Ecco i trucchi usati da tutti per falsificare i test sui gas

Il ricorso a imbrogli e scorciatoie è diventato più frequente negli anni: dall'alternatore scollegato all'uso di olii più fluidi. Sotterfugi a costo zero

Truccano tutti, truccano in tanti modi diversi. E non da oggi: è dagli anni Sessanta che le compagnie si ingegnano a prendere in giro test e misurazioni. Che allora riguardavano solo i consumi di carburante dichiarati (cui le emissioni inquinanti sono strettamente collegate). E mentre le tecniche di elusione si sono fatte più sofisticate, i metodi di misurazione sono cambiati ben poco. All'auto, preparata apposta, si collega un dispositivo che le fa fare accelerazioni e rallentamenti, su un percorso a rulli, prima solo fino a 50 km/h, in tempi recenti sono stati aggiunti tratti più veloci, fino a 120 km/h, su un percorso a rulli, con accelerazioni e rallentamenti.

Test non eseguiti non da un unico centro autorizzato e con regole europee piene di lacune. La logica è chiara: tutto quello che non è espressamente vietato, è implicitamente consentito. Dal 31 dicembre 1992, con l'introduzione della direttiva Euro 1, il ricorso a trucchi e scorciatoie si è fatto più frequente. Per soddisfare i livelli di emissioni sempre più bassi le compagnie sono costrette a grandi investimenti. Ecco perché tutti, nessuno è escluso, iniziano il lavoro di sviluppo valutando i possibili sotterfugi a costo zero in fase di omologazione.

I sistemi più utilizzati sono una decina e si parte da uno che ormai uscito dai laboratori e presente sulle auto che guidiamo ogni giorno: gomme con bassa resistenza al rotolamento, realizzate dalla metà degli anni Novanta. I primi tagli nei consumi sono stati ottenuti così, montando coperture che generano meno attrito e possono migliorare le percorrenze del 5 per cento a parità di motore. Se poi non basta, si procede ad aumentare la pressione di gonfiaggio e a modificare la convergenza. Tecnica efficace, ma solo in laboratorio, perché su strada la stabilità risulta gravemente compromessa.

Un terzo stratagemma consiste nel tenere le pastiglie dei freni il più possibile distanti dai dischi, in modo da esaltare la scorrevolezza. Nel mondo reale questa distanza provocherebbe allungamenti negli spazi di frenata. C'è poi l'usanza di alleggerire l'auto spogliandola di numerosi elementi, soprattutto nell'abitacolo, riducendola in condizioni che non consentirebbero il trasporto di persone. Tra i trucchi preferiti c'è il disinserimento di tutti i servizi che possono assorbire energia, dal climatizzatore, fino all'alternatore. In pratica l'auto affronta la prova come se avessimo la spia della batteria sul cruscotto accesa. Si sfrutta così la corrente dell'accumulatore, senza mai farlo ricaricare.

L'impiego di lubrificanti molto fluidi e di additivi può contribuire a ridurre gli attriti e di conseguenza a far risultare consumi migliori. Anche se un olio troppo liquido mette a rischio la durata del motore nell'uso normale. Nel tempo sono state trovate anche soluzioni più creative, come quella di scegliere di far effettuare i test in laboratori ad alta quota, con l'obiettivo di sfruttare l'aria più rarefatta. Sono state inoltre messe a punto centraline elettroniche predisposte per ottimizzare i consumi a determinate velocità, o ancora di riconoscere l'esecuzione di un ciclo di misura, tagliando di conseguenza la potenza fino a non più di 30 cavalli, e facendo funzionare valvole dedicate. Quest'ultima è proprio la soluzione, molto evoluta, adottata da Volkswagen.

Un ultimo trucco è usato da chi produce auto ibride. Il veicolo arriva in laboratorio con la batteria completamente carica, così si può sfruttare in pieno tutta l'autonomia del motore elettrico accoppiato a quello a scoppio. Senza considerare la spesa e le emissioni necessari per la ricarica e ottenendo così consumi ben più favorevoli.

Commenti

Rossana Rossi

Ven, 25/09/2015 - 12:13

Sotto con gli imbrogli......chi più ne ha più ne metta, alla faccia di noi acquirenti creduloni che paghiamo a suon di bigliettoni tutte le panzane che ci fanno bere in barba a tutte quelle miriadi di leggi e leggine che con la pretesa di controllare tutto alla fine non si controlla un bel niente......

pods

Ven, 25/09/2015 - 12:19

per chi volesse leggere l'articolo completo e non il riassunto... http://www.automoto.it/news/vw-e-i-trucchi-delle-emissioni-ma-quale-scandalo.html

mar75

Ven, 25/09/2015 - 12:28

"I sistemi più utilizzati sono una decina e si parte da uno che ormai uscito dai laboratori e presente sulle auto che guidiamo ogni giorno: gomme con bassa resistenza al rotolamento, realizzate dalla metà degli anni Novanta." (l'accento sulla è dov'è finito) Secondo voi questo è un trucco? Mi sembra ovvio che per migliorare il rendimento sia necessario limitare al minimo gli attriti. Se esistono gomme che permettono di farlo, perché non usarle? Anche modificare l'aerodinamica dell'auto riduce gli attriti con l'aria e di conseguenza il consumo. È considerato un trucco anche questo?

pietrom

Ven, 25/09/2015 - 12:34

Il primo colpevole e' il legislatore europeo, che ha scritto norme sotto dettatura dietro pagamento di tangenti da parte dei costruttori. Ci vuole tanto a stabilire che i test siano fatti da enti indipendenti su auto prese a campione dai rivenditori?

ex d.c.

Ven, 25/09/2015 - 12:37

L'operato delle imprese rientra nella logica di mercato. E' da capire perché sia venuta fuori ora la notizia, sicuramente è una questione politica

Il giusto

Ven, 25/09/2015 - 13:03

Come scrivevo in un commento nei giorni scorsi,e ancora una volta non pubblicato,si è aperto il vaso e adesso ne vedremo delle belle!Tutte le case,chi più chi meno,hanno taroccato emissioni o consumi per forzare le vendite!Chissà se oggi verrò pubblicato...

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Ven, 25/09/2015 - 13:03

Ma scusami Valerio perchè questo articolo non lo hai scritto una settimana fa ?

cgf

Ven, 25/09/2015 - 13:05

Praticamente nessuno riesce ad avere i consumi dichiarati dalle case automobilistiche, è un fatto noto e non è questione di piede.

cicciosenzaluce

Ven, 25/09/2015 - 13:12

Giornalai,l'altro giorno per il vostro livore contro l'unica statista europea,avete scritto: comprereste un auto da lei ? Miseri pennivendoli,dopo l'articolo dell'unico giornalista che collabora con voi,Feltri,scrivete che TUTTE le case automobilistiche hanno fatto la stessa cosa ! Ma possibile che il vostro padrone,non vi prende mai a pernacchie ? Berlusconi,sii serio cacciali.

moichiodi

Ven, 25/09/2015 - 13:13

toh! dagli anni sessanta. e il giornale perchè non ci informava?..... queste sono veramente notizie truffa.....per scatenare inutili commenti.

Ritratto di H2SO4

H2SO4

Ven, 25/09/2015 - 13:19

Vedo molto impegno nel cercare di minimizzare quanto avvenuto negli USA, serve a giustificare le scelte esterofile ? Faccio notare che il Common Rail inventato in Italia e adottato da tutti, serve a minimizzare le emissioni, è stato rifiutato da una sola marca sostenendo con scarsa umiltà che loro non hanno nulla da imparare dagli italiani. Faccio notare però che tutti gli altri tedeschi l'hanno adottato.

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Ven, 25/09/2015 - 13:42

Egregio mar75, verissimo. Ma i test dovrebbero essere rappresentativi delle condizioni di guida standard...

Ritratto di H2SO4

H2SO4

Ven, 25/09/2015 - 13:44

L'industria automobilistica italiana ha avuto molti problemi ma possiede anche delle eccellenze riconosciute anche dai tedeschi meno uno solo. Ma possibile che si debba sempre stare dalla loro parte nonostante ci bastonino ad ogni occasione ? Anche chi scrive è italiano ma mi creda gli italiani sono nettamente più geniali di molti altri popoli, solo nel nostro paese questo è così sottovalutato.

Ritratto di fortezza

fortezza

Ven, 25/09/2015 - 14:07

chi scrive delle regole prima di tutto deve essere uno specialista riconoscito e esente in quel settore specifico. Questo è chiaro e assodato. Però deve essere anche chiaro che non si possono fare regole irrangiungibili. Emissioni zero? Inquinamento zero? economia zero? impossibile. Nel caso delle auto, chi si deve pronunciare per primo dovrebbe essere il Sistema Sanitario, ma anche qui ci sono tecnici radiacali e no. Fumare una sigaretta ogni tanto non causa cancro di polmone o di laringe, ma ci sono i "terroristi" medici e ecologici che vogliono a tutti i costi vietare tutto.E', in verità, difficile definire quello che è nocivo e quello che non lo è.

il_viaggiatore

Ven, 25/09/2015 - 14:08

@cgf Io ci riesco benissimo e il consumo alla pompa mi torna coi km segnati dal gps. Dimenticavo, ho una Volvo, ossia un'auto vera.

fer 44

Ven, 25/09/2015 - 14:08

A prescindere dal fatto che ad oggi ho percorso più di 2 milioni e duecentomila km, è indubbio che le auto di oggi hanno consumi e prestazioni molto migliori che negli anni passati!Non ho però mai trovato un'auto che facesse i km/lt. dichiarati! Poi ci sono auto che vanno meglio ed altre che vanno peggio! Ad esempio ho avuto 2 auto identiche, 2500 diesel: con una ho percorso 90.000 Km e ne aveva sempre una; con la seconda ho fatto circa 210.000 km e poi l'ho data a un mio dipendente, che è arrivato a 300.000 km. Motivo? probabilmente una costruita di venerdì pomeriggio e l'altra di mercoledì mattina! a Parte lo scherzo, in meccanica ci sono delle tolleranze: se unisco due tolleranze estreme, ho un risultato; diversamente un'altro! Poi ci sono auto nate bene e ci sono degli"aborti"!

fer 44

Ven, 25/09/2015 - 14:13

Verissimo H2SO4 ! Siamo passati dai 180 grammi/cavallo a 120 e anche meno, e se volessero ancora meno! Siamo passati da dei diesel da 2500 giri al minuto e rumorosissimi a diesel da 4000 giri al minuto e silenziosi!Questo è il progresso!

Ritratto di fortezza

fortezza

Ven, 25/09/2015 - 14:13

Ai governi non gli frega niente se le emissioni sono basse o alte. L'importante è che si vendano i prodotti inquinanti o no, per poter ricevere le respettive tasse. L'inquinamento provocato dai gas emessi dalle auto causa piè cancro di polmone di che il fumo delle sigarette. Questo i medici non lo dicono. E non dicono che l'alcol è molto più dannoso che il fumo. Avete mais sentito parlare di un incidente stradale con morti causato da chi fuma una sigaretta o un sigaro o la pipa? Ma campagne serie per proibire la propaganda di vino e superalcolici non si fannno. Perchà le tasse sugli alcolici sono molto più redditizie di quelle sul tabacco.

Ritratto di Farusman

Farusman

Ven, 25/09/2015 - 14:22

Non occorreva essere indovini per attendersi la controffensiva tedesca a base del "così fan tutti". In realtà i trucchi WW sono ben più gravi di questi piccoli artifici che non spostano di un millimetro la bontà di un'autovettura. E' assolutamente noto, logico e chiaro che diminuendo gli attriti aumentino i rendimenti ma non in modo tale da aumentare irrimediabilmente ed illegalmente i gas di scarico, come invece avviene grazie al dispsitivo WW. Ora, mi piacerebbe sapere quale sia la parcella pagata ai giornali cosiddetti specialistici per riportare queste fandonie: "Il Giornale" fa scioccamente da portavoce acritico ma credo (e mi auguro) che non sia stato assoldato dalla contropropaganda tedesca.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Ven, 25/09/2015 - 14:43

il mio trucco per consumare al minimo è avere un fotovoltaico nascosto sotto il tettuccio che produce 240 watt caricando le batterie, con la corrente ottenuta da un pannello di led sopra a tale fotovoltaico, che consumano pochi watt. Quindi sottraendo dai 240w, quei pochi watt tutto il resto è per il motore. Poi se sovrappongo un altro fotovoltaico che viene caricato di giorno dal sole, sopra al tettuccio ottengo circa 400w totali. Ma non ditelo agli altri altrimenti lo registrano come proprio.

mar75

Ven, 25/09/2015 - 15:20

@do-ut-des: Vuole andare contro il principio di conservazione dell'energia? Credo stia scherzando, nel caso contrario deve sapere che se illumina un pannello fotovoltaico con i led, o con qualsiasi altra fonte di energia luminosa, l'energia elettrica che ne ricava è inferiore a quella che ha consumato per illuminarlo. Quindi è una cosa inutile visto che il rendimento sarebbe negativo.

il_viaggiatore

Ven, 25/09/2015 - 20:32

Chiamare imbroglio il fatto di arrivare con l'auto ibrida a batteria carica è davvero ridicolo. E' ovvio che con l'ibrida si risparmia usando la carica della batteria, e che se si fa il test a batteria scarica consuma quanto un'auto ordinaria. Si presume che nell'uso ordinario le frenate facciano ricaricare la batteria. Certo in autostrada l'ibrida dà un risparmio quasi nullo, in città invece conviene.

il_viaggiatore

Ven, 25/09/2015 - 20:39

Sono anni che scelgo pneumatici in base alle economie di esercizio. Lo fanno gli automobilisti che non hanno soldi da buttare.