L'avvocato di Mifsud: "I soldi alla Link? Da Kiev" ma Scotti nega

Il legale di Joseph Mifsud, Stephan Roh, sostiene che il bonifico atteso alla Link il 5 marzo 2018 sarebbe dovuto arrivare dall'Ucraina ma l'ex ministro Vincenzo Scotti nega e minaccia querele

La Link Campus University, l'università capitolina finita al centro dell'attenzione mediatica per via della collaborazione con Joseph Mifsud, il docente del Russiagate e della successiva indagine del Procuratore John Durham, è un ateneo a due teste, come spiegava Repubblica in un articolo pubblicato qualche tempo fa. C'è l'università e l'attività accademica, guidata dall'ex ministro Vincenzo Scotti, da una parte, e poi c'è l'attività imprenditoriale in mano a una catena di società che fanno capo a Vanna Fadini e, secondariamente, all'ingegnere napoletano Pasquale Russo. Fadini guida la Gem, che gestisce tutti i servizi e paga gli stipendi ai dipendenti dell'università.

Ora un'inchiesta de La Verità analizza un misterioso bonifico da 9 milioni di euro da Malta annunciato il 5 marzo 2018, il giorno dopo le elezioni del giorno precedente. Come riporta il quotidiano, la Fadini, amministratore e titolare del 77% della Gem (oltre ad avere 60% della Link consulting srl), va in banca per annunciare il bonifico che arriva dall'estero, e precisamente da Malta. Come spiega la donna, "è l'aumento di capitale della società". Al direttore dell'istituto spiega che sarà la Suite Finance Scc Plc a occuparsi di gestire i servizi dell'università, anche se quei soldi non transiteranno mai sui conti della società. Come dimostrano i verbali, il 19 aprile 2018, la Fadini annuncia ai soci di "aver individuato nella società di diritto maltese Suite Finance Scc Plc, con sede in Malta, il profilo idoneo cui proporre la sottoscrizione". Durante la riunione, l'imprenditrice conferma che la società maltese ha espresso "il proprio impegno a procedere in tal senso entro breve termine".

Alla stessa riunione partecipa anche Gabriele Carratelli in qualità di legale rappresentante della società maltese. Carratelli è un immobiliarista toscano che si muove fra Siena, Roma e Malta. A Malta è socio nella Suite finance insieme con un certo Simone Rossi, un mediatore creditizio umbro. La loro società maltese compare nei Paradise papers, l'elenco di investimenti offshore effettuati in paradisi fiscali e attenzionati da un consorzio internazionale di giornalisti investigativi. Carratelli spiega che "l'operazione finanziaria non è andata in porto perché non era fattibile" perché "non c'erano i presupposti" e che si trattava soltanto di un incontro preliminare.

La Verità spiega ora che il bonifico fantasma da 9 milioni che sarebbe dovuto arrivare sui conti della Gem - Global education management (la cassaforte della Link campus university) e su cui indaga la Guardia di finanza, ha attirato l' attenzione di uno dei protagonisti del Russiagate, l'avvocato Stephan Roh, legale di Joseph Mifsud, il qualer compare in un verbale di assemblea dell' agosto 2018 in cui si discusse di aumento di capitale. "Ho controllato con il mio team e con una fonte interna della Link. Non ha senso che l'investimento promesso provenisse dalla Russia. L'accordo con Suite Finance è stato firmato nel 2017, quindi il finanziamento è stato promesso ben prima che 5 stelle salissero al potere nel 2018. Anche l'accusa che entrambi gli eventi siano collegati è una sciocchezza".

L'avvocato di Mifsud aggiunge: "Scotti disse che i soldi attesi provenivano da fonti ucraine. Lo stesso è stato confermato dalla mia fonte dentro alla Link". L'avvocato del docente maltese sottolinea che Joseph Mifsud "è più legato all' Ucraina che alla Russia... la stampa ha riferito che ha una compagna e un bambino in Ucraina e che è andato spesso lì. Mifsud ha negato di avere un bambino, ma ha confermato che stava viaggiando in Ucraina e stava aiutando la Link a trovare finanziamenti, essendo stato direttore internazionale della Link nel 2016-2017". Vincenzo Scotti però smentisce: "Finanziamenti dall' Ucraina? Ma non dica stupidaggini. Ambasciator porta pena. Con voi non parlo di queste cose. Adesso arriverà dalla società (la Gem, ndr) una richiesta di danno notevole". La Suite finance, sottolinea l'ex ministro, "non ha fatto nessuno accordo con me per l' aumento di capitale, smentisco totalmente questa cosa".

Ad ogni modo, l'Ucraina rappresenta un Paese estremamente interessante se si pensa a quello che sta accadendo negli Stati Uniti con la procedura di impeachment in atto nei confronti del Presidente Donald Trump, accusato di aver fatto pressioni all'omologo Volodymyr Zelensky affinché indagasse sull'ex vicepresidente democratico Joe Biden e su suo figlio Hunter. L'Ucraina, secondo il Presidente degli Usa, è anche uno dei Paesi chiave dello Spygate. Soltanto una coincidenza?