Col Paese fuori dall'euro si risparmiano 8 miliardi

Lo studio riservato di Mediobanca: i vantaggi dell'uscita dalla moneta unica vanno colti subito

È uno di quegli studi delicati. Il team di Mediobanca lo ha riservato ai suoi clientoni. Uno di loro ce lo ha fatto vedere. Ogni copia è marcata con nome e cognome. Si tratta di roba che non dovrebbe finire alla stampa, almeno non subito. Il titolo potrebbe trarre in inganno, ma il succo è di quelli buoni: Il rischio di una ridenominazione in lire del nostro debito pubblico scende con il passare del tempo. Quando un profano lo legge, capisce subito una cosa. La finanza si prepara a ItalExit, o almeno tiene in forte considerazione l'uscita del nostro Paese dall'euro. Mentre la politica ha confinato a movimenti politici che vengono definiti populisti, la questione dell'uscita dall'euro, nei salotti che contano si fanno già le simulazioni su quanto ci verrebbe a costare. Lo studio di Mediobanca è molto rigoroso e si limita a mettere in fila i costi e i vantaggi del ritorno alla lira. Una cosa è certa, più il tempo passa, sostengono gli analisti, e più costerà abbandonare la moneta unica. È la sintesi dei loro calcoli.

NON È PER SALVINI CHE USCIAMO DALL'EURO

Lo studio di Mediobanca, che pure considera cruciali le elezioni prima in Francia e poi in Olanda e prevede quelle italiane a fine legislatura, affida la sua analisi sui costi dell'uscita dall'euro, essenzialmente a ragioni di tipo economico. La prima questione è che la moneta conta. Eccome, quando si parla di produttività italiana. Il nostro differenziale con la Germania e la Francia è del 20 per cento. Una roba da pazzi: è come correre una gara con Bolt, e per di più azzoppati. Tre momenti storici hanno determinato questo stato di cose. Nel 1979 quando siamo entrati nel serpente monetario con una banda di oscillazione del sei per cento, poi nel 1989 quando la forchetta l'abbiamo abbassata al 2,25 per cento e infine nel 1996 quando abbiamo addirittura rivalutato la lira dell'8 per cento per riuscire ad agganciare il nascente euro.

Da quel momento in poi è stato un tracollo. Negli ultimi quindici anni la ricchezza italiana (il Pil) non è cresciuta di un euro. Dal 2008 ad oggi il Pil è sceso di sette punti percentuali. Le conseguenze si vedono nei portafogli delle banche pieni zeppi crediti inesigibili.

SENZA PIL IL DEBITO NON REGGE

Senza crescita non solo siamo più poveri, ma non riusciamo a ripagare il debito. Eppure Mediobanca nota come negli ultimi quindici anni (escluso il 2009) abbiamo sempre avuto il maggior avanzo primario d'Europa. La facciamo semplice: lo Stato ha incassato dalle nostre tasse più di quanto abbia speso. Alla fine i conti pubblici finiscono comunque in rosso, poiché il ragioniere dello Stato ha dovuto pagare gli interessi sul debito: ma senza questo costo (l'avanzo primario, appunto) abbiamo fatto meglio di tutti. Ciò però vuol dire che negli ultimi quindici anni lo Stato ha drenato risorse dal settore privato. Ha preteso, molto più di quanto ha dato. Nonostante ciò il debito è cresciuto. È fuori controllo. Siamo in trappola: i privati sono massacrati, producono di meno, sono poco produttivi, hanno un cambio rivalutato, ma il debito non scende. Come possiamo pensare di ridurre la montagna di debito?

I TASSI DI INTERESSE SALIRANNO

In questo scenario negli ultimi anni siamo stati relativamente aiutati dal basso livello dei tassi di interesse. Abbiamo un grande debito, ma tassi bassi. Ora la festa rischia di essere finita. Per tre motivi. Il primo è l'andamento generale dell'economia nel mondo. Mentre in Italia, ad esempio, i prezzi sono calati dello 0,1 per cento, in Europa sono mediamente cresciuti dell'1,1 per cento. Le pressioni affinché la Bce molli la sua politica di tassi zero sono forti. In America è già partito il processo di rialzo dei tassi. Oggi paghiamo 69 miliardi di euro di interessi all'anno su un debito di 2.173 miliardi. Fate un po' voi i conti su cosa accadrebbe sui nostri conti con un rialzo di un solo punticino dei tassi. Un secondo motivo deriva dal fatto che Mario Draghi non può continuare all'infinito a comprare i nostri Btp, comprimendone così il prezzo. Fino ad ora ne ha acquistati 210 miliardi (13 per cento dell'intero ammontare del nostro debito), ma ha già promesso di rallentare lo shopping. Terzo fattore: le nostre banche. Sono gli acquirenti storici e più fedeli dei Btp. Ma i nuovi regolamenti europei, le obbligheranno ad alleggerire i propri portafogli di carta pubblica italiana, per ridurre la concentrazione del rischio su un solo emittente. Il combinato disposto di queste tre situazioni comporterà un aumento dei tassi di interesse sul nostro debito. E saranno guai. Nel solo 2017 dovremmo rinnovare più di 200 miliardi di prestiti e gli attuali tassi all'1,5 per cento per Mediobanca rischiano di essere un sogno.

L'OPZIONE DI RINEGOZIARE IL DEBITO

Il prodotto che non cresce schiacciato dall'austerità e dalla moneta unica rivalutata e il debito che sale «potrebbe prima o poi - scrive lo studio Mediobanca portare il Paese a considerare una ri-profilazione del debito». Una delle soluzioni, la più realistica per Mediobanca, potrebbe passare per un allungamento della durata delle scadenze, una riduzione delle cedole (quello che in Grecia hanno chiamato hair cut) o una combinazione delle due misure. A questa ipotesi lo studio dedica al massimo una ventina di righe. Non di più. Quando si toccano le regole dei titoli di Stato, aggiungiamo noi, si diffonde il panico sui mercati. Le regole si applicano a tutti. E dunque, verrebbe da dire, se si vuole fare casino, tanto vale portarsi a casa un bel malloppo.

ITALEXIT, L'USCITA DALL'EURO

È il cuore dello studio. La ridenominazione del debito pubblico in lire (cioè l'abbandono dell'euro) e il conseguente deprezzamento della lira «possono supportare scrive Mediobanca una sostanziale decurtazione del debito e, insieme a una politica monetaria ritornata sovrana, possono creare le condizioni per un genuino rilancio dell'economia italiana». Peraltro il mercato lo ha capito. C'è un indice che misura la possibilità che l'Italia lasci entro un anno Bruxelles, che è schizzato. Il Sentix (basato sulle opinioni degli operatori qualificati) a maggio dava lo 0,8 per cento di possibilità che ritornasse la lira, a giugno cresceva al 5%, per poi impennarsi al 19% di novembre e scendere al 16% di oggi.

GUADAGNIAMO OTTO MILIARDI

Nello scenario di Mediobanca che si concentra su cosa succede al nostro debito, si fanno delle ipotesi stringenti. La prima prevede che non si cambi la valuta (cioè i rimborsi continuino a essere fatti in euro) per circa 900 miliardi del nostro debito pubblico, che è stato emesso recentemente e che è vincolato a degli accordi europei chiamati Cac. Insomma in circolazione è come se ci fossero due tipi di titoli di Stato italiano: quelli nuovi non si toccano, i vecchi si rimborserebbero in lire. La seconda ipotesi, scontata, è che la Banca d'Italia si riprenda la sua sovranità. E la terza ipotesi è che la lira si svaluti del 30 per cento, e proprio per questo motivo renda più conveniente il rimborso del debito. Il conto finale è che il passaggio dall'euro alla lira ci farebbe subito avere un risparmio di 8 miliardi. Ma attenzione, dicono a Mediobanca, più passa il tempo e più si devono emettere nuovi titoli del debito pubblico (soggetti ai Cac) che non si potranno convertire in lire, e dunque ogni mese si erode il vantaggio di convertire il debito da euro in lire. Se questa operazione l'avessimo fatta nel 2013 avremmo avuto un vantaggio finanziario di 285 miliardi, oggi solo otto, nel 2017 saremmo in perdita.

CONCLUSIONI

Cosa dice lo studio di Mediobanca? Il debito rischia di andare fuori controllo per il prossimo aumento dei tassi e la nostra incapacità a crescere. Una soluzione di cui il mercato parla sempre di più è ridenominare il debito in lire, cioè uscire dall'euro. Ma Mediobanca (d'altronde è pur sempre una banca) prevede un meccanismo di uscita concordato, in accordo. Insomma ritiene che una parte del debito sia pagata ancora in euro, per sottostare a certi impegni da noi contrattualmente presi. Ma come i banchieri ben sanno: se io devo alla banca un euro è un mio problema, ma se alla banca devo un miliardo è un suo problema. Dunque l'ipotesi che Mediobanca esclude, ma che è pur sempre sul tappetto, è che il nostro debito in una parte ben superiore a quella che prevedono a piazzetta Cuccia venga ridenominato in lire. Svalutate. E in queste condizioni, i conti cambiano.

Commenti
Ritratto di orione1950

orione1950

Ven, 27/01/2017 - 08:32

Forse converrà alle banche uscire dall'euro non di certo ai lavoratori e pensionati. Con l'introduzione dell'euro, la lira fu già svalutata a causa del cambio imposto a 1996 lire per euro. Un'ulteriore svalutazione si é avuta all'inizio quando quando pagavamo 1 euro quello che costava 1000 lire. Il ritorno alla lira, considerando che lo stato la svaluterebbe minimo del 30%, sarebbe un dramma per tutti quelli a reddito fisso. Io sono contrario all'uscita dall'europa; sono invece convinto che questa europa deve cambiare levando, al più presto, la leadership alla Germania ed obbligare quest'ultima ad investire, per solidarietà, il suo surplus di bilancio.

Tommaso_ve

Ven, 27/01/2017 - 08:35

Porro, ma ti sei letto? Innanzitutto lo studio di Mediobanca è uno studio di settore per un settore, alla FT tanto per intenderci, ovvero: Fuffa. Le ipotesi plausibili post uscita dall'euro sono queste: - meccanismo inflazionistico determinato dal cambio euro - lira - svalutazione della lira e conseguente indebolimento delle classi medio basse che non hanno accesso alla finanza "creativa" - aumento del costo delle materie prime, che mitigherebbe di non poco la nostra competitività. - aumento del tasso di sconto applicato ai titoli di credito del tesoro, in parte mitigato dall'inflazione, a mio avviso tra l'8% ed il 12% Una soluzione per oggi: limitare le spese verso la burocrazia europea, un governo forte, ed ogni 3 secondi, ripetere "Germania reflazione".

gianni.g699

Ven, 27/01/2017 - 08:44

FUORIIIIIII !!!!!!!!!!

diesonne

Ven, 27/01/2017 - 08:46

diesonne è il discorso alla rovesci DI QUELLO CHE DICEVANO NEL 2000-LE BANCHE HANNO MUN SOLO INTERESSE ,IL PROPRIO,NON QUELLO COMUNE DEI CITTADINI-IL BENE COMUNE E' SEMPRE MIGLIORE DI QUELLO SINGOLO-

audionova

Ven, 27/01/2017 - 08:52

bene,lo stato ci guadagna ora 8 mld,dal 2017 ci rimette,dite voi,sul debito.pero' il cuore del problema e'quanto ci rimettera' il cittadino,con una svalutazione della lira,dopo aver fatto il cambio da euro,se ho ben capito,ci rimettiamo 30000 euro su 100000,dando come svalutazione il 30%.se questo e' giusto bisogna che il cittadino si compri dei dollari per evitare di pagare la svalutazione.o no.

honhil

Ven, 27/01/2017 - 09:01

Vedere la Grecia per credere: ‘ad Atene la crisi a triplicato il numero dei senzatetto’. Questa è l’Ue. Questo è un prodotto radical-chic. Questa è la porta dell’inferno che, l’élite che ha fatto del multiculturalismo la sua bandiera, ha spalancato alla media borghesia. Salvo poi a chiamare populismo il fremito di ribellione che comincia a venire fuori dalle urne.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Ven, 27/01/2017 - 09:05

Solo una domanda. Il giorno stesso che la lira si svalutssea del 30% i nostri stipendi verrebbero incrementati istantaneamente dell'equivalente in lire? O lì si fa la conversione tout court?

cespugliando

Ven, 27/01/2017 - 09:05

Quando sento che qualcuno vuole uscire dall'euro non capisco se lo dicono per celia o meno. Che significato ha stare in Europa senza dell'euro? Ma veramente dobbiamo tornare a come stavamo prima con la nostra liretta? O ancora dobbiamo uscire dall'Europa per rimanere isolati? Mi sembra di capire che sia un ragionamento senza costrutto. L'Europa è stata ed è una conquista. I nostri giovani ragazzi si sentono europei. Passare da uno stato all'altro, in Europa, senza impedimenti è pura libertà.

Ritratto di GP

GP

Ven, 27/01/2017 - 09:08

ma che il debito sia fuori controllo (perché è fuori controllo la spesa pubblica) è un mantra o sintomo che non c'è la volontà politica di affrontarlo???

Lisandren

Ven, 27/01/2017 - 09:13

Ancora una volta ha ragione Matteo Salvini! Elezioni subito! Via dall'euro!

Ritratto di Azo

Azo

Ven, 27/01/2017 - 09:13

Uscire dall`Unione Europea??? Mi chiedo il perchè ci siamo entrati!!! Ma i settisti della MASSONERIA che ci governano, ce lo ha imposto"""ora sono quasi tutti pensionati con fior di pensioni, RISPETTATI E RIVERITI, MENTRE UNA BUONA PARTE DEGLI ITALIANI È IN DISOCUPAZIONE E VIVE A STENTI!!! Facciamo pagar loro le spese del debito pubblico, sono stati loro, con la setta mafiosa parlamentare a far crescere questo debito E NEL GIRO DEGLI ANNI SONO DIVENTATI TUTTI MILIONARI,NON VI SEMBRA STRANO"""???

Ax31

Ven, 27/01/2017 - 09:20

Decurtazione del debito? rinegozzazione in Lire? guadagniamo 8 Miliardi?

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Ven, 27/01/2017 - 09:20

Non è vero! Con l'euro si lavora un giorno ma si guadagna come se avessimo travagliato per due.

ghorio

Ven, 27/01/2017 - 09:27

Questo studio di Mediobanca lascia il tempo che trova. Poi apprendiamo che se usciamo dall'euro la nostra lira traballa. Affrontiamo i problemi del rilancio dell'economia e magari Mediobanca con i suoi soci potrebbe contribuire con gli investimenti.

tonipier

Ven, 27/01/2017 - 09:29

"PER SALVARE QUELLO CHE CI RESTA BISOGNA USCIRE DALL'EURO" La pseudo civiltà del mercato totale e del villaggio globale esaspera le divaricazioni e le disuguaglianze sociali, propizia la crescita della disoccupazione, il consolidarsi del liberalismo selvaggio, la concorrenza senza regole e senza barriere, l'espansione dello strapotere delle multinazionali. La reazione dei popoli all'imperio di un capitalismo segnato dalle connotazioni della disumanità, tenderà forse ad esplicarsi nel solco di un ritorno alle rivendicazioni delineate dalla ideologia comunista.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 27/01/2017 - 09:36

Non è solo il risparmio degli 8 miliardi. Il fatto principale è che con la liretta ballerina saremmo subito più competitivi e gli imprenditori che lavorano all'estero avrebbero maggiori motivi per tornare in Italia. Poi qualcuno si deve decidere a fare i conti in casa nostra, con la casta politica più costosa dal mondo, partendo dalle Camere, di cui una deve essere abolita, liquidando comunque i dipendenti super pagati, a cominciare dai parrucchieri a 130mila euro, anche perché non si vede il motivo per cui i parlamentari che hanno tanto tempo e quattrini (sono i meglio pagati del mondo) non possano farsi una passeggiata per andare dal parrucchiere. E poi le tasse più alte del mondo devono calare radicalmente. Così è se vi pare.

Marioga

Ven, 27/01/2017 - 09:36

In conclusione, col ritorno alla lira, gli Italiani saranno più poveri del 30%, non potranno più permettersi prodotti importati (computer, telefonini e tutto il resto) e la riduzione del debito la farebbero quindi pagare a noi direttamente, invece di risparmiare sui tanti sprechi ed ottenere lo stesso risultato. Bella mossa, che farebbe comodo solo allo stato sprecone. Chi vuole uscire dall'euro non ha proprio capito una beata mazza.

Templar

Ven, 27/01/2017 - 09:38

fuori subito, ma non avete ancora capito che questa europa ci sta distruggendo? cosa deve succedere ancora per farvelo capire?!

mompracem77

Ven, 27/01/2017 - 09:39

anche fuori dall'Euro, il vero problema, cari signori, resterebbe in quanto rappresentato da noi italiani...8 miliardi risparmiati sarebbero soltanto 8 miliardi in più per le mafie...e purtroppo ne siamo tutti complici direttamente o indirettamente

tonipier

Ven, 27/01/2017 - 09:46

" LA ESILITA'E LA INCONSISTENZA DELL'UNIONE EUROPEA" L'Unione Europea, realizzata secondo gli schemi del trattato di Maastricht, si riduce, ad una immensa astrazione burocratica artificiosamente calata nella realtà storica. Si tratta di una gigantesca strutturazione amministrativa sulla quale aleggia il lugrube destino della sua dissoluzione. La unificazione monetaria come premessa di coesione dei popoli europei, richiama alla mente la iniziativa di chi pretende di poter erigere un manufatto edilizio o di altra natura sulle sabbie mobili. Dissociata dai presupposti di una valida,efficiente coesione politica, la unificazione monetaria non potrà mai costituire valida ragione di coesione e di collaborazione tra i popoli europei.

steluc

Ven, 27/01/2017 - 09:49

Non sapevo che la sede della Lega si fosse trasferita da via Bellerio a Piazzetta Cuccia........

ilbelga

Ven, 27/01/2017 - 09:51

sono favorevole all'uscita dall'euro. primo non bisognava neanche entrarci, secondo se torniamo alla lira i prezzi caleranno o rimarranno per esempio 300mila lire un paio di scarpe, 280mila un paio di jeans per non parlare dei farmaci e delle visite specialistiche o qualcuno ci aumenterà stipendi e pensioni???

Angelo664

Ven, 27/01/2017 - 09:51

Si ma ritorneremmo nelle zone inflazione a 2 cifre senza tutela per i risparmi. Invece di risanare le finanze per essere di nuovo competitivi vogliamo ancora svalutare per esserlo mantenendo il debito come tale. 8 miliardi li si possono risparmiare cacciando a casa i profughi invece di mantenerli qua a far niente.

Angelo664

Ven, 27/01/2017 - 09:57

Il meccanismo europeo funziona bene per tanti stati. Solo Grecia ed Italia sono contro. Perché ? Forse perché sono anni che spendiamo più di quel che possiamo realmente e nessuno fa nulla ??? Ci hanno detto n volte di sistemare i conti e non lo facciamo. Gli inetti siamo noi ... non l'Europa.

Ritratto di Flex

Flex

Ven, 27/01/2017 - 10:00

Io ho una mia personale convinzione, mancanza assoluta di credibilità nelle Banche, nelle Istituzioni nella politica e nei politici. Il fallimento, a vario titolo, dei sopra citati è sotto gli occhi di tutti e da anni ne subiamo le conseguenze. Perchè dovremmo affidare le cure a chi ha causato la "malattia"?. Con l'euro ci hanno "fregato" alla grande ora vogliono ripetere l'operazione al contrario. Io non sò giudicare la validità economica del ritorno alla lira ma prima dovrebbero "cadere molte teste".

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Ven, 27/01/2017 - 10:00

Porro prova a rileggere meglio questo documento e vedrai che ci sono sicuramente altre ipotesi che da una parte risparmi 8 miliardi e poi dall'altra ti costa 50 miliardi in più.

accanove

Ven, 27/01/2017 - 10:04

..studio di settore.... "Dragone" (che i conti li sa far bene) si è espresso in calcoli generali ed il costo è esorbitante. Io SAREI un europeista ma non con le regole di questa UE, purtroppo per noi ci hanno cacciato dentro e l'unico futuro che vedo è una "evoluzione" comune con i signori dell'euro sperando che cambino essi e le regole che stanno affamando più della metà degli europei a beneficio di una ristrettissima elite di stati. Una Italexit non sarebbe come quella inglese, hanno ancora la loro moneta e questo non è poco, il nostro debito pubblico, rinunciando alla lira. si è consolidato e materializzato, può essere solo "ristrutturato"

Ritratto di rapax

rapax

Ven, 27/01/2017 - 10:06

si può e si deve uscire dall'euro, finchè è la germania che tiene il timone, si può e si deve gradualmente, chi è contrario è in malafede poichè parla di uscita immediata, chiaro che si deve uscire in tappe, ammortizzando e stabilizzando la nuova condizione e non allarmando i mercati, e si deve uscire in compagnia di tutti gli stati, oppure facendo uscire la Germania, una vera e propria zeppa a tutto il sistema, se Francia, Italia, spagna, grecia, e parte dell'est, si sganciano dal gruppo nord, e creano un proprio sistema è già una buona soluzione, va emarginata la germania, che arriverà a più miti consigli, anche con cambio di dirigenza, chi parla di uscita unilaterale e all'improvviso, è in malafede, si deve uscire, ma con gradualità, e non è detto che non ci sia una nuova divisa condivisa con i paesi più vicini al nostro.

Gianca59

Ven, 27/01/2017 - 10:07

Se lo dice Mediobanca allora vuol dire che è meglio rimaner dentro .....

Lisandren

Ven, 27/01/2017 - 10:07

No al vitalizio, elezioni subito. Forza Salvini

billyserrano

Ven, 27/01/2017 - 10:08

Caro Porro, prova a fare un calcolo di cosa si risparmierebbe se si facesse una lotta alla corruzione a tutti i livelli sia di stato che privata, se si facesse una vera riforma della burocrazia (che è causa del blocco degli investimenti sia italiani che stranieri), della giustizia, dove i processi non finiscono mai, e che non da sicurezza agli italiani ( se ti difendi in casa tua mentre ti aggrediscono vieni condannato). Prova a fare un piccolo calcolo, e vedrai che fatte queste riforme (sempre dichiarate e mai volute veramente),il beneficio vedrai che sarà enorme.

wotan58

Ven, 27/01/2017 - 10:11

Pensare che uscendo dall'euro l'Italia tornerà per incanto a crescere è una cosa incredibilmente stupida. Fuori da ogni logica e smentita dalla storia recente. La crescita dipende dalla massa monetaria che circola nell'unità di tempo (che dipende esclusivamente dall'efficienza del paese) ed è in forte correlazione con gli investimenti. L'Italia è da sempre inefficiente rispetto agli altri paesi. Lo era anche negli anni 80, e negli ultimi anni il gap è ulteriormente cresciuto, in particolare dopo il 2006, quando non ha reagito alla crisi. C'erano enormi aspettative, e per il forte calo dei tassi e per l'occasione di dover poter modernizzare il paese. Occasione persa, la spesa pubblica è cresciuta più rapidamente di prima malgrado i tassi bassissimi. Grazie ai nostri politici. Se fosse possibile rottamare i politici insieme all'euro l'operazione sarebbe conveniente...

ectario

Ven, 27/01/2017 - 10:16

Primo, Via questi governi comunistoidi ed antiitalia (PD e grilletti a…). Secondo, fuori da questa "società" con la Germania e suoi vassalli nordici. Terzo, ricordiamoci cosa è stato entrare in questa accozzaglia tedescosa, 100% di svalutazione su tutto; miseria galoppante; nessun futuro per i ns figli; invece futuro a fare sempre compitini per garantire alla Germania una Italia sempre in affanno e quindi non concorrente; 40 MLD (QUARANTA catzo!) regalati alla Grecia per GIRARLI a tedeschi e francesi. Regole, norme, imposizioni, tutte pro domo Germania. All’inizio non saranno rose e fiori, ma ci riprenderemmo la nostra sovranità e non staremmo sotto dittatura tedesca, che non è un bel vivere visto il loro “stile”

giovanni PERINCIOLO

Ven, 27/01/2017 - 10:19

Tante belle chiacchiere ¨Porro. Noto pero' che Mediobanca dice che "il paese" risparmierebbe 8 miliardi, miliardi che andrebbero come sempre a "sollazzare" lo stato dei parassiti, cioé politici di ogni rango e "lavoratori" a vario titolo dello stato. Omette pero' di dire cosa ci perde, dico bene PERDE, il paese produttivo, cioé tutti coloro che tirano la carretta e che bene o male hanno permesso all'Italia dei timbratori di cartellini e compagni di merende di prosperare alla faccia di chi produce.

Ritratto di DONCAMILLO7

DONCAMILLO7

Ven, 27/01/2017 - 10:24

E chi ha fatto un mutuo in EURO dovra' restituirli in euro e saranno rovinati..

Giulio42

Ven, 27/01/2017 - 10:33

Per prima cosa uscita dall'euro non deve voler dire uscita dall' UE perché vorrebbe dire tenerci tutti gli immigrati e perdere ogni possibilità di aiuto. Il ritorno alla lira sarebbe una cosa più che giusta. Torneremmo a poter fare concorrenza a quei paesi che con politici e politiche più serie ed avvedute hanno saputo proteggere le loro aziende, ridotto il debito pubblico, sviluppato le nuove tecnologie e rispettato il territorio. A noi restano il migliaio di politici incapaci, la burocrazia, la corruzione e tutte le negatività che si vedono tutti i giorni.

divenire

Ven, 27/01/2017 - 10:37

L'articolo ha il pregio di far capire che se abbandoniamo l'Euro abbassiamo il debito di alcuni miliardi e in cambio i nostri stipendi e le nostre pensioni saranno svalutate del 30%. Complimenti, un grande affare.

Boxster65

Ven, 27/01/2017 - 10:43

Il fatto che siamo falliti come paese è già noto. Di sicuro l'unica chance che abbiamo è l'uscita dall'euro. Senza le svalutazioni competitive non ce la facciamo.

maxxx666

Ven, 27/01/2017 - 10:45

Ennesima discussione sul nulla. Se uscissimo dall'Euro nessuno sa cosa succederebbe e sarebbe un salto nel buio che potrebbe andare bene come potrebbe andare male. L'Italia non è la Germania. Gli Italiani non possono diventare Tedeschi e viceversa. Non si diventa Tedeschi solo perché si gira per Milano in Mercedes. Per 3000 anni siamo andati avanti con i nostri pregi e i nostri difetti e abbiamo pure creato un impero. Vorrei rammentare che prima dell'Euro era la Germania che rischiava il fallimento a causa della nostra competitività e poi parliamoci chiaro, noi italiani consideriamo feccia quelli che arrivano dall'africa, ma nel nord dell'europa siamo noi quelli considerati feccia anche se gli riempiamo le tasche con i nostri soldi.

antipifferaio

Ven, 27/01/2017 - 10:45

NON È PER SALVINI CHE USCIAMO DALL'EURO...Balle!!!!! Invece sentono sul collo la FINE DEL LORO IMPERO...Merito della Brexit, di TRUMP e delle "Tempesta perfetta elettorale" che si sta preparando...Aggiungo solo che sentendo gli umori tra la gente M5S e Salvini sono già virtualmente al governo!!!

Opaline67

Ven, 27/01/2017 - 10:48

NON MI INTENDO DI ECONOMIA E NEPPURE MI AFFASCINA COME CONCETTO QUINDI NON POSSO SPECULARE IN TAL SENSO O CONFUTARE TESI DI CHI SE NE INTENDE PIU' DI ME. SO SOLO CHE TORNEREI AL LUME DI CANDELA E AL BARATTO ANCHE DOMANI PUR DI USCIRE DA QUESTA EUROPA DA FILM DELL'ORRORE

Libertà75

Ven, 27/01/2017 - 10:49

va beh, quando si parla di economia escono tutti i sapientoni e frustrati a riversare bile... in ogni caso voglio ricordare (anche a Porro) che la svalutazione del 30% era indicata ai tempi di Berlusconi. Con il QE di Draghi si è tutti gli effetti colmato quell'obiettivo. Già una fila di persone raccontano di come si morirebbe di fame con una svalutazione del 30%, ma nessuno di loro racconta di come sia morto di fame negli ultimi 2 anni con una svalutazione di circa il 25% attuata dalla BCE... In ogni caso, l'uscita chiederebbe una svalutazione tra il 5 e il 10%. A studiare (Porro compreso).

wotan58

Ven, 27/01/2017 - 10:56

Parlando in generale mi sembra che in Italia ci sia scarsa conoscenza delle conseguenze di un cambio di valuta. Una svalutazione del 30% comporta una diminuzione secca del tenore di vita. A fronte di entrate fisse per la quasi totalità degli italiani, TUTTI i prodotti costeranno di più. Non solo elettronica, carburanti e servizi vari, perfino carne, pasta e pane (le farine vengono per la maggior parte importate). Per le aziende molto peggio... il guadagno di competitività è una balla colossale, nei fatti materie prime e semilavorati per la maggior parte di provenienza estera costerebbero di più, ed ancora peggio, andrebbero alle stelle gli oneri finanziari per l'aumento del costo del denaro.

Ritratto di stenos

stenos

Ven, 27/01/2017 - 11:27

Ai poveracci che spendono 4 spicci tutti i giorni gli era bastata una settimana di euro per capire che era tutta una fregatura, una vera truffa a vantaggio di pochi e a sfavore di quasi tutti. Senza economisti. Che sparisca..

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Ven, 27/01/2017 - 11:30

Ci vorrebbe prima l'elezione della Marine LePen a Presidente in Francia. Purtroppo i Francesi, che pure la voterebbero, non hanno più coraggio e temono (realisticamente) una guerra civile con la loro popolazione mussulmana nell'eventualità di LePen all'Eliseo. Vedo dura l'eventualità e quindi una Frankexit, dunque pure l'Italexit mi sembra ancora un'utopia. Eh sì, nonostante Charlie, Bataclan e altre false-flag ops (chi capisce capisce) i Francesi sono ancora in anestesia.

gianni.g699

Ven, 27/01/2017 - 11:48

Leggo un sacco di scienziati pro euro ovviamente con la mani ben infilate nella marmellata del magna magna !!! ma solo uno stupido senza un minimo di cervello e ricordo del passato non è in grado di capire che questa porcheria denominata euro è palesemente una truffa hai danni dei cittadini tutti !!! con il nostro deficit e la nosta Liretta come qualcuno scrive ci siamo comprati casa, ci siamo comprati l'auto, siamo andati in ferie anno dopo anno, e abbiamo mandato i nostri figli a scuola per, e con un futuro lavorativo nel portafogli !!! l'euro ha distrutto tutto questo !!! senza considerare il resto !!! ancora non basta ??? ancora c’è chi ha il coraggio di pontificare e paventare catastrofi e disastri con l’uscita da questa galera chiamata euro ??? … ma allora al masochismo non c’è proprio limite !!!

nerinaneri

Ven, 27/01/2017 - 11:49

...poi, le vacanze triplicheranno...e le audi?...

Ritratto di AlleXpert

AlleXpert

Ven, 27/01/2017 - 11:54

..mi viene da dire è uno scenario catastrofico ritornare alla Lira, ma ricordo anche benissimo come hanno SANTIFICATO la UE è l'euro COMPRESO!!! Adesso la realtà ci ha portato con i piede per terra e la "FANTASIOSA UE MARZIALE" si è smascherata, questa è la verità! Vedi oggi,la Grecia!!! Ergo: Meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine. AMEN

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Ven, 27/01/2017 - 11:56

E pensare che gli "operatori" dell'avventura €uro express erano luminari dell'economia e della finanza ... o forse erano degli autentici bricconi che sono saliti sul "carro del vincitore" per innominabili opportunismi?

schiacciarayban

Ven, 27/01/2017 - 11:57

Queste gtandi teorie macroeconomiche lasciano il tempo che trovano. Se probabilmente è varo che lo stato diventa più ricco, è altrettanto vero che molte imprese andranno sul lastrico (per esempi chi vive di inportazioni) mentre altre forse ne trarrebbero piccoli e temporanei vantaggi (chi esporta made in Italy). Il potere d'aquisto all'estero diminuisce notevolemente e probabilmete assisteremmo a nuovi fenomeni di emigrazione. Insomma, per farla breve, conviene allo stato e al suo debito (forse) ma non certo ai cittadini e imprese. E sinceramente sono stufo di fare cose che convengono solo allo stato e alle banche!

Ritratto di DuduNakamura

DuduNakamura

Ven, 27/01/2017 - 12:13

Cornuti e mazziati !!! Prima ci hanno spolpato, ora ci daranno l'ultima "pettinata" con l'eventuale uscita dall' euro a condizioni che diventeranno draconiane.

gustinet

Ven, 27/01/2017 - 12:16

Se usciamo dall'Euro come chiameremo la nuova moneta? "Peso" sulla schiena dei poveri italiani? "Dracma o Dramma" per una economia allo sfascio che (per merito di politici e anche di giornalisti) manda via le industrie e accoglie tanta mano d'opera da sfamare? Forse nè Salvini nè Grillo si sono accorti che mettendo in disparte la loro sprovveduta avversione all'Euro avrebbero in mano la politica italiana di rinnovamento, con banchieri che fanno il loro dovere senza sfruttare lo Stato e con politici che finalmente si mettono a lavorare!!!

Una-mattina-mi-...

Ven, 27/01/2017 - 12:30

ITALEXIT SUBITO

ectario

Ven, 27/01/2017 - 12:34

Chi ha paura del futuro senza euro, mi domando perchè non ha avuto dubbi quando ce lo hanno imposto. Semplice esercizio: confrontare il tenore di vita anni '90 (la Germania andava per stracci) con quello dal 2010 (la Germania ha surplus ogni anno spudorati - e non paga pegno - , non perchè è brava, perchè è stata e sa essere para...cula). Se la scusa è il ns debito, la Germania ci sguazza, da infame che è, ma ricordiamoci che è a maggioranza in mano italiana. Politiche di non sudditanza ci permetterebbero di riemergere nuovamente, e i crucchi le loro auto se le sbatterebbero in faccia, con Italexit che destabilizzerebbe sto cesso di Euro (marco).

agosvac

Ven, 27/01/2017 - 12:48

In tutto questo c'è una cosa di cui non si parla: la casa!!! La vera ricchezza degli italiani era sempre stata la casa di proprietà. Gli ultimi Governi ci hanno impoveriti tartassando le case di tasse. Questo è il problema: le case oggi valgono meno della metà di quanto valevano solo pochi anni fa.

Ritratto di AlleXpert

AlleXpert

Ven, 27/01/2017 - 12:50

#schiacciarayban-11:57"... conviene allo stato e al suo debito (forse) ma non certo ai cittadini e imprese." Ma scusa LO STATO NON È LEI!! Ha mai considerato il Termine "DEBITO PUBBLICO" cosa vuole dire! Si ricorda: Amato 9-10 luglio 1992 prelevò dai conti correnti degli italiani. Senza avvisare!! Il prelievo forzoso del sei per mille dai conti correnti bancari per un "interesse di straordinario rilievo", in relazione a "una situazione di drammatica emergenza della finanza pubblica" Ci siamo ora?

Scricciolo

Ven, 27/01/2017 - 13:06

Considerando che mutui e finanziamenti rimarranno comunque in euro se si torna alla lira ed i nostri salari si svaluteranno fra il 20 ed il 30% come faremo a pagare le rate? Possibile che nessuno si ricordi il passato quando ci fu gente che contrasse mutui in euro per i tassi vantaggiosi e quando la lira si svalutó fu ridotto sul lastrico?

alberto_his

Ven, 27/01/2017 - 13:12

"se io devo alla banca un euro è un mio problema, ma se alla banca devo un miliardo è un suo problema" se ne devo 100 miliardi è un problema di stato. Ammesso di uscire dall'euro (con i suoi pro e contro), resta il fatto che la moneta dovrà batterla lo stato italiano, non le banche private. Su questo si tace, per cui il cappio del debito rimarrà

Ritratto di Friulano.doc

Friulano.doc

Ven, 27/01/2017 - 13:13

Uscire dall'Euro significa tornare alla moneta nazionale ed alla sovcranità finanziaria. Fuori dall'euro quanto prima ... anzi, quanto prima fuori dall'Unione Europea.

LupaccioNero

Ven, 27/01/2017 - 13:17

Le previsioni economico finanziarie di queste banche sono come le previsioni del tempo su Marte. Se in Italia vogliamo sistemare la situazione del debito pubblico dobbiamo costringere la spesa pubblica ad una riduzione del 40%, tutto il resto sono fesserie al vento. Quale politico avrà il coraggio di rendere i titoli di Stato "liquidi"?? ossia, quale politico varerà la legge che impone il pagamento di gran parte degli stipendi pubblici (tutta la somma sopra i 1500 euro mensili) in titoli di Stato?? vogliamo vedere se il magistrato( ma anche politi e funzionari pubblici) di turno fa il ganzo per far accogliere tutta la feccia del mondo quando il suo stipendio esagerato non troverà come riscuoterlo??

Ritratto di Aulin

Aulin

Ven, 27/01/2017 - 13:18

Ovviamente usciremo dall'euro: non è una moneta sostenibile. Atrettanto ovviamente senza di noi l'euro collasserà perchè si rivaluterà così tanto che i paesi euro non esporteranno più niente. La "liretta" non permetterà più ai finti borghesi di comprare con finanziamenti pro Germany le auto made in Germany, arricchendo i mangiacrauti 2 volte. Così schifferà in alto il made in Italy con pesanti ricadute positive sull'occupazione nazionale. Saremo la causa del crollo tedesco. Da fare, assolutamente domani. Avete paura per i vostri euretti? io no, perchè ne ho pochetti. Andatevene ad abitare in Cermania amici dei crucchi.

Libero 38

Ven, 27/01/2017 - 13:35

chi difende l'euro perche' non prova a chiedere come viveva chi aveva uno stipendio di un milione e mezzo di lire prima e ora e' costretto a vivere con 700 euro mensili.

venco

Ven, 27/01/2017 - 13:57

Fuori dall'euro si risparmierebbero 20 miliardi l'anno

chebarba

Ven, 27/01/2017 - 14:04

magari scegliessimo bene i nostri alleati questa volta? americani e inglesi e russi?, basta germania....

greg

Ven, 27/01/2017 - 14:11

ORIONE 1950 - ma non l'avete ancora capito che la UE sta solo producendo debiti a carico delle popolazioni europee. Qualcuno di voi economisti da vaudeville si è mei chiesto quanto costa la UE ogni giorno che sorge il sole. Se vi dicessi che costa DUE MILRADI DI EURO AL GIORNO, voi cosa mi rispondereste? che sbaglio per ececsso o per difetto? l'UE è stata creata dalla burocrazia di ogni paese che ha aderito al primo nuvleo di paesi, ed è stata crata come occasione ghiottissima dei detti burocrati di mettere le mani su una massa immane si soldi DA GESTIRE SENZA CONTROLLI, perchè l'euroburocrazia si fa le leggi e se le applica, senza chiedere permessi o approvazione alcuna, e l'euroburocrazia NON PRODUCE UN CENTESIMO DI PIL, ma è tutta a carico degli stati sovrani (ex sovrani) che ogni anno versano soldoni in contati per pagarsi. (segue)

carpa1

Ven, 27/01/2017 - 14:16

Uscire subito dall'euro e, come primo provvedimento, imposizione di una tassa del 30% sui prodotti di coloro che hanno spostato le produzioni all'estero e contestuale riduzione del 30% sulle tasse pagate da chi la produzione l'ha mantenuta in Italia. Questo almeno per rendere giustizia a chi ha sofferto di una concorrenza sleale rendendo più competitivi, da subito, i nostri prodotti. C'è chi ha da ridire che aumenterebbe il costo delle materie prime. Domanda: quant'è l'incidenza della materia prima sulla rimanente parte che serve a formare il costo di un prodotto (mano d'opera, spese generali, servizi, trasporti, tasse, ecc.)? Fatevi bene i conti!

greg

Ven, 27/01/2017 - 14:17

(continua) - Tutto in "quantitative easing" di Mario Draghi, voi pensate che sia composto di noccioline? No, sono miliardi di euro senza copertura alcuna, perchè stampa ed emette soldi per comperare titoli inesigibili delle banche che così diventano doppiamente inesigibili, per salvare le banche che, UNA VOLTA SOLLEVATE DA QUEI DEBITI, NE CONTRAGGONO ALTRI per rastrellare altro risparmio dalle tasche delle popolazioni. Una cane che corre attorno per mordersi la coda. E' IL CONCETTO DI QUESTA EUROPA COMUNITARIA CHE E' SBAGLIATO. Guardate agli USA che sono uno stato federale. Esiste un bilancio federale, poi esistono i bilanci dei singoli Stati che rispondono per loro stessi. I due capi diversissimi della stessa galassia

checciazzecca

Ven, 27/01/2017 - 14:47

il problema non è l'euro, il problema sono i ladri incapaci che governano

Ritratto di malatesta

malatesta

Ven, 27/01/2017 - 15:01

Con 270 miliardi di evasione fiscale in Italia ci conviene stare nell'euro, inginocchiarsi prostrandosi al presidente di turno, piangere un po' per tirare a campare, proprio coma fa Padoan. Ma se si riuscisse a prendere quei 270 miliardi, saremmo il paese piu' virtuoso del mondo.Potremmo stare nell'euro o uscirne, poco importa.Staremmo bene comunque..e riusciremmo a pagare il debito pubblico!!..ma e' logicamente una illusione..

LupaccioNero

Ven, 27/01/2017 - 15:28

X Malatesta 270 miliardi di Euro di evasione fiscale?? sicuro di essere sobrio?? Dunque, il Pil Italiano è di circa 1500 mld di Euro, più di 820 mld di euro sono la spesa pubblica( quindi soldi gestiti dalle amministrazioni pubbliche), rimangono circa 700 mld di euro gestiti dal privato,.......in pratica secondo le sue cifre nessuno dei privati paga le tasse, ne la grande azienda che tutto fattura, ne la piccola che riceve la fattura da quella grande. Suvvia, scriva cosa più credibili anche perchè le aziende stanno chiudendo in continuazione e non credo che lo facciano perchè ormai si sono arricchite con i soldi evasi dalle tasse

Ritratto di DuduNakamura

DuduNakamura

Ven, 27/01/2017 - 15:43

#malatesta se recuperassimo i 270 Mld di evasione, sparirebbero in 10 minuti nelle solite ruberie italiche di stato.

Mr Blonde

Ven, 27/01/2017 - 16:02

uscire dall'euro si può a patto di una cura thatcheriana di almeno 5 se non 10 anni: taglio della burocrazia statale (e i 70000 forestali?) delle tax, delle prestazioni socio assistenziali (alla trump x intenderci) completa liberalizzazione del mercato del lavoro (altro che jobs act) completa liberalizzazione economica (via conf sinda ordini corporazioni ecc ma noi non riusciamo nenache a far partire le parafarmacie figuriamoci) e sistema giudiziario severo rapido ed efficente. E chi lo fa? Renzi oltre non può andare tra l'altro la cura che serve è di dx, salvini lasciamo stare la meloni peggio, grillo?? ma per piacere, teniamoci questi 4 guai

libertyfighter2

Ven, 27/01/2017 - 16:03

Si certo, come no. Mi sa che devo convertire tutti i miei asset monetari in sani DOLLARI USA. Che ho come l'idea che la "ridenominazione dei miei asset in lire" equivalga a prenderlo nel posteriore senza vasellina.

Mr Blonde

Ven, 27/01/2017 - 16:04

Libertà75 certi finchèè dai lezioni ad un ignorante come me qualcuno ti crede pure, ma a porro dai...magari fazioso lo è ignorante proprio no

libertyfighter2

Ven, 27/01/2017 - 16:06

A proposito. Non cresciamo perché abbiamo troppe tasse, troppa spesa pubblica troppa burocrazia. Se usciamo dall'Euro, avremo troppe tasse (perché banco a 10 chiunque voglia scommettere che con la lira ridurranno le tasse), troppa spesa pubblica (perché banco a 100 chiunque voglia scommettere che con la lira ridurranno la spesa pubblica) e troppa burocrazia (perché banco a 100 chi vuol scommettere che la burocrazia diminuirà una volta reintrodotta la lira. Quindi l'unica cosa che cambierà sarà che non farete in tempo a guadagnare quel poco che vi guadagnate, che verrà svalutato prima della fine del mese.

gedeone@libero.it

Ven, 27/01/2017 - 16:17

Malatesta, ma questa cifra,270 miliardi di euro di evasione fiscale, da dove esce, ce lo spiega? O l'ha appresa dal mago Otelma...

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Ven, 27/01/2017 - 17:22

......270 cosa?.......poverino anche questo si è fatto fasciare la testa ......anche lei un credulone sui miliardi di evasione fiscale.....si è no che si arrivi a una decina di miliardi.... e tutta propaganda politica x non abbassare le tasse e quant'altro e continuare a far credere al popolo che purtroppo le dovranno alzare ancora.......

Nonlisopporto

Ven, 27/01/2017 - 17:25

anche non importando clandestini!

il veniero

Ven, 27/01/2017 - 17:41

8 miliardi ? Una briciola . Se si risparmia così poco non vale la pena nemmeno di pensare di uscire ...

Giorgio5819

Ven, 27/01/2017 - 17:45

Ringraziamo i pagliacci che ci hanno fatto entrare nella macelleria euro con mani e piedi legati e mutande abbassate.

Zizzigo

Ven, 27/01/2017 - 17:57

Spreco elargire perle ai porci, eccetera.

Holmert

Ven, 27/01/2017 - 18:08

Un appartamento acquistato a 300mila euro appena fuori centro di una città di provincia, una volta tornati alla lira, quanto verrebbe a costare? Parlo sempre da nuovo. Almeno 600milioni di lire. Prima dell'euro si acquistava a 150-200milioni. Allora che convenienza c'è? Per l'Inghilterra è stata facile la brexit,loro avevano la sterlina. Ma noi se abbandoniamo l'euro cadremmo dalla padella nella brace. E ne usciremmo con il cxlx bruciato ed impiagato. Cosa fatta capo ha,ricordatelo.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 27/01/2017 - 19:43

@marino.biroccio, da infermiere ti ritieni grande esperto di finanza, fino a spingersi di criticare il prestigioso Porro, dall'alto della sua scienza. Forse è meglio che ti rileggi e fai due conti, poi se non tratti i miliardi come le palline del pallottoliere, forse riuscirai a capire.

Ritratto di jasper

jasper

Ven, 27/01/2017 - 19:52

Uscire dall'Euro sarebbe un affare per la Germania che riavrebbe il Marco, ma per l'Italia che avrebbe una valuta che farebbe schifo al Burkina Faso e al Burundi sarebbe la fregatura del terzo millennio.

moammhedd

Ven, 27/01/2017 - 20:00

con leuro il cittadino e diventato piu ricco,e stata un ottima idea,lavoro e soldi per tutti,ci potevano pensare prima

Ritratto di cape code

cape code

Ven, 27/01/2017 - 20:53

Ahahaha Le zecche prendono sempre d'assalto gli articoli sull'uscita dall'euro...paura zecche eh?? Io di finanza non mi intendo, ma se le zecche che hanno distrutto un paese in poco meno di 5 anni dicono che e' meglio restare nell'euro, allora di sicuro bisogna fare il contrario.

buri

Ven, 27/01/2017 - 21:31

se questa è l'opinione di Mediobanca biogna pure pensare che è una cosa seria, e quindi mi domando, cosa aspettiamo per liberarci di questa sciagura che tutto sommato è l'€ che non ha fatto che aumentare il costo della vita, ed anche poter mandare a quel tale paese gli eurocrati di Bruxelles con le loro assurde pretese

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Ven, 27/01/2017 - 21:50

Fin da principio non sono mai stato favorevole ne' ho mai creduto nell'euro. Dopo l'esperienza di 15 anni, durante i quali ho visto l'Italia depauperarsi e svilirsi come non sarebbe accaduto neppure in una guerra, mi chiedo che cosa ancora si aspetti per uscire da questo incubo, che, giorno dopo giorno succhia le nostre risorse e ci obbliga a finanziare una classe "politica" europea che non abbiamo eletto ed è stata/è l'origine di tutte le disgrazie che ci hanno colpito, compreso il "golpe bianco" ed i "governi fantoccio" pieni di imbecilli incapaci, burattini di poteri che con le reali necessità degli Italiani nulla hanno a che fare. Per quanto terrificante si prospetti l'alternativa all'euro,io comunque la vedo come un'opportunità di liberare l'Italia dal cappio che ora la strozza, perchè riperndaa fiato e, come sempre, il posto che nel mondo LE SPETTA.

kosmos56

Sab, 28/01/2017 - 01:54

Condivido la disamina di orione 1950, cespugliando e pochi altri con sale in zucca. Le politiche monetarie si modificano dall'interno (uE)e non con soluzioni autarchiche che sanno tanto di ventennio d'antan.Consiglio a Porro di candidarsi come consigliere economico di Salvini e Grillo nel caso di una loro eventuale ascesa al governo, per completare la frittata (di porro s'intende)

Ritratto di franco.a.trier_DE

franco.a.trier_DE

Dom, 29/01/2017 - 14:14

che bello speriamo che i tassi aumentino fino al 9% come ai bei tempi, wilfredoc47 si vero però si spende per 4

faman

Lun, 06/02/2017 - 16:43

mi associo alla forte preoccupazione per stipendi e pensioni con l'eventuale uscita dall'Euro. ma scherziamo? quanti milioni di italiani sarebbero ridotti in poverta? e i risparmi che fine farebbero? Siamo entrati male nell'Euro e gestito altrettanto male, pensiamo allora a riformarlo ragionevolmente in base all'esperienza di questi 15 anni e lasciamo perdere avventure pericolose.