Prima fronda a Davigo: "Meno politica nell'Anm"

Il pm Buccini prova a superare la guerra giudici-Palazzo, a differenza del nuovo leader delle toghe

Milano - Predica con un linguaggio nuovo. Almeno per chi è abituato a conoscere le toghe dai giornali, e in testa al suo programma mette un concetto semplice e insieme rivoluzionario: «L'Associazione nazionale magistrati deve essere meno soggetto pubblico - se non politico - e più soggetto rappresentativo dei magistrati e del loro lavoro». Incredibile per un Paese che è assuefatto alla guerra permanente fra i partiti e il partito dei giudici sin dai tempi di Mani pulite. Un confronto che sembra riesplodere proprio in queste ore con l'inchiesta di Potenza, le intercettazioni a nastro sui ministri, l'elezione di un peso massimo come Piercamillo Davigo alla presidenza dell'Anm. Stefano Buccini, pm a Venezia, membro del pool che ha scoperchiato la tangentopoli del Mose, non si scompone e anzi rilancia: «L'Anm non deve avere solo un ruolo meno politico; no, deve avere un profilo meno pubblico. Più interno». Un low profile che pare lontanissimo dal clima di rissa di questi giorni e in contrasto con le prime, fragorose affermazioni di Davigo. Che occupa la scena con il suo carisma e riapre vecchie ferite nel rapporto fra la politica e la giustizia, aggiornandolo ai tempi di Renzi. Il leader delle toghe, conversando con Repubblica, definisce il governo «poco dialogante», invoca gli agenti sotto copertura per stanare i corrotti, liquida l'attesa riforma delle intercettazioni con un perentorio «c'è già la legge sulla diffamazione. Il resto è superfluo». Uno schema antico e sempre attuale. Ma Buccini ha un altro metronomo: «Rispetto a certe prese di posizione, diciamo politiche, non solo penso che l'Anm debba fare un passo indietro, ma ritengo che questi discorsi non interessino alla base».

Buccini, 43 anni e origini romane, interpreta una linea, meno barricadiera e più tecnica. Non a caso il pm è stato protagonista di un inatteso exploit alle elezioni del Comitato direttivo centrale: ha ottenuto 438 voti, risultando primo assoluto in Veneto, la sua regione. Lui correva per Magistratura indipendente, la corrente di destra dei giudici, ma anche la parola corrente gli sta stretta: «Preferisco gruppo. Francamente trovo superato tutto un lessico che fa riferimento alla destra, alla sinistra e alla politica. Forse perché, come tanti colleghi della mia età, mi sento post-ideologico, più legato ai programmi e ai contenuti. E vorrei che anche l'impegno dei membri dell'Anm fosse così: più sindacato e meno clamore».

Un liberale autentico, dunque, cresciuto lontano dalle palestre facili della radicalizzazione e dal cortocircuito continuo con i media. Eppure questo magistrato del nord-est non è l'ultimo dei peones: due anni fa ha condotto, insieme al suo maestro Carlo Nordio e al collega Stefano Ancilotto, l'inchiesta che ha portato all'arresto del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e al tramonto di una stella di prima grandezza come l'ex governatore Giancarlo Galan. Un altro avrebbe forse capitalizzato il frastuono degli arresti eccellenti, lui ha tenuto un profilo basso, lontano da schermi e palchi.

Ora, solo ora, prova a costruire un'immagine esterna. Ma sempre senza strepiti e clamori, anzi stando ben attento a collocare la propria figura dentro un preciso recinto istituzionale: «Dall'Anm i magistrati si aspettano un impegno serrato perché il loro lavoro sia tutelato in concreto. Le risorse sono poche, i fascicoli che ogni toga deve gestire sono troppi, i rischi, chiamiamolo così, sempre più alti: le nuove forme di responsabilità civile e disciplinare mettono in ansia chi per esempio non riesce a smaltire tutto l'arretrato. Da questo punto di vista il sindacato deve interloquire col governo e deve farlo con forza, sottolineando mancanze e problemi. Ma senza sconfinare in una terra che non gli appartiene».

Un messaggio controcorrente. Ancora di più oggi, con le lancette che tornano indietro, agli interminabili bracci di ferro del passato. Lui prova a smarcarsi e a non rimanere intrappolato: «Mi sta bene Davigo e pure una giunta unitaria, con tutte le correnti, anzi gruppi. Ma l'importante è che non si torni ad antiche contrapposizioni. Davvero, è arrivato il momento di voltare pagina e di modellare un'Anm diversa. Meno polemica ma più forte di prima».

Commenti

Beaufou

Lun, 11/04/2016 - 08:35

"Davvero, è arrivato il momento di voltare pagina e di modellare un'Anm diversa. Meno polemica ma più forte di prima». Buccini si è dimenticato (sarà un caso?) di aggiungere: "più responsabile e meno impunita". Non si può pretendere troppo, ma il punto è solo quello: l'Anm non risponde mai, a nessuno, delle sue azioni. Anche se è risaputo, e sbandierato, che "la sovranità appartiene al popolo", non "al popolo dei magistrati". Ahahah.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 11/04/2016 - 08:49

no no no! non ci siamo proprio! ci deve essere una separazione totale e netta, nonché permamente, tra la carriera politica e l'impiego nella magistratura! fosse per me, avrei imposto una scelta: vuoi fare politica? allora resta 1 anno fuori dalla magistratura , in aspettativa NON retribuita, poi, passato questo periodo, puoi candidarti in politica, purchè rinunci totalmente al ritorno alla carriera della magistratura (e questo dovrà essere fatto prima delle votazioni elettorali). inoltre, il magistrato non potrà più far valere le sue conoscenze giudiziarie per scopi politici,come è accaduto per de Magistris, per felice casson, per di pietro, ecc.... è ora che la magistratura cambi mentalità e accetti la riforma!!

linoalo1

Lun, 11/04/2016 - 08:52

Ricordiamoci queste sue parole!!!Tra 6/12 mesi verifichiamo se,anche lui,è un Marinaio come Renzi!!Io ho paura che la Promessite,malattia tipica dei Sinistrati,abbia colpito anche lui!!!!E,purtroppo,non esiste ancora un Antidoto!!!!

tonipier

Lun, 11/04/2016 - 08:59

"DIRITTO,LEGGE E GIUSTIZIA" Il naturale impulso dell'uomo volge e si indirizza alla ricerca di attuazione di un ordine politico idoneo ad assicurargli una condizione di vita indenne da motivi di turbamento e di panico. Le situazioni che si caratterizzano come antitesi o negazione dell'ordine politico costituito: il caos pubblico, la tumultuosità sociale, non possono che risolversi in occasione e ragione di frustrazione della vocazione dell'uomo al regolare svolgimento della vita sociale. Il diritto come garanzia di ordine e di progresso,è forme di organizzazione societaria.

oicul44

Lun, 11/04/2016 - 09:27

Speriamolo! Sarebbe ora che la magistratura esercitasse solo il suo " Ruolo"! Come in altri Paesi. E inserisse tecnologie in grado fi snellire e rendere piu efficente tutto!

Rossana Rossi

Lun, 11/04/2016 - 10:48

Solo in questo povero paese a targa pd c'è una magistratura vergognosa apertamente schierata con correnti e correntine politiche che in altri paesi molto più civili non sarebbero nemmeno pensate........e lo schifo continua........

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Memphis35

Lun, 11/04/2016 - 10:55

Si preferirebbe, forse, una magistratura intortata e complice con l'esecutivo? Il mastino deve fare il mastino. Con tutti. Kompagni ed amici.

Ritratto di Pettir45

Pettir45

Lun, 11/04/2016 - 11:27

Questo volpino cambierà l'Amn con un altro look, senza mutargli il pelo, semplicemente realizzerà con lei il suo desiderio represso rivoltandola come un calzino. Oggi le sue parole potranno anche ingannare qualcuno ma, non il suo "calzino". Prepariamoci a otturarci il naso.

Cesare46

Lun, 11/04/2016 - 11:29

Ha hahahahaha meno soggetto pubblico........e questo ha sempre fatto e fa ospitate in molte tv. ma per favoreeeeeeee.

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RindoGo

Lun, 11/04/2016 - 11:46

Una entità come l'ANM, e le varie correnti politicizzate al suo interno, non dovrebbe nemmeno esistere, per legge. Un magistrato deve essere una "persona sola" sia nell'esercizio delle sue funzioni che nella detenzione della sua carica. Altrimenti non parliamo di autonomia decisionale dei giudici. Dovrebbe essere ammessa collegialità e confronto solo all'interno delle camere di consiglio dei processi, per stilare le sentenze. Mi sembra che siano pagati abbastanza per evitare di dare indirizzi politici tramite le loro associazioni. E comunque dovrebbe essere limato loro lo stipendio almeno del 30%.

Ritratto di onollov35

onollov35

Lun, 11/04/2016 - 11:47

Fionalmente un Servitore dello Stato che riconosce che il Magistrato deve amministrare la Giustizia e non la politica. Voglio sperare nel Dottor Davigo.L'ANM dovrebbe essere liberale.

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gianky53

Lun, 11/04/2016 - 11:51

Questo signore è il tale che negli anni ruggenti del Pool Mani Pulite se ne uscì con il proposito di "rivoltare l'Italia come un calzino". Mi raccomando Frottolo: tienilo buono che se si arrabbia ti fa vedere i sorci verdi! Povera Italia...