E Berlusconi lancia i sondaggi sui candidati

Roma Draghi? Più che altro è stato un sasso nello stagno. Il nome del governatore della Bce, fatto dal Cavaliere domenica scorsa a Milano come possibile candidato premier, era una sorta di personalissimo sondaggio. Al quale la platea ha risposto con la freddezza vicina al gelo polare. «Avete visto? Non piace...», l'unico commento dell'ex premier all'ipotesi. Certo, il pubblico era leghista che più leghista non si può: quindi anti banchiere per eccellenza. Tuttavia non è che Berlusconi sia innamorato del Draghi premier. Ma alla candidatura della guida del centrodestra c'è tempo visto che, secondo il Cavaliere, non si andrà a votare molto presto e ci sarà tutto il tempo di trovare il nome giusto. E poi non è affatto detto che, al momento del voto, la fotografia del Paese in generale e del centrodestra in particolare sia la stessa di oggi. Anzi, il Cavaliere spera tanto di no: si augura una Forza Italia che torni presto a lievitare e questo accadrà grazie alla sua presenza in campo. Basta che i riflettori delle tv tornino ad accendersi su di lui (e non sulle sue vicende giudiziarie, proprio ieri alla giunta per le autorizzazioni del Senato è stata depositata la sua memoria difensiva per il Ruby ter, per vietare l'uso di sue intercettazioni indirette e quindi inutilizzabili) e le quotazioni degli azzurri, nei sondaggi, fanno segnare il segno più. Tv ma non solo: anche i suoi interventi fanno «notizia»; Berlusconi lo sa bene e non si tira indietro. Domani, per esempio, al pomeriggio sarà in centro a Roma per partecipare alla presentazione dell'ultimo libro di Bruno Vespa Donne d'Italia edito da Mondadori. Poi, nel week end, volerà a Mogliano Veneto, in provincia di Treviso, dove il coordinatore del Veneto Marco Marin sta organizzando una due giorni di dibattiti politici con i big azzurri. Tema dell'incontro: «Il Nordest, l'Italia e l'Europa che vogliamo dopo Parigi».Già, Parigi. Dopo il venerdì nero vissuto dalla Francia e dall'Europa, il Cavaliere dedica molte delle sue considerazioni alla politica internazionale. Ripete quanto detto da mesi che, cioè, c'è una carenza di leadership in Europa e che per battere il terrorismo serve una grande coalizione internazionale che comprenda anche la Russia. Il cauto riavvicinamento dell'Occidente a Mosca pare dare ragione all'ex premier che ha intenzione di presiedere un ufficio di presidenza del partito per dare la linea anche sulla politica internazionale. Nessuna grande novità; le parole d'ordine restano quelle del «no» alle sanzioni che colpiscono il Cremlino e che danneggiano la nostra economia.Sulle candidature in vista delle amministrative, invece, l'ex premier commissiona sondaggi per tastare il polso dei moderati. Nessuna «frenata» sul nome del direttore del Giornale, Alessandro Sallusti che però dovrà essere testato dai sondaggisti al pari degli altri nomi in campo. «Nell'arco di qualche settimana il centrodestra potrebbe essere pronto a fare un'offerta politica a Milano», giura Mariastella Gelmini; mentre il capogruppo azzurro in Senato Paolo Romani, oltre a chiudere all'Ncd perché «Vale poco», dice chiaro che «Sallusti è una persona per bene e sa che per vincere ha bisogno di aggregare molte forze politiche, tutte quelle che erano presenti in piazza a Bologna ma probabilmente deve anche raccogliere il consenso della Milano che non va più a votare». Daniela Santanchè, invece, non si sbilancia: «Chi vivrà vedrà, mi sembra tutto così prematuro».FCr