Viaggio tra gli ospedali eccellenze d'Italia

Efficienza e qualità degli ospedali: il vademecum che aiuta a scegliere dove farsi curare

Curare un tumore al polmone, sottoporsi a un intervento chirurgico di by-pass aorto-coronarico o semplicemente a una rinoplastica per fini estetici. Sapere di dovere entrare in camera operatoria spaventa, almeno quanto dover scegliere la struttura o il medico a cui affidarsi. A fianco dei pazienti e dei malati a febbraio è sceso in campo «Dove e Come mi Curo», il portale numero uno in Italia a cui i cittadini possono far riferimento per sciogliere i loro dubbi e scoprire primati e affidabilità di ospedali e cliniche accreditate. Si tratta di una sorta di «Guida Michelin» che permette, senza perder tempo in generiche ricerche sul web, di districarsi nel labirinto della sanità, lasciandosi alle spalle quel senso di smarrimento che assale chi si trova di fronte a malattie che terrorizzano.

Addio quindi al «passaparola». Attraverso 65 indicatori di qualità clinica, il portale ha stilato le classifiche nazionali, per patologia, delle 1372 strutture accreditate, in base ad affidabilità, efficienza del personale che ci lavora, servizi offerti, successi o meno. Da un semplice male al ginocchio, all'aneurisma, fino al tumore più temuto, questo sito ha fatto un lavoro senza pari, analizzando per 178 prestazioni quale reparto o ambulatorio offre il servizio migliore, per numero di casi trattati, recidive, risultati.

«Dove e Come mi Curo» è una vera e propria azienda, che conta su uno staff di professionisti del settore, affiancati da un comitato scientifico di alto profilo medico. Il risultato di questa sinergia è una mappatura completa dell'offerta sanitaria italiana quantomai capillare, grazie alle trecentomila informazioni aggiornate continuamente, che provengono anche dai dati del ministero della Salute e dai giudizi espressi degli utenti su reparti in cui si sono trovati a orbitare o dove hanno ricevuto visite ed esami ambulatoriali. Il sito, poi, è intuitivo e l'utente può orientarsi scegliendo quattro tipi di ricerca: per parti del corpo, struttura, prestazione e gruppi di indicatori. L'ospedale o la clinica finisce così sotto la lente d'ingrandimento per lunghezza delle liste d'attesa, gentilezza del personale, pulizia e perfino disponibilità di parcheggio.

Ecco dove curarsi malattia per malattia

Si scopre così - ma non è poi una gran sorpresa - che gli italiani sono costretti a migrare al Nord per ricevere le migliori cure oncologiche, perché si trovano in Lombardia gli ospedali top per chi deve operarsi di tumore al polmone o alla mammella. Per il cancro al seno, fiore all'occhiello nella penisola è l'Istituto Oncologico Europeo (Ieo) di Milano, seguito dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e dall'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Mi). Per quanto riguarda il tumore al polmone, in cima alla lista troviamo ancora lo Ieo, con 462 ricoveri nel 2015, seguito dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e dall'ospedale di Padova. Per il tumore al colon, l'eccellenza resta al Centro-Nord: guida la classifica il Policlinico Gemelli di Roma, poi l'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana (Pisa) e il Presidio Ospedaliero Molinette di Torino. E c'è l'Istituto Dermatopatico dell'Immacolata di Roma a guadagnare il podio per la cura dei tumori della pelle mentre per quelli pediatrici in pole position c'è l'Ospedale Bambino Gesù di Roma, seguito dal Meyer di Firenze (266 ricoveri), dall'Ospedale di Padova e dal Santobono di Napoli.

Per ogni specialità il malato trova la sua risposta e può valutare, operazione per operazione, anche il tasso di mortalità di ogni singolo reparto o i casi di recidiva collezionati, cioè le volte in cui i pazienti sono stati costretti a tornare sotto i ferri per lo stesso intervento. Il cittadino ha così tutti gli strumenti per capire se la struttura e gli specialisti su cui si ha posato gli occhi sono quelli giusti o è meglio guardare altrove.