Governo, all’Ambiente confermato Costa, fautore del “plastic free”

Sergio Costa ha mantenuto il suo posto al ministero dell’Ambiente. Nel precedente mandato ha sostenuto, tra le altre, le battaglie contro la plastica

Tra le tante novità della squadra di governo del Conte-bis vi è anche una conferma. È il generale di brigata dei Carabinieri Sergio Costa che resta alla guida del ministero dell'Ambiente.

Nato a Napoli il 22 aprile 1959 e laureato in Scienze Agrarie, Costa ha conseguito anche un Master in Diritto dell'Ambiente ed è stato comandante regionale del Corpo forestale dello Stato fino allo scioglimento avvenuto il 31 dicembre 2016.

La sua figura, però, è legata soprattutto alla cosiddetta Terra dei Fuochi, territorio a cavallo tra la provincia di Napoli e quella di Caserta dove avvengono interramenti illegali di rifiuti tossici e speciali e si verificano numerosi roghi di rifiuti con potenziali gravi danni sulla salute della popolazione che risiede in quelle aree.

Costa, infatti, è stato il primo che ha individuato in terra campana una discarica abusiva dando così il via al primo filone d'indagine. Col tempo è divenuto il super esperto che ha guidato l'inchiesta su quel territorio martoriato da mani criminali.

Non solo. Durante il precedente mandato è stato uno dei fautori delle campagne contro la plastica monouso tanto che il ministero dell'Ambiente è divenuto "plastic free". L'esempio non è rimasto isolato è stato poi seguito da tante altre istituzioni. L’azione di tutela dell’ambiente ha riguardato anche il mare con la legge “Salvamare”.

Altro obiettivo raggiunto dal ministro Costa è stato il bando per progetti sull'educazione ambientale nelle scuole per i quali è stato stanziato un fondo di 330 mila euro. Senza tralasciare la creazione della nuova commissione Via-Vas che assicura come piani, programmi e progetti siano realizzati nel rispetto dei principi di tutela dell'ambiente, della qualità della vita e dello sviluppo sostenibile.

"Sono contento. Lo leggo come un riconoscimento, non tanto del mio operato, ma del Ministero dell'ambiente, di tutta la struttura. Finalmente l'ambiente è al centro dell'azione di governo. Vogliamo continuare con rinnovata lena”, ha affermato il ministro ai microfoni dello speciale Gr “Diario della Crisi”, in onda su Rai Radio1.

“La sfida del cambiamento climatico, della terra dei fuochi e dell'economia circolare- ha continuato Costa- sono le grandi sfide che noi oggi abbiamo di fronte".

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 04/09/2019 - 20:11

Dovrebbe far costruire traversine ferroviarie di plastica riciclata più che "liberarci" dalla utilissima plastica. Come si intuisce si tratta di un altro cervello di grana grossa. Dunque meglio la filosofia Cafon free.