Elisa, partita col magone per studiare filologia e vivere un'avventura

Avevano lasciato casa per studiare e crearsi un futuro migliore. Ecco chi erano le giovani scomparse nella tragedia di Tarragona

«Mi piange il cuore neanche stessi partendo per la guerra». Partiva per un Erasmus a Barcellona, Elisa Valent, friulana, studentessa di filologia moderna a Padova. Ma a 25 anni slegarsi da quell'universo intriso di affetti e di amicizie è un po' come affrontare un addio.

Il giorno della partenza, il 27 febbraio, Elisa aveva il «magone». Ci rideva su con le amiche, che su Facebook si prendevano in giro per quelle lacrime di commiato, «siamo proprio delle fontane». E invece sarebbe stato davvero l'ultimo viaggio per quegli occhi azzurro cielo dove c'era sempre il sole, anche nei giorni più grigi. E per quel sorriso finalmente «libero dall'apparecchio» ma carico di entusiasmo per la nuova avventura.

Nella valigia l'amore per la letteratura e la voglia di respirare il mondo. Le prime foto dalla Catalogna sono di pochi giorni fa e la ritraggono in escursione al Monastero di Montserrat e in visita alla Sagrada Familia. Con l'immancabile ironia sul suo imperfetto spagnolo, tutto da imparare.

Nella sua Venzone, in provincia di Udine, dove tornava spesso dai genitori e dalla sorella, ci sono duemila anime spezzate dal dolore, «abbiamo perso una figlia». «Sei un angelo, non ci sono abbastanza lacrime per riportarti tra noi».