Italicum, Speranza: "La proposta di Renzi non è abbastanza"

"Poniamo una questione di merito. Ma non mi sottraggo a nessun tentativo"

Prima Gianni Cuperlo, poi Roberto Speranza. Torna a parlare la minoranza del Partito Democratico. E lo fa in una direzione che è partita tra le polemiche tra le due anime della compagine politica, con Pierluigi Bersani apertamente schierato per il "no" al referendum.

Se con le sue parole già Cuperlo aveva fatto notare il rischio di una scissione nel partito, dicendosi pronto a lasciare la carica da deputato qualora fosse stato "costretto" a votare contro, ora Speranza - contestato quest'oggi al suo arrivo in direzione Pd - parla di "difficoltà, se viene detto che quello della legge elettorale è un alibi".

"Noi stiamo ponendo una questione di merito - aggiunge -, si può essere o meno d'accordo, ma non si può dire che sia un alibi". E poi: "Se davvero vogliamo cambiare l'Italicum, la proposta deve partire da qui: dal Pd. E penso che la proposta (del comitato, ndr) fin qui fatta da te, segretario, non sia sufficiente".

Commenti

unosolo

Mar, 11/10/2016 - 10:32

la proposta di Renzi non è una proposta e lo si capisce dalla commissione che ha messo in piedi , il rapporto di 6 dei suoi contro uno delle minoranze che devono scegliere quindi assodata la maggioranza come nelle commissioni parlamentari impone la sua leaderschip a tutti e baratta apertamente senza dare possibilità di parlare ,questo è il PD democraticamente parlando oggi ? regime non PD , i comunisti si sono evoluti e sono contro i proletari ? possibile che abbiano cambiato rotta e chi li segue è cieco e sordo al lamento dei cittadini tutti ,