Bulli puniti, genitori in rivolta Così la famiglia affossa la scuola

Quattordici liceali sospesi per aver infierito su un compagno ubriaco Ma padri e madri annunciano ricorsi: il preside è troppo severo

Episodi di bullismo nelle scuole non fanno, purtroppo, più notizia. Però, talvolta, a quei fatti si aggiungono delle variabili che, paradossalmente, sono utili per rimettere in discussione comportamenti che stanno diventando «normali». È accaduto che, durante la gita scolastica a Roma di una terza liceo scientifico di Cuneo, 15 studenti si siano dati appuntamento di notte, all'insaputa dell'insegnante, in una delle stanze dell'albergo in cui erano alloggiati. Quello che è successo lo ha raccontato il video effettuato da uno dei ragazzi: grande cagnara, poi uno di loro, probabilmente ubriaco, viene spogliato, disteso sul letto, depilato e «decorato» con caramelle. L'insegnante responsabile degli studenti in gita non viene a sapere nulla, ma di ritorno in città quel video incomincia a girare, diventa di dominio pubblico, e ciò che doveva essere per i giovani liceali un semplice scherzo, viene giudicato dalla preside della scuola un grave episodio di bullismo da sanzionare severamente. Scattano le punizioni: 10 ragazzi vengono sospesi per due settimane con il quattro in condotta; gli altri quattro, colpevoli di non aver informato l'insegnante di ciò che era successo in quella camera d'albergo, se la cavano con tre giorni di sospensione e il cinque in condotta. E poi viene punito anche il poveretto vittima del bullismo dei suoi compagni: nota sul registro e sei in condotta. Va ricordato che, di solito, il quattro in condotta porta alla ripetizione dell'anno: proprio questa eventualità ha acceso gli animi dei genitori dei figli bulli, I quali, lancia in resta, hanno criticato l'eccessiva severità della punizione, decidendo di fare ricorso contro la sospensione. Il rapporto equilibrato tra scuola e famiglia è fondamentale per l'educazione di un giovane: rapporto che ha una precisa regola da rispettare, quella di non interferire nelle decisioni delle due istituzioni. Il genitore che critica pesantemente una disposizione assunta dal preside, che di norma è stabilita con l'intero collegio docente, delegittima la formazione impartita dalla scuola frequentata dal proprio figlio. È ovvio che un preside possa sbagliare (non certo nel caso in questione) agli occhi di una famiglia, ma questa, se intende intervenire, deve muoversi con prudenza, senza atti eclatanti, cercando il dialogo non lo scontro, perché nella polemica chi finisce per pagare il prezzo più alto è 1 lo studente che si trova in mezzo a un conflitto più grande di lui e da cui viene calpestato. Nel caso dei liceali di Cuneo, il video appare poi un atto d'accusa evidente e senz'appello, che avrebbe dovuto suggerire ai genitori degli studenti incriminati di essere loro i primi a prendere provvedimenti disciplinari contro i propri figli, chiedendo le scuse dei genitori del ragazzo vittima del bullismo e dello stesso ragazzo. Insomma se, prima dell'intervento disciplinare della scuola, ci fosse stata da parte delle famiglie severità sull'accaduto e non indulgenza, probabilmente anche la punizione della preside sarebbe stata meno severa. La vera crisi, di cui la vicenda dei liceali di Cuneo è un sintomo drammatico, è lo scollamento, sempre più marcato tra famiglia e scuola. Ciò accade perché troppo spesso la famiglia delega alla scuola funzioni educative che dovrebbero essere proprie e, d'altra parte, gli insegnanti finiscono per svolgere un ruolo che non può e non deve essere loro. Si pensi alle gite scolastiche: il provveditore di Cuneo ha dichiarato che «la gita è un momento educativo come quelli in aula». È un'utopia che talvolta diventa tragica. Gli insegnanti non riescono a gestire 25 e più studenti ormai grandi: di notte può succedere di tutto. Ce la possono fare con i piccoli, al massimo con quelli fino alla terza media. Tutti gli altri vadano in gita con i genitori: sarebbe una buona occasione perché padre, madre e figli si conoscano meglio, e, inoltre, episodi disgustosi come quelli accaduti nel liceo di Cuneo si eviterebbero.

Commenti
Ritratto di Flex

Flex

Dom, 05/04/2015 - 09:13

Il Preside ha fatto benissimo, ce ne vorrebbero tanto come lui. Adesso i genitori dei bulli paghino i danni alla vittima.

vince50

Dom, 05/04/2015 - 09:18

Le gite scolastiche non sono affatto educative,così come non lo sono i genitori dei bulli.Non sanno educare i figli anche a costo di qualche sonoro ceffone,se lo fa la scuola gli si rivoltano contro.Genitori senz'altro molto saggi e iper protettivi,fanno bene a difenderli in futuro dovranno farlo gli avvocati difensori.

amledi

Dom, 05/04/2015 - 09:22

E secondo Renzi gli insegnanti dovrebbero essere valutati da siffatti genitori, sempre e comunque pronti a difendere qualsiasi atto dei propri pargoli. Fare gli insegnanti oggi non è da missionari, è da MARTIRI, anche per lo stipendio da fame e per le continue vessazioni che ricevono dai politici, dai media e dall'opinione pubblica sobillata ad arte.

AndreaT50

Dom, 05/04/2015 - 09:24

Il preside ha fatto benissimo. Piuttosto alle madri ed ai padri che hanno fatto ricorso dico loro che si vergognino e che insegnino ai propro figli a non infierire sui più deboli (vedi un ubriaco).VERGOGNATEVI!!

Ritratto di HEINZVONMARKEN

HEINZVONMARKEN

Dom, 05/04/2015 - 09:32

certe "gite" di educativo hanno solo il nome. Io espellerei anche i genitori da ogni consiglio di classe. Da genitori mentecatti derivano figli mentecatti. Avessi fatto una cosa del genere io mi avrebbero punito severamente anche a casa, non solo a scuola.

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 05/04/2015 - 09:52

Questo è il risultato della cultura Pd di buonismo, perdonismo, deresponsabilizzazione.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Dom, 05/04/2015 - 09:56

Il preside ha fatto benissimo!!Fin dall'infanzia,il "progressismo",vuole sdoganare come "conoscenze essenziali",ciò che non è,ciò che si trasformerà in "conoscenze morbose",che distraggono dai temi tipici,meravigliosi di un'infanzia e di una adolescenza,vissuti in modo spensierato,senza queste "ossessioni".Ci sarebbero altri TEMI "essenziali" invece su cui lavorare,sin da questa età,che sono il BULLISMO,lo stimolo a PENSARE CON LA PROPRIA TESTA,la FACILONERIA,la IRRESPONSABILITA',LA VIGLACCHERIA,il rapporto CAINO/ABELE,senza coccolamenti "psicologici" del primo(tutto sommato vivo),il DOVERE prima di PRETENDERE",l'uso di TUTTE le "droghe e sballi",il tutto condito,con altrettanti "libretti",altro che le "cavolate" sui "genders"!!!!....Genitori fasulli!!

VittorioMar

Dom, 05/04/2015 - 10:26

...se i genitori non sanno più educare è l'istituzione scuola che deve dare l'esempio!La scuola deve riprendersi la propria dignità!Ricordare quanto accaduto a Pordenone!

il nazionalista

Dom, 05/04/2015 - 10:30

Stangate i bulli alla grande - è l' unico linguaggio che i palloni gonfiati capiscono - e fregatevene delle famiglie che non sanno educare i propri figli!!

Ritratto di perigo

perigo

Dom, 05/04/2015 - 10:33

Una vergogna tutta italiana. L'emblema del Bel Paese in mano a bulli e ricorsi per difenderli, lascia il segno da noi come all'estero. Abbiamo un Paese splendido, abitato però da gente che all'estero viene giustamente reputata male. Questi genitori ci fanno vergognare di essere Italiani, ancor più di prima.

FRANZJOSEFF

Dom, 05/04/2015 - 10:37

GENITORI SIETE CRETINI E CxxxxxxI. SE I VOSTRI CORAGGIOSI EROICI, QUANDO SONO TANTI,SONO MINORENNI PAGATE PER LORO. SxxxxxI INUTILI GENITORI. VEDIAMO SE I VOSTRI CORAGGIOSI FIGLI HANNO IL CORAGGIO DI AFFRONTARE RAGAZZINI MUSSULMANI ZINGARI O RUMENI. IO SI. I VOSTRI FIGLI SONO CAPACI DI CORRERE E BUTTARSI SOTTO IL LETTO. COME VOI. LURIDI ITALIANI FORTI QUANDO SIETE IN 100. IO SONO SICILIANO E NON HO PAURA DI NESSUNO.

elgar

Dom, 05/04/2015 - 10:47

Certi genitori non sono in grado di educare i figli al rispetto. Li tirano su come maiali all'ingrasso. Senza etica nè educazione. Ergo come genitori/educatori hanno fallito. Ma soprattutto ha fallito la generazione che rappresentano. Perchè tanti sono così. E pretendono, da bulli, di dettar legge pure a scuola. Onore al preside.Ha avuto coraggio. Gli alunni perdessero l'anno. Pazienza. Così ci pensano su. Io gli avrei fatto fare pure il servizio di leva. Per supplire alla totale mancanza di educazione. Che, purtoppo, i genitori non gli sanno dare. La colpa non è della società ma, in primis, della famiglia se accadono certe cose.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Dom, 05/04/2015 - 11:00

per questo la nostra società va a rotoli.

fafner

Dom, 05/04/2015 - 11:26

Se i genitori faranno ricorso al TAR avranno ottime possibilità di farcela e potranno ottenere forse anche la soddisfazione di veder condannato qualche insegnante per omessa vigilanza ; così le scuole la smetteranno di effettuare gite .

plaunad

Dom, 05/04/2015 - 11:29

Mi auguro solo che quella scuola non faccia marcia indietro, anzi se possibile aumenti ancor piú la punizione.

marcomasiero

Dom, 05/04/2015 - 11:44

di genitori spacca cog***i in tre anni da rappresentante di classe ne ho visti fin troppi e tutti bloccati e stoppati e respinti con perdite ! si va da chi crede di avere capacità educative maggiori di quelle dei prof. chi ritiene di sapere spiegare la matematica in modo molto più limpido e cristallino chi difende il figlio di fronte ad ogni evidenza etc etc etc ... superbi arroganti e inqualificabili cafoni !

Jackill

Dom, 05/04/2015 - 13:07

Potrebbe essere uno sfascio? Genitori incapaci di educare i figli ed incapaci ad accettare che qualcuno lo faccia per loro. Gente infuriata nelle auto. Gente isterica di fronte a qualche persona di colore diverso, ancora incapaci a pensare che possono benissimo essere Italiani. Tutti contro tutti. Questo sarebbe il "Bel Paese"?? Grazie di tutto, ma rinuncio alla cittadinanza.

Tuvok

Dom, 05/04/2015 - 13:42

Se i genitori non sono soddisfatti della decisione della scuola perche' non mandano i campioni del "14 contro uno" a scaricare le casse al mercato? Vediamo se fanno i bulli anche li'!

agosvac

Dom, 05/04/2015 - 13:57

Il vero problema del bullismo è che non dovrebbero essere puniti i bulli ma solo ed esclusivamente i loro genitori che non sono riusciti ad educarli, forse perché anche loro sono bulli più bulli dei loro figli!!!!!

Ritratto di mario.leone

mario.leone

Dom, 05/04/2015 - 14:17

Brava Preside ed i genitori rompiglioni devono essere puniti perché non sanno educare i figli. Io le avrei prese anche a casa!!

Ritratto di rapax

rapax

Dom, 05/04/2015 - 14:18

SONO CON IL PRESIDE FINALMENTE UN "PRESIDE" i genitori vanno denunciati in primis dai genitori del ragazzo preso di mira..forse una azione "legale" gli e' piu consona, la scuola faccia la scuola ed espella anche i genitori..ma si sa la squolla de sinistra e' anche questa, politica, debosciaggine, devianza, arroganza

Ritratto di rapax

rapax

Dom, 05/04/2015 - 14:22

chiederanno ai cd "giudici" gente piu "deviata" di loro la salvezza per i loro bulli..

gnaolone

Dom, 05/04/2015 - 15:39

Reclamando contro il giusto provvedimento del Preside,i genitori.dimostrano di ...di non essere veri pater et mater...E i figli ne approfitteranno per commetere altri e più gravi abusi.

momomomo

Dom, 05/04/2015 - 16:09

..."...Bulli puniti, genitori in rivolta: il preside è troppo severo..."... E no, cari genitori: "chi nasce da gatto, mangia topi"! Vostri figli sono lo specchio dei loro genitori e la colpa non è dei vostri figli, ma è tutta vostra e voi siete più colpevoli dei vostri figli! Vergognatevi!!!!

montenotte

Dom, 05/04/2015 - 16:28

Non è colpa della scuola se avete dei pargoli bulli. Forse fare figli è di moda, ma poi bisogna anche educarli a crescere e questo e fatica. Dovreste ringraziare la scuola che si sostituisce a quello che avreste invece dovuto fare voi GENITORI.

Maura S.

Dom, 05/04/2015 - 16:31

io come genitore sono d'accordo con il preside, se uno di loro fosse mio figlio lo condannerei ai lavori forzati per un anno per fargli capire cosa vuole dire lavorare per mantenerli.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Dom, 05/04/2015 - 16:56

trattati peggio dei cannaioli. i prof nei licei non si accorgono nemmeno se vai in classe in acido o se si va in sette al bagno a pippare la colla rubata al babbo giornalista

Ritratto di rebecca

rebecca

Dom, 05/04/2015 - 17:15

con simili genitori i bulli di oggi saranno i delinquenti di domani. Un plauso al PRESIDE con la raccomandazione che non si lasci intimidire da persone che non sono riuscite a educare i propri figli a vivere in un mondo civile.

Ritratto di centocinque

centocinque

Dom, 05/04/2015 - 17:20

E'la "cultura" del '68, bellezza: vero pisapia, marino, boldrini, napolitano,strada, capanna,d'alema e compagni di merende? Comunque io sto con il Preside.

Ritratto di manasse

manasse

Dom, 05/04/2015 - 18:04

Come sono cambiati (in peggio)i tempi quando andavo a scuola io se mi fosse successo un caso simile le avrei prese di santa ragione dai miei genitori che avrebbero ringraziato il preside per la punizione

Ritratto di lucianoch

lucianoch

Dom, 05/04/2015 - 18:40

Più che uno scherzo da bullismo è stato uno scherzo stupido che non ha lasciato conseguenze quindi a ragazzi di 16 - 17 anni una bella ramanzina in pubblico ed una punizione materiale ( un lavoro di utilità sociale ) avrebbe fatto più effetto. Non si può far perdere un anno di vita sociale come se niente fosse.

Maurizio Fiorelli

Dom, 05/04/2015 - 18:45

Io dico semplicemente che se,alla loro stessa età, avessi combinato una buffonata simile mia madre mi avrebbe preso a schiaffoni e mi avrebbe anche fatto chiedere scusa al preside.Oggi,si sa,i ragazzi hanno sempre ragione e i genitori non li educano più,pensano o credono che deve essere la scuola a farlo.

vince50_19

Dom, 05/04/2015 - 19:23

Il preside altro non fa che applicare le regole, presumo e gode di un margine di discrezionalità proprio del suo status. In casi del genere vanno rese esecutive nel modo più incisivo possibile. Se i genitori non sono d'accordo facciano cambiare le regole oppure facciano sostituire un preside che rispetta i regolamenti. Se ci riescono..

alberto.rossattini

Dom, 05/04/2015 - 19:57

Con questa mia proposta so che mi tirerò addosso un mucchio di critiche, ma non me ne frega nulla: dal momento che un alunno varca la soglia della scuola, i genitori non possono più interferire, pena l'allontanamento dell'alunno da quella scuola. A questi "genitori" che faranno ricorso dico che dovrebbero andare a scuola loro, perchè mi sembrano molto, molto, molto ignoranti!!!

roberto zanella

Dom, 05/04/2015 - 23:45

e si capisce perchè i figli erano dei bulli con dei genitori cretini e ignoranti che hanno di fatto dato prova di bullismo nei confronti della Preside...genitori e figli teneteli lontani dalle scuole di Cuneo...

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 06/04/2015 - 00:46

A questo punto bisognerebbe incriminare i genitori per mancata sorveglianza sull'educazione dei loro figli. Dato che i figli sono minorenni dovrebbe essere scaricata anche sui genitori buona parte della responsabilità. AI FIGLI UNA GIUSTA SOSPENSIONE ED AI GENITORI UNA CONGRUA SANZIONE PECUNIARIA.

Roberto Casnati

Lun, 06/04/2015 - 02:30

Che siano incriminati i genitori per favoreggiamento!

Beaufou

Lun, 06/04/2015 - 08:47

Troppe chiacchiere, attorno a questo caso. La responsabile della scuola ha preso una decisione compatibile col suo ruolo e le sue responsabilità: facciano altrettanto i genitori dei liceali (!) bulli. E se il quattro in condotta implica la ripetizione dell'anno, lo ripetano. A quanto pare, hanno ancora tanto da imparare, della vita. Anche che le fesserie si pagano.

Joe

Lun, 06/04/2015 - 08:54

Ho potuto constatare che nessuno degli interventi fatti, ripeto nessun genitore ha fatto riferimento al PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' che la scuola (all'inizio dell'anno scolastico) fa firmare ai genitori e agli studenti.Una copia del patto sottoscritto viene dato alla famiglia , sia per ricordare gli impegni presi,sia per farli rispettare per quanto di propria competenza. Da ciò si deduce che le famiglie di quei bulli non ha saputo educare i propri figli(educazione che spetta alla famiglia e non DEVE essere delegata alla scuola, anteponendo il lavoro ad un preciso DOVERE di responsabilità primaria che hanno sia il PADRE che la MADRE!!!!!

Holmert

Lun, 06/04/2015 - 09:46

Non capisco per quel motivo il preside abbia punito così quei ragazzi, in vena di scherzi goliardici. Allora ai tempi della goliardia universitaria e dei papiri alle matricole, il rettore cosa avrebbe dovuto fare, sospendere la metà degli iscritti? Sicuramente c'è stata poca sorveglianza da parte degli insegnati che anziché portare i ragazzi a visitare luoghi di interesse culturale, gli hanno concesso piena libertà, anche quella di ubriacarsi. E poi ,l'episodio non è avvenuto in classe dove avrebbe potere disciplinare il preside, ma fuori a km di distanza. A parte, ci sarebbe da dire sulla situazione scolastica generale sul cui degrado culturale e morale, sono pienamente d'accordo.

momomomo

Lun, 06/04/2015 - 09:46

...non solo ma tutti coloro che hanno pubblicato il video dove si vedeva cos'è accaduto allo studente vittima dell'atto di bullismo, dovrebbero essere puniti anche per la violazione della privacy della vittima di tale "scherzo"! Perché la polizia, identificati dai video pubblicati da persone che corrono come i matti in autostrada filmandosi, procede subito con le misure contro le violazioni al codice della strada, non interviene d'ufficio anche in questo caso? Commissione sulle violazioni della privacy, se ci sei, batti un colpo.....

Joe

Lun, 06/04/2015 - 10:34

2a parte. Da ciò si deduce che le famiglie di quei bulli non hanno saputo educare i propri figli,educazione che spetta alla famiglia e non DEVE essere delegata alla scuola, anteponendo il lavoro ad un preciso DOVERE di responsabilità primaria che ha sia il PADRE che la MADRE.Delegitimare poi la scuola è deleterio per la crescita dell'alunno. Capita probabilmente solo nella scuola che l’utente del servizio giudichi e valuti l’operatore indicando modi e contenuti ritenuti corretti e appropriati, con un effetto di delegittimazione dell’autorità educativa.Un secondo atteggiamento negativo è quello dell’ingerenza dei genitori nel lavoro degli insegnanti. Spesso – e questo avviene soprattutto da parte di genitori di media o elevata cultura – si pretende di valutare, giudicare e, anche, correggere gli insegnanti. E spesso, cosa grave, questo avviene davanti ai propri figli.

plaunad

Lun, 06/04/2015 - 10:42

TOGLIERE LA PATRIA POTESTA'

Ritratto di Blent

Blent

Lun, 06/04/2015 - 12:13

genitori senza palle che difendono i figli a prescindere li stanno solo rovinando , poi questi ragazzini coccolati diventeranno genitori che alleveranno figli ancora peggio. questo porta al degrado progressivo della società. Andrebbero fermati i figli ma soprattutto i genitore irresponsabili.

aldopastore

Lun, 06/04/2015 - 13:16

Io sto con il Preside. E per i genitori che si lamentano dovrebbe essere richiesta una Osservazione psicologica per accertare se sono capaci di educare i figli. Perchè i bulli,di oggi, saranno i delinquenti di domani.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 06/04/2015 - 23:31

# Holmert 09:46 Evidentemente lei non ha capito la differenza tra la goliardia vissuta da universitari maggiorenni e consenzienti e la prevaricazione del bullismo praticata da minorenni su un minorenne. LEI È UNA VITTIMA DEL RELATIVISMO ROSSO DIFFUSO DAI TRINARICIUTI.