Il buco coperto da finte vendite Ecco le carte della truffa coop

Il caso di Trieste: il passivo di 100 milioni occultato con trucchi immobiliari. Altro che società mutualistiche: quante imprese sono vicino alla bancarotta

Cooperative in concordato preventivo, in liquidazione coatta, già fallite. Amministratori sotto inchiesta per bancarotta, falso in bilancio, corruzione, che usano i soldi dei risparmiatori per spericolate speculazioni finanziarie e tangenti. Immensi capitali spariti, miliardi di debiti accumulati, centinaia di migliaia di soci e risparmiatori traditi nella loro incrollabile buona fede. Migliaia di posti di lavoro perduti. Le coop rosse non sono state risparmiate dalla crisi ma non è tutta colpa della crisi se ballano sull'orlo del crac.

IL CASO A TRIESTE

Il caso più recente di un tracollo cooperativo è scoppiato a Trieste, dove le Coop Operaie sono state ammesse al concordato preventivo. A sentire i capi di Legacoop, la crisi ha colpito soltanto l'edilizia. Ma quella giuliana è una coop di consumo, che gestisce un ipermercato e vari supermarket nell'intera regione. E non è l'unico dissesto nella grande distribuzione: alla Coop Sicilia, per esempio, nonostante chiusure di punti vendita e fusioni è stato dichiarato in esubero il 15 per cento dei lavoratori. Coop Sicilia ha chiuso il 2013 con una perdita di 18 milioni di euro.

A Trieste sono spariti 103 milioni di euro, 600 dipendenti rischiano il posto e 17mila tra soci e «prestatori sociali» potrebbero non rivedere i propri soldi. In questo crac la congiuntura economica c'entra fino a un certo punto. Come ha accertato la procura di Trieste che ha indagato per falso in bilancio il presidente delle Coop Operaie, Livio Marchetti, le perdite di esercizio accumulate sono state coperte con finte vendite d'immobili. È un meccanismo da vecchie volpi del capitalismo finanziario, non da una società mutualistica che dovrebbe avere come stella polare gli intenti dei «probi pionieri di Rochdale», ovvero i lavoratori britannici che fondarono la prima cooperativa nel 1844: «Adottare provvedimenti per assicurare il benessere materiale e migliorare le condizioni familiari e sociali dei soci». Che cos'hanno fatto invece a Trieste? Hanno ceduto alcuni immobili a società controllate al 100 per cento: li hanno cioè passati dalla mano sinistra a quella destra, ma in questo trasferimento hanno contabilizzato un maggior valore di 15 milioni. Una plusvalenza fittizia, un colpo di cipria sui bilanci tenuto nascosto ai soci. Chi doveva controllare l'ha fatto male o ha chiuso gli occhi. A cominciare dai revisori incaricati da Legacoop per finire con la regione Friuli Venezia Giulia governata da Debora Serracchiani, vicesegretario del Pd, che ha compiti di vigilanza sulle coop fissati da una legge regionale del 2007.

Il patrimonio netto, che a Trieste hanno aggiustato con presunte irregolarità, è ciò che tutela chi conferisce denaro, cioè soci e prestatori. Con le quote e il prestito sociale le coop si autofinanziano senza bussare alle banche, un privilegio che consente loro - pur non essendo banche - di rastrellare risparmi gravati da aliquote più favorevoli e sottratti alla vigilanza creditizia. È con questo tesoretto che Unipol voleva dare la scalata a Bnl. Ma il prestito sociale non è tutelato da un fondo nazionale di garanzia come i conti correnti bancari. Quando è scoppiato lo scandalo di Trieste è partita la corsa a ritirare i soldi prestati anche ad altre cooperative. E questo ha costretto una coop di Udine, la Coop Carnica, a chiedere il concordato preventivo per improvvisa mancanza di liquidità.

Al tribunale di Ferrara si terrà in febbraio l'udienza preliminare per i vertici della Cmr di Filo d'Argenta che prese il posto della Coopcostruttori di Giovanni Donigaglia, travolta dal primo grande crac di una coop rossa. Sono 12 gli indagati per i quali i pm chiedono il processo, un buco di 100 milioni di euro, 300 creditori tra dipendenti e fornitori, 21 i capi di imputazione. Le accuse più gravi sono bancarotta fraudolenta per distrazione, dissipazione e preferenziale: beni patrimoniali della coop sull'orlo del crac furono svenduti ad amici e creditori «privilegiati». La Cmr doveva segnare il riscatto della cooperazione a Ferrara dopo il crac della Costruttori e riconquistare la fiducia di chi aveva creduto nel sistema mutualistico. L'esito è stato l'opposto.

COSTRUTTORI IN LIQUIDAZIONE

La Cesi di Imola, colosso delle costruzioni, è in liquidazione amministrativa coatta: debito di 375 milioni e 403 lavoratori che rischiano il posto; 301 di essi sono anche soci che potrebbero rimetterci anche 9 milioni di capitale sociale. La Coop Ceramica ha dichiarato 540 esuberi. La Iter di Lugo di Ravenna, altra coop edile, è in concordato preventivo con 243 lavoratori cassintegrati: una crisi che secondo i sindacati «è figlia anche dei vari dirigenti che si sono succeduti fino a oggi».

Ha chiesto il concordato anche la 3Elle di Imola (serramenti), 262 dipendenti di cui la metà in bilico. I soci lavoratori hanno dovuto versare in media 45mila euro; alcuni (come risulta dalla differenza tra capitale sottoscritto e versato) devono ancora completare i conferimenti a rate: verseranno denaro a perdere. Nella «coop valley» di Imola, negli Anni 90 guidata dall'attuale ministro Giuliano Poletti, sono a rischio un migliaio di posti di lavoro nell'edilizia e nella ceramica.

AMMORTIZZATORI SOCIALI

Il concordato preventivo ha evitato il fallimento a giganti di Legacoop come Coopsette e Unieco di Reggio Emilia, nella «top ten» dei «general contractor» italiani: complessivamente avevano 2.500 dipendenti e un miliardo 200 milioni di debiti verso banche, fornitori, lavoratori e soci. L'elenco delle coop sull'orlo del crac è lunghissimo: Cmr di Reggiolo, Orion, Cfm, Nest, Nodavia, Cormo, Ccpl, Tre Spighe, Cdc. Soltanto in provincia di Bologna sono 23 le socie di Legacoop con ammortizzatori sociali (cassa integrazione, contratti di solidarietà, mobilità) per 1.796 lavoratori. Davanti ai capannoni i sindacalisti picchettano gli ingressi come se si trovassero ai cancelli Fiat e non a quelli dei compagni cooperatori.

LA MANO DEI PM

Dove non è arrivata la crisi e la cattiva gestione sono piombate le inchieste giudiziarie. Le indagini sui lavori per il Mose di Venezia, per l'Expo di Milano, per l'alta velocità ferroviaria tra Emilia e Toscana coinvolgono sempre, a vario titolo, qualche amministratore di cooperative rosse. E poi gli appalti nelle Asl di Brindisi, il porto di Molfetta, il «sistema Sesto» fino a Terremerse, la coop romagnola presieduta da Giovanni Errani e finanziata dalla regione Emilia Romagna del fratello-governatore Vasco, il quale si è dimesso dopo la condanna in appello per falso ideologico. «La coop sei tu» diceva la pubblicità. Ma tra inchieste e fallimenti, la coop non è più lei.

Commenti

pupism

Mar, 16/12/2014 - 09:08

E poi ci chiediamo perchè in queste regioni votano sempre a Sinistra. I rossi sono infiltrati in tutto il terreno mutualistico e pubblico e sono sempre garantiti da Pantalone che paga per tutti....

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Mar, 16/12/2014 - 09:09

Nessuno ricorda la cooperativa di Argenta. Un buco, per i tempi, colossale. Si immmolò il solito Greganti di turno, per difendere gli (alti?) ideali del partito (PCI). Lo strano guazzabuglio delle coop, con i vari livelli territoriali e settoriali, ognuno finanziato in modo autonomo, autoreferenziale al 100% ed inefficiente la dove si muove in regime di (quasi) monopolio, credo nasconda buchi colossali. Esiste un bilancio consolidato? Forse si, ma è pubblico?. MPS non era una coop ma finanziava il sistema coop, come altre banche legate alla politica rossa. Quando scoppierà il bubbone non basteranno i quasi 4 miliardi, girati a MPS dall'inguardabile Monti, dalle sera alla mattina. Sarà il finimondo.

AVO

Mar, 16/12/2014 - 09:11

Tutti a morte per impiccagione. Hanno rubato e distrutto l'italia.

AVO

Mar, 16/12/2014 - 09:12

I comunisti si sono dimenticati quando fassino disse ORA ABBIAMO UNA BANCA. Ma con i soldi che hanno rubato.

scimmietta

Mar, 16/12/2014 - 09:13

"Come ha accertato la procura di Trieste che ha indagato per falso in bilancio il presidente delle Coop Operaie"... guarda un po', ma questo benedetto "falso in bilancio" non era stato abolito da quel cattivone del Berlusca? ... le solite leggende metropolitane ad uso dei boccaloni .....

pgbassan

Mar, 16/12/2014 - 09:14

E se si andasse a votare in Friùli domani voterebbero ancora PD (finchè Lega e FI resteranno divise). Ma questo indica che l'elettorato di sinistra è... fedele. Anzi come gli asini: legati alla stanga dove li si mettono.

onurb

Mar, 16/12/2014 - 09:17

In queste situazioni è molto facile fare dell'ironia, ma mi metto nei panni dei tanti che stanno perdendo denari e lavoro per aver creduto alle balle che sono state raccontate loro e mi passa la voglia di ironizzare. C'è solo da augurarsi che aprano gli occhi una volta per tutte.

elio2

Mar, 16/12/2014 - 09:23

Le coop di qualunque genere siano non hanno nessun senso di esistere, sono solo uno dei tanti modi per truffare legalmente lo Stato e danneggiare, con la concorrenza sleale le ditte non cooperative. Si vede bene che oramai dare soldi alle cooperative, e come buttarli, nella spazzatura, in special modo se dati ai compagni, da sempre capaci di rischiare solamente i soldi degli altri, e chi se ne frega, se a rimetterci sono i cosiddetti soci prestatori, cioè coloro che contro tutte le evidenze continuano a credere che i compagni facciano l'interesse dei lavoratori, e oltre a votarli gli danno pure in gestione i loro soldi. Quindi arrangiatevi.

glasnost

Mar, 16/12/2014 - 09:25

Di che cosa vi stupite? E' per salvare queste che il Poletti aiuta (coi soldi delle nostre tasse) le Coop di Buzzi-Roma che rubano sugli immigrati; dovreste essergliene grati... I Comunisti operano sempre per il bene dei poveretti.

ammazzalupi

Mar, 16/12/2014 - 09:27

Per chi NON lo avesse capito: COOP... PCI... ULIVO.. PDS... PD... una medaglia senza rovescio: LADRI da una parte e LADRI dall'altra. Auguri, komunistronzi!

Ritratto di semovente

semovente

Mar, 16/12/2014 - 09:34

E però: LA COOP SEI TU (pollo da spennare). Ulteriore esempio di onestà, trasparenza, rettitudine. LADRI E TRINARICIUTI.

scimmietta

Mar, 16/12/2014 - 09:42

... nell'ottica del crollo del "sistema rosso" (pantalone non può più pagare) si leggono benissimo l'astensionismo alle elezioni in Emilia e l'attaccamento morboso della vecchia elite ex PCI alla cadrega statale: non può permettersi di mollare l'oso, per quanto spolpato sia, crollerebbe definitivamente quel bel mondo del sol dell'avvenire creato grazie allo statalismo più sfrenato che ha come motto "no, nomenklatura, facciamo gli ultili, i costi sociali li scarichiamo sul pubblico".

Ritratto di manasse

manasse

Mar, 16/12/2014 - 09:42

il vaso di pandora dei sinistronzi italioti è aperto e si scoprono porcherie che se tempo addietro si sussurravano dopo il verminaio romano escono allo scoperto,spero che tutti quelli che hanno votato questa gentaglia che di tutto ha fatto tranne che il bene se non di tutti ma neanche di quelli che in buonafede hanno impegnato i propri risparmi nelle coop sei tu o mps,se a queste persone rimane un po di buonsenso alle prossime elezioni dovrebbero votare per Berlusconi perchè se dovesse vincere ancora la sx per l'Italia non ci sarebbe più nemmeno la speranza

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 16/12/2014 - 09:45

L'ho sempre scritto che queste coop sono, nella nostra economia di Libero Mercato, una palla al piede, un assetto economico che falsava tutti i valori di mercato e impediva alle aziende normali di svilupparsi e di competere, facendo sviluppare tutta la nazione. Ovviamente non sapevo quali trucchi usassero, oltre a farsi beneficiare di tasse non pagarte e altri benefit. Adesso che stiamo andando a rotoli economicamente e non è più possibile coprire con gli introiti altrui le mancanze coop, le magagne escono tutte quante fuori. Eppure la caduta economica dell'URSS avrebbe dovuto inseganre qualcosa ma per certo c'erano le mazzette da ripartire.

ammazzalupi

Mar, 16/12/2014 - 09:47

Il Vangelo dei SINISTRONZI: RUBARE, RUBARE, RUBARE. Alla faccia dei lavoratori!!!!!!!!!

Giorgio5819

Mar, 16/12/2014 - 09:51

Le coop sono la vera mafia italiana, gente che truffa col sorriso sulle labbra e si fa beffe dei lavoratori e dei contribuenti. Solo la mente malata degli elettori di sinistra può continuare a dargli credito.

albertzanna

Mar, 16/12/2014 - 09:53

MI CREO ALTRE ANTIPATIE a sinistra, un leitmotiv della mia vita come imprenditore: attenzione, ciò che illustra questo articolo è solo la punta dell'iceberg dei vari dissesti finanziario/gestionali/truffaldini nel mondo della cooperazione rossa, ma la realtà e ben peggiore. Faccio un parallelo con l’Unione Europea. Nata per uno scopo, ben presto è stata presa in mano dalla euroburocrazia, che l’ha trasformata in un immane carrozzone agente, soprattutto, a favore delle banche e degli euroburocrati. Il sistema cooperativistico, quale che ne fosse la base ideologica, sarebbe nato per fornire un aiuto al lavoro a quella parte della popolazione che non ha potere contrattuale o di trattativa. Ma nell’Italia rossa si è trasformato in uno strumento di prevaricazione e privilegi per le élites politiche che si sono arricchite, a danno dei soci. Conclusione? Se saltano i coperchi, saltano i sistemi finanziari basati sul denaro fasullo, peggio della crisi del 29. Albertzanna

Agostinob

Mar, 16/12/2014 - 10:02

Che santa gente questi comunisti pro lavoratori: la Coop sei tu, fregati da solo!

Agostinob

Mar, 16/12/2014 - 10:05

Se si andasse a votare voterebbero ancora PD perché l'idiozia è sempre più grande dell'intelligenza. E' gente che è talmente permeata ed infarcita di ideologie da coglioni, che non vedono più il giusto da ciò che non è. Basta che venga loro detto che è tutta colpa di Berlusconi e loro annuiscono. "se lo dice la sezione del partito, vuol dire che è vero".

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Mar, 16/12/2014 - 10:14

Altro che evasione fiscale da parte dei cittadini, che facessero invece molta più attenzione alle truffe miliardarie dei partiti, dello Stato/Mafia, delle Coop, dei singoli politici, i loro sperperi, esuberi, corruzione che messi tutti assieme superano di gran lunga la presunta grande evasione fiscale degli italiani. Forse l'evasione è un pretesto architettato, una cortina di fumo da parte della Casta per coprire le loro malefatte giornaliere.

schiacciarayban

Mar, 16/12/2014 - 10:42

Da decenni le coop rosse sono pozzi senza fondo, poltronifici per comunisti nulla facenti, fonte di tangenti come nella migliore tradizione dell'unione sovietica, ma ovviamente essendo di sinistra si insabbiava tutto. Solo il nome coop fa venire tristezza, ma finalmente è scoppiato il bubbone e finalmente tutta questa sinistra laida e fintamente politically correct verrà spazzata via dalla destra che tornerà a vincere.

schiacciarayban

Mar, 16/12/2014 - 10:57

E' risaputo che nei partiti comunisti storici nel mondo la parola d'ordine per i dirigenti era rubare il più possibile e fregasene degli altri. Sinceramente pensavo che tutto questo fosse stato superato, ma evidentemente mi sbagliavo!

Gioa

Mar, 16/12/2014 - 10:57

questo è un bubbone enorme...con le coop rosse sicuramente c'è dell'altro....SPERIAMO CHE LA MAGISTRATURA FACCIA IL SUO CORSO E COME AL SOLITO NON VENGA INSABBIATO TUTTO....

Duka

Mar, 16/12/2014 - 11:03

A ciò aggiungete che la COOP NON PAGA TASSE: perchè? mistero o meglio : HA LA TESSERA

Duka

Mar, 16/12/2014 - 11:06

La matassa si dipana ora capiamo come mai il sig. Poletti attuale min. del lavoro ed ex presidente COOP sia giunto alla poltrona. E capiamo anche tutto il resto , ciò non ostante il bullo lo difende a spada tratta . Ci sarà pure un motivo per tanto cameratismo.

Solist

Mar, 16/12/2014 - 11:22

nord-sud modi diversi con lo stesso fine: rubare

Vero_liberista

Mar, 16/12/2014 - 11:30

Le Coop sono uno dei tanti specchi di ciò che è davvero l’italiano medio, al quale non gliene frega niente dell’Italia e degli italiani quando questo mette a rischio i propri privilegi ossia: posto pubblico garantito, sussidi pubblici pur non necessitandone, affari, commesse e ricavi politicamente garantiti in barba al regime di normale concorrenza, protezione giudiziaria ecc. Nulla cambierà finchè esisterà un 60% di elettorato disposto a vitare sinistra e i suoi utili idioti (quindi PD, SEL, democristiani venduti per convenienza alla sinistra, grillini ecc.), una maggioranza fondamentalmente ipocrita, vigliacca, opportunista, voltagabbana, senza ideali civili, idiosincratica a cose come i doveri (oltre ai diritti), la responsabilità, il merito, l’impresa e il giusto profitto per chi rischia. serva consenziente di chi gli offre comodità e privilegi comodi ma ingiustificati. Solo quando cambierà questa mentalità cambierà l’Italia, altro che Renzi o PD.

Cinghiale

Mar, 16/12/2014 - 11:34

@Agostinob Mar, 16/12/2014 - 10:05 - Ovviamente continueranno a votare PD. Un compagno mi spiegava che le COOP che sono fallite in Friuli sono COOP di destra, non quelle di sinistra. Pensi un pò lei a che punto arriva l'intelligenza comunista. A proposito dove sono i commenti dei compagni?

schiacciarayban

Mar, 16/12/2014 - 11:45

I lavoratori soci delle coop mi fanno pena fino a un certo punto, perchè sono solo dei polli che si sono fatti abbindolare da politici di sinistra senza scrupoli. La formula della cooperativa è una formula per chi pensa di guadagnare qualcosa senza impegnarsi troppo, tanto i soci sono tanti, ma non funziona così! E' un po' come quando si va al ristorante in tanti, uno pensa di poter prendere quello che vuole tanto poi si divide tra tutti e si diluisce, ma se ci fate caso quando si è in tanti si paga sempre di più a testa!

piertrim

Mar, 16/12/2014 - 12:18

Ma i magistrati non si chiedono come fanno a fallire le coop che pagano pochissime tasse? Son fallimenti o ruberie?

Mario Marcenaro

Mar, 16/12/2014 - 12:25

Eccoci di nuovo e di nuovo con questa faccenda delle Coop. Ma quando i Sinistri avranno mai la dignità di chiudere baracca e burattini. Ma quando il cosiddetto Governo della Repubblica avrà il coraggio e la dignità di eliminare tutti privilegi che questo tipo di attività permette alla sinistra di trafficare illegalmente, in base a leggi che legalizzano il malaffare e di cui la stessa è stata la promotrice. Se qui non succede qualche non si riesce a bloccare la continua caduta della nazione. E il Capo dello Stato cosa fa? Non si vergogna una buona volta di ciò che sta accadendo ormai giornalmente e non agisce di conseguenza?

michetta

Mar, 16/12/2014 - 12:43

Alcuni anni addietro, andando in quel di Modena, a trovare alcuni parenti della mia signora, riscontrammo una famigliola semplice e gentile, ma caparbia nel rispetto di quanto il partito comunista imponeva loro: ne andava del mantenimento il posto di lavoro! Understand? Capito? Per la cronaca, sia il marito che la moglie di questa famigliola, lavoravano nella locale Coop !!!!

LANZI MAURIZIO ...

Mar, 16/12/2014 - 12:59

LE COOPERATIVE DI TUTTI I COLORI ANDREBBERO CHIUSE, SOPPRESSE, ELIMINATE, SONO DEGLI ENTI MANGIA SOLDI E EVADONO MILIONI DI TASSE. SERVONO PER COPRIRE RUBERIE MISFATTI CORRUZIONI E REATI VARI DI TIPO ECONOMICO FINANZIARIO.

Bellator

Mar, 16/12/2014 - 13:08

Le Coop. furono create per far associare piccoli gruppi di lavoratori, commercianti artigiani, agricoltori, ecc. con lo scopo di ridurre i costi di esercizio, mentre i Sinistronzi hanno creato delle grandi Aziende, dirette e controllate dal Partito e che agevolati dal fisco, fanno concorrenza alle vere Aziende, che operano nel nostro Paese. Tutte le attività imprenditoriali,svolte dalle Coop. Rosse, fiscalmente agevolate, rappresentano un grandissimo interesse Imprenditoriale e come tali devono essere considerate dal Fisco, come tutte le altre Imprese. Quando questo Padoan , incomincia a far controllare tutti gli affari, che sono in mano ai kompagnoscki ??, altro che Roma ladrona !!.

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 16/12/2014 - 14:38

Il sistema delle cooperative, del tutto politico e di sinistra, appare oggi piegato a sistemi ed a personalità di natura più decisamente criminale, tali da evocare la mafia. Personalmente non sono meravigliato del sistema, tutto sommato in parte noto e in parte prevedibile, però mi sorprende il fatto che invece tanta gente, che dovrebbe ben sapere, si meravigli ovvero faccia finta di meravigliarsi.

fiducioso

Ven, 19/12/2014 - 12:20

Il vero scandalo è l'avere come ministro del lavoro uno dei massimi esponenti di queste Coop. Chissà come mai è stato messo lì!! E noi sempre a tacere e perdonare tutto ciò.