Chi si difende si rovina: andare a processo costa fino a 110mila euro

L'odissea dei cittadini vittime di furti e rapine. IN caso di condanna le cifre lievitano. Il caso di due benzinai. Balducci: "Finora 580mila euro". Stacchio: "In 16 mesi ho pagato 40mila euro"

Roma - La sensazione di una presenza estranea in casa, il rumore della serratura della porta o semplicemente due facce poco raccomandabili che entrano nel tuo negozio come normali clienti. Piccoli, insignificanti eventi della vita quotidiana che, visti a posteriori, erano segni premonitori di un evento enorme che stava per cambiarti la vita. Episodi così sono comuni ai racconti di tante vittime di furti e rapine finite nel tunnel giudiziario semplicemente per aver tentato di difendersi. Storie che contraddicono la retorica del «Far west» dell'autodifesa. La stragrande maggioranza delle persone coinvolte in casi di questo genere, sono persone normali che hanno subito eventi purtroppo altrettanto «normali».

Non si parla non di rambo che sparano all'impazzata ma di chi si difende rispettando pienamente la legge sulla legittima difesa, pur così restrittiva. Chi si trova in questa situazione, pur venendo successivamente riconosciuto innocente in tribunale, dovrà pagare da 40 a 100mila euro e oltre.

Può capitare a chiunque. E per la legge italiana, se ti capita, devi sborsare di tasca tua, rischiando di finire rovinato. La casistica è impressionante. Graziano Stacchio, il benzinaio di Ponte di Nanto (Vicenza) che sparò per difendere la commessa di una gioielleria da un commando armato, ora ha almeno la serenità di chi non è più sotto processo: «È stata durissima, anche psicologicamente - dice al Giornale - ci sono voluti 16 mesi e quasi 40mila euro di spese legali, nonostante io non sia mai nemmeno andato a processo». Cosa che invece è capitata a Franco Birolo, tabaccaio di Padova che ha ucciso per difendersi e ha corso il rischio di venir condannato e di dover pagare alla famiglia del rapinatore ucciso il risarcimento che chiedeva, ben 325mila euro. Birolo ne è uscito in appello, spendendo cifre simili a quelle di Stacchio, grazie a un'accorta strategia di contenimento dei costi. Ma può andare anche molto peggio. Se devi difenderti in un processo bisogna produrre perizie e contro perizie, pratiche che possono costare anche 10mila euro l'una. Ne sa qualcosa la famiglia di Giovanni Petrali, il tabaccaio di Milano il cui caso ha riempito pagine di cronaca. «Il processo contro mio padre - racconta il figlio Nicola - è durato nove anni. In primo grado l'avevano condannato frettolosamente, poi per fortuna la verità è emersa. Abbiamo fatto il conto di quanto sarebbe costato il procedimento se non avessimo avuto un avvocato in famiglia: 100mila euro».

Un pensiero che toglie il sonno a Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d'Adda, nel Milanese, che, come negli altri casi, è sotto processo nonostante nel suo caso il ladro sia addirittura entrato in casa. Per lui la beffa di un'attesa lunghissima: il pm ha chiesto l'archiviazione, ma la famiglia del malvivente si è opposta e il Gip se la prende comoda: la richiesta di archiviazione risale a giugno. «La questione economica non è da poco - dice Sicignano - al momento ho solo versato acconti, ma se si andasse a un processo lungo, mi hanno spiegato che si può arrivare anche a spendere 120mila euro». In Lombardia c'è un fondo regionale, ma ci sono limiti di reddito. In Liguria una simile iniziativa è stata impugnata dal governo.

Se poi scatta la condanna, le cifre lievitano. «A me finora - dice Enrico Balducci che ha sparato ai rapinatori del suo distributore di benzina a Bari - è costato 580mila euro».

Commenti

grazia2202

Gio, 06/04/2017 - 12:06

spero che rubino una volta a casa di "qualcuno" che conta. non certo per maledizione ma perchè sono convinto che la legge cambiarebbe in un battibaleno. ipocriti. via le forze dell'ordine davanti le case dei giudici e dei politici.

Martinico

Gio, 06/04/2017 - 21:05

Stiamo stravolgendo la logica. Sta andando tutto al contrario.

Ritratto di pulicit

pulicit

Gio, 06/04/2017 - 21:29

Non vi è da sperare ma fare una rivoluzione.Nessuno tutela la vittima e per giunta se gli fai del male quando entra a rubare a casa tua può denunciati e paghi pure.Credo in nessun paese al mondo sia così ma solamente qui da noi e nessun politico si vergogna e fa qualcosa. Bisogerebbe licenziarli ma non si può.Regards

curatola

Gio, 06/04/2017 - 21:34

difendersi da soli è pericoloso ed inutile : servono sistemi di prevenzione ,di allarme, telesorveglianza, rapido intervento e organizzazione dei blocchi e delle ricerche e controllo del territorio . Si parla di mancanza di lavoro,ecco una buona opportunutà di un settore che la gente è disposta a sostenere con una tassa specifica. basta tasse generiche e nascoste.

RAGE4EVER

Gio, 06/04/2017 - 21:41

Feccialand....la nazione amica dei kriminali,soprattutto se negri,zingari,o comunque nn italiani!

Delux

Gio, 06/04/2017 - 21:47

magistrati conunisti maledetti! siete per favorevoli a chi delinque e non per la gente onesta e italuana !!!!!!

vince50

Gio, 06/04/2017 - 21:48

In che modo potrei commentare,certamente in modo non pubblicabile anche se pura e assoluta verità.Bisogna allinearsi e tacere,guai a disturbare il manovratore.Una sola osservazione,se accadesse a me che non ho 110mila Euro?

seccatissimo

Ven, 07/04/2017 - 04:10

Tra le varie sfortune che abbiamo noi italiani, vi è anche quella di avere i legislatori più imbecilli del mondo !

Franco40

Ven, 07/04/2017 - 08:23

@Vince 50 : non si scappa, occorre pagare e, se non hai soldi, ti spetta forse la galera. Quindi non difenderti, prega dio durante la rapina e vedrai che lasciando rubare il ladro in tranquillità non avrai guai.

Riflessioni_de

Ven, 07/04/2017 - 09:50

I processi in cui e‘ chiara la leggittima difesa, e‘ lo Stato che dovrebbe rimborsare fino all’ultimo centesimo, colui il quale e’ stato costretto a difendersi ! Essendo la sicurezza uno dei pilastri portanti per cui un cittadino e’ tenuto a pagare le tasse , l’ insufficienza o mancanza di essa , il cittadino avrebbe il diritto di essere risarcito anche dei costi processuali ! Chissa' cosa direbbe la corte di Strasburgo su questa materia!

senzasperanza

Ven, 07/04/2017 - 10:01

seccatissimo,non dire cosi'.lo sai sono permalosi.

Ritratto di DONCAMILLO7

DONCAMILLO7

Ven, 07/04/2017 - 10:04

Anche gli avvvocato non sono da meno.. per due carte di chiedono 500 euro a botta e si arricchiscono sulle spalle dei poveri cristi...sono i peggiori!!!

Ritratto di giannantonj

giannantonj

Ven, 07/04/2017 - 10:06

- L'estinzione della borghesia e la rivoluzione del Codice - In gran parte riuscita, la rivoluzione del Codice è opposta alla rivoluzione di piazza, che vuole rovesciare l'ordine sociale ex abrupto. All'ombra del Codice, le virtù del buon magistrato con le "mani legate" sono quanto di più pertinente si possa immaginare per distruggere la borghesia che osa difendere se stessa o i propri beni. Per il Codice esisteranno solo sfruttatori (i borghesi proprietari di beni) e gli sfruttati (i proletari che questi beni attaccheranno per sopravvivere). I borghesi moriranno, ma non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta.

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gammasan

Ven, 07/04/2017 - 10:14

Dopo la mia prima esperienza giuridica nella quale, avendo subito un furto, venni condannato, arrivando anche in Cassazione, ho capito che tutta la costruzione della "giustizia itagliana" serve SOLO ED ESCLUSIVAMENTE a riempire le tasche degli addetti.

donald2017

Ven, 07/04/2017 - 10:31

Questo purtroppo è la visione del mondo della feccia comunista (coccolare queste personcine) e guai a fargli cambiare idea fino a quando non tocca aloro (speriamo presto)

Ritratto di elkid

elkid

Ven, 07/04/2017 - 11:24

-----infatti solo questa è la pecca della legge---la questione finanziaria---dovrebbe essere istituito un fondo che rimborsi i prosciolti dalle spese legali sostenute-----per quanto riguarda il merito invece ---la legge sulla legittima difesa funziona bene ---perchè nel 90 per cento dei casi si arriva ad assoluzione---anche nei 5 casi descritti nell'articolo -- in 4 è stata riconosciuta perfettamente la legittima difesa --nel caso balducci invece no--nel caso balducci sono le telecamere del suo stesso esercizio commerciale che lo inchiodano alle proprie responsabilità -e l'aver pagato 500 mila euro per la morte di un ventenne per me è pure poco---hasta

accanove

Ven, 07/04/2017 - 11:57

non si deve usare NESSUNA ARMA, bisogna reperire o tenere a portata qualcosa di improvvisato, bottigla rotta, coltello da cucina, fionda, oggetto contundente di uso comune come una mazza da basebal o golf che possa fungere da arma. In questo caso l'impianto accusatorio cambia completamente e quasi sicuramente scagionati senza lunghe procedure. Se invece usi un arma...... dio ti aiuti

elpaso21

Ven, 07/04/2017 - 13:26

Ma scusate se Stacchio ha legittimamente agito seguendo la legge perchè dovrebbe pagare 40.000 euro? E perchè poi si dovrebbe pagare anche per perizie di parte, forse la giustizia non è giusta ma è una giustizia di parte? E' chiaro che tutto questo si può inquadrare in una continua manovra per derubarci dei nostri averi, e noi dovremmo pagare le tasse ad uno Stato del genere?? E il Fantoccio cosa ne pensa?

accanove

Ven, 07/04/2017 - 15:42

il pensiero del procuratore Carlo Nordio, emerito giudice da poco in pensione, già Presidente della Commissione incaricata di riformare il codice penale primi anni 2000 (di cui si fece nulla o poco), che in una sua intervista del 20 novembre 2002 testualmente aveva affermato,«Oggi le norme in vigore pur consentendo teoricamente a chi si trova di fronte un rapinatore di reagire con le armi, di fatto lo espone a un processo... Spesso si ritiene che la reazione a mano armata, anche in casa propria, ecceda il pericolo cui si è esposti. Di conseguenza viene punita. La norma (è) molto generica e lascia spazio ad interpretazioni opposte: lecito, illecito. Assoluzione, punizione.... Un Codice di impronta liberale (dovrebbe) garantire la libertà all' individuo di difendersi anche quando non è presente la forza pubblica, avvalendosi di un suo diritto naturale».

Tipperary

Ven, 07/04/2017 - 15:48

Tutto deriva dal principio comunista che :" la proprietà è un furto". E In questa ideologia comunista da cui deriva fin dal '68 e in cui si riconosce che la magistratura italiana agisce comportandosi di conseguenza.

elpaso21

Sab, 08/04/2017 - 09:58

Ora capisco il meccanismo del quasi obbligatorio avviso per eccesso di difesa, lo fanno per foraggiare gli avvocati.