Eni, ora l'Italia alzi la voce con la Turchia

Un'unità militare turca ha bloccato la nave Saipem 12000 dell'Eni impegnata in attività di perforazione all'interno della Zona economica esclusiva (Zee) di Nicosia

Gli abbiamo teso la mano e lui l'ha azzannata. Con un lupo come Recep Tayyp Erdogan funziona così. Che il passaggio da Roma, il pranzo con il Presidente Sergio Matterella e il colloquio con il premier Paolo Gentiloni non fossero una visita ma un atto intimidatorio lo si sapeva. Non a caso arrivando aveva spacciato i fatti di Macerata per un «attacco all'Islam» permesso dall'indifferenza delle nostre autorità. Non a caso andandosene aveva definito «minacce» ad Ankara le ricerche di nuovi giacimenti di gas off shore condotte dall'Eni a sud di Cipro. In 48 ore le intimidazioni politiche sono diventate provocazione militare. Sabato un'unità militare turca ha bloccato la nave Saipem 12000 dell'Eni impegnata in attività di perforazione all'interno della Zona economica esclusiva (Zee) di Nicosia. Ieri la Farnesina ha comunicato di essere impegnata per risolvere diplomaticamente la vicenda. Ma Erdogan ci aveva già provato lo scorso luglio. Allora la fregata turca Tcg Gokceada era intervenuta per «monitorare» le attività di «West Capella», un vascello impiegato da Eni e Total per esplorare il blocco 11, all'interno di un settore della Zee chiuso alla navigazione marittima. Il nocciolo del problema sono i diritti di sfruttamento delle riserve di gas eventualmente scoperte dall'Eni.

A dar retta a Erdogan, presidente di una Turchia che dal 1974 occupa militarmente la zona nord di Cipro, qualsiasi nuovo giacimento scoperto nelle acque dell'isola va condiviso con il governo filo-turco al potere nel settore settentrionale dell'isola. In verità Erdogan punta a quel gas per mettere fine alla dipendenza energetica di Ankara. Proprio sfruttando la tenaglia energetica la Russia di Putin l'ha costretto a scendere a patti sulla Siria trasformandolo da nemico giurato a controparte addomesticata. All'esempio della Russia deve guardare l'Italia. Accettare la visita di Erdogan a Roma era d'obbligo per non mettere a rischio le attività di 1300 aziende italiane presenti in Turchia ed esportazioni per oltre dieci miliardi di dollari. Chinare la testa davanti alle sue minacce militari sarebbe un suicidio. Erdogan commisura forza e protervia alla risolutezza dei propri avversari. Se non manderemo la nostra Marina a difendere i diritti di ricerca dell'Eni non metteremo a rischio solo i nostri interessi nel Mediterraneo, ma anche la sicurezza dei nostri concittadini in Turchia trasformandoli in potenziali ostaggi del Sultano. E nel caso la nostra determinazione non basti invochiamo quella Nato. Dentro quell'alleanza i partner affidabili siamo noi, non certo i turchi.

Commenti

Reip

Lun, 12/02/2018 - 09:22

Che l’Italia alzi la voce con la Turchia non succederà mai! Al massimo pagheremo ai turchi la solita tangente!

giovanni PERINCIOLO

Lun, 12/02/2018 - 10:05

Alzare la voce il gentiglione o la pinotta??? siamo seri....

abocca55

Lun, 12/02/2018 - 10:06

Voce grossa? ma è ridicolo. La Turchia, che è la seconda potenza militare della NATO se ne frega dell'Italia, il Paese più debole dell'Europa essendo divisa al suo interno su tutto. Fino a quando non si riuscirà a costituire un nucleo di Stato europeo con Francia e Germania, dobbiamo piegare la schiena con tutti. Nel mentre si potrebbe uscire dalla NATo, che ci costa molto e non ci difende.

beowulfagate

Lun, 12/02/2018 - 10:08

Con Trump non lo farebbe,con quei mentecatti di Gentiloni e Mattarella se lo può permettere.

Zizzigo

Lun, 12/02/2018 - 10:31

Ve li vedete i nostri, in preda a fantozziane crisi dissenteriche, che, tenendosi i mutandoni con due mai, vanno a contrastare la supremazia locale di Erdogan?

MOSTARDELLIS

Lun, 12/02/2018 - 10:39

Questo è un altro Hitler

Ritratto di bandog

bandog

Lun, 12/02/2018 - 10:54

ma comeeee? i rappresentanti dello sgoverno pdiota,solo alcuni giorni or sono, aveva accolto er can con tutti gli onori e mò, per ringraziamento...

mauepicuro

Lun, 12/02/2018 - 11:00

State scherzando ? ? ? Alzare la voce con la Turchia ? ? ? Ma l'Italia è sempre stata forte coi deboli "non rossi" sopratutto, vedasi Egitto, Cile, Sud Africa e INESISTENTE con i forti ! Proteste con India ? Con Arabia ? Con Cina ? E quando mai ...........

Giovanmario

Lun, 12/02/2018 - 11:28

già me lo vedo gentiloni sulla cavour con un bell'elmetto bianco in testa.. ma con una specie di manico che spunta da un lato..

Ritratto di onollov35

onollov35

Lun, 12/02/2018 - 11:35

Alziamo la testa e mandiamo navi militari anche noi.Presidente della Repubblica e Capo del Governo, aprite gli occhi e dimostrate a questo Signore che abbiamo le palle.

dagoleo

Lun, 12/02/2018 - 11:51

Pensate che questo governicchio italico da operetta possa alzare la voce contro Erdogan? Lo stà facendo perchè sà che con l'Italia può fare quello che vuole e non gli diremo nulla.

Ritratto di bandog

bandog

Lun, 12/02/2018 - 11:55

onollov35,non si può,le navi militari devono continuare a raccattare clandestini per il Mediterraneo e al massimo, fare da sala parto!!! :-(

Ritratto di Nahum

Nahum

Lun, 12/02/2018 - 13:16

A questo porta favorire il ritmo degli uomini forti, dei salvatori della patria e dei restauratori di antichi, dimenticati, imperi ....

acam

Lun, 12/02/2018 - 13:24

MOSTARDELLIS Lun, 12/02/2018 - 10:39 Questo è un altro Hitler - cio che dici é limitativo tutto l'islam é nazista solo che non sono capaci di costruire armi velocemente ma aspettate e csx se ne accorgerà sen no ci pensa io cdx

Mr-Oscar

Mar, 13/02/2018 - 14:55

Andiamo a riprenderci Costantinopoli, è la volta buona!!