Consulta, riprende quota l'accordo bipartisan

Roma Ventisette votazioni andate a vuoto per i tre giudici da eleggere alla Consulta e oggi si rischia di far salire quello che è già un record assoluto nella storia repubblicana.L'accordo tra Pd che candida Augusto Barbera, Fi che presenta Francesco Paolo Sisto e M5S che punta su Franco Modugno, lunedì sembrava vicino. Ma poi i grillini hanno incominciato a fare i capricci e allora dem e azzurri hanno ricominciato a fare i conti per capire se, da soli, possono arrivare al quorum necessario per la fumata bianca di 571 voti, i tre quinti dell'Assemblea di Camera e Senato. Un accordo blindato potrebbe tagliare fuori il M5S e far confluire i voti su un secondo candidato della maggioranza. Sarebbe il presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella, indicato da Sc (altro nome, il sondaggista Nicola Piepoli). Il movimento di Grillo non vuole appoggiare il costituzionalista Barbera perché «invischiato su un'inchiesta della Procura di Bari su presunte pressioni per un concorso universitario». Non è stato indagato, ma sotto il governo Letta i cinquestelle avevano contestato la sua inclusione tra i 35 «saggi» della Commissione per le riforme. E ora pongono il veto. Fanno sapere che potrebbero votare un altro dei nomi fatti dai dem, Stefano Ceccanti, ma il Pd insiste su Barbera e il capogruppo alla Camera Ettore Rosato sollecita i grillini a «un ravvedimento operoso» su un candidato di «altissimo profilo».Proprio sul primo nome fatto dal M5S, Felice Besostri, si erano manifestate molte perplessità nella maggioranza, perché si tratta del firmatario di un ricorso al tribunale di Firenze che finirà alla Corte costituzionale sull'Italicum, la legge elettorale sulla quale la Consulta dovrà esprimersi. Il M5S per evitare lo stallo ha poi ripiegato su Modugno. Ma il suo no a Barbera rischia di far finire nel nulla la seduta di oggi del Parlamento in seduta comune. Malgrado gli appelli dei vertici delle istituzioni, rimarrebbero vuoti i tre posti lasciati da Luigi Mazzella e Paolo Maria Napolitano, indicati dal centrodestra e da Sergio Mattarella, in quota centrosinistra, salito al Quirinale.L'incertezza è grande e potrebbero vincere i veti incrociati. Anche per le ombre dei franchi tiratori. Alcuni in Fi vorrebbero evitare lo scontro con il M5S e non si sa se gli azzurri saranno compatti su Sisto. Lo voterà Ncd, con Pitruzzella. Sinistra italiana dice no a Barbera per un candidato di bandiera; nel gruppo misto sono divisi. Oggi alle 13 si saprà.