Frontex, 26 milioni di euro per 100mila profughi al mese

La missione Ue non funziona: è record di sbarchi e salvataggi ma i risultati contro i trafficanti di uomini sono praticamente nulli

L'«invasione» dell'Europa registra per la prima volta l'arrivo di oltre 100mila profughi e clandestini nei paesi dell'Unione europea in un solo mese, a luglio. E sul fronte del Mediterraneo manteniamo in mare la flotta della missione Eunavfor Med, che ci costa in 3 mesi, 26 milioni di euro. Al momento soldi buttati al vento perché l'operazione navale europea, che dovrebbe debellare le reti dei trafficanti è ferma al pattugliamento e alla raccolta di informazioni di intelligence. In compenso le navi dello schieramento, compresa la portaerei Cavour con i suoi elicotteri, hanno recuperato un migliaio di migranti facendoli sbarcare a casa nostra. La Guardia costiera fa lo stesso lavoro, ma una sua nave costa in un mese circa 250mila euro. Più o meno la stessa cifra di un giorno di navigazione dell'ammiraglia Cavour.

Gli ultimi dati certificati da Frontex, l'agenzia delle frontiere Ue, indicano che in luglio, dal mare e da terra, via rotta balcanica, sono arrivati nell'Unione europea 107.500 migranti. Un record mensile storico, tre volte superiore al luglio 2014. Solo la scorsa settimana 21mila sono sbarcati in Grecia. Da gennaio a luglio la Ue ha registrato 340mila arrivi e secondo i dati della Guardia costiera, quelli via mare in Italia, fino al 7 agosto, erano 100.372.

In maggio Bruxelles ha lanciato in pompa magna la missione Eunavfor Med, sotto comando italiano, che dovrebbe debellare le reti dei trafficanti di uomini. Dal 27 luglio sono impegnate 4 navi guidate dalla portaerei «Cavour» e aerei, al di sotto delle forze previste. Il decreto legge numero 99 dell'8 luglio ribadisce che l'obiettivo «è smantellare il modello di business delle reti del traffico e della tratta di esseri umani adottando misure sistematiche per individuare, fermare ed eliminare imbarcazioni e mezzi usati o sospettati di essere usati dai passatori o dai trafficanti». Al momento, però, la flotta non ferma alcun barcone, ma solo pattuglia e spia le coste libiche da dove partono i migranti portandoli, talvolta, in salvo in Italia. L'ultimo soccorso è del 15 agosto quando l'unità tedesca Werra ha recuperato 103 migranti. Il 31 luglio la fregata germanica «Schleswig-Holstein» aveva partecipato al recupero di 435 profughi e clandestini sui barconi. La stessa Cavour ha fatto decollare un elicottero per soccorrere i migranti. Fino ad oggi Eunavfor Med ha recuperato in mare 998 migranti. L'unica nave da guerra che rispetta alla lettera il mandato e non ha soccorso un solo disperato è l'inglese «Enterprise».

Il problema è che fino al 30 settembre la «Cavour», un'altra unità e 4 velivoli ci costeranno la bellezza di 26 milioni di euro. Tutti recuperati dai fondi delle missioni all'estero e dai precedenti rimborsi dell'Onu per le nostre operazioni internazionali. Il personale (circa 1000 uomini) costa 1.634.078 euro al mese. Il funzionamento della missione ammonta a 5.865.922 euro al mese. La Cavour, in mare, costa almeno 200 mila euro al giorno.

Sul settimanale Panorama l'ammiraglio Rinaldo Veri, che era in servizio fino al 22 giugno, ha rivelato: «Molti in Marina dicono che utilizzare la Cavour sia come “andare al supermercato con la Ferrari”». Secondo l'ex alto ufficiale «rispetto a quello che stiamo spendendo i risultati sono limitati per motivi oggettivi. Gli immigrati non si possono fermare in mare, ma prima di partire. E per il soccorso basterebbe la Guardia costiera».

Anche i rappresentanti dei marinai si stanno ponendo il problema. Il primo maresciallo Antonio Ciavarelli, del Cocer, spiega a il Giornale che «con soli 60 milioni di euro copriamo tutta l'attività della Guardia costiera da Rapallo a Lampedusa in un anno. Per tre mesi della missione Eunavfor Med il Parlamento ha stanziato 26 milioni di euro. Eppure anche noi raccogliamo dati di intelligence sulle reti dei trafficanti di uomini, arrestiamo gli scafisti, sabotiamo i barconi e soccorriamo i migranti». Una nave della Guardia costiera, però, costa relativamente poco: 9000 euro al giorno compreso il personale ed una motovedetta ancora meno.

Per la missione europea sborsiamo 8.600.000 euro al mese. Ed «il focus sulla lotta ai trafficanti» in Libia sbandierato da Federica Mogherini, rappresentante della politica estera Ue, al momento è una chimera.

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