"Gli esami europei sono stati un alibi"

Spreafico (Schroders): "I problemi del settore sono sofferenze e redditività"

«Gli stress test sono stati l'ennesimo alibi per spostare ad arte l'attenzione dalle vere criticità che permangono sul sistema bancario europeo, e italiano in particolare», commenta a caldo Mario Spreafico, responsabile Investimenti di Schroders Wealth Management, davanti alla violenta reazione dei mercati sul settore creditizio. Il riferimento è al fatto che, come gli stress test hanno dimostrato in modo chiaro, non è in discussione la stabilità del sistema bancario europeo e italiano, quanto piuttosto una serie di nodi ancora da scogliere. Dalla dismissione dei crediti in sofferenza alla redditività, dalla capacità di adattamento al nuovo scenario di tassi a zero (e negativi) fino alla funzione vitale di strumento di trasmissione dal risparmio all'economia reale.

«È dall'inizio dell'anno che si gira intorno a queste problematiche indicando, di volta in volta, l'evento clou che dovrebbe risolvere in modo definitivo il tutto: prima è stata la volta del referendum britannico ora quella degli stress test, ma poi i mercati sono impazienti e, forse senza un reale motivo, hanno la pretesa di risolvere tutto e subito, quindi sembra che ci troviamo sempre al punto di partenza senza considerare la complessità delle regole europee e i tempi imposti per la loro implementazione», spiega Spreafico.

Tutta questa confusione sulle banche, prosegue l'esperto di Schroders, oltre a produrre nell'immediato perdite importanti in Borsa, rischia di avere effetti ancora più pesanti nell'ingenerare sfiducia tra i risparmiatori e tra gli investitori. Una aspetto, quest'ultimo, che potrebbe risultare fatale per un'economia ancora debole come quella della zona euro e italiana. Quali le possibili soluzioni? «Questa settimana sarà di fondamentale importanza per il settore bancario in quanto sono attese diverse trimestrali (come Unicredit e Intesa) che forniranno informazioni di rilievo non soltanto sotto l'aspetto reddituale (margini e utili) ma soprattutto sotto quello patrimoniale e dell'evoluzione dei crediti deteriorati. Inoltre saranno di cruciale importanza i commenti del management, per comprendere cosa aspettarsi nei prossimi trimestri e in futuro per le banche del nostro Paese», dice Spreafico. Per il manager di Schroders, sarà determinante capire come sarà implementato il piano di messa in sicurezza di Mps. «Verificare non solo i prezzi ma anche le modalità di cessione degli npl della banca senese, consentirà di delineare un vero benchmark per le operazioni che gli altri istituti di credito italiani vareranno nei prossimi mesi».