Di Maio sul ddl Pillon: "Va riscritto, c'è troppa rigidità"

Il ministro dello sviluppo economico vorrebbe coinvolgere anche le opposizioni: "Pensiamo a tutelare il futuro dei nostri figli"

Luigi Di Maio non si oppone completamente al disegno di legge Pillon, ma assume una posizione diplomatica. Mediante un post su Facebook il vicepremier ha detto la sua riguardo la tematica dell'affido condiviso: "È un punto del contratto di governo e si deve portare avanti, ma con criterio". E senza giri di parole arriva dritto alla questione legata al ddl Pillon: "Diciamocelo, va riscritto, perché rischia seriamente di minare l'equilibrio e la stabilità quotidianità dei figli". Un aspetto che il ministro critica riguarda "la suddivisione del tempo che un figlio dovrebbe trascorrere separatamente con il proprio papà e la propria mamma", ritenuto troppo rigido. Di Maio tiene a sottolineare che la sua è "una critica costruttiva", esplicitata "a nome di tutto il Movimento 5 Stelle".

La soluzione di Di Maio

"Quando parliamo dei figli l'unica strada percorribile è quella del buon senso, evitando qualsiasi tipo di forzatura. Un figlio non è né un diritto, né un oggetto. Un figlio è un atto d'amore ed è dovere della politica mettere in condizione i suoi genitori affinché gli possano dare il meglio", prosegue il leader pentastellato. Il capo politico del M5S avverte: "Quindi pensiamoci bene, perché se si sbaglia sui figli poi tornare indietro è difficile". E conclude proponendo una soluzione: "Sediamoci al tavolo, riscriviamo la legge, facciamolo anche con le opposizioni e pensiamo a solo una cosa: a tutelare il futuro dei nostri figli".