tolgano il regalo fatto dai governi sinistri ai Benetton.

MOSTARDELLIS

Mer, 15/08/2018 - 09:44

Certo non si può dire alla gente di non prendere più le autostrade gestite da Benetton, ma, a parte che il Governo gli potrebbe imporre la riduzione almeno del 50% dei pedaggi, noi possiamo contribuire non comprando mai più uno straccio nei negozi Benetton, oltretutto sono pubblicizzati da Toscano, non so se questo nome vi dice qualcosa....

SeverinoCicerchia

Mer, 15/08/2018 - 09:51

É il problema di tutte le privatizzazioni. Massimizzare gli utili e basta. Perché aziende che macinano utili devono licenziar persone, ad esempio? Per far piú utili. Una volta le aziende servivano anche a dar del lavoro qualificato, avevano una funzione sociale. Ora sono solo funzionali agli azionisti. Una azienda di servizi non deve mai esser data a privati, mi spiace, perché la ricerca non é per un servizio ottimale, ma per un dividendo ottimale. Non conosco il caso autostrade, non vorrei far di tutta un’erba un fascio, ma mi limito a osservar pedaggi che percepisco triplicati in venti anni. Non credo si possa dire che il servizio valga tre volte quello erogato venti anni fa.

Ritratto di bandog

bandog

Mer, 15/08/2018 - 09:56

Basta anche aver l'intelligenza di " 'na suma d'aij" per capire che con pedaggi sempre più cari e pochissime se non nessuna spesa per ripristino e manutenzione le concessionarie delle autostrade italiani si arricchiscono sua pelle di Pantalone!!

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Mer, 15/08/2018 - 10:16

Autostrade al bivio: profitti da record ma tagli alla sicurezza. Lo avete scoperto solo oggi , fino a ieri dove eravate ?

Arch_Stanton

Mer, 15/08/2018 - 10:19

Di maio: "può gestire lo Stato". Vengono i brividi ! La gestione statale ci è costata decine di migliaia di morti in decenni, tra strade, dighe, scuole e università fatiscenti che crollano dopo modesti terremoti, treni che si scontrano, ospedali-lager, strade provinciali e statali trasformate in cimiteri.

Ritratto di nando49

nando49

Mer, 15/08/2018 - 10:21

Le "Autostrade" hanno molti santi non in paradiso ma in Parlamento.

pardinant

Mer, 15/08/2018 - 10:37

Roba da matti! La mafia in confronto appare come un un dilettante allo sbaraglio. Aveva proprio ragione Pannella, questa è una cleptocrazia.

autorotisserie@...

Mer, 15/08/2018 - 10:53

ARRESTARE TUTTI I GESTORI....GLI AMMINISTRATORI.....SEQUESTRO PREVENTIVODI TUTTI I BENI FINO A COPERTURA DEL DANNO CAUSATO...DA ESEMPIO A POLITICI LADRI E AMICI DEGLI AMICI......MA CI VORREBBE UN PUTIN O GENTE CON LE PALLE DI ACCIAIO.

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

carpa1

Mer, 15/08/2018 - 11:24

Raccontatela giusta in modo ce sia chiaro per tutti i cittadini e non solo per gli addetti ai lavori e politicanti. La sintesi è: come mai, in particolar modo negli ultimi anni, gli incassi e relativi utili sono schizzati in alto mentre i dindini destinati alle manutenzioni sono crollati? Non sarà mica perchè chi ha in mano le concessioni è ammanicato con la sinistra (visti pure gli spot che i concessionari non hanno lesinato verso questa parte politica in svariate occasioni)?

miki017

Mer, 15/08/2018 - 11:33

scrivete, per favore, nomi e cognomi dei politici TUTTI ! che hanno fatto queste "generose" ed irresponsabili, "concessioni", coi soldi (ed ora, anche coi morti) di tutti noi cittadini! non solo : tutti gli anni, hanno concesso aumenti consistenti ed ingiustificati (inflazione vicina allo zero %) ai pedaggi autostradali, mentre poco (o nulla) hanno controllato, gli oneri (manutenzioni, etc.) posti in capo a questi ladri !! peraltro, (atlantia, benetton) con sede legale in Lussemburgo ! Delrio, sei padre di famiglia ; e , la doverosa diligenza, come amministratore, verso gli italiani, dove l'hai messa ???

tormalinaner

Mer, 15/08/2018 - 12:15

Ma dove è adesso Oliviero Toscani al soldo dei Benetton concessionari del ponte. Ma certo sono più importanti le foto agli immigrati che quelle agli italiani. Vergognati, venduto ai Benetton!

SeverinoCicerchia

Mer, 15/08/2018 - 12:16

Boh? Io non ci capisco molto, ma una struttura in cemento armato vicina al mare e soggetta a sollecitazioni e vibrazioni, io non la farei mai. Da ignorante la struttura la farei in acciaio.

no_balls

Mer, 15/08/2018 - 12:26

Tutto parte dai contributi elettorali alla politica.... accertare i finanziamenti effettuati dai concessionari e arrestare immediatamente i percettori che dovevano curare gli interessi dello stato e si sono girati dall'altra parte per ovvi motivi . Politica e lobby economiche sono semplicemente mafia.

i-taglianibravagente

Mer, 15/08/2018 - 12:35

se invece dei 5 stelle alle infrastrutture avessimo avuto forza italia, o peggio il PD, nessuna di queste informazioni ai danni di Societa' Autostrade, Benetton, Del Rio...sarebbero uscite...

Ritratto di Giano

Giano

Mer, 15/08/2018 - 13:06

Ricordiamo che le autostrade sono state costruite con denaro pubblico; soldi dei cittadini, nostri. Non ci hanno mai spiegato la regione per cui si costruiscono le strade con i soldi nostri e poi, per percorrerle, il cittadino deve pagare un pedaggio ad un privato. Ci hanno sempre raccontato che privatizzare le aziende pubbliche (tradotto: regalarle agli amici pe 4 soldi) avrebbe consentito di ridurre i costi di gestione e migliorare i servizi. Bisogna individuare i responsabili del crollo del ponte. Ma, visto che ci siamo, cerchiamo di individuare anche, chi da decenni ci sta prendendo per i fondelli; perché quella è la radice dei nostri guai.

unghiecondenti

Mer, 15/08/2018 - 13:33

Dove sono in vacanza i Benetton adesso ?

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Mer, 15/08/2018 - 14:35

Ma guarda il buonista Benetton, proprietario di autostrade che specula sulla pelle del popolo grazi eanche ai governi amici del PD che ogni anno hanno concesso aumenti ben oltre l'inflazione, che strano.... Ma dove è finita l'indignazione di Oliviero Toscani ?

Iena_Plinsky

Mer, 15/08/2018 - 15:00

Sarebbe interessante investigare quando e da chi furono aumentati I pedaggi di recente, giusto per avere un'idea precisa di come si e' influenzato il mercato, favourite cete societa' a vantaggio dei soliti noti. (magari in cambio di favori politici)

Massimo Bernieri

Mer, 15/08/2018 - 15:54

Se le autostrade IRI fossero state gestite da veri manager,ogni giorno entrerebbero nelle casse dello stato,montagne di denaro frutto di pedaggi.

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 15/08/2018 - 16:17

Non sono mai stato di sinistra, ma su queste cose non ho dubbi! I servizi pubblici DEVONO essere gestiti dallo Stato, che si può accollare le inevitabili perdite, pagandole con la fiscalità e altri introiti. Non esiste possibilità di trarre utili da certi servizi, se veramente li gestisci e li manutenzioni come Dio comanda! Negare questo fatto è pura ipocrisia. Ha perfettamente ragione Di Maio, quando dice che bisogna togliere la concessione della società autostrade ai benetton. Ma questo andrebbe fatto anche per ferrovie, alitalia, acciaierie e moltissimi altri settori, che sono stati incautamente privatizzati sull'onda di un ingiustificato entusiasmo per "liberalizzazioni" e "privatizzazioni" che non avevano e non hanno ragione di esistere.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 15/08/2018 - 17:15

WILEGIO non rispondo, non perchè non ho tempo, ma perchè mi fa schifo rispondere a uno come lei che da pure ragione a di maio e al m5s, quando in realtà già da anni hanno dimostrato completa incompetenza sulle materie: alcuni anni fa il fango invase a genova, beppe grillo era andato a fare il pieno di pancia altrove mentre la gente chiedeva aiuto..... :-) finge di non ricordare? :-) ora da ragione a un ragazzino di 30 anni che non sa neanche cosa sia una un tondino di ferro? :-)

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Ernestinho

Gio, 16/08/2018 - 06:53

Speriamo non esca il solito che afferma che è colpa del Sud!!!