La Finlandia è il Paese più felice: che tristezza

Felicità, è un bicchiere di vino con un panino la felicità, cantavano Al Bano e Romina. Che evidentemente si accontentavano di poco. Avrei capito almeno un bicchiere di whiskey con delle tartine di caviale al Ritz di Parigi. In compenso il Guardian pubblica i risultati del World Happiness Report del 2018 sui paesi più felici al mondo, con risultati sorprendenti. Al primo posto, incredibile, c'è la Finlandia. Cosa avranno da essere felici i finlandesi?

Da oggi si potrà dire: felice come un finlandese. Sarà l'enorme estensione del territorio e la scarsità della popolazione, magari sono felici perché non si incontrano mai. Eppure il mito della Finlandia ci perseguita da anni, ogni tanto arriva qualcuno che cita la Finlandia come paese modello, con il miglior stato sociale, il miglior reddito procapite eccetera. Però ha anche la più bassa percentuale di immigrati, segno che a nessuno viene in mente di andare in Finlandia. Tantomeno viene voglia di leggere gli scrittori finlandesi, non se li è mai filati nessuno, basti pensare che hanno avuto un premio Nobel, Frans Eemil Sillanpää, che si sono letti solo i finlandesi e ha scritto libri di una tristezza da suicidio, tipo Santa miseria. Mentre all'Università l'unico finlandese che ti fanno studiare è l'architetto Alvar Aalto, famoso per il sanatorio di Paimo, un edificio che solo a vederlo ti prende il magone. La Finlandia, non a caso, è un modello ideale di Beppe Grillo, perché riciclano i rifiuti, perché hanno il reddito di cittadinanza (e per forza, sono quattro gatti).

Al secondo posto dei felici c'è la Norvegia, non ci si sposta di molto. Dove quando ci vai al massimo ti ricordi i fiordi e le storie dei vichinghi delle guide turistiche, e raramente ci torni. Tra l'altro, se sono così felici non si capisce perché la letteratura scandinava esprima una depressione esistenziale come poche, basti pensare ai drammi di Ibsen e Sgrindberg. Senti gente che torna dalle crociere e dice: «Che bello, siamo stati a vedere i fiordi» e finita lì.

Segue la Danimarca, che ha espresso il più grande filosofo dell'angoscia esistenziale della storia della filosofia: Kierkegaard. Famosa al pubblico di Netflix per la serie The bridge, dove per fortuna è un poliziesco e la vita si movimenta perché uccidono qualcuno, altrimenti non c'è niente da fare, nella serie si annoiano pure i poliziotti che fanno le indagini. Io non so come facciano queste statistiche, che sistema usino per capire quanto sono felici le persone. Forse le persone sono felici quando vivono in posti di merda.

Commenti

cabass

Ven, 16/03/2018 - 09:51

Finlandia e Danimarca, ma anche Svizzera e Emirati Arabi... Chi stila queste classifiche stupide, dovrebbe farsi un giro alla Rocinha, nota favela di Rio: tra povertà e topi, mi colpì molto udire la musica allegra che usciva dalle baracche. Di sicuro i favelantes carioca sono più felici di certi svizzeri tignosi che ti guardano male appena ti avvicini al loro giardinetto coi nanetti...

Luigi Farinelli

Ven, 16/03/2018 - 09:56

Quanto siano "felici" i Paesi scandinavi basti l'esempio della Svezia, con zone di città ormai interdette anche alla polizia (che sta lanciando allarmi disperati) grazie all'immigrazione senza limiti favorita da decenni di femminismo integrale anti-occidentale e terzomondista (gli stupri sono ormai al 75% addebitabili ad immigrati musulmani). La famiglia è stata sostituita da individui atomizzati, destinati al suicidio in vecchiaia. Funzionari statali sono autorizzati ad entrare nelle case di persone che non danno più segni da settimane o mesi e li trovano o mummificati nel loro letto (morti in solitudine) o suicidati. Questo è il futuro previsto anche per noi dai moderni apprendisti stregoni dell'economia e dell'ingegneria sociale. La Norvegia sta tirandosi fuori grazie ai governi conservatori; ha già abolito la diffusione dell'ideologia gender e cominciato a regolare l'immigrazione.

Luigi Farinelli

Ven, 16/03/2018 - 10:10

Sono inchieste fasulle incluse nello stesso carrozzone costruito dagli apprendisti-stregoni del mondialismo mercantilista per portare avanti i loro piani di ingegneria sociale: truffa della sovrappopolazione mondiale da rimediare con campagne di de-natalizzazione e de-industrialzzazione; balle sui cambiamenti climatici da CO2 (quindi prodotti dall'uomo) per sostenere le stesse campagne di de-natalizzazione: aborto, sterilizzazione di massa, distruzione della famiglia naturale-prolifica "patriarcale" (quindi balle sulla violenza contro le donne in Occidente promuovendo la guerra dei sessi) pro LGBT-sterile; "Primavere" per destabilizzare aree geo-politiche favorendo l'immigrazione incontrollata con lo scopo di abbattere salari e welfare. Creazione dell'androgino futuro, pecora imbelle da sfruttare per la produzione e consumo ed eliminare quando non serve più con l'eutanasia.

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TreeOfLife

Ven, 16/03/2018 - 10:17

Gentile Parente, il suo articolo è a dir poco STUCCHEVOLE, tipico dei popoli latini che pensano di avere l'esclusivo diritto a esaltare il proprio patrimonio culturale. Ma lei in Norvegia c'è mai stato? Non abbiamo solo fiordi e storia vichinga, ma musei, chiese(stavkirke), parchi naturali, tradizioni locali, artigianato, efficienza nei servizi, lavoro per tutti i nativi, eventi musicali di ogni genere e quotidiani. Venga nella mia città, Bergen, troverà vivacità e quella felicità che forse a Milano se la sogna, perché da noi si può girare a qualsiasi ora in sicurezza. Guadagnamo molto ma ci resta quanto basta ad avere una vita più che dignitosa. Siamo più felici di voi italiani? Ogni posto ha le sue ombre, ma noi non sprechiamo gli anni migliori in chiacchere lasciando i nostri connazionali a zonzo per le strade, siamo molto uniti, questa è la nostra forza. Guardi l'Italia con i suoi problemi e se pensa di essere più felice di noi buon per lei.

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TreeOfLife

Ven, 16/03/2018 - 10:25

@Luigi Farinelli: ha scritto quanto di più vero! In Norvegia, che non è UE, non abbiamo grossi problemi con i migranti, sono tutti regolari e lavorano. Ovvio che nessuno è immune alla cronaca, ma garantisco che gli stranieri sono perfettamente integrati. I confini sono blindati o entri con un contratto o resti in Danimarca e Svezia. Attenzione alle classifiche degli inglesi, sono ciarpame, fanno così per ghermire alla nostra sovranità. Non hanno realizzato che restiamo fieri e battaglieri vikinghi nazionalisti!

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Contenextus

Ven, 16/03/2018 - 10:53

In passato si leggeva di alta percentuale di alcolismo e depressione. Anche di suicidi.

Silvio B Parodi

Ven, 16/03/2018 - 11:00

Sig. Parente Lei e' fuori binario, non si comprende la felicita di quei popoli se non si conosce la lingua del posto, il turista dice: belli i fiordi, tutto li?? ma il turista non comprende le commedie i film la musica il wellfare scandinavo perche' non lo usa, le biblioteche i musei la vita sociale gli asili nido le scuole, che ne sa' il turista? e Lei? io ho vissuto 19 anni in Scandinavia sono stato sposato e parlo lo svedese, mi creda non e' come dice Lei in Scandinavia si vive non bene, Benissimo!!

wizardofoz

Ven, 16/03/2018 - 11:03

@TreeOfLife: Premesso che il concetto di felicità è molto personale e che si tende sempre a privilegiare il proprio paese (qualunque esso sia), è innegabile che le destinazioni più ricercate in ambito turistico sono nel sud dell'Europa (per non parlare del resto del mondo). Ed è pure innegabile che in quanto a storia, cultura e anche paesaggisticamente è difficile eguagliarle. Resta, se vogliamo parlarne, l'accoglienza. Avendo viaggiato ai quattro angoli del globo (in Scandinavia solo in Danimarca),posso affermare che quella italiana è impareggiabile. Il problema della sicurezza esiste in tutto il mondo e in particolare nei grandi agglomerati urbani che in Norvegia non esistono e i problemi italiani, da un lato, sono anche un segno di vivacità (che sicuramente necessita di essere disciplinata). Comunque, preferisco di gran lunga vivere molto lontano dal 60° parallelo, o in qualunque società dove tutto è rigorosamente prestabilito.

Ritratto di TreeOfLife

TreeOfLife

Ven, 16/03/2018 - 11:47

@wizardofoz: io non metterò mai in dubbio che la felicità è soggettività, ci mancherebbe, io sono felice ovunque, né che i Paesi del mediterraneo abbiano il patrimonio artistico culturale più prestigioso. Il mio risentimento nasce dall'ultima frase a conclusione dell'articolo che la trovo esplicitamente IRRIVERENTE per me che sono scandinavo. In Norvegia, mia patria, non abbiamo una rigida società prestabilita, altrimenti ci saremo isolati dal mondo, ma la definirei seriamente educata al reciproco rispetto del prossimo, dove la responsabilità del singolo si riverbera nella collettività. Siamo costruttivi e molto aperti. Questo vale sia per la politica sia per la quotidianità del popolo. Danimarca, Svezia e Finlandia hanno da qualche anno virato dalla nostra vecchia "Alleanza Nordica", preferendo allinearsi al mainstream liberal-mondialista. I risultati sono quelli che il gentile Sig. Farinelli ha descritto icasticamente. Tutto qua. Hadet bra.

steacanessa

Ven, 16/03/2018 - 13:11

Troppo forte!

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OdioITedeschi

Ven, 16/03/2018 - 17:22

Concordo al 100% con TreeOfLife su tutto ciò che ha detto! Provate a prendere il tram a Milano (città inquinatissima, grigia, senza verde e in cui regna solamente il cemento armato) e guardate l'espressione della gente: sono tutti tristi e depressi e la cappa di nebbia e d'inquinamento della città fanno da sfondo. Tutte le volte che sono andato in Norvegia, ho sempre incontrato gente sorridente, allegra e cordiale: l'esatto opposto della Germania (e in particolare della Baviera, sopratutto Monaco) dove la gente è sempre musona, arrabbiata, rigida, senza il senso dell'umorismo e veramente arrogante e presuntuosa. Viva quindi la Norvegia e tutti gli altri paesi scandinavi...e anche l'Olanda (visto che mia madre è olandese...).

ilpassatore

Ven, 16/03/2018 - 17:31

Sig. Parente, lei, con questo articolo, mette chiaramente in evidenza l'arroganza e l'ignoranza che l'accompagnano - la sua cultura e' a livello enigmistico e le sue capacita' di articolista ne rispecchiano la forma e, si permette anche di offendere un popolo che potrebbe insegnarle molte cose. Lei ha sbagliato. Vi prego di postarlo.grazie

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 16/03/2018 - 17:39

Avete dimenticato la Svezia dove l'unica cosa da vedere e il museo del VAASA, la nave piu grande costruita ai tempi dei Re di Svezia, che e affondata subito dopo il varo perche troppo SBILANCIATA!!! In tutti e 4 i paesi scandinavi ci sono stato piu volte sia per lavoro che per diporto, ad iniziare dal 1975 e da giovane NON sposato l'unica cosa FACILE erano le Scandinave, poi da uomo sposato, la poca popolazione e la loro EDUCAZIONE oltre che il rispetto per la natura in tanti posti ancora INCONTAMINATA!!!!Comunque sicuramente se NON felici fino a "IERI" almeno erano paesi sicuri. Oggi anche da LORO le RISORSE si danno da fare per renderli sempre piu INSICURI. AMEN.

frabelli1

Ven, 16/03/2018 - 18:06

Ma questi risultati del Guardian hanno veramente valore? Io a questo punto ci credo poco, molto poco. Oppure perché non hanno immigrati sono felici, al che è molto probabile.

lonesomewolf

Ven, 16/03/2018 - 18:24

@TreeOfLife. Condivido tutto quello che ha scritto. Quest'anno e' la terza volta che vado nei Paesi Scandinavi e mi sono sempre divertito. Ci sono molte cose interessanti, oltre agli sports della neve, musei, panorami, cultura ecc. Sto per partire per la Norvegia dove restero' 3 settimane, visitando i fiordi, ma non solo quelli. Purtroppo giudizi facili e ignoranti di chi non ha viaggiato abbondano sempre.

Ritratto di TreeOfLife

TreeOfLife

Ven, 16/03/2018 - 19:30

Tusen Takk: sentitamente ringrazio tutti gli utenti che per esperienza diretta, possono screditare in modo civile e costruttivo questo articolo. Io sarò forse di parte perché norvegese, ma quello che la Scandinavia offre parla da sé, basta visitarla con occhio libero o al più critico se non piace, ma privo dell'invidia perché siamo, forse, meno infelici di chi ha il sole splendente più mesi all'anno. I problemi ci sono pure da noi, ma si ha la volontà di porvi attivamente riparo. Amo l'Italia, ho anche cittadinanza italiana: è un Paese meraviglioso e ciò che qui ho imparato e imparo lo traslo volentieri dove sono nato. Abbiamo una altissima considerazione del Bel Paese, sebbene in questi ultimi anni, è stato imbruttito. Questa credo sia integrazione civile, quella vera, capace di farci evolvere nel pacifico scambio culturale atto a definire il progresso reciproco dei popoli. Hade!

yulbrynner

Ven, 16/03/2018 - 19:42

penso che i paesi nordici abbiano una cultura civica ben superiroe a quelal di noi italiani e siano anni luce avanti a noi, meglio organizzati e meglio gestiti

mumorini

Sab, 17/03/2018 - 09:06

Commento il suo articolo solo nella parte relativa alla Finlandia. Sono stupito di aver letto un simile coacervo di banalità e d'ignoranza senza fine. La Finlandia è un paese che amo e che conosco da molti anni, durante i quali ho apprezzato lo stile di vita, la natura, i suoni e la cultura di quel paese. Simili superficiali apprezzamenti sono in pratica simili a quelli sollevati da Silvio Berlusconi al tempo dell'assegnazione della sede sull'autorità per il cibo che era in bilico tra Helsinki e Parma, stessa arroganza, stessa ignoranza. Non so se la Finlandia sia il paese più felice del mondo, ma, di sicuro, è certamente un paese più educato e civile del nostro per ciò che riguarda il vivere civile. Si faccia un giretto, questa estate e vedrà che quando il sole non si decide a calare mai, è bello rimirare il mare con una berretta in mano e rilassarsi in tal modo verso mezzanotte.

Ritratto di Elvissso

Elvissso

Sab, 17/03/2018 - 11:52

Io sono razzista verso i paesi del nord europa.

do77

Sab, 17/03/2018 - 13:07

Cosa avranno da essere felici i finlandesi si domanda? Acqua e aria pulita (noi ancora dobbiamo comprare le bottiglie di minerale al supermercato) , trasporti efficienti e puntuali, istruzione gratuita, lavoro, evasione nulla(perché sennò ti mettono dentro veramente), sicurezza anche a tarda notte, strade perfette, rifiuti utilizzati per produrre energia, parchi e piste ciclabili, educazione e rispetto verso il prossimo, stipendio dei politici basso...devo continuare?

Anonimo (non verificato)

dosto

Dom, 18/03/2018 - 07:14

Parente comincia l'articolo con: "Felicità, è un bicchiere di vino con un panino la felicità, cantavano Al Bano e Romina. Che evidentemente si accontentavano di poco. Avrei capito almeno un bicchiere di whiskey con delle tartine di caviale al Ritz di Parigi." Direi che questo dovrebbe già chiarire che il suo concetto di felicità è distorto, come se pasteggiare al Ritzt rendesse felici: scusami ma non hai capito proprio nulla (questo non vuol dire che i soldi non siano importanti ma SOLO che la felicità NON deriva dai soldi). E comunque, rileggendo l'articolo mi sembra decisamente l'atteggiamento della volpe con l'uva: esaltare i difetti degli altri invece di prendere esempio dei pregi è uno dei motivi per cui in Italia le cose vanno in un certo modo.

hellas

Dom, 18/03/2018 - 09:29

TreeOfLife, complimenti per il civile argomentare, e l'educazione nel criticare l'articolo. Sono d'accordo con Lei totalmente, e credo che se noi italiani fossimo meno presuntuosi è più disposti ad imparare da altri, come i popoli scandinavi, educazione , senso civico, rispetto del bene comune ( patrimonio culturale ed ambientale in primis) faremmo un affare. Buone cose!

baor

Dom, 18/03/2018 - 11:26

Al di là delle opinioni personali del sig. Parente l'articolo è proprio uno spasso. Personalmente visiterei i paesi nordici ma non mi fermerei a viverci

cgf

Dom, 18/03/2018 - 13:03

cosa avranno da essere poi così felici? hanno giornate con moltissime ore di luce o moltissime ore di buio, in pratica due stagioni, inverno che dura anche otto/nove mesi all'anno ed un mix che sembra primavera, ma poco dopo è già autunno. LE ZANZARE PIÙ MICIDIALI DEL PIANETA!!!! credo poco a quelle classifiche, una volta venni a sapere che secondo bla bla bla la Polinesia, altro posto dove le zanzare non scherzano, è uno dei posti più poveri del mondo perché hanno pochi televisori. Personalmente sono stato 4 settimane intere in giro per la Polinesia e NON HO AVUTO NEMMENO VOGLIA di controllare la posta. Poi ovvio, anche loro, a parte le zanzare, hanno i loro bei problemi, come tutti i Paesi del mondo, ma dire perché sono poveri causa mancanza di TV...

MOSTARDELLIS

Dom, 18/03/2018 - 13:24

La maggior parte delle inchieste e delle statistiche che escono tutti i giorni sono fasulle e fatte a cavolo. Ognuno se la canta e se la suona in base ai propri interessi. Questa della Finlandia paese più felice del mondo è l'ennesima bufala.

giovanni951

Dom, 18/03/2018 - 17:17

possono non piacere i paesi del nord europa ma definirli posti di mxxxa mi sembra veramente sciocco e offensivo. Non so se siano paesi felici ma so che hanno un senso civico che noi ci sognamo, strade pulite e servizi “di un altro pianeta”. É poi vero che non sento nessuno che vuol trasferirsi in quei paesi ( tranne la Svezia per i migranti dove sono giá una percentuale molto alta), forse é una questione di clima.

Ritratto di nutella59

nutella59

Dom, 18/03/2018 - 17:44

Un articolo che fa solo sfoggio d'ignoranza, superficialità, volgarità e la solita mentalità da bambini dell'ASILO NIDO, che non vedono altro che la propria mamma e il proprio ombelico.

Rotohorsy

Dom, 18/03/2018 - 21:43

Ringrazio TreeofLife che ha risposto per le rime a un pessimo articolo che scredita lo stile del Il Giornale.

Pat2008

Dom, 18/03/2018 - 22:11

Invece Parente ha messo in evidenza, in maniera paradossale e con l'ironia che lo contraddistingue, la vacuità di un luogo comune sulla cosiddetta "eccellenza" della Finlandia e dei paesi nordici in genere, che va tanto di moda nel pensiero liberal e soprattutto presso i pedagogisti nostrani, ma che a guardar bene è molto discutibile, a dir poco. Soprattutto della scuola finlandese si dicono mirabilia, invitando i nostri "obsoleti" licei ad assomigliarle, ma vi faccio leggere a riguardo un illuminante articolo del competentissimo e purtroppo troppo presto scomparso Giorgio Israel sul suo blog: http://gisrael.blogspot.it/search?q=matematica+finlandese

Pat2008

Dom, 18/03/2018 - 22:12

Scusate, ecco il link corretto: http://gisrael.blogspot.it/2011/05/il-bluff-della-matematica-finlandese.html

Violinista71

Dom, 18/03/2018 - 22:13

Vivo in Danimarca da 16 anni. Ecco alcuni dati obiettivi: ci sono 5,7 milioni di abitanti, il 10 aprile il governo danese ha minacciato il “lockout” se gli scioperi previsti dei lavoratori pubblici non verranno revocati. Cioè il governo lascerà a casa infermieri, medici e molte altre categorie, senza stipendio, ma alcuni verranno obbligati a presentarsi, pena il licenziamento in tronco. Le entrate principali sono da una grossa fabbrica di medicine, poi banche, assicurazioni e compagnie petrolifere, tutta economia molto “ecologica”. 860.000 abitanti bevono troppo, tra questi 640.000 hanno danni che richiedono cure, ca. 22% degli uomini e 9% delle donne hanno chiari sintomi di danni provocati dall’alcol. 400.000 prendono quotidianamente benzodiazepine e 250.000 “lykkepiller” (pillola della felicità, SSRI). Ci sono 34 forme di “famiglia”, cioè adulti con bambini che abitano sotto lo stesso tetto. Conoscete la legge di Jante (Janteloven)? Cercatela su wikipedia

Altoviti

Dom, 18/03/2018 - 23:18

L'Italia era un paese felice fini a fine anni '80, ma la sinsitra l'ha ucciso, ora è un inferno ed è sempre più triste e buio.

Ritratto di TreeOfLife

TreeOfLife

Lun, 19/03/2018 - 00:29

@violinista71: le statistiche sui danesi che lei ha citato vanno prese cautamente. Non confuto i numeri da lei scritti, ma le fonti da cui lei ha in buona fede attinto l'informazione; personalmente mi sembrano iperbolici. Il consumo di alcol è innegabilmente una delle brutture presenti in Scandinavia(come pure altrove), ma le cause vanno ascritte a fattori che esulano questo topic. La legge di Jante di Sandemose, o Janteloven come diciamo noi, che ben conosco, è retaggio del periodo socialista che fu caratterizzato da luci e turbini, una espressione intellettuale di altra epoca che almeno in Norvegia è terminata negli anni 60. Dato che vive in Danmark da molto, e credo si trovi pure bene, avrà potuto notare che vi sono ricchi e meno ricchi, giusto? Ma pochissimi poveri. Questo, credo, sia alquanto sufficiente a stornare un pensiero retrò oramai superato dall'evoluzione socio-economica-culturale europea, ma ampiamente usato dai circoli di sinistra come infelice propaganda.

herman48

Lun, 19/03/2018 - 14:36

Io sono nato e cresciuto in Italia, ma me ne sono andato dal mio paese nati quando avevo 27 anni (ne ho quasi 70) con le mani nei capelli. Ci sono tornato in vacanza quasi ogni anno, finche' mio fratello e mia madre erano vivi, ma adesso che sono morti l'Italia non la voglio vedere piu'. Ogni volta che tornavo vedevo che il degrado ambientale, sociale e politico era peggiorato di molto. Oggi basta leggere i quotidiani italiani online per rendersi conto che non si puo' essere felici in Italia. Avrete il mare (inquinato) e il sole (se lo vedete attraverso lo smog), ma fra Rom, Magrebini, Nigeriani, ecc., piu' la maleducazione ed egoismo imperanti, la sanita' che fa schifo, l'economia distrutta, ecc., ormai e' un paese da Terzo Mondo.

Mechwarrior

Lun, 19/03/2018 - 16:11

l'unici problema dell'italia sono gli italiani.

amicomuffo

Lun, 19/03/2018 - 23:35

Herman48 lei ha perfettamente ragione.....è veramente pauroso ormai vivere in Italia, ed io ne ho paura!

Ogliastra67

Mar, 20/03/2018 - 10:15

Premesso che i giornali inglesi non sono utili nemmeno per stimolare gli stitici in bagno, premesso che questo popolo di cafoni, eccentrici e repressi razzisti, guarda a caso, considera il resto del mondo solo feccia, premesso che i paesi bassi sono belli e le persone sono estremamente cordiali, vorrei comunque rammentare che in uno stato con meno di sei milioni di abitanti (praticamente quelli che ha la città di Roma), non è possibile che le infrastrutture, i trasporti, e tutto il resto non funzionino a dovere. Bisogna comunque fare sempre una proporzione tra l'Italia e la Norvegia (ora chiamata in causa). Ovviamente, essendo una persona oculata e razionale, da buon italiano, quando tra qualche anno andrò in pensione, scapperò da questo stato perché sono stanco di pagare con i miei soldi il pane anche degli altri, visto che il mio me lo sono dovuto sudare ogni giorno...ogni santo giorno.

LP

Mar, 20/03/2018 - 12:53

Devo dissentire, essendomi trasferito da 20 anni in Estonia. Mi creda, a volte torno in Italia, ma non mi sento tranquillo e al sicuro come in Olanda, Finlandia che frequento spesso. Mi urta l'aggressività e la litigiosità che trovo in Italia, oltre al fatto di dover tenere gli occhi aperti su tutto (l'ultima volta in vacanza a Roma un extracomunitario mi ha messo la mano in tasca e quando ho reagito mi ha urlato un bel vaff...in faccia). Anche qui da noi sono arrivati, e dopo tre giorni la Polizia li ha rispediti fuori dai confini. L'Italia è bellissima, ma è per chi vuole combattere. Preferisco restare qui e non dover mettere le sbarre alle finestre.

forbot

Mar, 20/03/2018 - 19:43

# TreeOfLife # Lei ha perfettamente ragione. Sono pienamente d'accordo con quanto ha perfettamente e onestamente detto. Spero solo di ritornarci ancora in quei posti.

Ogliastra67

Mar, 20/03/2018 - 20:41

Ah tanto per precisare quando ho parlato del popolo di cafoni, eccentrici e repressi razzisti, e guarda a caso, considera il resto del mondo solo feccia, parlavo degli inglesi...sia ben chiaro.

Violinista71

Mer, 21/03/2018 - 05:20

@TreeOfLife: le statistiche citate sono tratte dai libri accademici che studio per diventare infermiere e dal sito delle statistiche dello Stato. Purtroppo, sono serie e preoccupanti, ma stranamente le si censura allegramente. Secondo me è proprio la necessità di una vita "felice", priva di pensieri (che non si sanno affrontare) che porta tanta gente a dimenticare sé stessa con l'abuso di alcool e psicofarmaci. Danesi ricchi? di soldi, sì, soldi "puliti"? Ma in fondo, sono i soldi che danno felicità? Janteloven è viva e vegeta in Danimarca! Demoralizza ancora studenti di scuola e università, genitori, anziani, crea isolamento e molti problemi psichici. Basta leggere i dati sui suicidi, aborti e numero di malati psichici per riflettere non solo sulla "superficialità", che un turista può osservare in qualche giorno di visita, ma sulla vita vissuta quotidianamente dalla maggior parte dei cittadini (non solo dal punto di vista di qualche cerchia radical-chic)

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TreeOfLife

Mer, 21/03/2018 - 10:25

@violinista71: la ringrazio per la sua cortese e graditissima risposta. Vado spesso a Copenaghen, sono toccato e basito nell'apprendere queste informazioni, anche perché i miei amici di là mi hanno sempre detto l'opposto, sarà forse perché sono norvegese, con le nostre antiche, ma bonarie, antipatie storiche! Mi permetta però una ennesima riserva, ovviamente non per refutare a ciò che riporta, dati i suoi nobili studi specialistici e la sua testimonianza oculare, ma se lo Stato dannese pubblica delle autorevoli statistiche, conscio che Janteloven è vigente, e che il sistema sociale di fondo è rimasto non solo retrogrado, ma pure afflitto da nuove emergenti problematiche, ciò, a mia opinione, sembra remare contro lo Stato stesso, una sorta di aporia. Il mio dubbio è che questa condizione sia veicolata dai soliti poteri forti che ben conosco. L'attività censoria... (segue)

Ritratto di TreeOfLife

TreeOfLife

Mer, 21/03/2018 - 12:29

(2)....spesso fodera la volontà di rendere effettivo lo scopo di ciò che si vuole volutamente coprire. La stessa cosa è avvenuta in Norvegia con il servizio di leva obbligatorio per le donne. Mi scusi il pensiero, ma è un sospetto a cui non posso esimermi, dato che mi occupo di aspetti psicologici-sociali e noto una devastante azione d'importazione americana, attraverso molti celati alibi di omologazione delle emozioni, delle coscienze e delle attività culturali, seguendo uno schema standard di pregnante introiezione anche a mezzo stampa. Da noi in Norvegia, Janteloven, come ho già detto, è stata superata molto tempo fa, qualcuno dall'estero la confonde con il nostro modello chiuso di Familie, che non ha similitudini con quella danese e nemmeno svedese d'oggi. La ringrazio ancora per queste preziose informazioni, indagherò, e tanti auguri per i suoi studi: data la situazione avrà molto da provvedere al bene dei danesi. Takk, Adjø!

LeandroMartin

Gio, 22/03/2018 - 22:37

L’articolo di Parente è copia del romanzo di Erlend Loe, Norvegese, “Tutto sulla Finlandia” dove un esperto di brochure è chiamato a redigere un depliant turistico sulla Finlandia senza esserci mai stato. Il romanzo è ironico e divertente, come tutta la letteratura contemporanea norvegese e finlandese (Arto Paasilinna, Kari Hotakainen Mikael Niemi, ecc). Quanto ai riferimenti apparsi faccio presente che August Strindberg (e non Sgrindberg!) è Svedese, non Norvegese; che Aalto, oltre al sanatorio di Paimio (e non Paimo!) ha progettato università, chiese, edifici pubblici, biblioteche, ville, case popolari, barche, mobili, suppellettili, padiglioni espositivi, strade, piani regolatori, edifici industriali e che nelle università di Architettura vengono illustrati anche progetti di Eliel ed Eero Saarinen. Detto ciò mi sembra a questo punto superfluo confutare le teorie sulla qualità della vita enunciate da un perfetto ignorante.