Manca il braccialetto, Diele resta in cella

Ma il gip concede i domiciliari, una misura meno afflittiva. L'ira del pm: farà ricorso

Simone Di Meo

Napoli Doveva lasciare, dopo due notti sulla brandina, il carcere di Fuorni e tornare nella casa di Roma, l'attore Domenico Diele, arrestato sabato scorso per aver investito e ucciso Ilaria Dilillo, 48 anni, sulla corsia Nord dell'A2, l'autostrada del Mediterraneo, nei pressi dello svincolo di Montecorvino Pugliano (Salerno). Doveva lasciare il penitenziario e finire ai domiciliari con il braccialetto elettronico, ma resterà in prigione perché l'apparecchio non è immediatamente disponibile e ci vorranno alcuni giorni per recuperarne uno. Il gip Fabio Zunica ha convalidato il fermo scegliendo però una misura meno afflittiva per l'artista 31enne, difeso dall'avvocato Viviana Straccia. Una scelta non condivisa dal pm salernitano Elena Cosentino che, al termine dell'interrogatorio, è andata via dalla struttura senza rilasciare dichiarazioni.

Non è escluso che la Procura, dopo aver letto le motivazioni del giudice, possa decidere di impugnare il provvedimento ricorrendo al Tribunale del riesame e successivamente in Cassazione. È probabile che il gip abbia optato per la detenzione casalinga ritenendo questa misura cautelare sufficiente per evitare il pericolo di fuga e la reiterazione del reato da parte dell'indagato.

Oltre che dell'interrogatorio di convalida, ieri è stata la giornata dei parenti. Da una parte i familiari di Diele che continuano a chiedere riserbo e a tutelare la privacy del giovane attore; dall'altra quelli della vittima che hanno deciso di affidare all'avvocato Michele Tedesco la tutela della propria posizione circa una eventuale costituzione di parte civile. Il penalista salernitano già stamattina prenderà contatti con pubblico ministero Cosentino «al fine di valutare le indagini sin qui svolte». L'avvocato Tedesco ha ricevuto dai congiunti della vittima anche l'incarico per verificare i due profili Facebook di Ilaria Dilillo nei quali pare si continuino a registrare commenti circa la tragedia verificatasi nel week end appena trascorso. «Naturalmente - ha detto il legale - bisognerà studiare il provvedimento del gip per capire in che modo è stato motivato». Non è escluso, a questo punto, che di fronte a un'ordinanza lacunosa, dal punto di vista delle motivazioni, il penalista possa chiedere al magistrato inquirente di fare appello.

«L'abbiamo seppellita oggi, abbiate rispetto per il nostro dolore», hanno solo detto i parenti della 48enne senza mai discostarsi da quella linea di silenzio che, fin dal principio, hanno deciso di adottare. Una linea che non hanno abbandonato nemmeno per commentare le frasi che Diele ha affidato a un consigliere regionale della Campania durante la sua prima notte in cella. Parole cariche di dolore e di sconforto.

«Sono in crisi di astinenza ma è giusto che io soffra, posso resistere», ha detto l'uomo accusato di omicidio stradale. Ammettendo di essere «dipendente da eroina ma ha specificato l'esponente dei Verdi, Francesco Borrelli, riportando le parole dell'attore - la droga non c'entra con l'incidente, mi sono distratto con il cellulare». Diele, stando alla ricostruzione di Borrelli, non cercherebbe giustificazioni a quanto accaduto venerdì notte, ma solo perdono. «Sono colpevole ha ammesso - ma cercherò di farmi perdonare». La sua intenzione, ha riferito il consigliere regionale, è quella di incontrare il padre della vittima e confessargli le sue colpe, oltre a offrire un sostegno economico alla famiglia. Per ora, però, dai parenti della donna non sono arrivate risposte.