Avviso ai naviganti: sta sparendo l’area dei liberali

Quando ho sentito l’ex premier Paolo Gentiloni esaltare i «valori liberali» della democrazia è stato come un pugno nello stomaco

Q uando ho sentito l’ex premier Paolo Gentiloni esaltare i «valori liberali» della democrazia è stato come un pugno nello stomaco. Con tutta la stima e simpatia per l’uomo, devo essermi perso qualcosa: adesso sono i dem che difendono i valori liberali di questa democrazia? Una cosa però è vera, senza ombra di dubbio: quella che va scomparendo oggi nella politica italiana è proprio l’area liberale. Q uando ho sentito l’ex premier Paolo Gentiloni, esaltare i «valori liberali» della democrazia, è stato come un pugno nello stomaco. Con tutta la stima e simpatia per l’uomo, devo essermi perso qualcosa: adesso sono i dem che difendono i valori liberali di questa democrazia allo sfascio specialmente per colpa loro che hanno evitato i problemi per non sporcarsi le mani e non perdere voti a sinistra? Da chi vuole difendere i valori «liberali»? Dalla signora Boldrini che ha mollato - in un afflato di liberalismo - Asia Argento per la sua creativa vita interpersonale? Il fatto è che, nel corso di questa violenta guerra politica che ci massacra - fatta di pochi sussurri e molte grida - l’area liberale della gente libera e borghese si sta restringendo come il ghiaccio polare, destinato a diventare acqua fresca. Leggete i social e troverete soltanto rabbia ed esaltazione della rabbia. Abbiamo un diplomatico ministro degli Esteri come l’elegante e prudente Enzo Moavero il quale certifica che le urla saranno poco educate, ma fanno bene al governo. Ed è lo stesso ministro che pochi giorni fa smentì il fumantino vicepremier Di Maio quando annunciò che l’Italia avrebbe smesso di pagare la sua quota annuale all’Europa, mentre il presidente della Camera entrava a gamba tesa negli affari del governo. È vero: non c’è proprio più nulla di liberale in questa polpetta avvelenata, ma la colpa è tutta e soltanto di chi ha fatto la frittata e adesso protesta perché si sono rotte le uova

Commenti

Romolo48

Sab, 01/09/2018 - 18:12

Ben detto!

WalterDV

Sab, 01/09/2018 - 19:03

Ma rileggere quanto e' stato scritto prima di farlo vedere a tutti e' una cosa cosi' riprovevole? Le frasi ripetute 3 volte non si possono accettare !! Sallusti.. ma chi cavolo hai che segue la pagina internet del giornale? Indro l'avrebbe messo a fare le fotocopie.. anche se pure li avrebbe fatto ugualmente danni !!!!

cir

Sab, 01/09/2018 - 19:14

ho mai capito cosa e' e come puo' essere fatto un " liberale "

Valvo Vittorio

Dom, 02/09/2018 - 12:02

A mio avviso la politica non è una costante, ma una continua evoluzione, oltre a dipendere dalla situazione internazionale è vincolata da impellenti esigenze nazionali! Per fare un esempio il PC è passato dai cespugli al PD e ancora è in itinere. Anche le religioni cambiano strategie pur avendo la presunzione di essere, universali! Non sono le sigle che cambiano, ma le strategie e una nuova visione della vita. Possiamo dire nulla di nuovo sotto il sole! Anch'io nella lunga vita son passato da liberale, perché influenzato dai miei genitori, al partito radicale e infine forzista. Il futuro non so che cosa mi riserverà? Non ho alcun pentimento perché le mie scelte sono state sempre libere.