Italia invasa dall'olio tunisino: ecco chi ci impone questo suicidio

L'invasione dell'olio tunisino a dazio zero è stata proposta da Mogherini. A votarlo, però, sono stati gli eurodeputati del Pd. Ecchi chi sono

L'Italia sarà invasa dall'olio tunisino. Un suicidio economico che porta la firma dell'Europarlamento. E soprattutto, come denuncia Salvo Pogliese, europarlamentare di Forza Italia che ha violato la consegna del Ppe dicendo "no" al provvedimento, porta il benestare di Federica Mogherini e il voto del Partito democratico. "Settantamila tonnelate di olio d'oliva in due anni in regime di esenzione fiscale è un'invasione che il mondo agricolo europeo e quello italiano in particolare non possono sostenere - tuona Pogliese - si mette così in difficoltà un comparto, quello oleario, già fortemente in crisi e che negli ultimi anni ha visto precipitare il prezzo dell'olio d'oliva".

L'autogol all'economia italiana è passato con 476 voti a favore. Solo in 126 si sono opposti. Il Partito popolare europeo e i Socialisti hanno dato il proprio appoggio a questo sciagurato intervento. Solo una piccola pattuglia di italiani coraggiosi si è opposta. Da questi, però, hanno preso le distanze diversi esponenti del Partito democratico che, seguendo l'esempio della Mogherini, hanno votato a favore dell'olio tunisino a dazio zero. Libero ha messo nero su bianco i loro nomi: l'ex governatore della Regione Piemonte Mercedes Bresso, l'ex segretario della Cgil ed ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati, Gianni Pittella, l'ex ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge, Pier Antonio Panzeri, David Sassoli e l'ex ministro allo Sviluppo economico Flavio Zanonato.

Su tutti, però, il maggior colpevole è senza alcun dubbio la Mogherini. È stata lei a proporre e sostenere la decisione di ampliare l'import dell'olio Tunisino in tutta l'Unione europea. "Da ministro degli Esteri dell'Europa - tuona Pogliese - non ha svolto alcuna funzione per risolvere la vicenda dei marò, ma ha mostrato anche un grande disinteresse per gli effetti disastrosi sull'Italia di questa iniziativa". Non da ultimo, infatti, la commissione europea ha anche stanziato 500 milioni di euro a sostegno del governo tunisino.

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Commenti
Ritratto di thunder

thunder

Ven, 26/02/2016 - 11:11

Complimenti a chi a dato potere a questo bipede.

Ritratto di giangol

giangol

Ven, 26/02/2016 - 11:15

tutti maledetti pidioti rossi infami! questo partito è anti italiano all'ennesima potenza! ho iniziato da parecchio tempo a non comprare prodotti stranieri e che vengono da alcune regioni del regime abusivo

MEFEL68

Ven, 26/02/2016 - 11:27

NON CI CREDO. Ormai è storia vecchia. Quando questi politicastri vogliono giustificare le loro malefatte e la loro incompetenza, ci sbandierano sempre la solita frase " la Ue ci impone o la UE ci bacchetta". Poi nei fatti si vede che le altre Nazioni europee fanno come meglio credono e nessuno dice niente. Un'altra cosa mi lascia dubbioso. Possibile che la UE non ci imponga mai di abbassare, e quindi di portare al livello europeo, i privilegi economici dei nostri politici?

Raoul Pontalti

Ven, 26/02/2016 - 11:31

Basta bufale! L'Italia importa olio di oliva dai tempi dei Romani causa l'insufficienza cronica della produzione interna e i quantitativi di olio tunisino importato nella UE per il 2016 e il 2017 sono gli stessi da anni, la sola differenza attuale essendo data dall'esenzione dei dazi per aiutare l'economia tunisina indebolita dal terrorismo. Il Parlamento europeo ha dunque approvato una misura sacrosanta che non mette affatto in pericolo la produzione nazionale o il reddito di nostri (pessimi troppo spesso) olivicoltori.

risorgimento2015

Ven, 26/02/2016 - 11:37

L'unica cosa che mi tiene attaccato all'italia di una volta sono I prodotti alimentari I piu buoni del mondo ! se I globalisti cominciano a interfere anche sul cibo faro la svolta di comprare solo prodotti ungheresi.

adalberto49

Ven, 26/02/2016 - 11:41

FUORI DA QUEST'EUROPA!!!!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di gianky53

gianky53

Ven, 26/02/2016 - 11:43

Leggendo i nomi dei politici italiani favorevoli al provvedimento si ha una conferma di quanto siano da disprezzare questi infami mangiapane a tradimento. Detto questo, non credo che la produzione olearia della Tunisia sia gran cosa e nel bailamme di quanto sta succedendo non sarà determinante per l'affondamento del paese Italia. E' ora di finirla però di pensare sempre e solo agli altri, specialmente da una ben precisa parte politica (sinistra) trattando gli italiani a pesci in faccia. Dalla negra poi...

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 26/02/2016 - 11:43

L'olio italiano è più saporito.

Adinel

Ven, 26/02/2016 - 11:44

Perchê in Italia non indite una volta per tutte un Referendum per uscire da questa Europa? Almeno cosî vedete la Popolazione italiana cosa ne pensa in merito! Ed ê almeno Democrazia!!!! O forse avete paura del resultato????

Aleramo

Ven, 26/02/2016 - 11:48

Ma perché dovremmo importare olio dalla Tunisia senza dazio? La Tunisia non fa parte dell'Unione Europea, allora perché importiamo il suo olio senza dazio? E' una follia, spero che i nostri governanti abbiano la spina dorsale sufficiente per non ratificare questo provvedimento. Comunque, sempre di più si capisce che l'Europa non esiste, è solo la secolare guerra fra stati europei che si combatte con altre armi.

Ritratto di semovente

semovente

Ven, 26/02/2016 - 11:51

Lo scopo è preciso: annullare il paese.

frabelli1

Ven, 26/02/2016 - 11:51

Cerchiamo di scrivere la provenienza delle olive e dell'olio, così da poterlo... scartare

paci.augusto

Ven, 26/02/2016 - 11:54

Quardate questo 'visino' e l'espressione!!!Ci volevano PROPRIO i compagni con la loro fanatica disonesta e demenziale ottusità a fare ministro della Repubblica Italiana questa bruttissima congolose clandestina! E' proprio vero che al peggio non c'è fondo!!!

blackbird

Ven, 26/02/2016 - 11:56

L'Italia ha sacrificato la propria agricoltura molti anni fa. Al tempo del duo Andreotti - Pandolfi. I due, capo del governo e ministro del'agricoltura, hanno accettato l'inaccettabile, sacrificando l'intero comparto agricolo. Non avevano nessun obbligo di farlo, i trattati proteggevano l'agricoltura italiana, ma i due vi hanno rinunciato volontariamente. Così, prima hanno ridimensionato il settore della soia, che dava tanto fastidio agli USA. (1) segue

Ritratto di pensionesoavis

pensionesoavis

Ven, 26/02/2016 - 12:02

Non mi sono meravigliato del fatto che dietro questa ennesima sciagura per i produttori d'olio italiani ci sia Faccetta Nera.Non ha ancora finito di fare danni assieme ai suoi sodali..quasi tutti di are Pidiota o comunque sinistronza.Aspettatevi altro da questi deficenti.

gustavodatri@vi...

Ven, 26/02/2016 - 12:09

USCIAMO DALLA UE. DA QUESTI BUONI A NULLA E FAZIOSI. CONSUMIAMO SOLO MADE IN ITALY

milope.47

Ven, 26/02/2016 - 12:10

Io quando vedo la Kyenge, Kyango.

Ritratto di computerinside

computerinside

Ven, 26/02/2016 - 12:11

Tempo fa avevo chiesto rispettosamnete a codesto giornale di non pubblicare più le foto della "signora" Kyengè... volevo chiedere ma codesto giornale ha a cuore la salute dei suoi lettori? Grazie distinti saluti

amal

Ven, 26/02/2016 - 12:12

io non posso credere che il frantoio dove compro l'olio utilizzerà anzichè le sue olive quelle africane per guadagnarci di più. Non ci credo e continuerò a fidarmi del mio produttore di riferimento. Dell'industria non mi interessa, visto che continua ad offendere i consumatori proponendo olio dichiarato evo o addirittura biologico a prezzi da oli di colza per meno di 6 euro. Chi desidera spendere 6 euro per una bottiglia di olio si orienti su semi oleosi alternativi la cui lavorazione permette di ottenere un prodotto eccellente che costa la metà del prodotto ottenuto dalle olive. Non serve avere in tavola oliaccio da pochi euro ma con le olive disegnate sopra, si può usare ottimo olio di girasole, di soia, di riso, di vinaccioli, di canapa.... Siamo pieni di prodotti buoni alternativi, non facciamoci insultare dall'industria che ci vuole fare credere che la luna in realtà è una ruota di grana!

Ritratto di Valance

Valance

Ven, 26/02/2016 - 12:26

Cortesemente, potreste risparmiarci la foto, che ogni volta devo correre in bagno!

ziobeppe1951

Ven, 26/02/2016 - 12:40

Computerinsidw..12.11....oltre naturalmente alle minkiate del tuttologo

Ritratto di bandog

bandog

Ven, 26/02/2016 - 12:41

Egregio,si fa per dire,pontalti perché non va a blaterare in altri cortili e giornali, più confacenti alle sue "idee"???

Ritratto di pedralb

pedralb

Ven, 26/02/2016 - 12:49

@Raoul Pontalti....i tuoi post da miserabile antiitaliano sono incommentabili.....

emulmen

Ven, 26/02/2016 - 12:55

@Pontalti - ma tu ci fai o ci sei? il nostro olio d'oliva è sempre stato il migliore in assoluto e queste norme rischiano di far chiudere gran parte delle aziende italiane impiegate nel settore...aiutiamo la Tunisia contro il terrorismo??? se nel 2011 Sarkozy e la Merkel se ne stavano buoni zitti non cis arebbe stata alcuna "primavera araba" che vedi a cosa ci ha portato!! altro che tuttologo...frequenta qualche corso serale per prendere la licenza elementare che è meglio...

Ritratto di Giorgio_Pulici

Giorgio_Pulici

Ven, 26/02/2016 - 12:55

Certo che i politici italiani per dare man forte a tutti escluso che all'Italia, non sono secondi a nessuno.

aitanhouse

Ven, 26/02/2016 - 13:06

I paesi del nordeuropa,vuoi per abitudini alimentari, vuoi per risparmiare su prodotti che dovrebbero essere l'eccellenza nella loro cucina, hanno promosso e favorito questa importazione mostruosa di un prodotto scadente e non richiesto dalle cucine africane. Crollerà il prezzo dell'extra vergine nostrano? i ricavi non saranno più confacenti al costo di produzione? e cosa volete che se ne freghino in europa se gli stessi "italiani" hanno votato a favore?

routier

Ven, 26/02/2016 - 13:14

Ammesso che i dati in etichetta siano corretti (ma nel merito qualche dubbio è lecito), per far conoscere il nostro parere ai politici che hanno votato l'esenzione del dazio all'olio tunisino, è sufficiente boicottarne sistematicamente l'acquisto. Quando la grande distribuzione si troverà a gestire un prodotto invendibile, questo verrà inevitabilmente lasciato scadere nei magazzini, con buona pace di Mogherini, Kyenge e compagnia sinistra.

rokko

Ven, 26/02/2016 - 13:23

In questo articolo non c'è un minimo di analisi critica delle cose. Noi abbiamo sempre importato olio di oliva dall'estero, e negli ultimi tre quattro anni la produzione nazionale è diminuita di molto a causa di vari fattori contingenti sia nel salento sia altrove, perciò la necessità di importare ulteriori quantità è accresciuta. Ma di che stiamo parlando?

obiettivo75

Ven, 26/02/2016 - 13:25

@Pontalti non metto in dubbio quello che dice sull'importazione dell'olio tunisino. Ma lei stesso pone il problema. Abbattere il dazio significa che l'olio tunisino costerà meno e il consumatore (ormai quasi tutti visti gli stipendi da fame) lo sceglierà a danno di altri olii appena migliori. Ora, capisco che alcuni dicono che l'olio buono italiano costa minimo 7/8 euro ecc. però non tutti possono permetterselo. Io mi regolo 50/50 una volta olio di 4/5 euro e una volta 8/9 italiano perchè non posso permettermelo. saluti

florio

Ven, 26/02/2016 - 13:25

Pontaldi, deve criticare a prescindere, qualsiasi cosa proviene dai PDioti è giusta, le punture di ideologia rossa nei cervelli deboli, iniettate negli anni 70 hanno avuto effetto devastante lui ne è una prova vivente!

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Ven, 26/02/2016 - 13:32

@Raoul Pontalti Perfetto e puntuale, aggiungerei anche che questa misura per complessivi altre 57.000 tonnellate è in vigore da tempo e che le 35.000 tonnellate che fruiranno dell'esenzione del dazio sono da distribuire a livello europeo e non solo italiano. Secondo, io compro olio solo italiano da sempre pagandolo anche un pò di più, chi vi sta impedendo di farlo? Nessuno ha imposto un obbligo d'acquisto dell'olio tunisino.

Malacappa

Ven, 26/02/2016 - 13:40

Semplice non lo compriamo.

Raoul Pontalti

Ven, 26/02/2016 - 13:42

Ma tra i tanti commentatori a vanvera a questo articolo non ve n'è uno che abbia nozioni di merceologia dei prodotti alimentari e di mercato agricolo? Ce n'è uno che sappia cosa sia l'olio di oliva e cosa sia l'olio extravergine di oliva? E cosa siano l'olio vergine di oliva e l'olio di sansa di oliva? E l'olio lampante? Ma si sa chi siano i paesi grandi produttori dei vari oli ottenuti dalle olive? Mi si sa spiegare perché il massimo produttore mondiale di oli d'oliva di ogni tipo (la Spagna) non ha avuto nulla da ridire sulla sospensione dei dazi per gli oli tunisini? e nemmeno la Grecia? e nemmeno il governo italiano? Se non ci fosse l'olio tunisino cosa useremmo per cucinare? Oli di inferiore qualità a prezzo più caro? Per ingrassare italici imbroglioni che per giunta sono imprenditori incapaci di stare sul mercato?

rossini

Ven, 26/02/2016 - 13:50

Olio dalla Tunisia, grano dalla Cina, dalla Turchia e dal Canada. E poi ci vengono a dire che l'Italia non ha bisogno di cercare giacimenti petroliferi e di gas perché deve preservare la sua agricoltura. Ma quale agricoltura! Cari agricoltori italiani, alle prossime elezioni non votate per il PD che è il partito che vi sta distruggendo sottoponendovi alla concorrenza sleale dei paesi stranieri ed extracomunitari in particolare.

Libero1

Ven, 26/02/2016 - 13:50

Vogliono far redere che ora hannno scoperto l'acqua calda.L'olio Extra vargine di ulivo che ci vogliono far credere che sia un prodotto italiano, in particolare quello che esportano all'estero come olio extra vergine italiano il 70% e' prodotto da ulivi tinisine,spagnole,greche ecc....

rossini

Ven, 26/02/2016 - 13:55

Caro Pontalti, quindi gli agricoltori italiani devono aiutare l'economia tunisina indebolita dal terrorismo esentando il loro olio dai dazi. Scusa, ma questo si chiama fare il froscio con il cuxx degli altri. Perché l'aiuto glielo devono dare i nostri agricoltori? Perché non ci pensa la Francia che in Tunisia (e in Algeria) ha fatto carne da porco? E perché non ci pensa la ricchissima Germania?

Raoul Pontalti

Ven, 26/02/2016 - 13:58

florio l'Europa non è affatto in mano ai sinistri! Juncker è forse compagno? la Commissione europea (il Governo della UE) è forse a maggioranza rossa o solo sinistrorsa? l'Europarlamento è forse rosso? NO! E allora se non si sa nemmeno l'ABC della politica, sia essa nazionale o europea, se non si sa un tubo né dal punto di vista merceologico né da quello commerciale degli oli che si ottengono dalle olive è bene non impancarsi a maestri nei confronti di chi, come il sottoscritto, argomenti come la politica istituzionale da un lato e la scienza degli alimenti dall'altro li coltiva da oltre 40 anni.

poli

Ven, 26/02/2016 - 14:17

ITALIANI, pensateci prima di votare chi vi porterà al baratro,questo e`il livello medio della classe politica italiana,ecco perche`negli anni siamo riusciti a raggiungere 2300 miliardi di debito pubblico,li paghiamo profumatamente per farci ancora del male.

Ritratto di Lupry

Lupry

Ven, 26/02/2016 - 14:33

Ogni volta che leggo un commento di Pontalti ho uno scossone nelle forza... Lui é arbitro di calcio, maestro d'armi, ciclista esperto e ovviamente super-certificato, economista di Ivello eccelso, esperto di ogni religione, cavaliereJedi e consulente del CERN.... La prego Sua Magnificienza, ci erudisca.....ma vaffanc......!!!

Ritratto di echowindy

echowindy

Ven, 26/02/2016 - 14:51

SI POTREBBE DIRE CHE CECILE KYENGE COME PERSONA PRODUCE UN’IMPRESSIONE ESTETICA SGRADEVOLE, PERCHE’ RAPPRESENTA IL DIRETTO CONTRARIO DI BELLO ESTETICO...

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Ven, 26/02/2016 - 14:57

@rossini Ma gli articoli li leggi? 35.000 sono le tonnellate complessive che saranno importate (anzi importabili in regime fiscale agevolato) in tutta Europa. E poi, ripeto, nessuno obbliga nessuno a comprare niente. Se tu vuoi comprare l'olio italiano prendi quello e lasci il tunisino sullo scaffale

Dordolio

Ven, 26/02/2016 - 14:59

Pontalti (seguito da altri oggi) si segnala per scempiaggini come al solito. Io conosco problema e protagonisti e ho pure seguito un corso di assaggiatore di olio. Gli spagnoli intanto (e sono di casa da loro) hanno una tradizione di olio di bassa qualità e di grande quantità. Entrate in un loro supermercato e scoprirete che l'unico olio che conoscono o quasi è il Carbonell IN BOTTIGLIA DI PLASTICA. Un olio lampante diffusissimo e che da noi non comprerebbe nessuno. Solo di recente con dei cultivar particolari (e bio) si stanno evolvendo. Ma hanno di solito un retrogusto amaro sgradito al nostro palato. Che volete che gli freghi a loro dell'olio tunisino!

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Ven, 26/02/2016 - 15:00

@frabelli1 Scritto per legge da anni, grazie per il suggerimento. Ma perché siete così ignoranti?

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Ven, 26/02/2016 - 15:02

Raul ecc.ecc. come Pico de Paperis ha una laurea per ogni materia dello scibile umano. Magari l'olio lo dovrebbe usare per lubrificare gli ingranaggi che gli permettono il corretto funzionamento del neurone.

Dordolio

Ven, 26/02/2016 - 15:05

Proseguo: l'olio greco ha delle vere eccellenze. Ma riesce ad "uscire" con prezzi stracciati per le basse qualità. Cosa che da noi invece non è e non può essere. Le meccaniche (spiegate benissimo da trasmissioni come Report ecc...) hanno mostrato senza ombra di dubbio che con facilissime triangolazioni e ad opera spesso di multinazionali si riesce ad inserire oli di scarso pregio in miscele con nomi di produttori italiani notissimi e reclamizzatissimi. E nemmeno a primo prezzo, spesso. Provate voi ad andare a vendere un olio etichettato come tunisino. E vediamo chi ve lo acquista.

fedeverità

Ven, 26/02/2016 - 15:05

XRaoul.....lei fà RIDERE!

FRANZJOSEFVONOS...

Ven, 26/02/2016 - 15:06

RAOUL PONTALDI NON BISOGNA ESSERE PER DISGRAZIA ISCRITTI AL PD O SEL, BASTA ESSERE AL CONSIGLIO D'EUROPA CON TUTTE LE LEGGI CHE STANNO VOMITANDO. MA LEI LI LEGGE LE CRETINATE CHE FANNO? NON LE BASTA CHE VOGLIONO DISTRUGGERE TUTTO IL PATRIMONIO ECONOMICO E PRODUTTIVO D'ECCELLENZA ITALIANO? SENTA SI GODA CIO' CHE HA E NON ROMPA PIU'.

fedeverità

Ven, 26/02/2016 - 15:08

concordo appieno con Lupry!

FRANZJOSEFVONOS...

Ven, 26/02/2016 - 15:10

PONTALDI LEI VUOLE MANGIARE CON L'OLIO AFRICANO E NON ITALIANO? VUOLE MANGARIE I LEGUMI AFRICANI E NON QUELLI ITALIANI CHE SONO SUPERIORI? VUOLE MANGIARE COL PARMIGGIANO PRODOTTO IN ITALIA E NON LA KAKATEN PARMISANEN GERMANICO? VUOLE MANGIARE I POMODORI ITALIANI E NON L'INQUINATISSIMO POMODORO CINESE? SENTA L'ITALIA E' STANCA DI VEDERSI TENTARE DI DISTRUGGERE L'ECONOMIA SI RICORDI QUANDO MORTADELLA ERA A BRUXELLES CHI ERA RUFFIANO DEI TEDESCHI? SI RICORDI E POI CI PENSI. E' STATO UN ITALIANO NOMINATO DA BERLUSCONI CHE HA DIFESO I LAVORATORI SINISTRI DELL'EMILIA ROMAGNA PARMIGIANO E NON PARMISANEN. CAPISTI AH?

Fossil

Ven, 26/02/2016 - 15:18

Ma perchè proprio l'olio tunisino? Perchè rapporti commerciali con questi culi al vento che contribuiscono alle scorribande delinquenziali nel nostro Paese? Sarebbe ora di uscire dall'Europa. Non se ne può più. Padroni a casa nostra!

pbartolini

Ven, 26/02/2016 - 15:20

In effetti l'articolo di S.RAME non riporta che quanto successo alla UE in termini di legislazione , ma non ci dimentichiamo che questo accordo a favore del Governo Tunisino risale a diversi mesi fa, in seguito all’accadimento degli atti di terrorismo in Tunisia (Bardo, Sousse ); dove l'economia locale basata sul turismo ebbe momenti di vera crisi. Per mio conto giustamente la UE sostiene il governo Tunisino che al momento é il governo dove la rivoluzione ha funzionato. Posso aggiungere , con l'esperienza diretta di diversi anni vissuti per lavoro in Tunisia, ed assicurarvi che l'olio d'oliva Tunisino é di buonissimo livello, chi ha avuto l'opportunità di provarlo non trova differenza con i nostri migliori oli d'oliva; cosi come é vero che diversi imprenditori agricoli italiani ( del sud italia) hanno investito in Tunisia, tutt'ora molto olio che si vende imbottigliato in italia proviene da oliveti Tunisini (gestiti da italiani !) .

Ritratto di giangol

giangol

Ven, 26/02/2016 - 15:27

W IL MADE IN ITALY! trombalti vattene in africa, il tuo posto ideale è tra le tue risorse. in italia non sei il benvoluto!

kaiserfranz

Ven, 26/02/2016 - 15:32

Per boicottare questa emerita fregatura impostaci dall'EUROPA e da politici venduti sarà sufficente non acquistare olio di provenienza non italiana. Certo se poi pretendiamo di acquistare dell'olio a 3 o 4 € allora i deficenti siamo noi italiani. Se l'olio tunisino resterà invenduto sugli scaffali dei negozi o dei supermercati, sparirà da solo a meno che non lo compreranno solo i rossi dall'animo nobile e generoso. Chissà chi ci sarà dietro a queste importazioni?? Chi guadagnerà dalla vendita di quelle bottiglie, magari con etichette camuffate? I soliti noti, statene certi.

Una-mattina-mi-...

Ven, 26/02/2016 - 15:33

CHI E' PAGATO DEVE FARE GLI INTERESSI DEL SUO DATORE, in questo caso il POPOLO. SOLO NELLA PUTREFATTA POLITICA italiota POLITICI telecomandati e senza base di consenso operano scelte arbitrarie e contro l'interesse nazionale. TRADITORI

il sorpasso

Ven, 26/02/2016 - 15:40

Non cìè problema, basta non acquistarlo. Diversamente utilizzo olio da camion!

Ritratto di Lupry

Lupry

Ven, 26/02/2016 - 15:42

Vai Pontalti che se continui così a Natale Wikipedia ti manda il cesto...

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Ven, 26/02/2016 - 15:45

Ma non si diceva che eravate VOI kompagni a difendere i lavoratori?????Se avete il coraggio (ne dubito) andate nelle regioni interessate alla produzione e spiegatelo agli agricoltori (anche vostri Kompagni) vediamo che succede.KOMPAGNI SVEGLIA STANNO FOTTENDOVI.

Dordolio

Ven, 26/02/2016 - 15:45

El Presidente, ma lei dove vive? Mi indichi un olio con su scritto nella confezione TUNISINO. Non lo troverà MAI anche se ne importiamo millemila tonnellate. Se è vero che siamo scarsi ad attenzione nella lettura delle etichette, è anche vero che la legislazione EUROPEA si guarda bene dal consentire al consumatore di identificare correttamente L'ORIGINE DEL PRODOTTO. Nel peggiore (o migliore...) dei casi si parla di origine comunitaria. Ma gli oli sono CERTAMENTE (vedi Report...) di produzione africana.... ma arrivano dalla Spagna. E commercializzati poi con nome famoso (storico e ITALIANISSIMO) da una multinazionale fregano tutti.

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Ven, 26/02/2016 - 15:47

@gustavodatri@vi... - OTTIMO CONSIGLIO, IO GIA' LO ATTUO.Saluti.

guardiano

Ven, 26/02/2016 - 15:47

Le cooperative bianche e rosse si stanno attrezzando per gestire le importazioni.

GuidoReinachAstori

Ven, 26/02/2016 - 15:49

Bel gruppetto di politicanti da festa dell'unità, invece di difendere il prodotto Italiano lodano le porcate africane (tax free).........! Questa Europa stà massacrando il nostro Paese, SVEGLIA gente. Noi ne abbiamo le tasche strapiene.

restinga84

Ven, 26/02/2016 - 15:55

@RaoulPontalti ore 13:58.Buonpomeriggio. Nel Suo post in finale scrive........impancarsi a maestri nei confronti di chi,come il sottoscritto, argomenti come la politica istituzionale la scienza degli alimenti li coltiva da oltre quaranta anni.Ma mi chiedo,Egregio Sig.Pontalti, non ha dimenticato di indicarci tutte le Sue altre conoscenze che coltiva, come Lei ci indica,da oltre QUARANTA ANNI.Lei e`un vero fonomeno.Complimenti.La saluto.

Dordolio

Ven, 26/02/2016 - 15:55

Sempre sull'olio: il migliore che abbia mai assaggiato (a mio gusto: adoro i fortemente fruttati) era GRECO. Portatomi da un collega di Kalamata. Non ci sono problemi a mettere a scaffale prodotti dalla provenienza chiaramente identificabile. Il problema deriva dai canali preferenziali (che NON ci devono essere come invece avverrà per il tunisino) e soprattutto in ambienti in cui la provenienza è poi difficilmente accertabile. Nel caso di recenti sequestri d'olio neppure l'analisi scientifica ha risolto certi dubbi. Hanno dovuto rivolgersi addirittura ad assaggiatori che sono stati a loro volta di pareri discordanti.

giusemau

Ven, 26/02/2016 - 16:03

venduti...allo sbaraglio,tutti sinistrati..i votanti contro l'olio italiano ovvero i produttori...bravi,bravi,bravi..ad maiora per nuove imprese

Rainulfo

Ven, 26/02/2016 - 16:04

masochismo, attitudine "sinistra"

Raoul Pontalti

Ven, 26/02/2016 - 16:09

Fossil perché proprio l'olio tunisino? perché l'Unione europea è sì il primo produttore mondiale di oli di oliva grazie E, I, GR, P e F ma è anche il primo consumatore con produzione insufficiente rispetto ai consumi, per contro la Tunisia è il secondo produttore extra UE ai livelli di Turchia, Marocco e, un tempo, Siria (ma con popolazione notevolmente inferiore, ciò che rende disponibile una buona quota olearia per l'esportazione), mentre relativamente scarse sono le produzioni di Algeria, Libano e Giordania, mentre quelle di Cile e Australia, pur sempre più interessanti, non coprono nemmeno i fabbisogni locali. Ecco spiegato perché l'olio tunisino è disponibile a differenza di altri a livello extra UE. Da ultimo: i consumatori italiani che sapranno fare bene i conti con le proprie tasche e il proprio palato tralasciando ubbie razzistiche saranno soddisfatti.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Ven, 26/02/2016 - 16:36

@Dordolio Io in Italia lei non so. Quando l'olio è italiano glielo sbandierano a caratteri cubitali in etichetta altrimenti troverà diciture tipo "da miscele di olii comunitari e non", cosa avuole anche le percentuali di quanto viene dalla Spagna, quanto dalla Grecia (peraltro ottimo!), quanto dalla Tunisia, etc?

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Ven, 26/02/2016 - 16:41

DORDOLIO: premesso che gli italiani per millenni hanno consumato olio nordafricano sapendo che lo fosse, per legge sulle bottiglie di olio che contengono anche quello tunisino ci deve essere scritto "di provenienza extracomunitaria". Così come su quello NON ITALIANO ma di altri paesi comunitari c'è scritto do provenienza comunitaria. In quanto al NOME italianissmo è vero. Anzi i nomi famosi di olii italiani sono stati quasi tutti acquistati dagli spagnoli. Ma questo sarebbe colpa dei tunisini? Infine da ricordare che con l'olio tunisino, alla fine della fiera, è comunque l'Italia a guadagnarci. In quanto quasi tutto il macchinario acquistato e utilizzato dai frantoi di quel paese è di fabbricazione italiana!

restinga84

Ven, 26/02/2016 - 16:44

Mi rivolgo a tutti coloro che hanno commentato i posts del Sig. PONTALTI per informarli,se non sono a conoscenza,che ci troviamo al cospetto di una persona unica al mondo.Un vero pozzo inesauribile di cultura che,ABBRACCIA TUTTI I SETTORI UMANI,SCENTIFICI,TECNICI e,ecc.ecc..Quindi,e`la nostra fonte del sapere.

al40

Ven, 26/02/2016 - 16:44

Non vale la pena discutere con i rossi...loro si avvalgono del dogma dell'infallibilità.Solo loro sanno ciò che è giusto e ciò che è sbagliato,ciò che è bene e ciò che è male:sono dei fondamentalisti politici e,come tutti i fondamentalisti, vanno combattuti con il massimo impegno.Sono talmente gonfi di boria che basta un colpo di spillo critico ben assestato per farli esplodere miseramente.

Dordolio

Ven, 26/02/2016 - 16:46

Non c'è nessuna ubbia razzistica, Pontalti! Il fatto noto anche ai sassi è che trattamenti ecc... a cui sono sottoposti prodotti provenienti da certe aree geografiche ne sconsigliano vivamente l'acquisto. Talvolta si usano pesticidi addirittura vietati da anni qui da noi. E' vero che i controlli ci sono (tradotto: ci dovrebbero essere....). Ma spesso con l'olio il massimo che si richiede è l'acidità (bassa) per farlo passare per extravergine. I maneggi poi - del caso - per ottenerla sono altro discorso. Le truffe più smaccate e banali (e nostrane...) vengono di solito scoperte: olio di semi colorato con clorofilla.

Ritratto di francescogrillo@outlook.com

francescogrillo...

Ven, 26/02/2016 - 16:56

L'Olio d'oliva ormai e da anni che non ce in Italia l'Olio da anni come il sugo per le salse di pomodoro arriva dalla Cina nei porti di Napoli solo i giornalisti non sene sono accorti.

Ritratto di tomari

tomari

Ven, 26/02/2016 - 16:58

Dell'olio d'oliva non me ne frega niente,io preferisco il burro.

Raoul Pontalti

Ven, 26/02/2016 - 17:01

Dordolio permettimi due osservazioni: a) sulle truffe dei commercianti italiani e dei titolari di oleifici: non dipendono affatto dall'esenzione dei dazi per gli oli tunisini, sono sempre esistite purtroppo e vanno duramente contrastate; b) per effetto dei Regolamenti UE 1169/2011, 29/2012, 1335/2013 nonché della legge 14 gennaio 2013, n 9 (legge salva olio o legge Mongiello dal nome della senatrice piddina che la presentò: e i bananas che cianciano di piddini nemici dell'olio italiano...) sull'etichettatura dell'olio non si può più scherzare, pena sanzioni (che sarebbe meglio aggravare...), ma bisogna ricordarsi di leggere bene l'etichetta ; c) per l'olio tunisino esente da dazi è prevista dal provvedimento comunitario la specifica tracciabilità.

Ritratto di CinziaRacca

CinziaRacca

Ven, 26/02/2016 - 17:02

Bello schifo, non solamente per l'economia italiana, già di per sé cosa gravissima, ma anche per la salute pubblica di coloro che lo consumeranno, non so se avete mai visto i reportage che dimostrano, filmati alla mano, come vengono raccolte le olive in medioriente, sane, marce, non mature, foglie, rametti, insetti e chi più ne ha più ne metta, tutto nello stesso calderone tanto... va a finire agli Italiani cxxxxxxi con la complicità di molte Aziende olearie disoneste (coma fa ad esempio la Carli a produrre così tanto olio e cosmetici con la poca produzione di olive taggiasche? Ve lo siete mai chiesto?). Questi infimi personaggi che hanno votato per loro evidente tornaconto personale sarebbero passabili di denuncia per attentato contro l'econia e contro la salute, PENSIAMOCI!!!

Giorgio5819

Ven, 26/02/2016 - 17:07

Il problema non è discutere la notizia, il problema è che negli affari italiani mettano becco certe cartoline comiche come i personaggi citati.

Ritratto di Zohan

Zohan

Ven, 26/02/2016 - 17:16

Parliamo di olio di oliva....potete gentilmente mettere foto di olive o di qualche ulivo e togliere questo obrobrio che mi fa passare la benchè minima voglia di mettermi a tavola ?

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Ven, 26/02/2016 - 17:17

Va bene , se i tunisi aggiustano i canoni di lavorazione come gli italiani, l'olio di oliva ha mercato in tutto il mondo perche'sta diventando il preferito, Grazie all'Italia o meglio grazie a quattro fessi italiani che ancora lavorano sulla qualita'-

Dordolio

Ven, 26/02/2016 - 17:22

Egregio Omar, se ha letto gli altri miei interventi (corroborati dalla famosa e scandalosa inchiesta di Report dello scorso anno) vedrà che il nocciolo della questione sta nella TRIANGOLAZIONE che si riesce al dunque a fare facendo passare dell'olio extra comunitario per comunitario. Il trucco si verifica con l'importazione (di solito in Spagna) e il successivo passaggio (in Italia). Così l'olio appare comunitario (spagnolo). Va anche detto che a certe diciture ("di provenienza anche extracomunitaria"), assai vaghe siamo purtroppo ABITUATI: certi alimenti (italianissimi spesso dolciari!) che magari contengono cocco o pezzetti di ananas devono averla!

gurgone giuseppe

Ven, 26/02/2016 - 17:25

Le COOP; le COOP, le COOP! Vogliamo capirlo che stanno distruggendo l'economia Italiana! Il Sud se lo sono mangiato, nessuno riesce a prendere un appalto; godono di protezioni politiche e Istituzionali; hanno il sistema distributivo in mano e impongono i prezzi ; producono in Nordafrica e in altri paesi milioni di tonnellate di prodotti agricoli che poi fanno entrare in Italia a saturare il mercato e a far fallire i produttori Italiani. Se un ramo indipendente della Magistratura non mette sotto inchiesta questo sistema delle COOP, finiremo tutti sul lastrico e resteranno soltanto loro proprietari di tutto.

Ritratto di nando49

nando49

Ven, 26/02/2016 - 17:30

Questi politici stanno rovinando il nostro paese, e quello dell'olio tunisino non è che uno dei tanti episodi che mettono in rilievo quanto siano deboli psicologicamente prima che politicamente. Vanno tutti in TV a perorare le cause italiane poi quando c'è da votare fanno il contrario.

Ritratto di vincenzoaliasilcontadino

vincenzoaliasil...

Ven, 26/02/2016 - 17:35

Sono produttore quest'anno me costato 20€ e a che prezzo venderlo? 2016 addio, risparmio 700€ di potatura e mi produco i LT giusto per me. E magari li userò per il camino se si continua così...

linoalo1

Ven, 26/02/2016 - 17:37

Cosa aspettiamo ad uscire dall'Europa ed a mandare a casa questo Governo di Usurpatori Incapaci???Qualcuno ha paura di uscire dall'Europa??Solo i Sinistrati!!!Comunque sia,peggio di così non si può andare e,quindi,NIENTE PAURA!!!!Facciamo questo passo e sia quel che sia!!!!

Dordolio

Ven, 26/02/2016 - 17:47

Prendendo il toro per le corna, la si dovrebbe smettere di commentare con profili riduttivi: "...ma l'olio tunisino c'è sempre stato.... noi ne produciamo poco... basta leggere l'etichetta... ma la legge dice.... in fondo ci guadagniamo..." a meno che non (ci) si voglia prendere in giro. La realtà OVVIA E BANALE è che si presenta un attore sul mercato - nuovo o vecchio che sia - con ulteriori forti agevolazioni. E questo cambia molto se non tutto. E si poteva evitare. Ma si vuole essere buonisti e/o camerieri perfetti e allora si procede così.

Alba16

Ven, 26/02/2016 - 17:48

Italiani compriamo solo i ns prodotti!!! Certificati italiani nostrani e del contadino vicino a casa pure a pagarli qualcosa di più!!! Fa niente!!! Piuttosto rinunciamo al superfluo ma non ai ns prodotti!! Siamo uniti!!

Ritratto di DASMODEL

DASMODEL

Ven, 26/02/2016 - 18:02

Acquisto da anni olio e non solo da un bravo contadino che nel podere ha un piccolo frantoio, è sicuro... soprattutto ITALIANO.

maurizio50

Ven, 26/02/2016 - 18:05

Ci vorranno almeno trent'anni per rimediare ai guasti causati al Paese e agli Italiani dai governi cattocomunisti! E gli iperidioti pensano di aver il "dovere" di dare ancora sostegno a 'sta banda di delinquenti!!!!

Pelican 49

Ven, 26/02/2016 - 18:07

Ciao Valance, anche a me fa lo stesso effetto!

Anonimo (non verificato)

Ritratto di gloriabiondi

gloriabiondi

Ven, 26/02/2016 - 18:31

Figuriamoci se non c'era di mezzo anche la Kiengè, insopportabile brutta persona! Quella pur di favorire il suo continente nero ci obbligherebbe a importare anche le colture di ebola!

Ritratto di memeneutro

memeneutro

Ven, 26/02/2016 - 18:37

Giuro che se rivedo di nuovo la faccia della " sfincen " non apriro piu il Giornale Online QUESTO VALE ANCHE PER I MIEI COMMENTI CHE NON VEDO MAI.

Ritratto di memeneutro

memeneutro

Ven, 26/02/2016 - 18:40

fate mettere un po di burrocacao sulle labra sta meglio cosi sembra che sorride.

manente

Ven, 26/02/2016 - 18:42

Prima la accogliamo, la facciamo studiare nelle nostre università e gli paghiamo uno stipendio da parlamentare nominato nelle "quote rosa" dei piddioti, poi una volta al potere, la Kyenge fa come il serpentello della favola di Esopo, quello che uccise con un morso al petto il contadino che lo aveva salvato dalla morte per assideramento. Se dai discorsi della "sinistra" si sottraesse la parte nascostamente promossa dall’invidia e dall'odio per gli italiani, di essi non rimarrebbe nulla.

Ritratto di eaglerider

eaglerider

Ven, 26/02/2016 - 18:50

Siano maledetti !

Séarlas

Ven, 26/02/2016 - 18:51

Sinistroidi maledetti !!!

greg

Ven, 26/02/2016 - 21:49

RAOUL PONTALTI - quando ci viene il sospetto che tu possa anche fare ragionamenti minimamente sensati, provvedi immediatamente a ricordarci che tu sei semplicemente un "utile idiota" rosso sinistro. Sempre più penoso

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 26/02/2016 - 23:47

È il risultato di una sinistra abusiva al governo che dà l'incarico di ministro a incapaci pasticcioni. Gente che non bada agli interessi del nostro paese. Come è lontano il tempo in cui Berlusconi faceva di tutto per mettere l'Italia in primo piano.

Nonlisopporto

Ven, 26/02/2016 - 23:53

la primavera tunisina...

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 27/02/2016 - 00:03

3 anni fa il Pontalti, si "scateno" come ha fatto oggi per l'olio, in un articolo analogo che parlava del riso d'importazione proveniente dal Viet Nam e Cina, con un SO TUTTO IO. Ma trovò sulla sua strada un certo GE CAFU (che ancor oggi ringrazio) che in quanto a conoscenza sul RISO lo ha BATTUTO 7 a 1 !!!!!lol lol Se vedum.

Jimisong007

Sab, 27/02/2016 - 01:55

Per lubrificare l'invasione

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Sab, 27/02/2016 - 06:27

Il rimedio è molto semplice. Controllare le etichette che indicano che il prodotto non è italiano e lasciarlo li dove si trova.....

Duka

Sab, 27/02/2016 - 08:07

il problema degli italiani sono i C O M U N I S T I E ORA LI IMPORTIAMO PURE DALL'AFRICA.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Sab, 27/02/2016 - 08:21

Quale suicidio? Chi si suicida una decisione la prende, (quella di suicidarsi appunto) NOI on siamo neppure liberti di suicidarci. Ci hanno ammazzato, dire piuttosto.

mariolino50

Sab, 27/02/2016 - 08:34

Bisognerebbe fare come con il vino docg, sapere esattamente da dove viene, con quali varietà è fatto e le percentuali, vietare in modo assoluto le miscele, con pene tipo la chiusura dell'attività. Dopo ognuno sceglie in base ai gusti e al portafoglio, e l'occhio dei nas che vigili bene.

Ritratto di Ulrico

Anonimo (non verificato)

Ritratto di rapax

rapax

Mer, 09/03/2016 - 19:15

pontalti i suoi ragionamenti che hanno anche un filo razionale, vengono inevitabilmente delegittimati dal suo fastidioso e visibilissimo purulento militante de sinistra e anti Italiano a prescindere, dai marò, all'olio d'oliva, be la cosa è lampante, sia più "realistico" la faccia meno "sporca" sembra la kienge..o lo è??

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Gio, 10/03/2016 - 13:06

Un tempo si sarebbe detto " questi tengono per il giaguaro" . Abbiamo 1000 problem in Italia ;adesso con la collaborazione dei nostril "eletti" ne abbiamo 1001.