Ballottaggi, Di Maio: "Noi troppo fissati, serve organizzazione"

Il capo politico del Movimento 5 Stelle tiene i piedi per terra dopo la vittoria a Campobasso: "Non faccio un trofeo, ora non possiamo illuderci che sia tutto a posto"

Luigi Di Maio reagisce alla vittoria del Movimento 5 Stelle al ballottaggio per l'elezione del sindaco di Campobasso: Roberto Gravina è riuscito a battere la leghista Maria Domenica D'Alessandro con il 69% dei consensi. Il vicepremier pentastellato non si è fatto però prendere dall'euforia e ai microfoni di Radio Cusano Campus ha commentato l'esito del voto: "Il Movimento non può illudersi che con una vittoria singola sia tutto a posto. Dobbiamo mettere a posto tante cose. Siamo un pò vittima della nostra stessa fissazione, le cose arrivano a me come capo politico e basta. Serve un'organizzazione in modo tale che ci siano ruoli, responsabilità e progetti. Bisogna dare una visione politica al Paese. Nei prossimi mesi voglio mettere a posto l'organizzazione con persone che possano rispondere alle esigenze degli italiani".

Non sono mancati però i complimenti al neoeletto sindaco: "Sono contento perchè Campobasso ha bisogno di rinascere come tante città del Sud e del Nord. Faccio i complimenti a Roberto Gravina. Le città non sono trofei. A Roberto faccio i complimenti perché è stato 5 anni all'opposizione e rappresenta un elemento di esperienza per una città che non è semplice da governare. Tornerò a Campobasso il 23 giugno per la sfilata dei misteri. Lo avevo promesso ai cittadini".

Occhi sul vertice

Le attenzioni sono tutte poste sul vertice in programma questa sera, durante il quale il ministro dello Sviluppo Economico si augura possa esserci una forte accelerata per quanto riguarda i temi a lui cari: "Stasera parlerò del salario minimo perché la legge è pronta, mi aspetto che la Lega ritiri gli emendamenti che provano a fermarlo. Mi aspetto che oggi troviamo l'accordo sull'abbassamento delle tasse e mi aspetto un sì sulla lotta ai privilegi. Ad agosto deve essere completata la riforma sul taglio ai parlamentari: è finita per 345 parlamentari che dalla prossima legislatura non ci saranno più".

Di Maio resta comunque piuttosto ottimista: "Andrà bene perchè mettiamo in quella stanza i cittadini italiani. Abbiamo passato mesi di tensione, non lo nego. I cittadini sono preoccupati perché vogliono delle risposte. Io mi aspetto che stasera non si creino scontri tra Salvini, Di Maio, Conte. Per troppo tempo abbiamo parlato di spread e non di imprenditori che si sono suicidati, 700 dal 2012, tante persone che non riesco a fare più la spesa. Questa è l'economia reale contro l'economia finanziaria".