Il crac Alitalia è lo specchio di un Paese destinato al declino

Non credevo che si arrivasse a questo punto ma, oggi, penso che siano davvero da rimpiangere i tempi in cui, come un sol uomo, potevamo gridare: «Non passa lo straniero!». Succedeva neppure dieci anni fa quando il governo Berlusconi si oppose decisamente all'ipotesi che l'Alitalia, la nostra compagnia area di bandiera, finisse in mani straniere, costretta a cantare la Marsigliese sotto le ali di Air France. Con il senno di poi, i fatti stanno dimostrando che mollare allora al capitale estero non avrebbe di certo risolto i problemi di Alitalia perché, dopo la parentesi comunque negativa della cordata tricolore guidata da Colaninno, anche gli arabi di Etihad stanno issando bandiera bianca. Eppure, quando gli sceicchi di Abu Dhabi sbarcarono a Fiumicino nel 2014 il governo Renzi pur di averli abdicò su tutto, compresi i consistenti tagli di personale richiesti, qualcosa come duemila dipendenti. Per il numero uno Alitalia, Luca di Montezemolo, messo alla cloche dagli arabi, sono davvero tempi brutti. Per la verità, giovedì scorso era per lui cominciato bene perché, con le accuse americane a Fca, l'ex presidente di Fiat e Ferrari aveva potuto respirare aria di rivincita nei confronti di Sergio Marchionne, colui che l'aveva estromesso dalla guida di Maranello, ma poi nel corso della giornata tutto è precipitato con i pesanti rilievi sulla compagnia aerea del ministro Carlo Calenda. Nel suo intervento, il titolare dello Sviluppo economico non ha usato mezzi termini: il gruppo è stato gestito male e, d'ora in poi, le colpe del management non dovranno più ricadere sul personale, con ulteriori riduzioni di organico. Finirà invece, come ha ribadito lo stesso Montezemolo anche dopo la presa di posizione del governo, che ci saranno altre cure dimagranti con centinaia di lavoratori in meno. Siamo dunque alle solite e l'eterna crisi dell'Alitalia è diventata la cartina di tornasole di un Paese che sta sempre più arrancando. Del resto non poteva essere diversamente perché le cifre della società parlano chiaro: qualcosa come un milione di euro al giorno di perdite, un progressivo disinteresse dell'azionista di maggioranza, una continua perdita di competitività nei confronti della concorrenza. E pensare che solo tre anni fa la compagnia era stata praticamente ripulita dai debiti mentre, secondo i programmi pomposamente annunciati, proprio nel 2017 avrebbe dovuto presentare un bilancio in attivo. A questo punto, la realtà dimostra che il vero interesse degli arabi è stato quello di prendersi un hub verso Abu Dhabi. È anche la conferma che una colonizzazione ancora più spinta del made in Italy rischia di danneggiarci ulteriormente. Oggi l'Alitalia sembra purtroppo una dead company walking, una compagnia avviata alla resa dei conti finale come certi condannati a morte a Sing-Sing. Ecco perché sarebbe illusorio e quasi masochistico affidarsi ancora una volta ad un alleato non italiano, magari, secondo indiscrezioni degli ultimi giorni, al colosso tedesco Lufthansa che sarà certamente il numero uno ma che di questi tempi non potrà neppure lui correggere la rotta sbagliata della nostra compagnia. Dobbiamo, quindi, rassegnarci: anche questa crisi è un segno del declino dell'Italia. E, quel che è peggio, ci siamo accorti della nuova emergenza quando, ormai, gli aerei erano già scappati: checché ne dicano i vertici dell'Alitalia, alla fine pagherà ancora una volta il povero contribuente. Come se non bastassero le banche.

Commenti

tormalinaner

Sab, 14/01/2017 - 09:13

Smettiamo di finanziare questa compagnia vampirizzata dai dipendenti e dai sindacati che vivono alla grande coi nostri soldi. Storicamente sono loro che l'hanno fatta fallire e adesso deve chiudere subito perchè con dipendenti simili non potrà mai tornare in utile.

piazzapulita52

Sab, 14/01/2017 - 09:14

Se l'UE, voluta dai poteri forti, non si sgretolerà, per l'Italia e per gli altri paesi europei, privati della loro sovranità e della loro libertà, non ci sarà scampo!!!!!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 14/01/2017 - 09:36

@tormalinaner:....concordo al 100%!!!(vedi tanti commenti che ho fatto sul tema....)

paolonardi

Sab, 14/01/2017 - 09:52

Montezemolo, un novello De Benefetti, dove mette lo zampino sono guai. Ferrari, Fiat ed ora Alitalia. Con una differenza sostanziale: lo svizzero si e' furbescamente riempito le tasche certo dell'immunita', mentre Luca viaggia vista con la copertura Agnelli, non piu' cosi' efficace.

pier1960

Sab, 14/01/2017 - 10:00

nonostante quel che dice l'articolo, l'errore è stato voler mantenere l'"italianità" di Alitalia: magari l'avessimo ceduta, ora qualcun altro pagherebbe i debiti anzi la voragine

amicomuffo

Sab, 14/01/2017 - 10:05

credete che se chiuderà non ci sarà nessun altro che prenderà il suo posto? Io dico di si, dato che gli slot fanno gola a molte compagnie concorrenti! Se Ethiad si tira indietro ne vedremo delle belle!

fatevoi

Sab, 14/01/2017 - 10:09

Calenda:"La compagnia è stata gestita male. Il personale non ha colpe". Belli i tempi in cui gli equipaggi iniziavano a volare diciamo alle 10.00 da Malpensa ma gli veniva pagata la trasferta da Roma in quanto i sindacati pretesero ed ottennero che il personale di stanza a Roma non fosse costretto a spostarsi al nord!! Non vedo l'ora che tale compagnia chiuda. In Italia non cambia mai nulla. Pure i cadaveri continuano a camminare per decenni (pagati da noi).

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 14/01/2017 - 10:18

@fatevoi:....concordo al 100%!!

Cheyenne

Sab, 14/01/2017 - 10:51

ma che ci si aspettava da incompetenti quali colaninno, per non parlare di montezemolo. Alitalia è stata distrutta dai sindacati. E' mai possibile che su una tratta di 45-50 minuti quale palermo-roma ci siano otto persone di equipaggio???

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Sab, 14/01/2017 - 11:02

Sempre più problemi in ALIMAGNAITALIA i magnaaffari di questa società ( dicasi carrozzone italico) vanno di magnamale in magnainpeggio.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 14/01/2017 - 11:14

Questa compagnia fallita è morta da 30 anni e tenuta in vita con il denaro pubblico ad oltranza. Va staccata la spina. Se è fallita e ricostituita Swiss Air si può fare anche con questo bidone.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 14/01/2017 - 11:18

@fatevoi. Esatto. Le colpe principali sono della politica, dei dipendenti e dei sindacati. I privilegi di cui godevano erano folli, dalla cura gli alberghi a 4 o 5 stelle di Milano, e non solo, piangono.

adal46

Sab, 14/01/2017 - 11:35

Non è un trend di 10-15 anni; è il risultato di un lento percorso iniziato a livello generale nel paese italia già 30 anni fa. Quando si iniziò a intravedere l'interesse per la finanza (anche più sporca) e non ci si curò della produttività (benzina vitale per crescere). Ora si paga tutti, il futuro è il barbonaggio, salvo per i soliti pochi che si sono riempiti le tasche in tempo per molte generazioni.

Klotz1960

Sab, 14/01/2017 - 12:04

Sicura, infallibile ed indiscutibile prova del declino dell'Italia e dell'incapacita' strutturale degli Italiani a gestire servizi in modo efficiente e rispettoso dell'utenza. Siamo la settima economia e la terza destinazione turistica del mondo, con inoltre circa 10 milioni di Italiani o di orgine italiana residenti all'estero. Sono dati che non lasciano scuse di sorta. Da quando , poi, il Cordero di Montezemolo ha mai risolto nulla? Gli Italiani si fanno incantare dal cognome lungo - tipico del superficialismo approssimativo e parolaio del Paese.

MOSTARDELLIS

Sab, 14/01/2017 - 12:25

Alitalia, RAI, Montezemolo, De Benedetti, Etruria, MPS, ecc. ecc.: questi sono i guai dell'Itaia, ma non da oggi, da sempre. Invece in tutti questi anni i PM sono stati interessati solo a fare processi a Berlusconi, come se fosse la rovina del paese, mentre il paese veniva rovinato da altri.

SAMING

Sab, 14/01/2017 - 12:30

Marchionne lo aveva licenziato perchè sapeva bene con chi aveva a che fare. L'Alitalia lo ha subito assunto come suo presidente. Fra lui ed i dipendenti difesi ad oltranza da un sindacato ottuso e borioso il crach era porevedibile.Il "gubierno" che ha fatto? Nulla per tre motivi: primo perchè è di sx e dove c'è la sx in tutto il mondo le cose finiscono così: secondo perchè non ci sono uomini capaci, terzo perchè il governo ed i suoi uomini, in tutt'altre faccende affacendati dell'Alitalia si son disinteressati.

petra

Sab, 14/01/2017 - 12:41

"La compagnia è stata gestita male". Giusto. Troppe concessioni e nessun controllo ai dipendenti.

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Sab, 14/01/2017 - 13:03

Il padrone è Ethiad. Sela vedano gli arabi !!

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Sab, 14/01/2017 - 13:04

Il genio Montezzemolo non perdona. Una sorta di ERe Mida al contrario. Tutto ciò che tocca diventa letame !!!

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 14/01/2017 - 13:14

Se Berlusconi non si fosse opposto alla vendita a Air France, oggi Alitalia sarebbe nel Gruppo Air France-KLM, un Gruppo ben gestito, in salute e in crescita. Invece per favorire gli amici degli amici, il Grande Statista ha decretato la fine della compagnia di bandiera. Io farei una bella inchiesta per verificare la dinamica di quella decisione, chi c'era dietro, quali interessi intoccabili favori`, e chi ci ha guadagnato personalmente.

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Sab, 14/01/2017 - 13:17

«Specchio di un paese» per troppo tempo in balia di partiti rossi, di sindacati rossi e dell’egemonia rossa. C’è forse un solo paese al mondo che non sia andato a catafascio in tali condizioni? Votate gente, votate: sinistra e bello!

wotan58

Sab, 14/01/2017 - 13:23

yanair movimenta 100 milioni di passeggeri con 11.000 dipendenti. Alitalia un quinto, ma ha 13.000 dipendenti. Calenda dice che i lavoratori non vanno penalizzati... E' chiaro che gli "esuberi" sono parecchie migliaia, probabilmente oltre metà dei dipendenti attuali. Pagheranno gli italiani. La catastrofe italiana ha un solo responsabile: la classe politica. I problemi di Alitalia, che conosco bene, partono da 25 anni fa. Cambiava profondamente il mercato, nascono le low cost, la "ricca clientela business", utilizzato per la scellerata scelta di puntare sullo sviluppo di Malpensa, che ha causato danni enormi non solo all'alitalia, ma anche alla SEA che lo gestisce,evapora nel nulla, e per la stragrande maggioranza emigra nella business delle low cost. In compenso aumenta a dismisura la domanda per il turismo verso le città d'arte italiane ed estere. Montezemolo, ne è il simbolo, come boiardo di stato. La sua storia personale di fallimenti a ripetizione parla chiarissimo.

Anonimo (non verificato)

Ritratto di makko55

makko55

Sab, 14/01/2017 - 13:40

Spero che nessuno si sia dimenticato dei piloti in cassa integrazione "d'oro " pizzicati a volare per compagnie aeree Africane ..... prima chiude meglio è!!!!!

Edith Frolla

Sab, 14/01/2017 - 13:40

Alitalia è morta da quando, in ossequio all'ukase dei suoi dipendenti in gran parte romani,ipersindacalizzati e raccomandati di ferro, ha abbandonato Malpensa.Chi volta i spall a Milan le volta al pan

Ritratto di Jaspar44

Jaspar44

Sab, 14/01/2017 - 13:55

Italia svenduta ... non c'è rimasta che la piccola industria ... in sofferenza! Dire l'Italia in declino è già un segno di ottimismo!

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Sab, 14/01/2017 - 14:14

@tormalinaner 9,13. Mi hai ubato il pensiero. I dipendenti Alitalia, per quello che ho potuto accertare l'unica e l'ultima volta che ho volato con loro, sono una congrega di arroganti maleducati. Super protetti da sindacati sordi e ottusi. Con stipendi e diritti che nessun lavoratore si sognerebbe di avere. Assunzioni clientelari a quintalate che ora, in grande soprannumero, é impossibile disfarsene. Ecco perche pure Ethiad sta cercando di togliersi la palla al piede. E chi la vuole una impresa cosí in perdita ,con dipendenti in grande soprannumero, pronti a scendere in sciopero ogni due per tre. Era il fiore all'occhiello, ora é un fiore putrefatto. Da buttare nella rumenta.

Tuthankamon

Sab, 14/01/2017 - 14:17

Dopo che Etihad si è preso quel che gli serviva ... inutile piangere sul latte versato. Berlusconi aveva visto chiaro e avrebbe fatto bene a mandare la UE e la Merkel/Lufthansa e la Sarkozy/AirFrance a ... raccogliere le margherite. Siccome lo aveva detto Berlusconi come per la grande distribuzione commerciale e come per la Libia, abbiamo evitato la cacca della vacca e ci siamo messi tra le zampe del gatto (per chi conosce la barzelletta di Manfredi)! Mi dispiace, ma non so se il tiramo a'ccampà romanesco funzionerà ancora!

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Sab, 14/01/2017 - 14:35

Oltre che arroganti e maleducati ( se lo possono permettere dato che sono più le protetti del panda) le hostess sono pure brutte FIGliole e antipatiche.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Sab, 14/01/2017 - 14:36

Pravda, quando Berlusconi si oppose alla fusione con airFrance e KLM, la compagnia era giá rumenta. In buona fede e orgoglio patrio, ritennero , a mio avviso, che di fronte alla gravitá della situazione, il personale e sindacati collaborassero alla rinascita. Cosí non fu. Il personale non solo non rinunció a solo una parte di diritti esagerati concessi ma ci mise pure del suo con scioperi selvaggi. I sinadacati ottusi e boriosi appoggiarono questi squinternati. Leggiti quello che ha scritto makko 55 o Edith Frolla, per renderti conto in quale bassezza morale era caduto il personale. Tutte le colpe a Berlusconi. Facile, no? Il personale e sindacati, no? Per quel che mi riguarda possono chiudere baracca oggi stesso, ekkevadanoakkagher!

diwa130

Sab, 14/01/2017 - 14:36

Il declino non e' inevitabile, in Italia si pensa solo a scorciatoie ed imbrogli ed alla fine le situazioni si ingarbugliano a veti incrociati, persone incapaci in posti chiave ed una totale assenza di pragmatismo e professionalita' nei posti giusti. L'opinione che il mondo ha dell'Italia e' l'esatto opposto di quella che hanno gli italiani e questo. Non crediamo a noi stessi, anzi "noi stessi" non esistiamo. Il suo articolo, il modo in cui e' scritto e' la testimonianza di questa decadenza. Poteva scrivere un articolo utile ed informativo, invece e' scaduto nell'autocommiserazione. Anche lei contribuisce al declino, non se ne chiami fuori.

Gibulca

Sab, 14/01/2017 - 14:37

Tutto ciò che è nelle mani dei romani non funziona. Tutto. Per funzionare, Alitalia deve fare base a Malpensa ed essere gestita da manager e dipendenti in gran parte residenti nel nord Italia, tra i quali includo quei meridionali onesti e intelligenti che si sono trasferiti al nord tanti anni fa

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 14/01/2017 - 14:47

@ottimoabbondante:....Concordo!Quando 30-25 anni fà viaggiavo con Alitalia, ricordo che fui sempre colpito dalle conversazioni,del personale di volo, scambiate fra i colleghi/e a bordo, ed analoghe conversazioni,colte da altrettanto personale di altre Compagnie. Gli altri/e, parlavano di facezie o questioni personali,il pezzo forte dei “nostri”,erano invece gli “sgatti salariali”,i “durni di riposo”, le diatribe con il “gapo”,il "sindagado".. .gli uni,apparentemente rilassati, disponibili, gli altri in continua contestazione e conflittualità sindacale…!!Che chiudano!!

Tipperary

Sab, 14/01/2017 - 14:58

Rivo.

Libero1

Sab, 14/01/2017 - 15:05

Mandateli tutti a casa.

CONDOR53

Sab, 14/01/2017 - 15:06

i nostri amati sindacati erano. sono e saranno sempre la rovina dell'italia 40ore permessi pagati a no n finire ferie tredicesima feste patronali frequenti casi di mal di testa che durano quarda caso tre giorni chissa perche 'poi ci sono due rol al mese e poi ciliegina sulla torta il sacro t. f. r. con relativa vertenza ora ditemi voi guando deve guadagnare un azienda per soddisfare solo queste spese. poi ce il fisco cge socio di maggioranza non molla un centesimo i signori sindacalisti se ne fregano tanto loro possono compraretutto coi soldi dei fessi bertinotti insegna chiuderanno tutte le aziende non illudiamoci potranno riaprire solo se soariscono i sindacati scommettiamo???????

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 14/01/2017 - 15:08

Certo. Però sono portato a pensare che i guai di Alitalia siano stati e siano dovuti, ancora una volta, essenzialmente alla incapacità di governare l'impresa. Sulle ragioni di ciò parlano ampiamente i commenti che mi precedono, che paiono adeguati ai fatti, alle gestioni e agli interessi di qualcuno. Come sempre.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Sab, 14/01/2017 - 15:15

@Zagovian, ecco, lucida descrizione del volo. Una osservazione: non capisco perché (vivo all'estero) nelle nostre ambasciate e consolati si sente parlare solo con accento prettamente romanesco. Lo stesso che con Alitalia. E tutti ti trattano con arrogante supponenza oppureti ti ignorano. Un esempio (anche se esco dall'argomento). Dovevo far autenticare la mia firma su una scrittura privata redatta in italiano da inviare in Italia. Chiedo appuntamento. Sono passati tre mesi ed ancora sto aspettando la mail con la quale l'onorevole consolato mi indichi la data ed ora. Dato che il documento era urgente ho dovuto ricorrere ad altri sistemi: traduzione, notaio, apostilla ecc. Spesa totale: 320 Usd. Anche il quel consolato parlano tutti con accento romano, guarda caso. Protestare al ministero?. Non serve un ciufolo. Tutto in famiglia.

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 14/01/2017 - 15:25

Titolo azzeccatissimo, magari fosse solo Alitalia che affonda. è Tutto il paese che sta affondando come il TITANIC mentre i politici fanno festa. Tutto va male ed il debito pubblico continua a crescere, di gente che paga le tasse ce n'è sempre meno, perche c'è meno lavoro, le imprese se ne sono andate in altri paesi (vedi FIAT) o se ne stanno andando, i giovani SCAPPANO (100 mila solo l'anno scorso) e continua l'IMPORTAZIONE di FINTIPROFUGHI da mantenere che NON produce PIL. Questo è il PRODOTTO di 5 anni di COMUNISTI AL GOVERNO !!! AMEN.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 14/01/2017 - 15:35

@ottimoabbondante 15:15:....E' così purtroppo!!...Però se c'è a fare propaganda per un "SI",si danno un gran da fare.....

wotan58

Sab, 14/01/2017 - 15:37

Edith Frolla, i sindacati allora ne hanno tratto solo vantaggi per i dipendenti. La decisione di puntare su Malpensa fu politica, un pactum sceleris tra la Lega e l'allora presidente della regione Lombardia Formigoni. Questo malgrado studi di società di consulenza e del Politecnico di Milano lo sconsigliassero vivamente, per ragioni logistiche, di centralità rispetto al territorio, per i trasporti. Malpensa andava e va male per il corto raggio, anche per la concorrenza degli altri e non aveva nè avrebbe mai potuto avere il seeding di passeggeri perché potesse essere un hub competitivo per Alitalia. Servivano 30-40.000.000 passeggeri l’anno, all’epoca non ci arrivava neanche Fiumicino. Malpensa con lo spostamento dei voli da Roma era arrivata a 23 milioni, ora non arriva a 18: aerei semivuoti e conti a picco.

massimomattei33

Sab, 14/01/2017 - 15:38

Gentile Dott. Mazzuca. Ormai l'abuso degli anglismi ha ridotto la nostra lingua ad un perenne servaggio. Non è più possibile ascoltare la Rai o leggere giornali senza l'ausilio del vocabolario. Ci duole infine constatare che anche lei stia alimentando il suicidio identitario dell'ITALIANO.

wotan58

Sab, 14/01/2017 - 15:59

No scusate Alitalia non è stata distrutta dai sindacati. Che in generale siano un cancro per il sistema nessun dubbio, ma i sindacati, e della peggiore specie, ce li ha contro anche la FIAT (exxor), oggi la prima azienda italiana avendo scavalcato Eni ed Enel Che però è privata, ergo Marchionne ci parla ma se ne sbatte. Se al posto di Marchionne Exxor avesse avuto Cimoli (8 anni ed 8 mesi per Alitalia) e tutta la serie di ... ehm ... "manager" alla Cempella, alla Montezemolo eccetera ,espressione della peggiore politica che hanno distrutto Alitalia Fiat non esisterebbe più.

Gaby

Sab, 14/01/2017 - 16:03

Una compagnia inutile da anni. Noi artri airways...

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Sab, 14/01/2017 - 16:08

wotan58 se ben ricordo il problema di Malpensa è stato in buona parte Linate , e poi scusi su che cosa si doveva puntare se non su Malpensa ? Su Orio al Serio, Ciampino , Punta Raisi ? E senza Malpensa l'Expo sarebbe stato lo stesso ? Malpensa và male perchè Alitalia in primis và male e trascina con sè tutto il comparto.

TonyGiampy

Sab, 14/01/2017 - 16:17

Io vivo in Giappone e sono anni che torno in Italia due volte all'anno con Alitalia.Non ho mai avuto problemi.Posti sempre tutti esauriti.Personale sempre gentile e disponibile.Voli tranquilli senza turbolenze varie.Pochi ritardi e tutti recuperati in volo.Unica pecca, lo spazio fra i sedili:troppo stretto per noi occidentali!Appena ci salgo mi sento a casa.Vedere i colori italiani stampati sulla carlinga mi fa capire che sto tornando a casa.Se l'azienda si trova in queste condizioni non e' certamente colpa del personale ma di chi l'ha gestita e ci ha mangiato per tutti questi anni.No, Alitalia deve rimanere italiana!!!Che emozione vedere il 777 parcheggiato a Narita in attesa di salirci sopra!!

dot-benito

Sab, 14/01/2017 - 16:30

questa compagnia è fallita tanti anni fa e i sindacati hanno sempre detto che non è colpa degli operai . la colpa è proprio dei sindacati e di tutta la politica ora basta buttare soldi in un pozzo senza fondo

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 14/01/2017 - 17:09

ottomoabbondante - Cca` nisciun'e` fesso. Il fallo nel suo pensiero e` quel "Berlusconi - orgoglio patrio - in buona fede". Per favore...Quello che io dico e`: Vediamo davvero come si arrivo` a quella decisione a favore degli amici di cordata. Mica c'e` da temere alcunche', giusto? Quanto al personale e` sicuramente vero che nel passato sembrava veramente che ti stessero facendo un piacere ad esistere e a servirti, ma devo dire che da quando Etihad li ha vestiti da burattini bianco, rosso e verdone, hanno cambiato un po' atteggiamento e sono piu` allineati con le altre compagnie internazionali, grandi e piccole. Pero` addebitare il disatro aereo italiano al personale burino e` poco credibile. Saluti.

wotan58

Sab, 14/01/2017 - 17:52

Maximilian 1791 No il problema non è stato Linate. Io lo adoro, per e rimane il miglior city airport che da conosca. Quindi ideale per il corto e medio raggio. Il problema è Malpensa, e lo ho detto sopra perché. Lo dicono i fatti. Nel 97 la quota di mercato in Italia di Alitalia toccò un picco positivo al 48%. Con lo spostamento del 1998 dei 70% dei voli da Fiumicino a Malpensa, nell'arco di due anni, Alitalia perse l'8% di quota di mercato!!!! E perseverando nell'errore, ha continuato a perdere anno su anno, fino al 24% del 2006 In 10 anni alitalia grazie (anche e soprattutto) a Malpensa ha dimezzato la quota di mercato. Numeri agghiaccianti, peraltro disponibili su internet. Cosa avrebbe dovuto fare è Alitalia è di una limpidezza solare....