La città militarizzata per accogliere l'invasione di 220mila "vasconiani"

Per il concerto del «Blasco» eccezionali misure di sicurezza

Per capirci subito, il «Modena Park» di Vasco Rossi del primo luglio sarà probabilmente il concerto più blindato di sempre. Non solo perché, dopo la strage di Manchester e il disastro di Piazza San Carlo a Torino, la sicurezza nei grandi eventi è diventata ancor più essenziale. Ma anche perché Modena, che ha 190mila abitanti, dovrà accogliere 220mila vascomaniaci che festeggiano in una sera i 40 anni musicali del loro idolo.

Gli spettatori sono un record mondiale assoluto. Ma anche le norme di sicurezza sono da Guinness. Dovrebbero esserci 1200 addetti alla sicurezza (dei quali forse 600 della Protezione civile) per un totale di 5.500 unità perché è prevista una turnazione già dai giorni precedenti. Sono attese 55 telecamere a riconoscimento facciale, ormai decisive in questo tipo di eventi, che saranno attive 24 ore al giorno con copertura a 360 gradi già da un chilometro prima del palco.

Già, il palco. Rettangolare, alto come un palazzo di otto piani, sarà largo 150 metri con cinque enormi schermi per oltre 1.500 metri quadrati. Alla maniera di Vasco Rossi, il concerto sarà una sorta di rito collettivo, gioioso ed elettrico, che però sarà controllato da una organizzazione che mette a punto giorno dopo giorno misure gigantesche. Intanto il piano per una eventuale evacuazione è stato tarato (così almeno riportano fonti locali) su circa 300mila persone, in modo da avere più margini di manovra. Già da venerdì 30 la circolazione delle auto sarà vietata in un'area con un raggio di oltre un chilometro dal palco (sono a disposizione 46mila posti auto). L'arrivo al Modena Park, oltretutto, sarà filtrato da specifiche barriere jersey per evitare il tragico «effetto Nizza». Infine gli accessi alla zona saranno notevolmente ampliati per permettere agli spettatori di defluire anche velocemente.

E poi ci sono i controlli fisici e le limitazioni al bagaglio. Le forze dell'ordine naturalmente controlleranno con il metal detector ciascun possessore di biglietto. E, sulla scia già dei concerti dei Guns N'Roses a Imola e di Ariana Grande al Palalottomatica di Roma, saranno quasi vietati gli zaini (se non quelli di piccolissime dimensioni), lattine e bottiglie di vetro.

In sostanza, il Modena Park sarà l'esame generale della sicurezza ai concerti. Un modo clamoroso ed evidente per segnare la nascita della nuova epoca di eventi dal vivo, quella segnata dalla paura del terrorismo.