I vip matti per l'ipnosi: è meglio dell'anestesia

Jessica Alba ha partorito nel sonno, Matt Damon ha smesso di fumare e Kevin Costner ha vinto il mal di mare

C'è chi la usa per smettere di fumare, chi per curare la timidezza. E poi ci sono ospedali nei quali viene utilizzata addirittura per sostituire l'anestesia. L'ipnosi è da sempre fonte di fascino e mistero perché permette di entrare nella parte più profonda della psiche, scandagliando l'inconscio e la sfera dell'emotività. Da sempre sospesa fra sostenitori e detrattori – fra loro c'è stato anche Sigmund Freud -, questa tecnica è tornata prepotentemente alla ribalta, affascinando attori, cantanti e teste coronate.

La prima a scoprire i vantaggi dell'ipnosi è stata Kate Moss. Da sempre fan degli stravizi, la modella inglese cinque anni fa si è sottoposta ad alcune sedute nella speranza di smettere di bere e di rimanere incinta. Alla fine la bella Kate non lo ha avuto il suo secondo bambino, ma ha aperto la strada a molti altri vip ansiosi di provare a farsi «addormentare». Per esempio Matt Damon e Charlize Theron. I due attori hollywoodiani sono ricorsi all'ipnosi per smettere di fumare. Il primo a quanto pare è riuscito nel suo intento, e ha anche sostenuto di essere diventato più fertile e di aver fatto meno fatica a mettere incinta sua moglie. Il loro esempio ha fatto da apripista a un vero e proprio esercito di pentiti delle bionde: da Mark Knopfler a Drew Barrymore, passando per Ellen DeGeneres e Ashton Kutcher. Per Kevin Costner, invece, l'ipnosi è stata fondamentale per girare il film Cult «Waterworld». A quanto pare l'attore, fra un ciak e l'altro, ha scoperto di soffrire il mare e così è ricorso a un terapeuta per risolvere il problema.

Con il tempo anche i medici hanno capito che, in qualche caso, questa tecnica può essere utile. Così all'istituto Curie di Parigi l'equipe del reparto di Oncologia ha cominciato a usare l'ipnosi per sostituire, in maniera decisamente meno invasiva, l'anestesia generale negli interventi per rimuovere il tumore al seno. Nell'ospedale francese viene usata una tecnica mista: un'anestesia locale per la mastectomia viene associata all'ipnosi, che può essere utilizzata solo per alcune categorie di pazienti. Come per esempio le giovani madri o le donne affette da cardiopatie o sindromi respiratorie gravi per le quali l'anestesia generale potrebbe rappresentare un pericolo in più.

L'Italia nel frattempo non è stata a guardare, e ha fatto dell'ipnosi un baluardo nella cura di ansia, depressione e timidezza. In particolare la tecnica viene utilizzata dai terapeuti dell'Associazione italiana ipnosi regressiva evocativa negli studi di Milano, Como, Varese e Bergamo. Il che dimostra un fondamento scientifico che rende l'ipnosi degna di entrare addirittura a Buckinghan Palace. In attesa del suo primo bambino, in un primo momento la duchessa di Cambridge aveva deciso di farsi aiutare da uno specialista per alleviare il dolore delle contrazioni senza anestesia epidurale. Alla fine il piccolo George è nato nel modo più naturale possibile, ma la moglie del principe William ha deciso di vivere il parto senza farsi addormentare.

Diversamente da quanto hanno fatto Jessica Alba, Tiffani Thiessen e la modella Miranda Kerr. Per loro l'hypnobirthing, ovvero il parto con l'aiuto dell'ipnosi, è diventato una vera e propria ossessione. In particolare l'attrice americana ha detto di essere stata aiutata tantissimo dal suo specialista in occasione della nascita della sua seconda bambina, Honor Marie. Proprio come la super top model Miranda, che ha dato la luce al suo primo figlio senza soffrire neanche un po'. Ma la più entusiasta di tutte è la «nostra» Monica Bellucci. Che ormai da tempo si sottopone regolarmente all'ipnosi e che adesso non ha più dubbi: «È un'esperienza pazzesca».