I costituzionalisti contro i sindaci ribelli: "Rispettate il decreto Salvini"

Cesare Mirabelli, presidente emerito della Consulta, boccia l'asse dei sindaci che vogliono boicottare il decreto sicurezza: "Non possono sollevare questioni di legittimità costituzionale". D'accordo anche il collega Giovanni Maria Flick

La mancata applicazione del decreto Salvini, nella parte che riguarda i migranti, annunciata dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando e dai colleghi di Napoli e Firenze, Luigi De Magistris e Dario Nardella, "è un atto politico. I Comuni sono tenuti a uniformarsi alle leggi". A dirlo è il presidente emerito della Corte Costituzionale, Cesare Mirabelli che, interpellato da Adnkronos, smonta l'asse degli amministratori locali contro la norma prevista dal decreto sicurezza che vieta la possibilità di concedere la residenza a chi è in possesso di un permesso di soggiorno.

"La pubblica amministrazione - spiega Mirabelli - non può sollevare questioni di legittimità costituzionale ed è tenuto a uniformarsi alla legge, a meno che non sia liberticida, che potrebbe essere un caso eccezionale, una rottura dell'ordinamento democratico. Bisogna vedere se si tratta di norme rispetto alle quali è prevista un'attività del Comune che ha carattere di discrezionalità, che la legge impone e che il sindaco ritiene di disapplicare. Non può essere una contestazione generale". "Se ci sono atti che la legge prevede per i Comuni il sindaco non può disapplicarla. Se la disapplica, e in ipotesi interviene il prefetto o un'altra autorità, sorge un contenzioso e allora potrebbe essere sollevata una questione di legittimità costituzionale. Al momento - chiarisce l'ex presidente della Consulta Mirabelli - è un atto politico". Parole dal contenuto inequivocabile confermate poi da un altro ex presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Maria Flick, in un'intervista a Radio Anch'io, su Radio 1: "Non spetta al sindaco decidere di sospendere l'applicazione di una legge se la ritiene incostituzionale ma ricorrere all'autorità giudiziaria per chiedere che ne verifichi l'applicabilità e nel caso l'autorità giudiziaria ne investe la Corte costituzionale".

Non solo Mirabelli e Flick, anche i sindaci di diverse città italiane prendono le distanze dall'iniziativa di Orlando, De Magistris e Nardella. A salire sulle barricate, assicurando l' applicazione delle misure previste dal decreto Salvini, sono stati i primi cittadini di città come Udine e Novara. "Il Comune di Udine garantirà piena applicazione al decreto sicurezza varato dal Governo e approvato dal Parlamento. La lotta all'illegalità promossa dal ministro Salvini troverà dunque nella città che ho l'onore di rappresentare una solida alleata, nell'esclusivo interesse di tutti quei cittadini, anche non italiani, che rispettano la legge e le nostre tradizioni", ha dichiarato il sindaco di Udine, Pietro Fontanini. Altrettanto chiaro il primo cittadino di Novara, Alessandro Canelli: "il decreto Salvini è uno strumento fondamentale per il controllo del territorio e per la sicurezza dei cittadini. Spiace che alcuni sindaci, forse più per motivi ideologici, abbiano annunciato di non voler applicare una legge dello Stato votata dal Parlamento. Forse hanno nostalgia dell’epoca dell’immigrazione senza controlli, ma con la loro scelta arrecano un danno anche ai loro stessi cittadini".

Commenti
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pravda99

Gio, 03/01/2019 - 10:34

Avete presente quando deprecate il parere degli "ESPERTI" che vanno contro le vostre convinzioni, p.e. in materia economica? Ecco, ditemi perche' bisognerebbe accettare il parere di questi "constituzionalisti". In effetti non occorre essere constituzionalisti per capire che l'affermazione "La pubblica amministrazione non può sollevare questioni di legittimità costituzionale" e` una boiata pazzesca. QUALUNQUE CITTADINO puo ` sollevare tali questioni. La Costituzione e` di tutti. E comunque ci sono appunto aspetti potenzialmente liberticidi nel dogma Salviniano, come pure aspetti di discrezionalita`. Quindi bene hanno fatto i sindaci a porre la questione. Viva la Costituzione! (Quella che voi disprezzate e violentate quando vi fa comodo!)

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Elvissso

Gio, 03/01/2019 - 10:45

Questi sindaci sono capibastoni,rappresentano delinquenti ultras ed estremisti,pensano solo a loro ed i compagni.Andrebbero chiusi in galera a vita natural durante.

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gianniverde

Gio, 03/01/2019 - 10:46

Questi forse credono in una anarchia organizzata bene.Ahahah

GioZ

Gio, 03/01/2019 - 11:14

Che qualunque cittadino possa sollevare questioni di incostituzionalità o di illeggittimazione di una legge è l'emblema della democrazia e dello stato di diritto. Ma annunnciare di disattendere una legge o addirittura operare contro di essa, è un crimine. I sindaci hanno il dovere di far rispettare leggi e Costituzione sempre, dovunque, e in ogni caso. Se vogliono fare la cosidetta "disobbedienza civile", devono avere il coraggio di farla dopo essersi dimessi, da privati cittadini, e senza fruire degli strumenti loro concessi come sindaci.

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venanziolupo

Gio, 03/01/2019 - 11:15

pravda99 dura la vita quando non si capisce quello che dicono gli altri vero ? rilegga l'articolo e ripassi avrà più fortuna ...

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wilfredoc47

Gio, 03/01/2019 - 11:16

Solo un paese allo sbando come il nostro poteva aver bisogno di conferma dall'alto per trarre delle ovvie conclusioni. Povera pseudoverità99!

exsinistra50

Gio, 03/01/2019 - 11:27

Galera per chi non osserva la legge.

BENNY1936

Gio, 03/01/2019 - 11:28

Ma era il caso di interpellare la Corte Costituzionale per sapere che i Sindaci sono OBBLIGATI ad osservare le Leggi dello Stato? Ci mancherebbe pure che facessero quel che gli pare in barba alle Leggi ! Ma Orlando sta bene ?

Elvio GALLO

Gio, 03/01/2019 - 11:34

Violare gli atti aventi forza di legge o affermare ciò come un atto "democraticamente" corretto, evidenzia di essere "esterni" al sistema. La parola straniero deriva dal latino (tradotto) "estraneo/esterno" e questa posizione a "favore" degli stranieri che aggirano le leggi dell'Ordinamento italiano, accomuna la gente capace di queste affermazioni, che non è un atto politico, ma, se si concretizzasse, sarebbe la violazione del principio di legalità che deve essere perseguito ed attuato dallo Stato (con tutto quello che poggia su di esso e l'autorità da riconoscere alla norma scritta). Non è democraticamente corretto perchè la sovranità appartiene al Popolo, è vero, ma la esercita però secondo precise forme ed entro limiti definiti. Ammettere, come corretto, e quindi incoraggiare la violazione della legge, è un atto che estalta un'azione e una volontà contra legem; tale presupposto potrebbe (e dovrebbe) far configurare la responsabilità per un atto di apologia di reato.

dredd

Gio, 03/01/2019 - 11:38

Questi qui dovrebbero tornare a scuola. Se sorgono dei dubbi di costituzionalità di un provvedimento c'è una procedura ben precisa. La pubblica amministrazione non può decidere che una norma sia anti costituzionale e non applicarla, è un atto eversivo da punire immediatamente.

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michele lamacchia

Gio, 03/01/2019 - 11:46

Omissione - rifiuto di atti d'ufficio, istigazione a delinquere, sedizione,infedeltà ala Repubblica,...

Elvio GALLO

Gio, 03/01/2019 - 11:48

Sorprende che tali affermazioni siano fatte da chi, perifericamente (per i principi di sussidiarietà e di decentramento) è espressione dello Stato. Il Sistema vuole prevenire i paradossi, perchè, in casi come questo, è destabilizzante che lo Stato disconosca se stesso; dovrebbe essere evidente che si è creato un grave caso di incompatibilità e non solo di inopportune dichiarazioni.

Ritratto di pravda99

pravda99

Gio, 03/01/2019 - 11:59

venanziolupo - wilfredoc47, questo e` tutto cio` che vi viene in mente per controbattere la mia tesi? Il pensiero minimo salviniano ha fatto scuola - O forse meglio, Salvini e` il risultato di questo elettorato dall'encefalogramma piatto...

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Giusto1910R

Gio, 03/01/2019 - 12:02

Perché se un cittadini infrange la Legge va in galere, e un sindaco decidere di infrangerla senza che nessun Magistrato intervenga?

Libertà75

Gio, 03/01/2019 - 12:08

@pravda99, sempre la stessa cosa, voi persone senza cultura per recuperare la vostra non conoscenza, anziché studiare, vi dichiarate di sinistra. Poi cercate anche di fare esempi per sembrare di avere pensieri congruenti con l'analisi del testo e invece siete sempre fuori tema. Vi è un iter per procedere all'interrogazione della Consulta sulla legittima costituzionale dei dispositivi legislativi e quindi risponde a falsità la sua analisi "qualunque cittadino". Inoltre, l'esempio sugli economisti è inconsistente, poiché esistono economisti a difesa delle posizioni del Governo. Se tu fossi, quantomeno intelligente e rispettoso di te stesso, troveresti un costituzionalista a difendere la tua posizione. Prevedo silenzio

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bettytudor

Gio, 03/01/2019 - 12:10

Il regionalismo purtroppo è diventato un boomerang. I sindaci non sono dei meri amministratori, ma feudatari medievali che impongono gabelle di ogni tipo e si arrogano il diritto di far leggi spesso assurde, in pratica si ritengono gli unici padroni del loro territorio. Questa gente però, a differenza dei feudatari medievali, rischia al massimo una citazione in giudizio con conseguenze irrisorie, non certo una coltellata in pancia come accadeva ai signori di un tempo che avevano conquistato il potere con la spada e non certo col clientelismo elettorale.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 03/01/2019 - 12:23

Ma guarda un po' quando era la loro consorteria politica a fare le leggi nel dibattito sedicente democratico la opposizione reclamava la sua posizione ma questi hanno sempre fatto quello che ritenevano confacente agli interessi della propria bottega sbattendosene altezzosamente i ...mperterriti delle critiche e ne vediamo le macerie che hanno disseminato quelle che il Salvì aveva promesso di rimuovere a "tutta ruspa".

Libertà75

Gio, 03/01/2019 - 12:44

@pravda99, perfavore, evita di stuprare la lingua italiana solo perché all'uopo ti può risultare conveniente. La tua non è una tesi (ore 11.59), la tua è una battuta. Una tesi ha, dalla sua, delle argomentazioni reali, tangibili e verificabili. Tu hai fatto solo un postulato senza arte né parte, il tipico scritto da analfabeta funzionale e che grida "uno vale uno". Perfavore, STUDIA!

Ritratto di stenos

stenos

Gio, 03/01/2019 - 12:45

Il taglio delle prebende comincia a far perdere la testa a parecchi sinistri.

Savoiardo

Gio, 03/01/2019 - 12:45

Orlando Cascio pensa ai rifiuti urbani e alla Mafia che d difficilmente non sfiora i Potenti in Sicilia.i

Pippo3

Gio, 03/01/2019 - 12:59

pravda la tua ignoranza in materia costituzionale è di livello tale da essere ridicola, ma se non hai mai aperto un libro di diritto costituzionale di cosa parli? La questione di legittimità costituzionale può essere sollevata solo da un giudice durante un processo. I sindaci rossi che vìolano leggi dello Stato devono soggiornare in galera, questa l'unica residenza a loro adatta, De Magistris, Orlando e kompagni rossi devono far compagnia dietro le sbarre a Mimmo Lucano, altro fulgido esempio di meridionalismo scroccone

Ritratto di pravda99

pravda99

Gio, 03/01/2019 - 13:05

Libertà75 - Sempre lieto di stimolare la fregola dei talebani salviniani frustrati. La prima cosa che mi viene in mente e` "Macchestaiaddi`?" Poi il "voi persone senza cultura" se lo tenga per se', e soprattutto per il troglodita che adora e per gli scagnozzi acefali che lo sostengono acriticamente. Se poi lei fosse un avvocaticchio da quattro soldi sarebbe un'aggravante riguardo le panzane che rigurgita. Terzo: Io non mi "dichiaro di sinistra", e` lei che, avendo una concezione manichea del mondo (degno del "Bbuono-Nobbuono" del mitico Andy Luotto) vede rosso appena uno non segue il pensiero corrente, e lo etichetta "di sinistra" per diminuirne la credibilita`, demolendo, cosi` facendo, la propria. Mi ha seguito fin qui? Quarto: L'iter che lei cita E` a disposizione di qualunque cittadino. Torni a difendere i ladri di polli vala`...

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Mariopp

Gio, 03/01/2019 - 13:21

@pravda99: i sindaci hanno forse fatto una scelta morale, ma non una scelta legale. Le loro obiezioni non credo che siano sostenibili. Questa legge è stata votata in modo più o meno democratico, adesso deve essere rispettata.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Gio, 03/01/2019 - 13:28

"NON spetta al sindaco decidere di sospendere l'applicazione di una legge se la ritiene incostituzionale ma ricorrere all'autorità giudiziaria per chiedere che ne verifichi l'applicabilità e nel caso l'autorità giudiziaria ne investe la Corte costituzionale". Perfettamente d'accordo. E' chiaro che certi sindaci mettono in atto loro personali guerre politiche però nel modo più sbagliato, per suscitare clamore, finire sulle prime pagine di quotidiani, specie quelli che vedrebbero volentieri Salvini "out". Aggiungo: non guardano il problema immigrazione all'origine ma solo nell'atto finale: il viaggio via mare! Nihil sub sole novi. (Primo invio ore 10.42 – scondo invio 12:39 - invio 13:29)

ghorio

Gio, 03/01/2019 - 14:38

I costituzionalisti non sono più credibili, visto che si fanno sentire quando conviene loro.

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Gio, 03/01/2019 - 14:47

a questo punto, se questi sindaci vengono rieletti bisogna collocare tutti i clandestini (in attesa di espulsione) nelle case dei consiglieri comunali ed assessori, nonchè dipendenti del comune stesso

Libertà75

Gio, 03/01/2019 - 16:14

@pravda, quarto invio, carissimo analfabeta funzionale, mi fa piacere che tu, privo di cultura, possa sfoggiare la tua abilità nell'insulto, ma resta il fatto che: 1) difendi ogni idea politica del csx, ma non sei di csx, probabilmente per incoerenza morale; 2) ami etichettare, ma non sopporti di essere inquadrata per incoerenza logica; 3) esponi idee non supportate da alcune fonte, ti rifiuti di verificare e insisti sulla tua idea, il tutto per incoerenza intellettuale. Tutto il resto è noia. See you!

Ritratto di Antero

Antero

Gio, 03/01/2019 - 16:22

dura lex sed lex ...

Ritratto di pravda99

pravda99

Gio, 03/01/2019 - 18:20

Libertà75 - 1. "Privo di cultura" ci sara` lei, e se ha un pezzo di carta, e` un'aggravante vista la sua amarezza e la sua incapacita` a confrontarsi. Io la mia cultura ce l'ho. 2. Io non difendo ogni idea di sinistra, non so da dove lei derivi cio`, ma forse andrebbe verificato se per caso per lei "sinistra" significhi "diverso dal suo monopensiero", anzi e` certo (Andy Luotto, ricorda? Cio` che non e` Bbuono e` Nobbuono). Idem per la definizione di "incoerenza logica" (da che pulpito). 4. Io parlo per buonsenso, la mia cultura non e` di tipo legale, lei che invece ha le fonti (avvocato da quattro soldi per rubagalline) non le sa utilizzare. Buona noia, e per fortuna non la vedro` mai. (Ma dove li trovate i commentatori? Ma gli fate anche un colloquio?)

Libertà75

Ven, 04/01/2019 - 11:15

@pravda99, ancora non hai dimostrato come sia possibile che chiunque ricorra in Corte Costituzionale. Hai la tua cultura, ma resta solo ed esclusivamente tua poiché è differente da quella che ha la restante società. Il tuo continuo tentativo di svilire chi non la pensa come te, fa di te quello che indichi.. Ma tranquillo, tu non sei di sinistra, ripeti solo pedissequamente quello che diocno esponenti di sinistra. Quello che io non capirò mai è il perché vi dovete vergognare di essere allineati con un certo pensiero politico, non c'è nulla di cui vergognarsi. Siamo in democrazia, il tuo pensiero è legittimo. Attendiamo la tua dimostrazione sulle "tesi" farlocche da te esposte o le tue scuse per aver diffuso il falso. Perfavore, stupiscici.

Bocca della Verità

Ven, 04/01/2019 - 12:41

@(de)pravda99: innanzitutto scriva «costituzionalisti» e non "co(N)stituzionalisti". Le si é forse ostruita la "terza narice"? Venendo al punto: un impiegato della P.A. qual é un sindaco (perché questo é anche se scelto mediante "elezione") per definizione NON PUÓ RIFIUTARSI DI ATTUARE QUANTO GLI VIENE ORDINATO DAI SUOI SUPERIORI GERARCHICI (p.e. il Prefetto=rappresentante del Governo in carica o addirittura un Ministro quale quello degli Interni) IN FORZA DI UNA LEGGE, PROMULGATA OTTEMPERANDO ALLE PROCEDURE PARLAMENTARI E CONTROFIRMATA DAL P.d.R. CHIARO? Un sindaco (e qualunque altro funzionario dello Stato) nell'esercizio del proprio mandato (conferito mediante concorso, nomina od elezione poco importa) NON É UN CITTADINO COMUNE. HA DELLE RESPONSABILITÁ CHE LO INCHIODANO! Ci arriva a capirlo?

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Sab, 05/01/2019 - 10:50

Non avrò avuto altro di buono dalla vita, ma il non esser mai stato nemmeno minimamente vicino alla sordida ideologia rossa conferisce alla mia anonima esistenza un lustro ineguagliabile.