Iraq, Trump potrebbe chiedere all'Italia un intervento militare

Paolo Gentiloni incontrerà Trump giovedì prossimo e teme che il presidente Usa gli chieda un appoggio militare in Iraq

Trump potrebbe chiedere all'Italia di entrare in guerra. Il presidente degli Stati Uniti, secondo un'indiscrezione del quotidiano La Stampa, vorrebbe che il nostro Paese su impegnasse militarmente in Iraq nella lotta contro lo Stato Islamico.

Al momento le truppe italiane impegnate in Iraq non sparano, non fanno la guerra ma danno soltanto un'opera di assistenza nella città di Ebril e lungo i luoghi sono in corso i lavori di riparazione della diga. Uomini che Trump vorrebbe impegnare a Mosul dove la coalizione internazionale e gli iracheni fanno fatica a respingere i miliziani dell'Isis.

Tema questo che probabilmente sarà affrontato nel corso della visita alla Casa Bianca che il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha in progranmma per giovedì prossimo. Un nuovo faccia a faccia ci sarà anche a Taormina, a fine maggio, quando l'Italia ospiterà il G7. Trump sarà aggiornato sul nostro ruolo in Libia e nel Mediterraneo e Gentiloni teme che, nell'ambito alla lotta al terrorismo, gli chieda di intervenire pure in Iraq. Richiesta cui sarà difficile rispondere con un diniego e che potrebbe aumentare il rischio di attacchi terroristici nel nostro Paese.

Commenti

DemyM

Mar, 18/04/2017 - 12:45

Sono gli Usa che hanno creato l"isis e destabilizzato tutto il Medio Oriente, ed e giusto che riparino ai loro errori. Come sempre, l'ente inutile per eccellenza chiamato ONU rimane assente.

venco

Mar, 18/04/2017 - 12:58

Le guerre del governo americano se le risolva lui

Arch_Stanton

Mar, 18/04/2017 - 13:03

Sarebbe bello se finalmente anche l'Italia combattesse la guerra al terrorismo, invece di mettere la testa sotto la sabbia e aspettare che altri risolvano i problemi. Combattere il terrorismo sarebbe un onore, da essere orgogliosi. I soldati sono pronti e vogliosi di combattere.

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elkid

Mar, 18/04/2017 - 13:05

-----come paese vassallo l'italia non può che rispondere --obbedisco--anche noi ci prenderemo la giusta dose di attentati e pagheremo il fio---e pensare che in campagna elettorale trump aveva più volte manifestato l'intenzione di smantellare la nato---roba da ridere ---swag ganja

Dumele

Mar, 18/04/2017 - 13:33

L'Italia il "furbetto" ce l'a nel dna, aspetta sempre che siano gli altri a risolverle i probblemi

Reziario

Mar, 18/04/2017 - 13:33

stavolta concordo con Elkid. Aggiungo inoltre che i nostri soldati andrebbero impiegati qui, (vedi Op. Strade Sicure a Milano) che ne avremmo tanto bisogno. Nei prossimi anni, grazie alla riforma fornero ed alla corsa alle pensioni, perderemo migliaia di poliziotti e CC che non saranno rimpiazzati. E l'ordine pubblico andrà sempre peggio.

lawless

Mar, 18/04/2017 - 13:47

L'italia incastrata e senza via di scampo: trump la vuole in guerra (ha capito come trattarci), la guerra aumenta i rifugiati, i rifugiati arrivano in italia e gli italiani si sentono orgogliosi di salvare i rifugiati. Mission accomplished.

Gianni11

Mar, 18/04/2017 - 13:52

Ma per favore.....A fare che? L'accoglienza?

tosco1

Mar, 18/04/2017 - 13:54

Trump non ha evidentemente capito che abbiamo importato già metà del popolo Irakeno,qui in Italia, anche se esagero ovviamente. Cosa vanno a fare le nostre truppe in Irak?. La battaglia per la vita , le nostre truppe, devono combatterla in Italia.

ruggerobarretti

Mar, 18/04/2017 - 13:59

Che si imbarchi immediatamente il sig. Arch-stanton,saremmo orgogliosi nel saperlo caduto lungo l'Eufrate.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mar, 18/04/2017 - 14:03

ma figurati, non siamo capaci a sparare a due barconi e pensano che noi andiamo ad ammazzare gente che a noi personalmente non ci ha fatto nulla?

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bobirons

Mar, 18/04/2017 - 14:29

COSTITUZIONE della REPUBBLICA ITALIANA, art. 11 - ""L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali."" - Vediamo un po' se questi sinistri di sinistrorsi, che sbandierano la Costituzione ogni due per uno quando serve a far (sciocca) propaganda per loro, ora sapranno aderire alla lettera, ma soprattutto allo spirito, di un testo redatto dopo un guerra perduta e l'infamia di una guerra civile. Una volta sono stati definiti "pacifinti", mai definizione fu più appropriata.

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Zvallid

Mar, 18/04/2017 - 14:30

Se veramente vogliamo combattere l'ISIS dovremmo mandare i nostri soldati a Washington.

Reip

Mar, 18/04/2017 - 14:35

Povera Italia e poveri italiani! Oltre massacrare di tasse i cittadini italiani per estorcere miliardi di euro per gli immigrati clandestini che bivaccano a spese nostre in questo paese, protetti da un corrotto e schifoso sistema di sinistra, adesso bisogna massacrare definitivamente gli italiani di altre tasse per tirare fuori qualche miliardo di euro per spedire il nostro esercito in Irak!!! Ma pensate a proteggere i nostri confini, le nostre coste, da questa orda di africani clandestini che sta invadendo il nostro paese piuttosto! Che pagliacci!

Ritratto di 8Rgt

8Rgt

Mar, 18/04/2017 - 14:37

L'unico posto in cui abbiamo interesse ad intervenire è la Libia (prendere il controllo della costa sarebbe un gioco da ragazzi).

antonmessina

Mar, 18/04/2017 - 15:28

e noi paghiamo pure per i giochini del carotato

Ritratto di LadyCassandra

LadyCassandra

Mar, 18/04/2017 - 15:38

C’è un articolo della costituzione italiana che mi preoccupa, è l’ art. 80 che dice che in caso di guerra la durata delle camere può essere prorogata oltre i 5 anni . Non saprei dire se mandare truppe in Iraq possa essere considerata una situazione “di guerra”in cui è necessario prorogare la durata delle camere e quindi impedirci di votare, e quindi tenerci questa specie di governo ma è certo che se c’è un minimo appiglio i fedifraghi lo sfrutteranno. D’altronde quando la corte costituzionale ha stabilito che il porcellum era incostituzionale ha scelto di non far sciogliere le camere in base al principio della “continuità dello stato” che nella fattispecie, con tutto il rispetto per la Corte, ci stava come i cavoli a merenda.