Berlusconi smentisce su Maroni premier: "Solo fandonie, io al lavoro per unire"

Nessuna ingerenza del Cavaliere negli affari leghisti, tantomeno in quelli del Pd. L'impegno è per un centrodestra inclusivo

Roma - «Fandonie colossali!». Ma quale cena con Roberto Maroni per proporlo candidato premier del centrodestra e fare lo sgambetto al leader leghista Matteo Salvini; ma quali contatti con Dario Franceschini in chiave anti-Renzi su legge elettorale e altro. Nel cerchio ristretto di Silvio Berlusconi l'irritazione è evidente e la smentita al retroscena de La Stampa categorica. Come quella che arriva poi dalla segreteria del leader di Forza Italia, per esprimere la sua «sorpresa e amarezza».

«Il presidente - spiega al Giornale uno dei collaboratori più vicini al Cavaliere - lavora per ricucire con tutti nel centrodestra, non certo per dividere. Con Maroni c'è stato solo un aperitivo l'altra settimana, per parlare esclusivamente delle elezioni in Lombardia. Né Berlusconi cerca contatti nel Pd alle spalle del segretario per tramare contro di lui. La sua posizione verso Renzi è chiara».

Tra gli azzurri ci si chiede chi sia «l'avvelenatore» che mette in giro certe storie e il Cav da Arcore interviene. Capitolo Franceschini: «È stupefacente - dice la nota - che ricostruzioni così fantasiose e assolutamente prive di fondamento vengano pubblicate senza alcuna verifica. Il presidente non ha mai preso, né autorizzato chicchessia a prendere contatti, a nome suo o di Fi, con esponenti del Pd in materia di legge elettorale o altro, dopo la sospensione dell'esame parlamentare della proposta di legge elettorale concordata prima delle amministrative. Si sono svolti soltanto i normali rapporti fra i responsabili dei gruppi parlamentari». Capitolo Maroni: «Il presidente ha ricevuto il governatore Maroni solo per discutere di temi riguardanti la Regione Lombardia, la più grande regione italiana guidata con successo dal centrodestra». Insomma, sia per il Pd che per la Lega, Berlusconi «ha per regola di rispetto e correttezza quella di non interferire nelle dinamiche interne di altre forze politiche: gli eventuali rapporti si tengono con chi detiene in quel momento la legittima rappresentanza del partito».

La legge elettorale, certo, rimane al centro delle preoccupazioni del leader azzurro, perché sarà quella a determinare le alleanze. Deve capire se il sistema tedesco che lui preferisce può ottenere consenso o se prevarrà il maggioritario caro a Salvini e a Giorgia Meloni. Il suo obiettivo è, innanzitutto, non spaccare il centrodestra. E qualcuno, tra i suoi, sospetta che proprio questo abbia in mente Matteo Renzi, quando assicura che «si cambia con il consenso di Berlusconi e di Grillo. Le regole del gioco si scrivono insieme». Una mossa per addossare a ciascuno le sue responsabilità e far emergere le divisioni sul modello tra Salvini (ora più cauto), la Meloni (che invece insiste a polemizzare) e il Cav?

Anche sul «rientro» dei centristi verso Fi, chi sta vicino a Berlusconi garantisce: «C'è un errore di fondo: non si tratta di riaccogliere nel partito chi se n'è andato, ma di auspicare la creazione di un gruppo autonomo che guardi al centrodestra, come ha fatto l'Udc». Più categorica un'altra parlamentare: «Quelli di Ap dentro Fi? Neppure uno! Ma possono farsi il loro gruppetto».

Il «centrodestra ampio e inclusivo» di cui parla Berlusconi è questo. Se ex azzurri come il ministro centrista Enrico Costa spingono Alternativa popolare a «costruire un ponte» verso Fi e perfino il leader Angelino Alfano considera chiuso il connubio con Renzi e Gentiloni, bene. Ma entro certi limiti.

Commenti

cangurino

Mer, 19/07/2017 - 08:37

Le ricostruzioni giornalistiche della Stampa sono chiaramente pretestuose. Potrebbe essere che la Meloni sia rimasta amareggiata dal fatto che, nella corsa dello scorso anno al campidoglio, Berlusconi abbia dato l'appoggio di FI al comunista palazzinaro Marchini, piuttosto che all'alleata Meloni. In questa fase politica Berlusconi sembra aver abbandonato le scelte sconcertanti degli ultimi anni, anche se l'imminente accordo con i traditori di AP (ieri De Girolamo e Schifani, domani Verdini, Cicchitto, Lupi e perché no, il delfino Alfano), sembra confermare poca chiarezza, che gli elettori puniscono pesantemente.

mcm3

Mer, 19/07/2017 - 08:48

Il «centrodestra ampio e inclusivo» di cui parla Berlusconi è un inciucio senza colori, solo cacciatori di poltrone

antipifferaio

Mer, 19/07/2017 - 08:49

Da quello che leggo è chiaro come il sole che la forza trainate del prossimo venturo c-Destra sarà la Lega di Salvini con l'apporto delle Meloni. Il resto è fuffa!!! Di questo ne è pienamente consapevole il Berlusca che fa bene a spegnere gli incendi (purtroppo in questi giorni ce n'è davvero bisogno...) e riportare i piedi per terra. Sogni e volontà a parte il Pd è in disfacimento (come poteva essere altirmenti?) e la Lega, causa importazione africana, tasse e quant'altro...fa la parte del leone assorbendo buona parte del malcontento e delle paure legittime degli italiani. Inutile ripetere che le chiacchiere stanno a zero...ma lo diciamo lo stesso!!!

Fjr

Mer, 19/07/2017 - 09:32

Se solo fossero un po' più intelligenti ,lascerebbero le meschinerie al PD,che ormai vive solo di quelle e di sbarchi,e si riunirebbero in un'unica forza con un solo scopo, quello di azzerare la sinistra e andare al governo,individuando un soggetto che possa fare concentrare i voti della maggioranza degli italiani anche di quelli delusi dal PD, Grillo vedendosi alle corde non può che accettare e contribuire alla ricostruzione oppure ritirarsi e tornare a fare il comico

Mobius

Mer, 19/07/2017 - 09:45

Berlusca, mi raccomando, non essere il solito bonaccione che tratta tutti a pacche sulle spalle. I fetenti li devi lasciare fuori della porta. Intanto, per sicurezza, io voterò FdI o Lega...

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mortimermouse

Mer, 19/07/2017 - 10:34

poverini... quanto ragliano e rosicano i tontoloni di sinistra :) vero GZORZI??????? :-) quanto sono patetici, quando fanno cosi....

mazzarò

Mer, 19/07/2017 - 10:35

Ecco la nuova squadra di berlusconi: cesaro (giggino detto a purpett), alfano, cicchitto, gasparri, carfagna, laboccetta, martusciello, schifani, lupi, quagliariello, santanchè, comi, brunetta, frattini, brambilla, miccichè, renata polverini...certo siete proprio forti.

Demy

Mer, 19/07/2017 - 11:25

Un centrodestra inclusivo.........ma senza i traditori e delinquenti seriali come Francantonio Genovese ex Mr. preferenze con il PD.

antonio54

Mer, 19/07/2017 - 11:26

Non ho il minimo dubbio, reimbarcherà tutti i fuoriusciti per tradimento. Ci metto la mano sul fuoco sin da adesso, non posso sbagliare...

VittorioMar

Mer, 19/07/2017 - 11:31

...I TRANSFUGHI NON LI VOTERANNO....A MENO DI UNA DICHIARAZIONE PUBBLICA DEL CAV. DICENDO CHE FU UNA SUA SPECIFICA SCELTA POLITICA...!!

il veniero

Mer, 19/07/2017 - 11:40

sarebbe un ottimo premier come un ottimo ministro a suo tempo . Uno in grado di cambiare davvero le cose . X questo mai andrà al potere .

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perSilvio46

Mer, 19/07/2017 - 12:03

La sinistra è allo sbando, lontana dal sentire del popolo. Impossibilitata a contrastare il CDX a livello politico (perfino Renzi ammette che il CDX ha sempre avuto ragione su temi importanti come immigrazione, sicurezza ed economia al punto da copiarne non solo le ricette ma addirittura gli slogan) cerca di dividere il CDX con falsi scoop propalati dalla stampa amica. E' stato un tentativo maldestro subito smascherato da Berlusconi, ma molto significativo, perché indica a che punto è arrivata la consapevolezza del disastro. Non solo sanno che perderanno le elezioni - e questa non sarebbe una tragedia, in democrazia le elezioni si perdono e si vincono - ma hanno capito che è finito il loro ciclo storico, la loro ragion d'essere. Con il crollo del muro di Berlino finì il comunismo mondiale, con le prossime elezioni (forse già in Sicilia) finirà - molto più modestamente - l'indigeribile centro- sinistra.

pastello

Mer, 19/07/2017 - 12:04

Maroni candidato premier ? Voterei Pd

LUCATRAMIL

Mer, 19/07/2017 - 12:04

Peccato. Maroni premier era l'unica carta vincente per la Destra. Se si ripropone SB con gli artefici del declino della Destra, addio vittoria alle elezioni.

investigator13

Mer, 19/07/2017 - 12:10

FI Lega e FdI senza ripensamenti, soprattutto basta con l'elettorato moderato, semmai FI vada alla ricerca dell'elettorato incazzato come del resto sta facendo Salvini della Lega trascinandosi mezzo popolo a stop invasione, primo problema dell'Italia che richiede immediata soluzione. la doppia moneta ottima idea auspicata da Berlusconi che ci permetterà di stampare subito la moneta nazionale portando tanti benefici agli italiani, trascinerà l'altra parte degli italiani

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 19/07/2017 - 12:53

ANTONIO54 far rientrare quelli che sono stati convinti da alfano o da verdini non può essere tradimento: questi sono passati da una parte all'altra, proprio come ha fatto la sinistra, migrando in massa dal PD al M5S, oppure scindendo in altrettanti partitini! la politica è anche questo, ma quello che conta è che faccia numeri! lo abbiamo visto con renzi che rimaneva a galla proprio grazie a verdini, ad alfano, i due veri traditori (che difficilmente solo loro due verranno ammessi in FI)! non dimentichiamo poi, che è permesso che un politico cambi partito, ma una volta o due! poi stop! sennò non lo prende nessuno per la sua inaffidabilità! perciò Berlusconi sta facendo bene le sue strategie politiche !

Giorgio1952

Mer, 19/07/2017 - 14:03

Greco si metta d’accordo con Bracalini che tre minuti dopo di lei scrive l’esatto contrario “Non a caso, l'ultimo ad incontrare ad Arcore il leader di FI per una cena, è stato proprio Maroni e non Salvini”. Ma questa è forse la road map del Cav, la strategia del “doppio binario” quella di giocare su due tavoli, una strategia che per lui non è nuova come scriveva A.Signore il 14/09/2016 - 08:14. Infatti si inalbera «Fandonie colossali!», “Ma quale cena con Maroni per proporlo candidato premier del Cdx e fare lo sgambetto al leader leghista Salvini”! Si è vero non era una cena era solo un aperitivo, per discutere temi riguardanti solo la Lombardia; beati voi che ci credete! Non c’è nessuna approccio con il PD per la legge elettorale sospesa in Parlamento, ma che rimane al centro delle preoccupazioni del Cav, perché deve capire se il sistema tedesco che lui preferisce può ottenere consenso o se prevarrà il maggioritario caro a Salvini e a Giorgia Meloni.

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mortimermouse

Mer, 19/07/2017 - 17:18

quante parole al vento GIORGIO1952, stia in pace, vada ai giardini e si goda questa estate :-) la politica non fa per lei! a meno che lei non riesca a comprendere le nostre motivazioni, ma non credo!