In Italia è in commercio un farmaco che provoca il cancro

Actos è un farmaco che cura il diabete di tipo B ma all'estero è già stato ritirato. In Italia la procura di Torino ha aperto un'indagine

Proibito all’estero, il farmaco che dovrebbe curare il diabete è, invece, regolarmente in commercio il Italia. Si chiama Actos e, come rivela La Stampa, contiene un principio attivo, il pioglitazone, associato a un aumento del rischio di contrarre il cancro alla vescica.

La procura di Torino ha così aperto un fascicolo sul farmaco prodotto dalla Takeda Pharmaceutical Co. e dalla Eli Lilly & Co., accusata di commercializzare medicinali guasti. Sia una relazione della Commissione europea del 2011 sia una dell'Aifa dello stesso anno mostravano l'aumento del rischio di cancro alla vescica, tant'è che la correlazione è stata inserita nella scheda tecnica del farmaco. In Germania e Francia il medicinale è stato ritirato, mentre negli Stati Uniti l'azienda produttrice è stata condannata a pagare 9 miliardi di dollari (poi ridotti a 36,8 milioni) di risarcimento ai pazienti, visto che aveva nascosto intenzionalmente i rischi legati all'uso del farmaco e addirittura distrutto la documentazione scientifica tra il 2002 e il 2012. In Italia l'Actos, che cura il diabete mellito di tipo 2, è ancora regolarmente commercializzato.

La Takeda Italia, da parte sua, precisa che il farmaco è stato attentamente esaminato dagli enti europei (EMA) e dall’Aifa ed è stato accertato che se preso secondo le indicazioni prescritte il rapporto beneficio/rischio rimane favorevole. Inoltre studi clinici indipendenti fatti su più di 300.000 pazienti affetti da diabete non hanno evidenziato un aumento del rischio di carcinoma della vescica nei pazienti trattati con Actos. Anche uno studio epidemiologico condotto negli Stati Uniti dall’Università di Pensilvania e dall’Associazione del Kaiser Permanente Diabetes Registry, del Nord California (KPNC) conferma che non c’è incremento del rischio globale di carcinoma della vescica nei pazienti trattati con Actos. La Takeda Italia fa sapere, inoltre, di aver inviato a tutti i medici note informative per sensibilizzarli a prescrivere il farmaco in modo appropriato e per tutelare al meglio la salute dei pazienti che lo assumono.