Caprotti, il genio dell'Esselunga che sfidò l'impero delle Coop

Morto a 90 anni il patron della catena. Rivoluzionò il modo di fare la spesa. Svelò gli affari delle giunte rosse

Il «Dottore» se n'è andato. Non varcherà più al mattino, come ha fatto per tanti anni con passione italiana e puntualità svizzera, le porte a vetri della sua Esselunga a Limito di Pioltello. Non si appunterà più al taschino della giacca scura il badge bianco con nome e cognome, Bernardo Caprotti, regola interna che applicava come un dipendente qualsiasi. Non detterà più gli appunti alla segretaria Germana Chiodi, non convocherà più l'amministratore delegato Carlo Salza. Non farà più impazzire i capi delle Coop né darà altro lavoro agli avvocati. Non girerà più la penisola in cerca di luoghi adatti a nuove aperture. Non metterà più piede nei suoi negozi, la grande passione segreta ma non troppo che coltivava il sabato mattina quando provava gusto a comparire in qualche supermercato Esselunga per fermarsi al banco-frigo della frutta e chiacchierare con i clienti, coglierne desideri e grado di soddisfazione, e tra una battuta e l'altra controllare pure se tutto fosse a posto.

Bernardo Caprotti non darà più filo da torcere ai sindacati, che sfidò a viso aperto negli anni di piombo, nella stagione dei picchettaggi violenti e degli espropri proletari, riuscendo dopo «vent'anni di tormento» a piegare la contestazione senza cedere al ricatto degli scioperi. Non ammodernerà più l'industria della grande distribuzione alimentare, da vero pioniere quale è stato, come fece quando aprì il primo supermarket italiano, introdusse i codici a barre alle casse e nei magazzini, e inventò il modo di pagare la spesa senza code. Non impartirà più lezioni di come si costruisce un'azienda e la si fa diventare grande e florida in un Paese che non sopporta chi dà lavoro, chi rischia in proprio, chi valorizza il merito, chi ama l'eccellenza, il bello, il buono. Lezioni che Caprotti ha elargito a modo suo, con tanti fatti e pochissime parole. Altro modo di comportarsi mal tollerato da queste parti.

Il patron di Esselunga è un eroe italiano che l'Italia non si è meritata. Un uomo curioso, coraggioso, di un rigore calvinista, che voleva piantare e far crescere «il germe della modernizzazione». Un liberale autentico, antifascista e anticomunista in pari grado. Un imprenditore che vedeva le cose prima e meglio degli altri, come uno scacchista che mentre muove una pezzo prevede già le successive mosse. E sa che darà scacco matto. Parlava di rado: mai data un'intervista prima di pubblicare il celeberrimo Falce e carrello, nel 2007. Non amava i fronzoli, andava dritto al punto. Era inflessibile, e lo era con tutti, dai figli ai dipendenti, dai fornitori ai collaboratori più stretti: ma poteva permetterselo perché il primo cui non perdonava nulla era lui stesso.

Ha fatto sconti soltanto ai milioni di clienti che hanno decretato il successo di Esselunga, un gioiello italiano, un gruppo cresciuto per la sola forza del marchio e degli uomini che l'hanno costruito. Il carattere schivo e lo stile essenziale avevano cucito addosso a Caprotti l'immagine di una figura altera. In realtà era un uomo di grandi passioni e quella con l'Esselunga è la storia di un innamoramento. Figlio di una dinastia di imprenditori tessili brianzoli, dopo la laurea fu mandato in Texas a imparare come si lavora il cotone. Lì, nel profondo Sud, vide queste strane botteghe, i «supermarkets», che vendevano di tutto. Quando i Rockefeller esportarono in Italia quel business, Caprotti fu della partita. E quando essi decisero di investire altrove egli ne rilevò l'attività abbandonando la manifattura di famiglia perché «colpito dal bacillo del retail», come scrisse nel suo bestseller. In realtà era il colpo di fulmine.

Gli States gli sono entrati nel Dna, dal modo di lavorare a quello di parlare: aveva il vezzo di usare parole o esclamazioni in inglese, tanto che la società capofila ha mantenuto la denominazione di Supermarkets italiani Spa. Esselunga è il frutto dell'unione tra la forza innovativa d'oltreoceano e la personalità di Caprotti. Edifici disegnati da grandi architetti perché la bellezza - la «visual art» - non è un accessorio. Prodotti di qualità al giusto prezzo perché la soddisfazione del cliente è il primo obiettivo. Ordine, cortesia, scaffali sempre riforniti secondo un modello organizzativo custodito con orgoglio geloso che prevedeva i «superstore» (non gli iper) riforniti più volte al giorno da «warehouse» (centri di distribuzione) interni.

Fu proprio per difendere la specificità dell'azienda che si decise a scrivere Falce e carrello, pubblicando montagne di documenti archiviati in anni e anni di torti subiti da giunte rosse a lui ostili e compiacenti con le coop. Il volume apparve nel 2007, lui aveva 82 anni e da poco aveva ripreso le redini del gruppo rispedendo a casa in limousine di lusso il management dell'epoca. Era l'ennesima sfida al potere consolidato, quel blocco tra politica, amministrazioni locali e imprenditoria assistita che gli aveva impedito di insediarsi in una parte del Paese.

Suo malgrado, Caprotti divenne un personaggio pubblico, il simbolo di tanti capitani d'industria che combattono in silenzio contro la burocrazia e altri nemici invisibili ma reali. Gente che non si arrende e investe con successo anche in tempo di crisi. Negli ultimi anni il cruccio maggiore è stato il rapporto con i figli maggiori, svoltosi più in tribunale che in famiglia. Un temperamento forte, un patrimonio importante, diversi modi di vedere il futuro aziendale. Ferite non rimarginate. Un balsamo gli giunse dai dipendenti il 7 ottobre dell'anno scorso, compleanno numero 90: i 22.218 lavoratori dell'Esselunga comprarono una pagina del Corriere della Sera e una del Wall Street Journal per augurare al «Dottore» (naturalmente in inglese) «never give up», mai mollare. La tempra di Caprotti ha retto fino a ieri. Ora ha qualcun altro con cui discutere di talenti, di pane e di pesci.

Commenti

alfa2000

Sab, 01/10/2016 - 08:27

mai domo, I M P R E N D I T O R E a lettere maiuscole, lo avrebbero voluto in galera o all'ospizio, ci hanno provato nemici politici e parenti, ma lui se ne è andato libero e imbattuto, spero che anche un altro imprenditore a lettere maiuscole venga riabilitato dalla giustizia europea e si prenda le sue rivincite, questa volta con cattiveria però, e non con la sua solita educazione, RIP

GMfederal

Sab, 01/10/2016 - 08:29

Un altro genio italico se ne va mentre un altro barcone è già all'orizzonte...

Ritratto di manasse

manasse

Sab, 01/10/2016 - 08:38

E morto un GRANDE ITALIANO da cittadino e da cliente le mie condoglianze alla famiglia

antonmessina

Sab, 01/10/2016 - 08:50

mi spiace immensamente..un pezzo di italia sana che se ne va RIP

aldoroma

Sab, 01/10/2016 - 08:55

un grande Signore.

penelope64

Sab, 01/10/2016 - 08:57

Un grande uomo , un grande imprenditore ,un eccellente intuito ,aveva capito tutto e prima di tutti , una grandissima perdita. una sua affezionatissima cliente. che ha avuto il piacere di conoscerla e che sempre la ricorderà.

steacanessa

Sab, 01/10/2016 - 09:18

Grande UOMO, grandissima perdita per questo disgraziato paese.

steacanessa

Sab, 01/10/2016 - 09:20

Alla coop sei tu chi può fregarti di più stanno già brindando.

Ritratto di lucabilly

lucabilly

Sab, 01/10/2016 - 09:22

Riposa in Pace dottor Caprotti. Mi hai reso orgoglioso per decenni. Personaggio unico, grandissimo capitano d'azienda sempre a schiena dritta contro tutto e tutti.

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 01/10/2016 - 09:24

Un'altro dei grandi che hanno contribuito al miracolo economico Italiano se n'è andato, nel 64 con la 500 andavamo alla ESSELUNGA di San Fruttuoso a fare la spesa settimanale il sabato mattina. Grazie Sig Caprotti R.I.P.

lfalzoni

Sab, 01/10/2016 - 09:31

Anni fa lessi "Falce e Carrello". Coop come Cosa Nostra...

swiller

Sab, 01/10/2016 - 09:47

Sfidò l'impero dei ladroni criminali della sinistra.

alex82

Sab, 01/10/2016 - 09:56

Se ne va uno dei più grandi imprenditori italiani degli ultimi 5 decenni: al nord l'Esselunga è stata una istituzione e un punto di riferimento per la spesa di tutti, mentre al centro (in Toscana per esempio) è stata sempre vista come l'ultimo baluardo allo strapotere odioso delle Coop. Organizzazione, qualità, ampia scelta e attenzione verso clienti e dipendenti sono sempre stati dei cardini per l'azienda. Il dottor Caprotti avrebbe senza alcun dubbio meritato un alto riconoscimento dalla Repubblica italiana, se penso a quanti incompetenti sono stati nominati senatori a vita poi... Condoglianze sincere alla famiglia.

alkt90

Sab, 01/10/2016 - 09:57

un genio come berlusconi

chebruttaroba

Sab, 01/10/2016 - 10:20

Un grande uomo che è riuscito a competere con chi facendo le stesse cose, ma chiamandosi coop, partiva da posizioni di grande vantaggio fiscale. Ha combattuto una vita contro le ruberie della sinistra che in italia sono istituzionalizzate e devono essere accettate.

mariod6

Sab, 01/10/2016 - 10:24

Dove andrà a finire adesso la Esselunga?? Chi avrà tanta determinazione ed intuito per poter proseguire sulla strada del Dottore ?? Rispetto per lui e condoglianze a chi gli voleva bene. RIP.

fcf

Sab, 01/10/2016 - 10:34

I "compagni" faranno festa adesso che hanno perso un loro onesto, libero, irriducibile avversario. Il timore è che i "compagni" riescano a mettere le loro zampette rosse in ESSELUNGA e la distruggano come hanno fatto in tutte le banche e le attività in cui operano da squallidi amministratori quali sono. Grazie Caprotti.

Ritratto di giorgio51

giorgio51

Sab, 01/10/2016 - 10:36

Cappotti grande imprenditore, dopo l'Avv. Agnelli l'unico degno di rispetto. Per il resto giudicate voi. Grazie Bernardo

avallerosa

Sab, 01/10/2016 - 10:43

Un altro grande uomo se ne va, le mie condoglianze alla famiglia. Sono sempre i buoni che se ne vanno i cattivi mafiosi di questa italia nemmeno il diavolo li vuole. Le coop e tutto il governo starà brindando, spero che vada loro tutto di traverso. Ma tutto quello che fai di bene e di male prima o poi ti verrà reso. Riposa in pace grande Caprotti.

moshe

Sab, 01/10/2016 - 10:44

E' morto un GRANDE che, come dice l'articolo, l'Italia non si meritava. Buon riposo, grande uomo.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Sab, 01/10/2016 - 10:50

Se non avesse avuto coop e relativi governi contro, sarebbe diventato il numero 1 mondiale del settore. Comunque, contro avversari simili, su può dire che lo è stato. Sfido in Italia qualunque impresa a sopravvivere se soltanto avesse contro simili due potenze.

paolonardi

Sab, 01/10/2016 - 10:50

L'unico vero imprenditore diverso dai confindustriali che leccano i piedi ai potentati di sindacati e politici in perfetto stile Agnelli-Juventus per di tirare a campare. Purtroppo non si vede nel desolato panorama italiano imprenditori liberi, gli unici che creano ricchezza per tutti, capaci di fare altrettanto e di lavorare fino in fondo senza auspicare il pensionamento a Sassanta anni.

Fjr

Sab, 01/10/2016 - 11:07

Nelle Coop rosse omuncoli di basso livello brinderanno alla sua morte, invece di apprendere una grande lezione di imprenditoria, hanno solo speso energie per cercare di contrastarlo ,senza riuscirci, i numeri parlano chiaro, quello che è' riuscito a costruire quest' uomo difficilmente sarà' replicabile, soprattutto da chi lo ha solo combattuto e mai rispettato, adesso si riposi Sig Caprotti, ne ha tutto il diritto, un' abbraccio e un po' di invidia ,buona, a chi lo ha conosciuto e ha avuto il privilegio di lavorare con lui.

27Adriano

Sab, 01/10/2016 - 11:10

Un GRANDE UOMO se n'è andato. Riposa in pace lassù. Condoglianze vivissime alla Famiglia.

Ritratto di elkid

elkid

Sab, 01/10/2016 - 11:15

--losco figuro questo caprotti----litigò col padre per avere da lui un finanziamento per entrare in affari con Rockefeller per il primo supermercato---ottenne il denaro ma non rivolse mai più la parola al padre--il padre ne rimase turbato -- un giorno morì in un incidente stradale-quando si presentò l'occasione di rilevare la quota americana litigò con la madre per avere un grosso prestito-- arrivò persino alle mani e la madre in ospedale--ottenne i soldi ma non li restituì mai più ----in un periodo di crisi fece entrare i 2 fratelli in società a patto che mettessero del denaro a disposizione---poi con cavilli legali nel corso degli anni riuscì ad estrometterli --la storia si ripete coi figli ed è storia nota-grande imprenditore dunque -ma umanamente miserabile morto con i suoi soldi--ma praticamente quasi solo--hasta siempre

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 01/10/2016 - 11:55

Ecco per questa gente bisogna piangere. Altro che per ciampi. Grande imprenditore,di un italia che sta andando a fondo. Oghi sono rimasti solo ladri. Fatta affondare, derubata, saccheggiata dai compari di elkid.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 01/10/2016 - 11:55

Ecco per questa gente bisogna piangere. Altro che per ciampi. Grande imprenditore,di un italia che sta andando a fondo. Oggi sono rimasti solo ladri. Fatta affondare, derubata, saccheggiata dai compari di elkid.

Ritratto di michageo

michageo

Sab, 01/10/2016 - 12:00

Ho appena raggiunto i 70, in buone (toccando ferro..)condizioni. Ho imparato a far la spesa con la mamma e poi anche da solo nel 2°Esselunga(allora si chiamava Supermarkets) Milano in viale Monterosa alla fine dei '50, quindi quasi 60 anni fa. Mi ricordo ancora di avere visto il compianto Dr, Caprotti, girare quel "Super" nei primissimi tempi, con dei dirigenti molto USA, (gruppo Rockefeller), che si intrattenevano anche con noi clienti, per sentire pareri e consigli. Ho ancora, in qualche armadio, un servizio di piatti giallo-bianco "preistorico" guadagnato coi punti spesa. Ho vissuto l'evoluzione della GDO , ma, nessuno finora ha mai superato Esselunga. Ora vivo sul Lago Maggiore ma, grazie al metodo banditesco comunista Coop, la Esselunga ha dovuto rinunciare ad insediarsi per pesanti pressioni sulle eminenze locali, in quanto avrebbe mandato a picco il Coop franchising locale.Purtroppo i miei punti Esselunga sono a ca. 25 Km e quindi per me non convenienti. Peccato!

antonio54

Sab, 01/10/2016 - 12:09

In un Italia di gente mediocri, vedi politici, perdiamo un GRANDE UOMO, UN FUORICLASSE. Sono sempre i migliori che se ne vanno. Condoglianze alla famiglia. RIP...

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Sab, 01/10/2016 - 12:22

giorgio51 ,grande l'avvocato Agnelli ? Quello che ha campato per quarant'anni con gli aiuti di stato cioè con i soldi nostri e che ha esportato illegalmente ingenti capitali come è stato dimostrato nel processo per l'eredità ? Con Caprotti , Giovanni Agnelli non c'entra proprio nulla !

xgerico

Sab, 01/10/2016 - 12:24

@elkid- Così rovini la giornata a chi lo ha lodato senza sapere chi fosse!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Sab, 01/10/2016 - 12:30

@Elkid lei è l'unico che parla male di codesto signore che ha dato lavoro a decine di migliaia di persone (non come lei che magari ne froda uno destinato ad altri) e dato tanto alla nazione (non come lei sicuramente), ma sicuramente in tasse, che per l'appunto sono salatissime, per far ster bene soggetti come lei, visto come parla non meriterebbero neppure. Ma voi sinistri, come gli extracomunitari, sputate sempre nel piatto dove mangiate? E' il vostro sport preferito.

Ritratto di Flex

Flex

Sab, 01/10/2016 - 12:40

Grande uomo e grandissimo imprenditore, un rande Signore che ci mancherà.

nonna.mi

Sab, 01/10/2016 - 12:59

Elkid: per essere così ben informato con la sua acuta cattiveria è forse un alto funzionario di chi ha cercato in tutti i modi di ostacolare Bernardo Caprotti? Guardi dentro di sé se ha la coscienza pulita,e sarà solo il Padre Eterno che saprà come giudicare questo grande Italiano a cui noi con rispetto ,per il suo operato palese, ci inchiniamo augurandogli la Serenità Eterna. Myriam

xgerico

Sab, 01/10/2016 - 13:14

Wikipedia : Bernardo Caprotti nel 1996 patteggia 9 mesi di condanna per tangenti alla Guardia di Finanza, più una multa (pari appunto all'importo della tangente pagata alla Guardia di Finanza)

Ritratto di kingigor61

kingigor61

Sab, 01/10/2016 - 13:15

ELKID, sei la classica figura Comunista che non riesce s vedere otre a quello che il partito gli propina di poter vedere. Queste figure continuano a rovinare un meraviglioso Paese quale sarebbe l´Italia senza il cancro delle sinistre! Dire che fate schifo, sarebbe ancora un complimento, il paraocchi ve lo hanno saldato addosso fin dalla nascita. Segue-

Anonimo (non verificato)

Ritratto di kingigor61

kingigor61

Sab, 01/10/2016 - 13:19

Incredibile, anche Il Giornale censura critiche, senza parole sconcie, se le critiche vanno all´elettorato di sinistra del tipo xgerico e ELKID. Siamo davvero alla frutta!!!

Ritratto di kingigor61

kingigor61

Sab, 01/10/2016 - 13:27

Per i comunisti essere datore di lavoro onesto e vero Imprenditore, é una bestemmia. A loro piace essere presi per i fondelli e chinarsi a 90° per amore al partito e alla causa, normalmente persa.

FRANZJOSEFVONOS...

Sab, 01/10/2016 - 13:38

ELKID NON MI PARE CHE CAPROTTI E' STATO NOMINATO CAVALIERE DELLA REPUBBLICA O GRAN UFFICIALE DELLA REPUBBLICHETTA. MI PARE CHE, IN SOSTANZA, A NOI ITALIANI DELLA SUA VITA PRIVATA NON INTERESSA UN BEL NIENTE. QUESTO DIPENDERA' DALLA SUA COSCEINZA. COMUNQUE QUESTE SUE NOTIZIE MI GIUNGONO NUOVE. SE LEI E' PIU' INFORMATO DI NOI SE LI TENGA. AGLI ITALIANI INTERESSA CHE HA FATTO IL C...... AI COMPAGNI DEL PD E DELLE COOP. SE RICORDO BENE E' STATAO OSTACOLATO PERCHE' VOLEVA METTERE UN PUNTO VENDITA IN TOSCANA, E I POLITICI SxxxxxxxxxI LO IMPEDIVANO. HA VINTO QUESTO E' QUELLO CHE CONTA. HA 22.000 DIPENDENTI E NON CHIEDE LA TESSERA POLITICA COME NELLE COOP, MI PARE CHE OCCORRE FERREA FEDE POLITICA SINISTRA. MI DISPIACE PER LEI MA UN GOVERNO SINISTRA NON HA POTUTO RUBARGLI I SUOI PUNTI VENDITA, AVEVA POI BERLUSCONI E SONO FALLITI E POI ALTRA DITTA FAMOSISSIMA ITALIANA CHE GLI HA FATTO IL C... PECCATO PER LEI! ERA UNO DEI VERI ITALIANI.

gigi0000

Sab, 01/10/2016 - 13:41

Un grandissimo dolore. Sebbene non lo conoscessi direttamente, la sua scomparsa mi rattrista come se avessi perso una persona cara. Vorrei evitare polemiche, ma tutti noi abbiamo perso un grand'uomo, anche coloro che non l'hanno capito.

il Pungiglione

Sab, 01/10/2016 - 13:43

COME SEMPRE I SINISTRI NON SI SMENTISCONO, IN VITA LO AVREBBERO IMPICCATO ADESSO RICONOSCONO QUESTO UOMO CHE NON SONO MAI RIUSCITI A BATTERE. GRAZIE BERNARDO PER ESSERE PASSATO DA QUESTA ITALIA, ALTRIMENTI............

emigrante48

Sab, 01/10/2016 - 13:44

xgerico e elkid=luridi maiali!!!

FRANZJOSEFVONOS...

Sab, 01/10/2016 - 13:44

ELIKD CI INFORMI DEL SUO LAVORO. QUANDO E' ENTRATO COME E' STATO ASSUNTO CONCORSO, SELEZIONE PROVE TECNICHE, SEGNALATO DALLA SCUOLA PER ALTI MERITI DI STUDIO E PROFESSIONALI. LE SUE DOTI PER AVER CONVINTO PER ESSERE STATO ASSUNTO. POI SI INGINOCCHI DAVANTI A CHI HA RESISTITO RESISTITO RESTITO ALLA POLITICA SINISTA AFFARISTA. NON VOGLIOMO SAPERE LA SUA CITTA' DI RESIDENZA, SOLTANTO IL SUO LAVORO. E NON RISPONDA E IL VOSTRO LAVORO? E' LEI CHE CI DEVE DELLE SPIEGAZIONI. RISPONDA CON VERITA'

emilio ceriani

Sab, 01/10/2016 - 13:49

Condoglianze a tutta Esselunga, alla famiglia, ai lavoratori grati ed ai clienti fedeli.

pasquinomaicontento

Sab, 01/10/2016 - 14:09

Leggo nei "tanti" commenti,"tante" condoglianze alla famiglia,quella famiglia che l'ha sempre avversato (causa pecunia) e che, se non sbaglio ha ancora qualche contenzioso in fase di galleggiamento,causa appunto "Lo sterco del Demonio" così bene riassunto da Martin Lutero, fondatore di quella dissacrante religione senza Sacramenti.Il denaro,sempre e comunque il denaro,figli degeneri che, per quello sterco aprono contenziosi a gogò post-mortem, cercando di erraffare pure l'impossibile da quell'impero messo su da un uomo che in tempi lontani si sarebbe potuto chiamare ...chessò,Bartolomeo Colleoni?...Forse me sò allargato troppo?

Ritratto di kingigor61

kingigor61

Sab, 01/10/2016 - 14:37

x ELKID ^2° parte:Siete fuori da qualsiasi realtá che non sia quella propinatavi dal partito, non avete il rispetto per chi riesce a costruirsi una vita senza dover ricorrere alle , da voi, tanto amate raccomandazioni! Ma possibile che non riuscite a percepire i danni fatti all´Italia dalla vostra ottusitá? Posso capire i politici disonesti, ma non posso perdonare niente agli elettori che continuano a votarli per partito preso. Nella vita normale, chi sbaglia paga, solo nel sistema della tua beneamata sinistra, chi sbaglia viene premiato, l´importante é che venga danneggiato il popolo, che voi dite esserne i difensori.

Ritratto di kingigor61

kingigor61

Sab, 01/10/2016 - 14:38

X ELKID 3°Stiamo vedendo tutti quali danni sta facendo la sinistra al Governo, che nemmeno é stato eletto! Siete un unico fallimento in Italia e nel mondo, ma come detto, il paraocchi, da voi, é talmente Saldo, che vi impedisce di fare funzionare il cervello in base alla realtá.

Tadoric39

Sab, 01/10/2016 - 15:22

Signori miei, più rispondiamo ai messaggi di quel tal ELKID e Company (in delirio frustrante), più godono come ricci ; per cui lasciamoli nel loro brodo, ormai sappiamo chi sono e cosa rappresentano. IGNORIAMOLI.

Tadoric39

Sab, 01/10/2016 - 15:25

Ignoriamoli i vari elkid e company, soffrono di frustrazione galoppante, non rispondiamo ai loro provocanti commenti.

nerinaneri

Sab, 01/10/2016 - 15:43

...ma i figli sono komunisti?...

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 01/10/2016 - 15:51

Ma state ancora a ASCOLTÀ le STUPIDATE che Elpirl e Xcessico leggono sull'enciclopedia ROSSAAA!!!! Quella fatta apposta per i VECCHI compagni ed i Nuovi che sono i Grullini!!! Lasciate che "anneghino" nel loro maleodorante BRODO ROSSO!!!lol lol. #RENZIACASACOLNO.

Ritratto di giorgio51

giorgio51

Sab, 01/10/2016 - 16:01

Maximillien1791 può darsi che tu sia rimasto a quel tempo il 1791, prima di sparare stupidaggini magari cerca di informarti bene e vedrai che i due c'entrano e come. Beata ignoranza!

Cinele

Sab, 01/10/2016 - 16:48

E soprattutto non potrà più mandare tre volte alla settimana la visita fiscale al povero dipendente al quale è già stato accertato con la prima che la patologia realmente esisteva ed era pure significativa e ancora non potrà più trattenere alla cassa una cassiera a cui è appena stato comunicato che è morta la madre e lei è costretta rimanere piangendo a fare i conti alla cassa

LANZI MAURIZIO ...

Sab, 01/10/2016 - 17:09

E' MORTO UN GRANDE UOMO, UN GRANDE IMPRENDITORE. CONDOGLIANZE AI FAMILIARI E A TUTTA L'ESSELUNGA.

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 01/10/2016 - 17:29

CINELE Nomen omen anche se magari sei donna. Come si può essere tanto CINICI di dare la colpa a lui per le visite fiscali dei suoi 22 MILA dipendenti!!! Quando sappiamo bene TUTTI (#MENOTE) che in tutte le aziende di quella portata, ci sono dei Dirigenti che si occupano di questo!!!! Ci starebbe bene un bel VAFFA te lo meriti, per la STUPIDATA che hai scritto.

arkangel72

Sab, 01/10/2016 - 18:04

Lo ricorderemo a lungo perché imprenditori bravi come lui non ne nasceranno più. Sono preoccupato per i 22000 dipendenti... i prossimi anni saranno difficili.

uggla2011

Sab, 01/10/2016 - 18:12

Un grande vero imprenditore che l'Italia non merita. Avanti di 50 anni,geniale a differenza di altri "capitalisti" intenti a creare scatole cinesi,a distruggere aziende sane salvo poi rifilarle,bollite,allo Stato oppure a sopravvivere grazie a sussidi ed agevolazioni (i due nomi sono ovvi....).Una persona che sarebbe stata da proporre come Senatore a vita (carica che credo mai avrebbe accettato).Un novantenne moderno,d'esempio ai giovani in un Paese dove un suo quasi coetaneo fa il burattinaio ed influenza ancora la vita politica ed un quarantenne gira l'Italia raccontando il paese che non c'é se non nelle sue puerili e farneticanti fantasie.

uggla2011

Sab, 01/10/2016 - 18:34

Cinele lavora alla Coop.

sesterzio

Sab, 01/10/2016 - 23:34

La meschinità non va mai in vacanza.La grettezza neppure. Solo un miserabile può usare espressioni di odio livoroso e becero nei confronti di un personaggio come Caprotti che,comunque, è stato imprenditore illuminato e precursore dei tempi. Ma si sa che "raglio d'asino non sale il cielo."

Cinele

Sab, 01/10/2016 - 23:49

Uggla2011 tu non hai nemmeno idea del l'enorme cazzata che hai detto, alla Coop non ho nemmeno mai messo piede in vita mia neanche come cliente. Visto che invece tu ti credi perspicace avresti dovuto intuire da quanto ho scritto circa la cassiera che io la spesa la faccio all'Esselunga. Sveglia!!!! ( chiedo alla redazione di pubblicare per rispettare il mio diritto di replica e ringrazio)

peppino51

Dom, 02/10/2016 - 06:46

Ma se i buoni se ne vanno e gli schifosi restano, dove andremo a finire? Io vado spesso al nord e con l'occasione approfitto a visitare i supermercati ESSELUNGA anche senza comprare nulla. Condoglianze vivissimi alla famiglia

Ritratto di Caprimulgo

Caprimulgo

Dom, 02/10/2016 - 09:13

Mostri di avidità. Fortuna, che c'è la morte, per tutti gli uomini. Che tutti, rende uguali e fuggitivo quel che hanno combinato in vita.

Ricky70

Dom, 02/10/2016 - 10:18

Elkid ha senz'altro notizie di prima mano da qualche centro sociale. Caprotti è stato un uomo che ha costruito una società della Grande Distribuzione apprezzata in tutto il mondo, visti i numerosi compratori che hanno cercato di acquistarla. E’ stato in grado di tener testa alla Coop & sigle assimilabili, nonostante i comuni a guida sinistra gli abbiano sempre impedito di aprire supermarkets Esselunga come ad esempio a Genova e in altri comuni. Questo, a danno dei cittadini che continuano a votare a sinistra, poichè senza concorrenza le COOP & sigle di sinistra hanno potuto agire in un mercato senza concorrenza e praticare i prezzi che volevano. Con lui se ne va uno degli industriali italiani che hanno dato vita al miracolo economico dell'Italia, mentre oggi con i governi di sinistra e i danni dell'euro le cose vanno sempre peggio e c'è sempre più disoccupazione e miseria per tutti.

Ritratto di Caprimulgo

Caprimulgo

Dom, 02/10/2016 - 10:31

Hernando45, nomen omen. Come si fa a non capire che l'indirizzo "politico" da tenere verso i dipendenti, ai dirigenti, glielo dà il proprietario. E' evidente, che Cinele, scrive di fatti da lei ben conosciuti. Hai mai conosciuto un dipendente esselunga ? Parlaci.

emilio ceriani

Lun, 03/10/2016 - 00:10

Cinele. Ben vengano le visite fiscali, sopratutto in un paese in cui ci sono pensioni di invalidità riconosciute a persone sanissime oppure dipendenti che figurano ufficialmente presenti sul posto di lavoro ma che in realtà sono altrove a fare tutt'altro che il loro lavoro... Se una persona e corretta non ha nulla da temere da una visita fiscale, I parassiti invece si.