Crozza è il miglior politologo italiano

Maurizio è geniale. Èl'unico compatriota capace di cogliere tempestivamente la stupidità di coloro che pretendono di guidare il Paese senza averne la competenza

Premessa doverosa. A me Maurizio Crozza era antipatico (alcuni anni fa) e non faceva ridere. Lo trovavo irritante quando introduceva Ballarò con spiritosaggini che procuravano il latte alle ginocchia. In una circostanza, m'invitò a un suo programma - non ricordo quale - e mi guardai bene dal rispondere affermativamente. Mi sono ricreduto. Le sue performance su La7, nel Paese delle meraviglie , oltre a essere esilaranti, hanno un contenuto così intelligente e paradossalmente veritiero da indurre lo spettatore a scoprire, attraverso gag e imitazioni formidabili, aspetti della realtà che gli erano sfuggiti.

Due battute al fulmicotone di Crozza hanno un valore cognitivo nettamente superiore a qualsiasi editoriale pubblicato sui giornaloni nazionali. In pratica, quest'uomo col faccione più adatto al banco di una salumeria che al video, a onta della brutta presenza si dimostra il maggiore politologo di cui dispone il nostro sgangherato Paese, incline a credere alle parole dell'ultimo bischero insediatosi ai vertici della politica. Maurizio è geniale. L'unico compatriota capace di cogliere tempestivamente la stupidità di coloro che pretendono di guidare il Paese senza averne la competenza.

Ogni volta che egli fa il verso a qualcuno, e ne traccia la caricatura, colpisce nel segno: non si limita a strappare risate, che pure sono utili al fine d'intrattenere lo spettatore, ma rivela la cruda verità che di norma la nostra superficialità c'impedisce di osservare. Un esempio chiarificatore. Non appena Matteo Renzi irruppe sulla scena, parecchi italiani ne furono affascinati. Piacevano la sua sfrontatezza, l'eloquio disinvolto ed efficace. Il Rottamatore era una novità allietante e suscitava speranze eccessive, al punto che alle elezioni europee dello scorso anno raccattò un numero di voti talmente esorbitante da fare gridare al miracolo. Rimasero impressionati dal risultato perfino i numerosi suoi detrattori militanti nel Partito democratico: ammutoliti, ammirati e incazzati al tempo stesso, cioè rassegnati alla sconfitta inflitta loro da un simile portento mediatico.

Il solo ad arricciare il naso fu Crozza. Tutt'altro che incantato dal prodigioso successo di Renzi, egli intuì che si trattava di una bolla di sapone. Comprese immediatamente che l'abilità del giovanotto si riduceva alla parlantina sciolta, alla sua facilità di stordire con discorsi ottimistici e demagogici l'uditorio televisivo, nauseato dal linguaggio ricco di bizantinismi dei politicanti tradizionali.

Maurizio ha dimostrato di essere un apota (come Giuseppe Prezzolini) e, anziché bersi le fanfaronate renziane, le ha trasformate in sequenze satiriche per svelarne la vacuità, evitando però di essere becero. In questo momento in cui l'Italia scarseggia di denari e di talenti, Crozza è una felice eccezione: confortano le sue amene e azzeccate analisi dei peggiori accadimenti italiani e le punture rifilate ai personaggi che li animano.

Anche lui tuttavia ha un difetto. Sembra la Torre di Pisa: pende sempre da qualche parte. Bisogna perdonarlo. Chi non è almeno un po' di sinistra non ha vita lunga. Più che un comico, è un visionario: capisce tutto in fretta e ci sbatte in faccia la foto del Paese con i suoi vizi in primo piano. Il suo capolavoro è l'imitazione grottesca del senatore Antonio Razzi, nella quale ciascuno di noi identifica qualcosa di sé. E non è il meglio.

Commenti
Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 21/06/2015 - 18:18

Crozza mi è sempre giunto gradito. Prima ed ora. E' un grande della scena. Ma, confesso che mi angoscia la satira che fa di Renzi e di Mattarella. Nello sbeffeggiamento anatomico. Ecco, lì mi è faticoso divertirmi. Mattarella poi, che è l'indiscussa 'tragedia sonora e di pensiero' istituzionale che ci abbia colpito tra capo e collo. Aggiungo che le satire della Guzzanti come quella di Crozza su Berlusconi non mi hanno mai infastidito, mi son sempre divertito. Forse è questa la cartina di tornasole che ci fa conoscere lo spessore del 'bersagliato'. -riproduzione riservata- 18,18 - 21.6.2015

lorenzovan

Dom, 21/06/2015 - 18:23

huiiiiiiiiiiiiiiiiii e quando lo avete fischiato e contetato a S.Remo allora ??? haaaaaa...allora criticava il padre pdrone..e non si puo'...ora critica Renzi...allora e' un genio...lololol

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 21/06/2015 - 19:09

Condivido tutto. Osservo, però, che Feltri avrebbe potuto evitare di farla fuori dal vaso andando a screditare il suo godibile servizio con le considerazioni sui requisiti fisici di Crozza: "col faccione più adatto al banco di una salumeria che al video, a onta della brutta presenza...". L'ha fatta fuori dal vaso. In parlamento ci sono facce molto più brutte ed intelligenze adeguate alle facce medesime. Alcune mettono addirittura paura. Facciamone tutti un elenco.

forbot

Dom, 21/06/2015 - 19:27

Siccome ritengo Vittorio Feltri persona seria e di giusto equilibrio, vale a dire che proverò, da ora in poi, a seguire anch'io il sig. Crozza e vediamo se riuscirò anch'io a prenderlo in simpatia. Di questi tempi, è bene se c'è qualcuno che ci fà sorridere, tenerlo di buon conto.

apostata

Dom, 21/06/2015 - 19:29

Feltri ci ricasca, prima di scrivere pezzi elogiativi dovrebbe lasciar passare due giorni, rileggersi. Il suo pregio è nell’originalità della critica, nel porsi fuori dal coro (ricordo suoi pezzi magistrali su napolitano). Quando vuol passare all’elogio (aveva toppato recentemente con la gruber) cade nell’esaltazione incontrollata, gli cedono le reni. Ora capisco che con accenti misurati si possa sfumare un giudizio, si possa riconoscere qualche merito anche a crozza, ma il tutto richiede un equilibrio che non è nelle corde di feltri. Crozza è un guitto che si guadagna la vita ripetendo ogni giorno lo stesso cliché, le solite sxxxxxxxe ai trinariciuti. Si è reso utile alla politica disfattista che ha fatto perdere 20 anni al paese e ho goduto quando a san remo ha ritenuto di poter far un comizio e il pubblico che attendeva le canzonette lo ha zittito. Per carità feltri si limiti alla critica non all’esaltazione, lasci perdere le frequentazioni radical-chic.

guerrinofe

Dom, 21/06/2015 - 19:49

questo comico, come tutti i comici ,dopo un po cominciano a rompere!

Edda Buti

Dom, 21/06/2015 - 19:52

Crozza come comico trarrà le giuste conclusioni su tanti politici, anche e sopratutto su Renzi. Per fortuna tanti come me ed i miei familiari avevano capito subito chi fosse questo illusionista inconsistente capace solo di biascicare falsità.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Dom, 21/06/2015 - 21:40

E BASTA CON 'STO CROZZA A TUTTE LE ORE , TUTTI I GIORNI NON SE NE PUO' PIU'!!! e oltretutto nonostante il corpo abbondante e pacioso....è troppo studiato, quasi isterico nel forzare la battuta per l' applauso che non c'è. penso che oramai basta...si cerchi qualcosa di nuovo....idem dicasi per il giullare Benigni!! NUOVO

Ritratto di manasse

manasse

Dom, 21/06/2015 - 23:38

con le debite differenze è un nuovo Sordi,Crozza mette a nudo la politica Sordi metteva a nudo l'uomo italico stessa lucidità stessa ironia e stesso talento

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 22/06/2015 - 00:09

Mi permetto di dissentire sul fatto che l'imitazione di Razzi sia un capolavoro. Assai divertente, ma non è altro che la vecchia, tradizionale macchietta, risalente alla Commedia dell'Arte, dello stupidotto che capisce una cosa per un'altra, che prende fischi per fiaschi, suscitando l'ilarità del publico. Una specie di 'Vieni avanti cxxxxxo' dei mitici De Rege, o un emulo di 'Pappagone'! E già gli ho fatto un complimento ad accostarlo a questi nomi!

Ritratto di frank.

frank.

Lun, 22/06/2015 - 00:33

Caro Feltri, si legga i commenti dei suoi lettori e si rassegni, dopo l'addio del Bagaglino e di Pippo Franco, per loro il mondo della satira e della comicità è morto!

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Lun, 22/06/2015 - 08:33

apostata concordo! Crozza è il "grimaldello politico" usato dalla Sinistra per accattivarsi i consensi di un pubblico televisivo beota e ancora sotto effetto di troppo abbondanti libagioni serali! Feltri quando toppa ...lo fa alla grande!!