Faraone l'"okkupatore" ora non va più a scuola

Ci mancava solo il sottosegretario all'Istruzione che non può andare nelle scuole

Ci mancava solo il sottosegretario all'Istruzione che non può andare nelle scuole. Non ci sono le condizioni o si rischiano strumentalizzazioni, la sostanza non cambia. Certo, nella prima espressione nessuno accusa nessuno e nella seconda chi parla indica nell'avversario il colpevole potenziale. Infatti «mancanza delle condizione», lo dice Davide Faraone, giovane ma già scafato esponente del Pd e sottosegretario all'Istruzione. E «rischio di strumentalizzazioni» lo dicono gli studenti che stanno occupando il liceo Virgilio di Roma, dove Faraone era atteso venerdì scorso proprio nella sua veste di rappresentante del governo. Ma dove all'ultimo momento ha preferito non andare perché, tradotto dal politichese in italiano, non era aria.

E il motivo è presto detto. Nei giorni precedenti il quotidiano La Stampa aveva pubblicato in prima pagina una lettera aperta del sottosegretario che ricordava le sue «okkupazioni», quando scopriva la passione politica e «il sesso nei sacchi a pelo». Le reazioni di insegnanti, genitori e studenti contrari all'autogestione didattica non si erano fatte attendere. E quindi la visita è saltata.

Commenti

krgferr

Dom, 07/12/2014 - 10:51

E vi lamentate?

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 07/12/2014 - 12:08

Sono le conseguenze dell'inquinamento. Non esiste solo quello ambientale, esiste anche l'inquinamento mentale, causato dai "residui tossici culturali", quei concetti, slogan, idee, miti e ideali, nati sull'onda dei movimenti di protesta degli anni '60/'70 e che per decenni hanno caratterizzato e dominato l'opinione pubblica con effetti pesanti sulla cultura, la scuola, l'informazione, la società, l'etica e la politica. Quegli ideali nascono e muoiono come l'acne giovanile o i brufoli. Sono come le malattie esantematiche, ci passano quasi tutti, poi si guarisce. Ma qualche traccia rimane in alcuni personaggi che sembrano rimpiangere le assemblee studentesche, occupazioni, autogesione, comuni, collettivi, Marcuse e "sesso, droga e rock'n roll". Sono i postumi di quella ubriacatura giovanile, sono gli effetti dei "residui tossici culturali".

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 07/12/2014 - 12:24

Così succede che un tale Faraone, sottosegretario all'istruzione, affetto da nostalgie sessantottine, assemblee studentesche, occupazioni, autogestione e sacchi a pelo (dove si faceva sesso), dica che le occupazioni delle scuole siano "illegali", ma siano necessarie, siano "esperienze di grande partecipazione democratica" e che aiutino a crescere. La scuola, la formazione e l'educazione dei ragazzi è in mano a governanti che sono cresciuti contestando la scuola, l'autorità ed il rispetto della legge ("Vietato vietare" era lo slogan),ed oggi, invece che educare al rispetto dell'autorità e della legalità, invita esplicitamente a compiere atti illegali, ad occupare gli istituti ed a bivaccare nei sacchi a pelo. Gli effetti dell'inquinamento da "residui tossici culturali" sessantottini si vedono a distanza di anni; sono più pericolosi dell'amianto.

krgferr

Dom, 07/12/2014 - 15:22

CHISSA' PERCHE'?????????????? """""""""Legge 2 febbraio 1990, n. 17. “Modifiche all’Ordinamento professionale dei Periti Industriali” (in Gazz.Uff.,12 febbraio, n.35) Art. 3-3. Hanno titolo all'iscrizione nell'albo professionale dei periti industriali, a semplice richiesta, i periti industriali che abbiano conseguito l'abilitazione all'esercizio della libera professione prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 15 febbraio 1969, n.9, convertito, con modificazioni, dalla legge 5aprile 1969, n.119.""""""""""" Quanto riportato fra le vigolette multiple sono le regole per l'iscrizione all'albo dei Periti Industriali; per i diplomati "dopo" il 69 sono obbligatori esami di Stato. Saluti. Piero