Lombardia, proposta Lega per obbligo sepoltura feti. Bagarre in aula, alla fine la ritira

Sfiorata la rissa al Pirellone dopo che il consigliere leghista Max Bastoni ha proposto un emendamento alla Legge di Bilancio per obbligare i Comuni lombardi a seppellire i bambini mai nati. Tensione in aula, il giorno dopo proposta ritirata

Un emendamento alla Legge di Bilancio per ripristinare l'obbligo di sepoltura dei feti a carico dei Comuni: è quanto proposto giovedì dal consigliere regionale lombardo della Lega, Max Bastoni, durante la discussione sull'assestamento di bilancio per il triennio 2019-2021. L'intervento in aula del leghista ha acceso gli animi ed è quasi scoppiata una rissa tra i gruppi del Carroccio e del Movimento 5 Stelle. A causa della bagarre, il presidente del consiglio Alessandro Fermi ha deciso di sospendere la seduta "riservandosi di prendere provvedimenti disciplinari" in attesa che si faccia piena luce sulla vicenda.

I lavori sono ripresi il giorno dopo quando Bastoni, su invito di Fermi, ha deciso di ritirare l'emendamento pur rivendicando una battaglia "che ci vede convinti al cento per cento".

"I feti non sono mai rifiuto organico o speciale"

I fatti risalgono al tardo pomeriggio di giovedì, quando il consigliere leghista Max Bastoni ha preso la parola al Pirellone per chiedere di discutere e approvare un emendamento alla legge triennale di bilancio 2019-2021 per il ripristino dell'obbligo a carico dei Comuni di sepoltura dei bimbi non nati. Obbligo introdotto per la prima volta nel 2007 - in piena era Formigoni - e rimosso nel febbraio 2019 su proposta del Pd. Bastoni, nel suo intervento in aula, ha detto: "Sulla sepoltura dei nati morti, in base alla nostra sensibilità e spero anche degli altri gruppi, i bambini nati morti non possono mai essere considerati rifiuto organico o speciale". Infatti, le norme attualmente in vigore - e approvate dall'attuale maggioranza a inizio anno - prevedono che i feti abortiti non debbano essere per forza sepolti. Per farlo, serve una richiesta ad hoc da parte della famiglia o di suoi delegati.

Dopo la presentazione della proposta, in aula si sono subito surriscaldati gli animi. "Un clima mai visto in questo anno", ha raccontato il presidente Fermi dopo avere sospeso i lavori a causa di un principio di rissa esploso tra i banchi della Lega e del Movimento 5 Stelle.

Pd: "Proposta della Lega ideologica"

È stato proprio Fermi a invitare Bastoni a ritirare il suo emendamento. Invito che il consigliere leghista, pur rivendicando una "battaglia che ci vede convinti al cento per cento" e presentata "con grande onore e orgoglio", ha deciso di accettare. Critiche erano arrivate dal Pd, per il quale l'emendamento di Bastoni era "ideologico e peggiorativo di una legge approvata solo cinque mesi fa, frutto di lunghi mesi di lavoro. Una legge che salvaguarda la volontà della donna. La Lega vuole sconfessare un voto unanime. Difficile immaginare che i consiglieri della maggioranza possano accettare di sconfessare se stessi".

Commenti

ohibò44

Ven, 26/07/2019 - 18:50

Fa bene Francesco a sostenere le politiche di coloro che ritengono i feti abortiti spazzatura : splendido testimone di Cristo, non c’è che dire !