Ebreo accoltellato in strada a Strasburgo

L'aggressore è stato arrestato: aveva commesso un atto simile già nel 2010

Parigi Un nuovo fatto di sangue viene ad alimentare la tensione in una Francia già fin troppo sollecitata in tal senso da una serie di terribili violenze motivate da odio religioso di matrice islamica. Un residente di Strasburgo di religione ebraica è stato accoltellato ieri mattina nella città alsaziana da un uomo che mentre lo aggrediva avrebbe gridato secondo testimoni «Allahu akbar». L'assalitore è stato arrestato.

La vittima del tentativo di omicidio è un sessantenne che indossava la kippah, il tipico copricapo degli ebrei ortodossi. Si stava recando a piedi alla sinagoga, che si trova a circa 500 metri dalla sua abitazione. Il suo aggressore gli si è avvicinato brandendo un coltello e lo ha ferito all'addome urlando.

La vittima è stata soccorsa dagli avventori di un vicino bar, mentre l'accoltellatore è stato arrestato dalla polizia: risulta essere un uomo con precedenti specifici, dal momento che già nel 2010 aveva attaccato un altro ebreo nel centro di Strasburgo. Secondo la polizia si tratterebbe di una persona con problemi psichiatrici, ma meraviglia il fatto che visti i suoi precedenti sia stato lasciato in condizioni di ripetere un atto di tale gravità.

Le condizioni del ferito non sono gravi, anche se la lama lo ha raggiunto a pochi centimetri da un punto vitale. Il rabbino di Strasburgo, René Gutman, ha potuto rendergli visita all'ospedale, dove l'uomo si trova ricoverato ancora sotto choc.

Anche il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve ha voluto fare una telefonata di solidarietà alla vittima dell'aggressione. Le indagini sull'accaduto, tuttavia, non sono state affidate all'antiterrorismo bensì alla polizia giudiziaria, proprio perché si ritiene che l'accoltellatore sia una persona squilibrata non collegata con gruppi dell'estremismo islamico. La procura non ha voluto fornire ulteriori dettagli sull'inquietante episodio.

A Strasburgo risiede una numerosa comunità ebraica, che conta circa quindicimila persone, ovvero il 5 per cento della popolazione della città. Secondo il rabbino Gutman l'episodio di ieri «non rappresenta assolutamente il clima che si respira a Strasburgo». Tuttavia, il capo della comunità religiosa ha chiesto «che siano prese misure» nei confronti dell'uomo: «Se questo può riapparire in città e aggredire con il coltello una persona con la kippah, questo pone un problema», ha detto.